{"id":5692,"date":"2015-07-11T06:21:14","date_gmt":"2015-07-11T05:21:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5692"},"modified":"2015-07-11T17:01:19","modified_gmt":"2015-07-11T16:01:19","slug":"la-rapida-comparsa-dellisis-in-libia-come-affrontare-la-minaccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5692","title":{"rendered":"La rapida comparsa dell\u2019Isis in Libia: come affrontare la minaccia?"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5695\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5695\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5695\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Libia-mappa-580x346.jpg\" alt=\"L'Infografica di Centimetri mostra i conflitti nelle citta' principali della costa lbica, Roma, 15 Febbraio 2015. ANSA\/ CENTIMETRI\" width=\"580\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Libia-mappa-580x346.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Libia-mappa-280x167.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Libia-mappa-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Libia-mappa.jpg 1584w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5695\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Infografica di Centimetri mostra i conflitti nelle citta&#8217; principali della costa lbica, Roma, 15 Febbraio 2015. ANSA\/ CENTIMETRI<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di grande interesse geopolitico la presenza dell\u2019ISIS in Libia ma molto pericolosa. Affrontare questa nuova realt\u00e0 presenta numerose difficolt\u00e0 anche perch\u00e9 \u00e8 evidente il suo tentativo di ricongiungersi con la Siria e l\u2019Iraq, cos\u00ec da mettere tutto, o quasi tutto, il Medio Oriente sotto il governo del \u2018Califfato\u2019. Le conseguenze sarebbero disastrose. Quali le possibilit\u00e0 di comtrasto?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza allarmismi, di certo possiamo ritenere l\u2019Isis &#8211; organizzazione integralista islamica di stampo <em>wahabita<\/em> (<em>Daesh <\/em>per gli arabi) <strong>&#8211;<\/strong> una minaccia reale e in questi ultimi tempi, anche sull\u2019onda emotiva dei video propagandistici e delle immagini delle crudeli esecuzioni, il numero dei favorevoli a un attacco armato contro il Califfato \u00e8 notevolmente accresciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre pi\u00f9 numerose le bandiere nere dell\u2019Isis sventolano in molte citt\u00e0 della Siria, dell\u2019Iraq e della Libia -a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste- e la minaccia di contaminazione in Tunisia, in Egitto e nel mediterraneo non pu\u00f2 essere sottovalutata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia \u00e8 piena di paradossi: il tiranno libico da abbattere a tutti i costi in realt\u00e0 era &#8211; senza alcun giudizio di merito sulla sua condotta politica &#8211; l\u2019unico in grado di controllare un <em>pot-pourri<\/em> di etnie e di governare uno Stato \u201cartificiale\u201d frutto della colonizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la fine di Gheddafi nel 2011 \u00e8 tramontata la sua utopistica idea della <em>jamahiria<\/em> (lo Stato delle masse) d\u2019ispirazione socialista e nasseriana, e la situazione s\u2019\u00e8 drammaticamente complicata, in un Paese privo anche di un simulacro di struttura di governo, di potere centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, dalle elezioni dello scorso anno in Libia sono presenti due governi di cui uno \u00e8 stato riconosciuto dalla Comunit\u00e0 internazionale mentre il secondo -di fatto illegittimo- \u00e8 d\u2019ispirazione islamica, anche se non estremistica. Il primo governo, che nella regione ha l\u2019appoggio dell\u2019Egitto e dell\u2019Arabia Saudita, ha sede nella citt\u00e0 di Tobruk e il secondo, il Congresso nazionale libico sostenuto dalla Turchia e dal Qatar, \u00e8 a Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione d\u2019instabilit\u00e0 che si ripercuote negativamente sulla situazione economica della Libia e, soprattutto, sulla produzione del petrolio. Un\u2019instabilit\u00e0 che potrebbe ulteriormente aggravarsi, <em>humus<\/em> fertile per una riedizione di quanto gi\u00e0 visto in Nigeria, in Somalia, in Iraq e in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ottobre 2014 a oggi, dalla prima volta in cui s\u2019\u00e8 sentito parlare di Isis in Libia sono passati otto mesi, otto mesi in cui c\u2019\u00e8 stato un crescendo mediatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un\u2019apparizione in sordina, in sostanza ignorata dai media internazionali &#8211; tanto pi\u00f9 da quelli italiani &#8211; a fiumi d\u2019inchiostro sulla minaccia dell\u2019Isis e sulla sua crescita dal punto di vista militare e organizzativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, la minaccia era gi\u00e0 evidente non appena il gruppo terroristico s\u2019\u00e8 impossessato di Derna, piccola sconosciuta cittadina della Cirenaica; non una citt\u00e0 qualunque, bens\u00ec la capitale dello <em>jihadismo<\/em> libico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Derna, citt\u00e0 simbolo della rivolta contro la colonizzazione italiana, citt\u00e0 che ha visto la nascita del Gruppo islamico di combattimento libico ispirato alla dottrina di Bin Laden, citt\u00e0 natale di numerosi combattenti della <em>jihad, <\/em>della <em>guerra Santa<\/em>, impegnati in Iraq e in Siria, citt\u00e0 permeata da sentimenti di disperazione sociale e d\u2019estremismo religioso, citt\u00e0 autoproclamatasi provincia dell\u2019Isis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo anni di combattimenti sul fronte iracheno e siriano, molti combattenti libici sono rientrati in terra natia andando ad alimentare le file delle milizie sia vecchie sia nuove, come la Giovent\u00f9 Islamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo momento la preoccupazione occidentale sulla presenza dell\u2019Isis in Libia aumenta, sino ad arrivare all\u2019apice con l\u2019avanzata verso le citt\u00e0 di Misurata e di Sirte, queste s\u00ec facilmente individuabili sulla cartina geografica e visibilmente vicine alle nostre coste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec l\u2019Isis ha raggiunto il suo obiettivo: catalizzare l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica mondiale dell\u2019importanza simbolica della citt\u00e0 di Derna lo si \u00e8 capito anche qualche mese fa allorquando, a seguito della diffusione via internet e su tutti i canali televisivi della decapitazione di una ventina di egiziani copti rapiti a Sirte, l\u2019Egitto, per ritorsione, ha dato corso a dei <em>raid<\/em> aerei violando la sovranit\u00e0 libica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gennaio e febbraio u.s. le cancellerie internazionali si sono surriscaldate anche a seguito delle preoccupanti dichiarazioni del Primo Ministro libico Abdullah Al Thani e la nefasta previsione di uno sbarco dell\u2019Isis in Europa in breve tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Abdullah-al-Thani-280x204.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5737\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Abdullah-al-Thani-280x204.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Abdullah-al-Thani-280x204.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/20150711-Abdullah-al-Thani-280x204-275x200.jpg 275w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a>Il Ministro degli Esteri egiziano ha subito chiesto alla Comunit\u00e0 internazionale di prendere delle misure contro le formazioni terroristiche. Si sono poi succeduti numerosi incontri internazionali tra l\u2019Alto rappresentante per la politica dell\u2019Unione Europea Mogherini, il Segretario di Stato americano Kerry, il Ministro degli esteri egiziano Shoukry ed altri ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte voci autorevoli si sono espresse per un intervento militare in Libia allo scopo di fermare il caos e la fuga via mare di migliaia di disperati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche esponenti del nostro governo hanno paventato tale scelta, seppur all\u2019interno di un quadro giuridico delle Nazioni Unite; non certo alla \u201cfrancese\u201d con attacchi aerei contro Gheddafi senza un accordo preventivo della Comunit\u00e0 internazionale; e cosa ancor pi\u00f9 grave, in nome di ragioni umanitarie!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni mesi sono passati e l\u2019attenzione mediatica \u00e8 calata, la situazione in Libia permane critica ma lo spettro di un intervento militare con la partecipazione italiana per riportare l\u2019ordine di l\u00e0 del mediterraneo, \u00e8 una scelta lontana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci potrebbe essere un\u2019accelerazione in tal senso solo se accadessero alcuni foschi scenari come delle rivolte incontrollabili a Tripoli e nelle altre citt\u00e0 libiche pi\u00f9 importanti, attentati e sequestri ai pochi italiani rimasti, lanci di missili sulle coste siciliane di \u201cgheddafiana\u201d memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema per\u00f2 a questo punto \u00e8 trovare una soluzione alla crisi, con o senza armi, che consenta alla Libia di stabilizzarsi senza trasformarsi in una nuova Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 \u00e8 di fondamentale importanza che la Comunit\u00e0 internazionale, insieme agli altri attori (compreso Bernardino Leon l\u2019impalpabile inviato speciale per la Libia delle Nazioni Unite), trovino una soluzione condivisa, facendo tesoro delle <em>lessons learning <\/em>in Afghanistan, in Iraq e in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I colloqui di Leon si spera possano riuscire a portare a un accordo per la formazione di un governo di unit\u00e0 nazionale, in uno scenario politico e sociale estremamente frastagliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima d\u2019intervenire militarmente (direttamente o indirettamente e per un\u2019operazione di <em>peace enforcement<\/em> pi\u00f9 che di <em>peace keeping<\/em>), bisogna capire cos\u2019\u00e8 la Libia e com\u2019\u00e8 composta sul terreno per evitare gli errori commessi in Afghanistan, classico esempio di <em>nation-building<\/em> mancato a causa della miopia occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna anche capire chi sono gli interlocutori affidabili in questo frangente in Libia per evitare di aiutare, anche finanziariamente, la pletora di coloro i quali con la guerra ci lucrano e prolungare cos\u00ec, nel tempo, una situazione di crisi permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante riuscire a dar corso a tutta una serie di azioni congiunte che coinvolga non solo il governo nazionale libico, ma anche i governatori locali, i capi trib\u00f9, la societ\u00e0 civile e le autorit\u00e0 religiose, con l\u2019obiettivo d\u2019arginare l\u2019estremismo violento dell\u2019Isis e la sua concezione <em>wahabita<\/em> che non ha molto rispetto delle altri religioni, finanche dello stesso Islam d\u2019ispirazione sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visione sunnita dell\u2019Islam con un Califfato che non tollera la presenza delle altre religioni e gli stessi sciiti. Tutto ci\u00f2 (preferibilmente) senza un intervento militare occidentale per non rischiare che l\u2019Isis, da nemico da combattere, si trasformi in strumento catalizzatore della lotta contro l\u2019invasore e il nemico occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5699\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/mena_map-300x179.jpg\" alt=\"mena_map-300x179\" width=\"300\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/mena_map-300x179.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/mena_map-300x179-280x167.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di grande interesse geopolitico la presenza dell\u2019ISIS in Libia ma molto pericolosa.<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5701,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,80,1285,2130,1290,1273],"tags":[2335,2330,2336,2334,2192,2333,2332,2331,2195],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/images-2.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1tO","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5692"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5692"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5738,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5692\/revisions\/5738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}