{"id":5651,"date":"2015-06-29T16:45:57","date_gmt":"2015-06-29T15:45:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5651"},"modified":"2015-06-29T16:48:28","modified_gmt":"2015-06-29T15:48:28","slug":"afghanistan-attacco-al-parlamento-instabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5651","title":{"rendered":"AFGHANISTAN. ATTACCO AL PARLAMENTO. Instabilit\u00e0\u2026"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_5657\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5657\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5657\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Kabul-580x357.jpg\" alt=\"Il parlamento di Kabul\" width=\"580\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Kabul-580x357.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Kabul-280x172.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Kabul-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Kabul.jpg 702w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5657\" class=\"wp-caption-text\">Il parlamento di Kabul<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I talebani hanno sempre autorit\u00e0 in Afghanistan. E gli anni di presenza di truppe straniere a cosa sono servite? Le quattro Shure che influenzano la politica dell\u2019Afghanistan. L\u2019Iran e la sua politica per Kabul.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mattina del 22 giugno, nel centro di Kabul un\u2019auto con kamikaze esplode forzando l\u2019ingresso del Parlamento mentre iniziava l\u2019Assemblea della Wolesi Jirga (la Camera bassa) per ricevere il neo nominato Ministro della Difesa Massom Stanikzai.<\/p>\n<div id=\"attachment_5653\" style=\"width: 135px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5653\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5653\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images9.jpeg\" alt=\"Il ministro della Difesa Massom Stanikzai.\" width=\"125\" height=\"79\" \/><p id=\"caption-attachment-5653\" class=\"wp-caption-text\">Il ministro della Difesa Massom Stanikzai.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attaccanti non riescono a entrare e la battaglia si svolge lungo il viale Darul Aman con un bilancio di due civili uccisi, trenta feriti e la morte degli otto talebani del commando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201ccampagna di primavera\u201d dei talebani prosegue da oltre due mesi durante i quali non hanno risparmiato neppure l\u2019ONG ceca \u201cPeople in Need\u201d, attiva a Balkh, distretto montano di Zari, dal 2001 in programmi istruzione e sviluppo sociale, dove un gruppo il 3 giugno ha ucciso due guardie della sicurezza e 9 operatori locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure sono in atto contatti fra Autorit\u00e0 afghane e talebani. Infatti, appena due giorni dopo l\u2019assalto a Balkh, il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, informa con una mail gli organi d\u2019informazione che un gruppo di rappresentanti si trova in Norvegia per incontri informali con le Autorit\u00e0 afghane precisando che sarebbe il terzo negli ultimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione nel Paese resta molto tesa, come spiega lo studioso Antonio Giustozzi (<em>Empires of Mud. War and<\/em> <em>Warlords in Afghanistan<\/em>), per le difficolt\u00e0 in cui di trovano l\u2019Autorit\u00e0 e i talebani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente Ashraf Ghani guida un Governo condiviso con il suo rivale Abdullah Abdullah e la stessa nomina del Ministro della Difesa ha richiesto una lunga trattativa, con ricadute negative sia nel comparto sicurezza che a livello di consensi in una popolazione che rimane ostaggio dei diversi e potenti War Lord locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I talebani affrontano una difficile dialettica interna fra le tre Shure (Consigli) principali con sede in Pakistan, cui si \u00e8 aggiunta una quarta, a Mashad, nel Nord Est dell\u2019Iran\u2026 ma non tutte condividono l\u2019opzione negoziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La prima Shura<\/u>, quella di Quetta, \u00e8 guidata da Mullah Omar e rappresenta la vecchia guardia dei talebani ed esponenti dell\u2019Emirato Islamico rovesciato nell\u2019ottobre 2001 dagli USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disponibili al negoziato, presentano al Presidente Ghani due condizioni: condivisione del potere nel futuro Governo e modifica della Costituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente mostra apertura sulla prima ma risponde negativamente sulla seconda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione \u00e8 in fase di stallo perch\u00e9 Mullah Omar sa che senza concessioni non potr\u00e0 contare sui comandanti militari contrari al negoziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La seconda Shura<\/u>, quella di Peshawar, inizialmente non ostile al negoziato all\u2019inizio del 2015, rimasta senza finanziamenti ha dovuto licenziare diversi comandanti e ha posticipato i negoziati per guadagnare tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono da sempre su posizioni intransigenti i membri del network Haqqani della <u>terza Shura<\/u>, quella Miran Shah (nel nord del Waziristan), il cui leader, Serajjudin Haqqani, sa che dal negoziato non potrebbe ottenere per s\u00e9 e i suoi comandanti pi\u00f9 di un\u2019amnistia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tre Shura, divise sul negoziato, condividono la strategia militare. Hanno istituito un Consiglio per il coordinamento militare, con un budget specifico, strutture nei distretti e nelle province che consentono l\u2019efficace coordinamento sul terreno, tanto da iniziare l\u2019\u201doffensiva di primavera\u201d contemporaneamente in 21 delle 34 province afghane. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di acquisire un peso negoziale adeguato alla potenza di fuoco in grado di realizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>La quarta Shura<\/u>, quella di Mashad, nata come Ufficio Politico della Shura di Quetta, si \u00e8 resa indipendente e si affida ai finanziamenti esteri, soprattutto a quelli iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito va aggiunto che i talebani si recano spesso in Iran, a Teheran o a Mashad o al consolato iraniano di Quetta anche se solo la recente visita di una delegazione afghana nella capitale iraniana \u00e8 stata resa pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, nella Comunit\u00e0 Internazionale \u00e8 nota la possibilit\u00e0 di un ruolo iraniano in Afghanistan. Finanziamento iraniani arrivano anche alle Shure di Peshawar, Haqqani, e Quetta la quale pu\u00f2 contare sul responsabile della Commissione Militare Centrale, Abu Qayyum Zakir, in solidi rapporti con l\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente sono proprio gli iraniani a temporeggiare sul negoziato tra Afghanistan e talebani appoggiato non solo dagli USA ma anche dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran vede il suo ruolo sui talebani come il volano che gli pu\u00f2 consentire di arrivare alla stesura dell\u2019Accordo sul nucleare, specie in questa fase in cui sono diffuse notizie sul suo possibile slittamento oltre la fine di giugno perch\u00e9 resterebbero non ancora non definite due questioni fondamentali: la verifica della promessa di Teheran di non costruire armi nucleari e la reintroduzione di sanzioni ove tele impegno non venisse rispettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5659\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5659\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-large wp-image-5659\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/man-killed-in-miranshah-bazaar-blast-1399351991-9688-580x381.jpg\" alt=\"Il Bazaar di Miran Shah nel Waziristan\" width=\"580\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/man-killed-in-miranshah-bazaar-blast-1399351991-9688-580x381.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/man-killed-in-miranshah-bazaar-blast-1399351991-9688-280x184.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/man-killed-in-miranshah-bazaar-blast-1399351991-9688-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/man-killed-in-miranshah-bazaar-blast-1399351991-9688.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><p id=\"caption-attachment-5659\" class=\"wp-caption-text\">Il Bazaar di Miran Shah nel Waziristan<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I talebani hanno sempre autorit\u00e0 in Afghanistan. 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