{"id":5583,"date":"2015-06-14T17:06:16","date_gmt":"2015-06-14T16:06:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5583"},"modified":"2015-06-14T17:06:16","modified_gmt":"2015-06-14T16:06:16","slug":"guerriglia-e-insorgenza-elementi-psicologici-e-intimidazione-nei-conflitti-a-bassa-intensita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5583","title":{"rendered":"Guerriglia e insorgenza. Elementi psicologici e intimidazione nei conflitti a bassa intensit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una sintetica analisi di guerriglia e insorgenza e degli elementi psicologici in questo tipo di conflitti. La Setta degli &#8216;Assassini&#8217;: chi erano?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La differenza fondamentale tra un guerrigliero e un soldato regolare sta nelle motivazioni, che ne sorreggono la volont\u00e0 anche nelle condizioni pi\u00f9 difficili. L\u2019insorgente trae le sue motivazioni dalla propria coscienza. Questo lo rende, in un conflitto di lunga durata, psicologicamente pi\u00f9 forte di un soldato regolare.<\/p>\n<div id=\"attachment_5584\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5584\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5584\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/200px-Shiite_Calligraphy_symbolising_Ali_as_Tiger_of_God.png\" alt=\"Emblema dei Nizariti. Calligrafia sciita che simboleggia la 'Tigre di Dio'.\" width=\"200\" height=\"163\" \/><p id=\"caption-attachment-5584\" class=\"wp-caption-text\">Emblema dei Nizariti. Calligrafia sciita che simboleggia la &#8216;Tigre di Dio&#8217;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vigore di una qualsiasi unit\u00e0 militare sta nella creazione del gruppo e nella fiducia che i vari membri nutrono reciprocamente tra loro. Il gruppo, simile a una famiglia, \u00e8 lo scudo che protegge tutti. Questa concezione \u00e8 figlia delle dinamiche sociali e militari antiche che hanno permesso l\u2019evoluzione da un combattimento di tipo individuale a quello in formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studiando il fattore \u201cgruppo\u201d vanno prese in esame quattro aree psicosociali: la leadership, l&#8217;addestramento, la motivazione personale e la socioterapia. La coesione dell\u2019insieme dei combattenti \u00e8 il risultato di situazioni individuali, la loro dinamica fa s\u00ec che questi elementi ne aumentino o diminuiscano la forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il guerrigliero non si trova in una situazione stabile, vive costantemente in una continua situazione di stress emotivo. E&#8217; proprio questa situazione ambientale ad aumentare la sua fiducia nel gruppo: tali processi si riscontrano anche in epoca antica, dove il fattore della leadership \u00e8 decisivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura del comandante, nel mondo antico, consente di trascendere i limiti tribali della guerriglia, coagulando entit\u00e0 assai pi\u00f9 vaste. Questo fattore disgregante, tuttavia, \u00e8 meno influente in epoca contemporanea, dove l\u2019ideologia oltrepassa il fattore collante di un singolo individuo e cementifica la comune resistenza nei confronti del nemico demonizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019Oxford Dictionary si pu\u00f2 definire ideologia: &#8220;Un sistema d\u2019idee e ideali, che sono alla base di una teoria della politica economica o di un sistema politico&#8221; definito come &#8220;l&#8217;insieme delle credenze tipiche di un gruppo sociale o individuale&#8221;. Comprendere l\u2019elemento culturale insito nei fenomeni d\u2019insorgenza \u00e8 importante; permette di penetrare il sistema di valori dei guerriglieri e di poter vedere il mondo circostante con i loro stessi occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di notevole importanza \u00e8 la percezione che il singolo ha del raggiungimento delle mete e la soddisfazione dei bisogni. La motivazione deve continuamente essere alimentata nel combattente. Questa consente all&#8217;individuo di adottare un comportamento adeguato in qualunque situazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_5589\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5589\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5589\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/the_defence_of_terrorism_routledge_revivals_terrorism_and_communism_by_leon_trotsky_1317744624.jpg\" alt=\"'The defence of terrorism', scritto nel 1920\" width=\"290\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/the_defence_of_terrorism_routledge_revivals_terrorism_and_communism_by_leon_trotsky_1317744624.jpg 290w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/the_defence_of_terrorism_routledge_revivals_terrorism_and_communism_by_leon_trotsky_1317744624-145x200.jpg 145w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><p id=\"caption-attachment-5589\" class=\"wp-caption-text\">&#8216;The defence of terrorism&#8217;, scritto nel 1920<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019operazione di guerriglia pu\u00f2 essere considerata come un atto di propaganda col fatto (tipologia di azione diretta molto usata soprattutto nel movimento anarchico fine del XIX e XX secolo) in cui il fattore psicologico della vulnerabilit\u00e0 \u00e8 l\u2019elemento imprescindibile al fine del raggiungimento della superiorit\u00e0 relativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso dell\u2019intimidazione all\u2019interno di un conflitto a bassa intensit\u00e0 \u00e8 fondamentale per alimentare esponenzialmente l\u2019elemento ideologico. Questo si proietta sul nemico attraverso l\u2019idea della propria vulnerabilit\u00e0 generando un effetto a cascata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lev Trockij, nell\u2019opera <em>The Defence of Terrorism<\/em>, sottolinea che: \u201c<em>Intimidation is a powerful weppon of policy, both internationally and internally\u2026<\/em>\u201d (L\u2019intimidazione \u00e8 una potente arma politica, sia a livello internazionale che interno). L\u2019uso di questa proiezione della paura come sostegno a una strategia di lungo periodo \u00e8 quindi la ragione d\u2019essere di un atto terroristico o di guerriglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso dell\u2019intimidazione attraverso tecniche operative non convenzionali \u00e8 presente gi\u00e0 in et\u00e0 antica e medioevale. I Nizariti, o setta degli assassini, erano una trib\u00f9 sciita della Persia orientale. Formatasi dal VII secolo d.C. fu in attivit\u00e0 per tutto il medioevo, ma ebbe il suo periodo pi\u00f9 florido dal 1094. All\u2019interno degli ismailiti (corrente dell\u2019Islam Sciita) si costitu\u00ec una setta intransigente i cui membri, i \u201cFidawi\u201d, erano noti col nome di \u201cAssassini\u201d sotto la guida di Hasan ibn al-Sabbah detto \u201cSheikh-el-Jebel\u201d (vecchio della montagna). Il gran Maestro dot\u00f2 la setta di rifugi assolutamente inviolabili; il pi\u00f9 famoso conosciuto come il Nido dell\u2019Aquila, era ad Alamuth, una piccola citt\u00e0 arroccata su una montagna tra Teheran e il mar Caspio ed era considerata inespugnabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fama della setta si sparse immediatamente per il tutto il Medio Oriente; una serie di omicidi coronati dal successo accrebbe il terrore e il rispetto della setta, che presto arriv\u00f2 a minacciare gli interessi cristiani in Terrasanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli iniziati potevano salire la scala gerarchica solo addestrandosi e facendo propri gli Shura maomettani estremizzati da Hasan. L\u2019Ordine collocava al grado pi\u00f9 basso il Fedele, seguito dai Laici, dai Compagni e infine dai Maestri (Giovani e Anziani) che erano i pi\u00f9 stretti collaboratori dell&#8217;unico Sommo Maestro. Il colore del loro abito era bianco e rosso; simbolo di purezza, coraggio e invincibilit\u00e0. Lo stesso Marco Polo nel Milione rimase stupito delle pratiche particolari alle quali erano dediti gli adepti della setta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5586\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/ass_hassan_ben_sabbah_il_vecchio_della_montagna_04.gif\" alt=\"ass_hassan_ben_sabbah_il_vecchio_della_montagna_04\" width=\"200\" height=\"215\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ritualit\u00e0 con la quale era perpetrato l\u2019assassinio, produceva un effetto intimidatorio senza eguali, dato che tutte le vittime perivano trafitte da pugnali. L\u2019omicidio si connotava come un atto sacrificale. Gli antichi culti di morte dell\u2019oriente trovavano il loro sfogo all\u2019interno dell\u2019Islam e l\u2019omicidio diventava non solo un atto di rispetto nei confronti del Maestro, ma un\u2019azione sacrale, che santificava chi se ne macchiava. Sotto il comando di Hassan gli elenchi ismaeliti ricordano circa cinquanta omicidi, finalizzati a colpire personalit\u00e0 avversarie e a creare un clima di terrore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intimidazione, inoltre, \u00e8 la causa di uno dei primi problemi che incontra un soldato regolare nei conflitti a bassa intensit\u00e0 ovvero il cambiamento nei processi decisionali all\u2019interno del ritmo della battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli ufficiali sono di norma addestrati a ritmi operativi fissi. Nelle operazioni di antiguerriglia questi cicli operativi sono per\u00f2 inadeguati, poich\u00e9 la flessibilit\u00e0 di questa forma di combattimento richiede tempi di preparazione e operativit\u00e0 che variano continuamente. Le continue situazioni di stress mentale dovute alla costante minaccia di un nemico ritenuto invisibile comportano l&#8217;insorgere tra le forze regolari di patologie e di finti sintomi legati alla paura della morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal caso alcuni militari possono cercare deliberatamente di simulare una malattia o un eccessivo affaticamento. Una patologia molto presente \u00e8 quella dell&#8217;autolesionismo: la decisione del soldato stesso di procurarsi lesioni per evitare di tornare in azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo fattore di studio del comportamento \u00e8 la socioterapia ovvero il fattore di scarico delle tensioni accumulate. Queste portano all&#8217;imposizione di comportamenti e regole che favoriscano un ricambio delle truppe in prima linea, consentendo il riposo del sistema nervoso e la prevenzione d&#8217;insorgenza di patologie da stress. Nella guerriglia tale processo \u00e8 quasi impraticabile anche perch\u00e9 il numero dei guerriglieri \u00e8 ridotto e vivendo in una totale clandestinit\u00e0 con fronti mobili non si ha la possibilit\u00e0 di un ricambio di uomini adeguato a questa esigenza, ma l&#8217;attuazione di questo processo avviene tramite la condivisione delle proprie esperienze con il gruppo che le assorbe e alla turnazione della banda guerrigliera in zone meno calde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sintetica analisi di guerriglia e insorgenza e degli elementi psicologici in questo tipo di conflitti.La Setta degli &#8216;Assassini&#8217;: chi erano?<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":5585,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[4,6,3,5,7,1273],"tags":[2278,1339,2276,2279,1536,88,2277],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images3.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1s3","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5583"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5583"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5583\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5590,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5583\/revisions\/5590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}