{"id":5544,"date":"2015-06-01T15:36:13","date_gmt":"2015-06-01T14:36:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5544"},"modified":"2015-06-05T14:37:44","modified_gmt":"2015-06-05T13:37:44","slug":"riga-lo-sconosciuto-meeting-europeo-con-leurasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5544","title":{"rendered":"Riga, lo sconosciuto meeting europeo con \u201cl\u2019Eurasia\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non se ne parla sui giornali italiani\u2026una regione dimenticata e degli accordi dimenticati\u2026un promemoria su quanto accade\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi sanno che nei giorni precedenti il vertice europeo di Riga, il 21 e 22 maggio, si \u00e8 tenuto il IV summit tra UE e i sei paesi facenti parte del programma del partenariato orientale lanciato nel 2009 (Ucraina, Moldavia, Bielorussia, Azerbaijan, Armenia e Georgia). Oltre al presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, a Donald Tusk e Federica Mogherini, erano presenti anche i capi di Stato e i ministri degli esteri dei 28 paesi membri.<\/p>\n<div id=\"attachment_5547\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5547\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5547\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images-2.jpeg\" alt=\"Donald Tusk\" width=\"150\" height=\"150\" \/><p id=\"caption-attachment-5547\" class=\"wp-caption-text\">Donald Tusk<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro della discussione sulla politica estera vi era\u00a0la crisi tra Russia e Ucraina. In particolare si \u00e8 cercato di rendere pi\u00f9 efficienti e risolutivi gli <strong>accordi di Minsk,<\/strong> dello scorso febbraio, per allentare la tensione tra Kiev, separatisti dell\u2019Ucraina orientale e Russia, mantenendo fermi i principi del rispetto di sovranit\u00e0, indipendenza e integrit\u00e0 territoriale. Per aiutare poi l\u2019economia ucraina, in grave recessione a causa del conflitto, l\u2019Unione Europea si \u00e8 impegnata ad erogare un <strong>piano di aiuti<\/strong> da circa due miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ucraina, per\u00f2<strong>,<\/strong> non \u00e8 la sola ad avere problemi di confini, poich\u00e9 questa \u00e8 una condizione che accomuna <strong>tutti gli Stati<\/strong> del partenariato orientale, eccezion fatta per la <strong>Bielorussia<\/strong>. La <strong>Georgia<\/strong> continua, infatti, ad invocare la sovranit\u00e0 su <strong>Abkhazia<\/strong> e <strong>Ossezia del Sud<\/strong>;\u00a0 la <strong>Moldavia<\/strong> \u00e8 sempre alle prese con la delicata questione della <strong>Transnistria<\/strong>: infine <strong>Armenia<\/strong> e <strong>Azerbaijan<\/strong> formalmente rimangono ancora in guerra per la sovranit\u00e0 sul <strong>Nagorno-Karabakh<\/strong>. Questi conflitti, che risalgono agli anni della dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica, indeboliscono costantemente i governi locali e rivelano delle profonde spaccature interne<strong>,<\/strong> che rendono complicato un loro futuro indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, come ci si poteva aspettare, non sono emerse particolari soluzioni o passi avanti su queste crisi. L\u2019UE non chiude le porte ai suoi partner dell\u2019est, ma ancora una volta non si \u00e8 trovata una soluzione per la situazione nel Caucaso tra Georgia, Ossezia del Sud ed Abkhazia. \u201cAbbiamo fatto il massimo di quanto potevamo raggiungere oggi\u201d<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref\">[1]<\/a> &#8211; ha dichiarato il presidente del Consiglio UE &#8211; Donald Tusk, nella conferenza stampa finale del summit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec rimangono ancora tutti i dubbi circa il futuro dei paesi a Est: entrare nella neonata <strong>Unione euroasiatica<\/strong> o continuare nelle politiche di avvicinamento all\u2019<strong>Unione Europea<\/strong>. Solo l\u2019Azerbaijan, che ha enormi ricchezze naturali, non sembra costretto o intenzionato a dover fare una scelta, mantenendosi neutrale sia nei confronti di Mosca\u00a0sia di Bruxelles. Bielorussia e Armenia hanno gi\u00e0 aderito all\u2019Unione euroasiatica, mentre Georgia, Moldavia ed Ucraina puntano verso Occidente, per cercare un appoggio nelle rivendicazioni circa i conflitti interni precedentemente citati.<\/p>\n<div id=\"attachment_5549\" style=\"width: 138px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5549\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5549\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images-3.jpeg\" alt=\"Mikhel Saakashvili\" width=\"128\" height=\"91\" \/><p id=\"caption-attachment-5549\" class=\"wp-caption-text\">Mikheil Saakashvili<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a Riga, oltre al Primo Ministro georgiano, era presente anche l\u2019ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili, che autorizz\u00f2 l\u2019invasione militare di Ossezia del Sud ed Abkhazia nell\u2019Agosto 2008, causando oltre 2000 morti. Egli \u00e8 stato invitato a partecipare al meeting del Partito Popolare Europeo, partner del Movimento Nazionale Unito da lui rappresentato. Dopo aver lasciato la Georgia, dove \u00e8 attualmente ricercato per una serie di reati, si \u00e8 stabilito prima negli USA poi in Ucraina, in cui \u00e8 stato addirittura nominato consigliere del presidente Poroshenko.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><u>E sul fronte russo?<\/u><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 Maggio si era svolto a Sochi un incontro tra il Presidente russo Vladimir Putin e il presidente dell&#8217;Abkhazia Raul Khajimba dopo quello del 70\u00b0 anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Le parti hanno discusso le prospettive di sviluppo della cooperazione tra la Russia e l&#8217;Abkhazia, cos\u00ec Mosca ha avviato un percorso di maggiore avvicinamento alle problematiche che affliggono questa giovane repubblica del Caucaso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento della firma del trattato di <em>alleanza e partenariato strategico<\/em> tra Russia ed Abkhazia, lo scorso novembre, sono state attuate una serie di disposizioni e durante questo incontro sono stati firmati vari accordi sulla previdenza e sugli aumenti salariali a determinate categorie di dipendenti statali, oltre che sulla difesa, sul tema dei confini e sugli affari interni dell\u2019Abkhazia e della Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Gennaio 2015, la Russia fornisce fondi pari a cinque miliardi di rubli (268 milioni di euro) all&#8217;Abkhazia rispettando l\u2019accordo di Novembre, che prevede anche la formazione di un gruppo comune di forze armate e una maggiore interazione in ambito economico. Il governo georgiano ha sempre condannato questo partenariato definendolo \u201cillecito&#8221;, come sostiene il Ministro degli Esteri di Tbilisi Tamar Beruchashvili<\/p>\n<div id=\"attachment_5550\" style=\"width: 134px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5550\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5550\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images-4.jpeg\" alt=\"Tamar Beruchashvili, Ministro degli Esteri della Georgia\" width=\"124\" height=\"93\" \/><p id=\"caption-attachment-5550\" class=\"wp-caption-text\">Tamar Beruchashvili, Ministro degli Esteri della Georgia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">e l\u2019UE lo ritiene \u201cuna minaccia alla stabilit\u00e0 regionale, una violazione della sovranit\u00e0 georgiana e dell\u2019accordo firmato nel 2008 da Russia e Georgia, con la mediazione dell\u2019UE\u201d, per voce dell\u2019Alto Rappresentate Europeo alla Politica Estera, Federica Mogherini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte questo, per\u00f2, l\u2019UE non ha altro da offrire. Dopo la guerra del 2008 ha lanciato la politica dell\u2019Impegno Senza Riconoscimento (<strong><em>Non-Recognition and Engagement Policy<\/em><\/strong>), sempre stato poco efficace e oggi del tutto inutile.\u00a0Per poter sperare in un avvicinamento ad una possibile soluzione al problema, sarebbero <strong>indispensabili buoni rapporti con Mosca<\/strong> cercando di far prevalere buon senso e lungimiranza, invece di ricorrere a sanzioni, che stanno avendo un effetto negativo sull\u2019economia europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> http:\/\/www.giornaledellumbria.it\/article\/article227938.html<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\">www.osservatorioanalitico.com <\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0See also the English version published June 5.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non se ne parla sui giornali italiani\u2026una regione dimenticata e degli accordi dimenticati\u2026un promemoria su quanto accade\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":3277,"featured_media":5546,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,5,1293,1294,1373,7,2184,1374],"tags":[2186,2412,2259,2257,388,2256,2258],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/images.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1rq","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5544"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3277"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5544"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5564,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5544\/revisions\/5564"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}