{"id":5455,"date":"2015-05-06T16:14:38","date_gmt":"2015-05-06T15:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5455"},"modified":"2015-05-06T16:14:38","modified_gmt":"2015-05-06T15:14:38","slug":"guerra-nello-yemen-e-convitati-di-pietra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5455","title":{"rendered":"GUERRA NELLO YEMEN E CONVITATI DI PIETRA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo Yemen\u2026sta diventando di moda\u2026un\u2019altra regione strategica nell\u2019ordinato caos mediorientale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 maggio, il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) al termine della riunione per discutere della crisi yemenita comunica attraverso il Ministro degli Esteri al-Jubeir che l\u2019Arabia Saudita sta valutando l\u2019ipotesi di un cessate-il-fuoco temporaneo per consentire l\u2019arrivo di aiuti ai civili.<\/p>\n<div id=\"attachment_5456\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5456\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5456\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/sanaa-04s.jpg\" alt=\"Una delle porte di accesso alla citt\u00e0 di Sanaa\" width=\"240\" height=\"180\" \/><p id=\"caption-attachment-5456\" class=\"wp-caption-text\">Una delle porte di accesso alla citt\u00e0 di Sanaa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi prevede il coordinamento della distribuzione di viveri, medicine e altri generi di prima necessit\u00e0 con l\u2019ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, la guerra ha causato in poco pi\u00f9 di un mese 1.244 morti e 5 mila feriti con un alto numero di vittime civili, abitazioni e infrastrutture civili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta dalla fondazione del CCG nel 1981, \u00e8 presente al Vertice un leader straniero il Presidente francese Francois Hollande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente Hollande conferma il suo supporto alla Coalizione dei dieci Paesi impegnati nella guerra yemenita e raggiunger\u00e0 il giorno successivo il Qatar per ultimare la vendita dei jet da caccia Rafale a Doha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, a proposito di bombardamenti aerei sullo Yemen, con sorprendente coincidenza con il meeting del CCG, il Rapporto dell\u2019Human Rights Watch (HRW) denunzia l\u2019utilizzo nello Yemen da parte della Coalizione araba a guida saudita, di bombe a grappolo, proibiti dalla Convenzione Internazionale ONU del 2008 sulle armi a grappoli, adottata da 116 Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019HRW presenta video e altri elementi di prova che indicano come le bombe a grappolo siano state utilizzate il 17 aprile nel corso di attacchi aerei della Coalizione su roccaforti degli Houthi. Sul posto, sono stati trovati ordigni del tipo BLU 108, prodotti dalla Textron System Corporation e fornite dagli USA ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, gli Stati Uniti difendono la liceit\u00e0 della vendita perch\u00e9, come l\u2019Arabia Saudita, non hanno firmato la Convenzione che proibisce quell\u2019armamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, gli americani non dicono che la legge statunitense vieta la vendita di bombe a grappolo a Paesi che ne fanno uso in aree abitate da civili. Del resto, USA e Gran Bretagna tra il 2003 e il 2006 sganciarono sull\u2019Iraq 13 mila bombe a grappolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E bombe a grappolo cadono anche in Siria il 2 maggio, durante un raid USA contro lo Stato Islamico a Birmahle, a Nord Est di Aleppo, uccidendo 52 civili, come denuncia l\u2019Osservatorio Siriano per i diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Esercito americano conferma di aver bombardato l\u2019area due giorni prima negando di avere colpito zone abitate da civili. Sostanzialmente gli USA ripropongono per lo Yemen lo stesso metodo, opportunamente adattato, utilizzato nelle guerre in Afghanistan e Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi Paesi, infatti, esiste l\u2019impunit\u00e0 per i reati commessi dal personale americano e dai contractors USA impegnati nel conflitto attraverso contrattati bilaterali (SEPA) firmati dai Presidenti dei Paesi aggrediti. Presidenti eletti su indicazione e\/o con il chiaro appoggio USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scenario non manca il convitato di pietra, anzi due: Al Qaeda in the Arabian Peninsula (ACQAP) e l\u2019Islamica State of Iraq and Sham. Anche se non fanno parte ufficiale della Coalizione, ne svolgono nello Yemen un\u2019attivit\u00e0 speculare, come del resto fanno in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019inizio della guerra, hanno aumentato gli attacchi contro i \u201cribelli\u201d Houthi, sciiti zaiditi, nella capitale Sana\u2019a, nella roccaforte sciita del Nord Sa\u2019dah, nella provincia di Shabwa, a Sud Est del Paese, e ad Ibb. I responsabili sono AQAP e ISIS che hanno causato 137 morti e 350 feriti fra gli Houthi, colpendo moschee, strutture governative, obiettivi militari e civili sciiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, in un crescendo di rivendicazioni e smentite, ISIS non ha fatto mancare i video con la decapitazione di 4 soldati yemeniti e la fucilazione di altri 11 (ISIS rivendica con il nome Katiba di Shabwa e AQAP smentisce ogni suo coinvolgimento) il 30 aprile a Shabwa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Precedentemente, sempre ISIS aveva rivendicato l\u2019uccisione di 5 \u201cribelli\u201d Houthi a Ibb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle due formazioni non \u00e8 ancora chiaro se vi sia uno scontro o una collaborazione tattica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatto sta che AQAP da gennaio 2015 si avvale di un Comitato Rivoluzionario guidato dal Partito Assarallah e con a capo Mohammed Al\u00ec al-Houthi.<\/p>\n<div id=\"attachment_5460\" style=\"width: 123px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5460\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5460\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/images-11.jpeg\" alt=\"Mohammed Al\u00ec al-Houthi (fonte: Daily Mail)\" width=\"113\" height=\"143\" \/><p id=\"caption-attachment-5460\" class=\"wp-caption-text\">Mohammed Al\u00ec al-Houthi (fonte: Daily Mail)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Houthi oltre a mantenere la zone occupate da settembre 2014, sono tuttora saldi nella capitale Sana\u2019a e ad Aden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella \u201cnuova capitale\u201d peraltro l\u2019Esercito governativo ha schierato il 3 maggio i primi 100 soldati della \u201cCoalizione\u201d (truppe da Sudan ed Emirati) arrivati per una \u201cricognizione sul terreno\u201d che sarebbe stata organizzato dai sauditi, che per\u00f2 negano. Sembra ci sia una sorta di divisione territoriale fra AQAP e ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">AQAP aumenta la sua influenza a Est e a Sud del Paese, mentre ISIS e le sue ramificazione privilegiano la capitale e il Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A latere delle due formazioni vi \u00e8 poi Ansar al Sharia, vicina ad AQAP, che ha conquistato localit\u00e0 strategiche per il controllo delle modeste risorse energetiche del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta una certezza: la guerra continua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Yemen\u2026sta diventando di moda\u2026un\u2019altra regione strategica nell\u2019ordinato caos mediorientale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5457,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1273],"tags":[193,2222,2221,1580,2219,2220,378,2223],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/images2.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1pZ","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5455"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5455"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5461,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5455\/revisions\/5461"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}