{"id":5422,"date":"2015-04-26T17:59:38","date_gmt":"2015-04-26T16:59:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5422"},"modified":"2015-04-26T17:59:38","modified_gmt":"2015-04-26T16:59:38","slug":"terrorismo-la-guerra-dei-droni-a-margine-delluccisione-di-giovanni-lo-portoe-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5422","title":{"rendered":"TERRORISMO. LA GUERRA DEI DRONI. A margine dell\u2019uccisione di Giovanni Lo Porto\u2026e altri."},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter  wp-image-5425\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium-273x200.jpg\" alt=\"3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium\" width=\"580\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium-273x200.jpg 273w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium-553x405.jpg 553w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un\u2019analisi lucida, esaustiva ma sintetica di quel che accade e perch\u00e9\u2026perch\u00e9 ci sono \u2018danni collaterali\u2019? Che significa tutto questo\u2026da dove ha origine? La ricostruzione della situazione attuale con i conflitti in atto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ricordiamo in questo modo sobrio e attento, senza retorica Giovanni Carlo Lo Porto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo il 23 aprile in Italia si \u00e8 appreso che Giovanni Lo Porto, sequestrato da Al Qaeda nel 2012, \u00e8 stato ucciso a gennaio del 2015 da un drone USA nell\u2019area tribale del Waziristan al confine fra Afghanistan e Pakistan in un\u2019operazione finalizzata a colpire due americani inseriti nell\u2019elenco dei terroristi approvato dal Presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Lo Porto, siciliano di 38 anni, era impegnato nell\u2019O.N.G tedesca \u201cWelt Hunger Hilfe\u201d (Aiuto alla Fame nel Mondo) nella ricostruzione di un\u2019area in Pakistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra dei droni con il corollario di numerose innocenti vittime civili &#8211; indicate con il singolare eufemismo di \u201cdanni collaterali\u201d &#8211; \u00e8 da qualche tempo un dato acquisito dall\u2019opinione pubblica statunitense. Anzi ne \u00e8 sostenuta, come risulta dalle dichiarazione del senatore repubblicano Lindsay Graham \u201cSi chiama guerra e in guerra i danni collaterali sono inevitabili..\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano le critiche di organizzazioni come \u201cReprieve\u201d che nel \u201cRapporto sulle violazioni estreme di diritti umani\u201d calcola come i raid uccidano in media 28 altre persone prima di colpire l\u2019obiettivo. \u201cAmnesty International\u201d e \u201cAmerican Civil Liberties Union\u201d chiedono al Presidente di scusarsi per la \u201c dirty war\u201d (sporca guerra) combattuta in Afghanistan, Pakistan, Yemen, Gaza, Siria, Iraq e altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono davvero \u201cinevitabili\u201d nella guerra dei droni i \u201cdanni collaterali\u201d? E chi sono i terroristi, dei quali non esiste ancora una condivisa definizione internazionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bilancio della \u201cguerra al terrorismo\u201d condotta dal 2001 \u00e8 nell\u2019ordine di milioni di morti ma ancora impreciso. Il bilancio geostrategico \u00e8 noto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2001, Usa e alleati iniziano guerre in Afghanistan, Iraq, Libia, Mali e hanno presenze attive in Sahel, Pakistan, Siria, Yemen, Sud Sudan, Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Afghanistan, gli USA che a dicembre 2014 avevano ritirato le truppe lasciando solo nove mila soldati ora riposizionano altri militari per la situazione instabile a livello economico, sociale e di sicurezza, dopo le richieste di Kabul, incapace di contrastare i Taleban.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iraq e Siria vivono una guerra civile che ha coinvolto anche il Libano e hanno perso gran parte dei rispettivi territori caduti nelle mani dell\u2019Islamic State of Iraq and Sham (ISIS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Libia non esiste pi\u00f9. Divisa in Tripolitania, Cirenaica e Fezzan, ha due Governi e due Parlamenti in guerra fra loro, centinaia di milizie indipendenti, la presenza di ISIS a Derna, Sirte e Benghasi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mali e, pi\u00f9 recentemente, Yemen sono in guerra civile dopo gli interventi della Francia nel primo Paese (gennaio 2014) e di Arabia Saudita e una coalizione di 10 Paesi nel secondo (marzo 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sud Sudan, divenuto indipendente dal 9 luglio 2011, dopo decenni di guerra civile con Khartoum che ne sfruttava con USA e poi con Cina le ricchissime risorse petrolifere, \u00e8, di nuovo, dal 13 dicembre 2013 in guerra per conflitti interni e le intrusioni degli interessati Paesi, sensibili alle sue risorse energetiche. Il \u201cpi\u00f9 giovane Stato del mondo\u201d \u00e8 sull\u2019orlo del collasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Somalia, in guerra dal 1991, \u00e8 uno Stato fallito che da anni insegue i suoi stessi \u201cpirati\u201d e il crescente jihadismo dei militanti Shabaab, obbedienti a ISIS e autori di attentati anche in Kenya e Uganda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intera fascia sahelo-sahariana diventa dopo la devastante guerra USA\/NATO in Libia (marzo \u2013 ottobre 2011) la base ideale per tutte le formazioni combattenti, a cominciare da \u201cAl Qaeda In the Islamic Maghreb\u201d (AQMI), che operano in Algeria, Marocco, Niger, Ciad, Nigeria, Mali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Pakistan i Taleban, divisi in diverse organizzazioni combattenti, hanno raggiunto picchi di violenza inarrestabile.<\/p>\n<div id=\"attachment_5427\" style=\"width: 147px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5427\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5427\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images6.jpeg\" alt=\"Condoleezza Rica\" width=\"137\" height=\"88\" \/><p id=\"caption-attachment-5427\" class=\"wp-caption-text\">Condoleezza Rica<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 \u00e8 la risultante della teoria \u2013 pi\u00f9 volte richiamata \u2013 del \u201ccaos costruttivo\u201d, evocata da ultimo nel 2005 dall\u2019allora segretaria di Stato Condoleezza Rice per spiegare la politica del Presidente nella regione e annunciare un futuro prossimo che avrebbe costruito la democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dieci anni dopo, il caos di Condoleeza si \u00e8 esteso, proprio come voleva la dottrina presidenziale al \u201cGrande Medio Oriente\u201d, dal Pakistan al Sahel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ripete ancora che il caos si \u00e8 visto ma la costruzione no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">I fatti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decine di migliaia di civili sono vittime di \u201cbombe mirate e\/o intelligenti\u201d, droni, furia di \u201ccommandos\u201d speciali, arresti arbitrari, torture, sequestri guidati importanti Paesi Occidentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Feste di matrimonio, funerali, feste per la nascita di bambini sono bombardate perch\u00e9 ritenute raduni di terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nemico \u00e8 de-umanizzato, diventa minaccia esistenziale e va contrastato con ogni mezzo, oltrepassando i confini della legislazione internazionale e le Convenzioni sui Diritti dell\u2019Uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta in bilico la bozza di accordo sul nucleare raggiunta il 2 aprile a Losanna dall\u2019Iran con Gruppo 5 P + 1 (i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU) per le proteste di Israele (che ha la bomba atomica dagli anni\u201960 e non aderisce all\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica), Arabia Saudita e repubblicani USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passano nel silenzio generale le bombe atomiche in possesso di Pakistan e India (non aderiscono all\u2019AIEA) e le iniziative di Turchia e Arabia Saudita che pubblicamente dichiarano l\u2019intenzione di costruire o acquistare un programma nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, sin dall\u2019ottobre 2014, solo il New York Times documenta il piano presentato dall\u2019Amministrazione del Presidente al Pentagono che prevede la costruzione di 12 sottomarini da attacco nucleare, 100 bombardieri strategici e 400 missili balistici intercontinentali con base a terra. Programma che secondo lo Studio del Monterey Institute verr\u00e0 a costare circa mille miliardi di dollari come spesa nel periodo 2024 \u2013 2029.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accelerazione della corsa agli armamenti militari vanifica le intese sul disarmo stabiliti dal \u201cTrattato Start\u201d firmato da USA e Russia nel 2010. E spinge Russia e Cina a potenziare le rispettive forze nucleari per neutralizzare lo \u201cscudo antimissili\u201d che gli USA stanno realizzando per ottenere la capacit\u00e0 del \u201cfirst strike\u201d nucleare senza essere colpiti dalla rappresaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La situazione oggi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISIS sta riproducendo nel nome dell\u2019Islam moduli di combattimento gi\u00e0 utilizzati dagli Almoravidi dell\u2019XI secolo che imposero in Spagna la sharia con la spada e pi\u00f9 recentemente imitati in Algeria dal \u201cGruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento\u201d (GSPC) negli anni \u201990 (la decapitazione dei monaci di Tibhirine,1996) e nei primi anni del 2000 da Boko Haram nigeriano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La differenza fra oggi e il passato \u00e8 che un tempo anche i cristiani usavano gli stessi metodi degli attuali fondamentalisti islamisti. E non solo nelle Crociate ma anche, nel tempo, alla conquista dell\u2019America, dove, come riferisce Cristoforo Colombo nel suo Diario di Bordo, \u201cmettemmo in fuga quella moltitudine di ignudi e indifesi\u201d che erano 7 milioni di persone all\u2019arrivo dei conquistatori e ne resteranno solo 15.600 sedici anni dopo. Questo avveniva per condurli alla fede con il battesimo mentre ne acquisivano la ricchezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi metodi si rinnovano nel colonialismo che ha introdotto un\u2019interpretazione sui generis del cristianesimo in un sistema di istituzioni: democrazia, mercato, tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Ritorno al passato? Scontro di civilt\u00e0?<\/span> Si ritiene di no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda \u00e8: ci pu\u00f2 essere un rapporto fra distruzione di Somalia, Iraq, Libia, Siria, Mali e l\u2019ascesa di ISIS? E tra gli \u201comicidi mirati\u201d e i \u201cdanni collaterali\u201d e l\u2019odio contro l\u2019Occidente?<\/p>\n<div id=\"attachment_5429\" style=\"width: 147px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5429\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5429\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/a563_graham_fuller1_2050081722-18631-137x200.jpg\" alt=\"Graham Fuller\" width=\"137\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/a563_graham_fuller1_2050081722-18631-137x200.jpg 137w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/a563_graham_fuller1_2050081722-18631.jpg 167w\" sizes=\"(max-width: 137px) 100vw, 137px\" \/><p id=\"caption-attachment-5429\" class=\"wp-caption-text\">Graham Fuller<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal libro di Graham Fuller, gi\u00e0 consulente della CIA e specialista dell\u2019Islam \u201cYes, It is islamic Extremism \u2013 But Why?\u201d (22 febbraio 2015, <a href=\"http:\/\/grahamefuller.com\">http:\/\/grahamefuller.com<\/a>) si riportano le sintetiche conclusioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEsistono\u2026. buone ragioni al di l\u00e0 dell\u2019Islam e della religione per cui i rapporti tra Occidente e Medioriente sono cattivi..:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">crociate.. imperialismo, colonialismo, controllo occidentale sulle risorse energetiche mediorientali, sostegno attivo alle dittature filooccidentali, costanti interventi politici e militari occidentali, frontiere ridisegnate, creazione per mano dell\u2019Occidente dello Stato di Israele, invasioni e guerre statunitensi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente di tutto questo ha alcun rapporto con l\u2019Islam\u2026 (anche se) le reazioni della regione sono.. in termini religiosi e culturali\u2026 (perch\u00e9) in ogni grande scontro si cerca di difendere la propria causa con il pi\u00f9 elevato modello morale\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A supporto della valutazione esposta resta una singolare indicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ex colonnello dei servizi segreti dell\u2019Aeronautica di Saddam Hussein, Samir Abd Muhammad al- Khlifawi (Haji Bakr) imprigionato dagli USA nel 2003 a Camp Bucca e ad Abu Ghraib e uscitone solo nel 2008, aveva conosciuto nel circuito carcerario Abu Musab al-Zarkawi e Abu Bakr al-Baghdadi, con i quali aveva stretto forti legami.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trasferitosi ad Aleppo, in Siria nel 2012, Haji Bakr apre gli uffici della \u201cDawah\u201d, un\u2019organizzazione caritatevole, nella quali istruisce giovani su tecniche di intelligence per destabilizzare e conquistare un Paese, spiega i piani per organizzare finanza, scuole, asili, mezzi di comunicazione e trasporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, addestra al combattimento in improvvisati campi, volontari provenienti da Iraq, Tunisia, Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Giordania, Indonesia, Europa, Cecenia e Uzbekistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo progetto di rivincita, sin dal 2010 Haji Bakr, come capo del circolo degli ex Ufficiali iracheni, designa come leader del nascente Califfato Abu Bakr al-Baghdadi, definito \u201cnazionalista e non un islamista\u201d e religioso quanto bastava per attrare i giovani conferendo al gruppo una dimensione religiosa. Haji Bakr viene ucciso nel gennaio 2014 a Tal Rifaat da militanti dell\u2019Esercito Siriano Libero che non sapevano neanche chi fosse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo recentemente, dalla documentazione trovata nella sua casa siriana a Tal Rifaat, e pubblicata sulla rivista tedesca \u201cSpiegel\u201d (aprile 2015) si realizza la valenza di schemi, elenchi, programmi e progetti che descrivono le tecniche per la graduale destabilizzazione e conquista di un Paese. E tra le carte e schemi non c\u2019\u00e8 neppure una copia del Corano, il libro che ogni fedele musulmano dovrebbe avere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci\u00f2 non basta, va sempre rammentato che, in tutto il mondo, l\u2019intera leaderhip religiosa, sunnita e sciita, sin dall\u2019inizio dell\u2019insorgere dell\u2019ISIS ne ha condannato l\u2019attivit\u00e0 dichiarando il movimento fuori dall\u2019Islam e dall\u2019 \u201cUmma\u201d, la comunit\u00e0 globale in cui si riconoscono i musulmani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A margine della uccisione del cooperante italiano Giovanni Lo Porto, gli effetti collaterali dei droni e la ricostruzione della situazione attuale con i conflitti in atto.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":5425,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,151,1273],"tags":[2206,2207,2205,2208,2209],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/3bedb343-bead-4fa6-9733-38d3948dd85c01Medium.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1ps","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5422"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5422"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5430,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5422\/revisions\/5430"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}