{"id":5394,"date":"2015-04-14T10:55:57","date_gmt":"2015-04-14T09:55:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5394"},"modified":"2015-04-14T10:55:57","modified_gmt":"2015-04-14T09:55:57","slug":"la-frammentazione-della-libia-isis-in-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5394","title":{"rendered":"LA FRAMMENTAZIONE DELLA LIBIA. ISIS IN LIBIA."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione in Libia \u00e8 di difficile comprensione\u2026anche per gli addetti ai lavori. Di seguito un tentativo di rendere pi\u00f9 chiara, se possibile, l\u2019attuale posizione dei vari gruppi armati presenti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 marzo l\u2019ex generale Khalifa Haftar ha dato inizio all\u2019attacco contro le milizie filoislamiche di Fajr Libya (Alba Libica) ad al-Zawiya, al- Ajilat e al-Jamil e agli aeroporti di Tripoli, Mitiga, militare a 10 km dal primo, e quello di Zuwara, a 106 km dalla capitale e vicino al confine con la Tunisia.<\/p>\n<div id=\"attachment_5396\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5396\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5396\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images4.jpeg\" alt=\"Il generale Khalifa Haftar\" width=\"150\" height=\"94\" \/><p id=\"caption-attachment-5396\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Khalifa Haftar (Aljazeera.com)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Khalifa conta sull\u2019aeronautica a lui fedele e obbediente al Premier Abdullah al-Thinni e al Parlamento in esilio a Tobruk e sul supporto di Egitto e Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parallelo, le Forze Armate di terra del Premier, gi\u00e0 Ministro della Difesa, avanzano a Sud-Est della Capitale fino a Tarhuna scontrandosi con miliziani di Fajr a soli 50 km da Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invasione da terra verrebbe supportata dalla truppe egiziane attestatesi a Salloum, confine orientale fra i due Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ex generale Khalifa Haftar, gi\u00e0 fedele a Gheddafi, poi rifugiato per 20 anni negli USA, dove ha lavorato per la CIA, rientra in Libia poco dopo l\u2019inizio delle proteste contro il regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A capo di un\u2019alleanza multiforme chiamata \u201cDignit\u00e0\u201d, l\u2019ex generale tenta pi\u00f9 volte dalla primavera del 2014 di conquistare l\u2019aeroporto caduto nelle mani delle milizie islamiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ONU insorge contro l\u2019iniziativa di Haftar che mette in seria difficolt\u00e0 i negoziati in corso a Shirkat, in Marocco, portati avanti dal mediatore ONU, Bernardino L\u00e9on. con i gruppi rivali in vista di un cessate il fuoco con l\u2019obiettivo di arrivare a un Governo di Unit\u00e0 Nazionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_5398\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5398\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5398\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images-13.jpeg\" alt=\"Bernardino L\u00e9on\" width=\"150\" height=\"100\" \/><p id=\"caption-attachment-5398\" class=\"wp-caption-text\">Bernardino L\u00e9on<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tentativo \u00e8 appoggiato da Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna e USA, impegnati con L\u00e9on in due giorni (23 e 24) di incontri con le municipalit\u00e0 libiche per discutere anche di aiuti umanitari e accordi di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">La situazione di sicurezza sul terreno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stima la presenza di 1.700 milizie di cui centinaia restano indipendenti e sono dediti al traffico di armi e di migranti mentre le altre sono assorbite da Forze combattenti pi\u00f9 strutturate. Caratteristica dei militanti \u00e8 l\u2019alta mobilit\u00e0 tra le diverse formazioni militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Esercito di circa 40 mila uomini \u00e8 inadeguato e comprende anche ex disertori ed ex ribelli e, come l\u2019Aeronautica, \u00e8 diviso tra Haftar e il Consiglio Nazionale di Transizione. Rinforzato da un\u2019Unit\u00e0 di \u00e9lite (le Forze di al-Saiqa) di oltre 5 mila persone, comprende milizie paramilitari di eterogenea provenienza, tra cui la Guardia per le Strutture Petrolifere, formate nel 2012 da Ibrahim Jadran con il supporto del Governo e poi passato ad Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fase crescente dall\u2019autunno del 2013, Fajr Libya assorbe centinaia di milizie fra cui: Cellula per le Operazioni Rivoluzionarie, gi\u00e0 governativa e destituita dopo il tentato colpo di Stato del 2013; parte delle Brigate della Libya Shield Force create nel 2012 per integrare i ribelli e provenienti dai Fratelli Musulmani; Brigate di Al Qaqa, forte di 18 mila unit\u00e0, del Ministro tripolino della Difesa; Brigata di al Sawaiq, a protezione dei leader del Governo Nazionale di Transizione; Brigata dei Martiri del 17 febbraio, attualmente a Benghasi; Ansar al Sharia, legata ad Al Qaeda in the Islamic Maghreb (AQMI) e all\u2019 Islamic State of Iraq and Sham (ISIS) dall\u2019agosto 2014 quando ha dichiarato il Califfato a Benghasi e presente anche a Derna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISIS, che nel gennaio 2015 ha eseguito l\u2019assalto al Grand Hotel Corinthia di Tripoli, \u00e8 radicato in Libia, da dove sono partiti i militanti responsabili dell\u2019attacco al Museo del Bardo a Tunisi (18 marzo). ISIS pu\u00f2 contare anche su: Brigata Rafallah al Salati, costola della Brigata Martiri 17 febbraio e sul Consiglio della Shura della Giovent\u00f9 Islamica di Derna, centro di riunione delle formazioni orientate o vicine a ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono poi almeno 30 le milizie del Consiglio Rivoluzionario di Zintan, nell\u2019Ovest del Paese, divise in 5 Brigate, autori dell\u2019arresto di Seif al Islam Gheddafi, che tengono ancora prigioniero nelle loro carceri rifiutandone la consegna al Governo di Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Misurata pu\u00f2 contare su 200 milizie armate con oltre 40 mila persone e la sua Brigata 166 appoggia il Governo di Tripoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerose sono anche le milizie dei Tuareg e dei Toubou operanti a Sud di Shaba e ai confini con l\u2019Algeria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, dalla guerra del Mali del gennaio 2014, accanto ai jihadisti rientrati da Iraq e Siria, sono presenti nelle zone desertiche del Fezzan libico combattenti di matrice qaedista, provenienti da AQMI e dal gruppo di Mokhtar Belmokhtar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Come si \u00e8 arrivati a questo punto?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019attacco in Tunisia, il Presidente degli Stati Uniti riconosce che la nascita di ISIS ha radici nella guerra scatenata nel 2003 dagli USA contro l\u2019Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nulla dice sul caos libico, diviso in Cirenaica, Tripolitania e Fezzan in preda a migliaia di milizie che alimentano formazioni strutturate ma confliggenti su basi tribali, etniche, religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La responsabilit\u00e0 della somalizzazione della Libia \u00e8 della guerra di 7 mesi iniziata da USA e NATO a marzo del 2011 con quasi 10 mila missioni di attacchi a oltre 40 mila bombe e missili da cielo e mare mentre da terra operavano Forze speciali di Francia e Qatar e una rete organizzata dalla CIA (inchiesta del New York Times) riforniva di armi i gruppi che avrebbero alimentato ISIS passando, dopo la missione in Libia, in Siria e Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la confisca dei Fondi Sovrani libici spariscono i 200 miliardi di dollari e le riserve petrolifere e gasiere sono per la maggior parte divise fra chi ha vinto quella guerra. Il Paese \u00e8 distrutto.<\/p>\n<div id=\"attachment_5400\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5400\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5400\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Libia-002-copy-267x200.jpg\" alt=\"Il lungomare di Tripoli...sotto Gheddafi\" width=\"267\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Libia-002-copy-267x200.jpg 267w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Libia-002-copy-540x405.jpg 540w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Libia-002-copy-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Libia-002-copy.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><p id=\"caption-attachment-5400\" class=\"wp-caption-text\">Il lungomare di Tripoli&#8230;sotto Gheddafi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Quali prospettive? \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Usa e Unione Europea privilegiano la via del negoziato per la formazione di un Governo di Unit\u00e0 Nazionale che consentirebbe ai Paesi interessati missioni di sicurezza e addestramento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 questa la posizione di Haftar, capo dell\u2019Esercito Nazionale Libico del Governo di Tobruk (23.2. 2015, The New Yorker).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haftar si affretta a ricordare all\u2019Europa che due dei tre terroristi di Tunisi sono stati addestrati nei campi libici per cui \u00e8 seria e realistica la minaccia che ISIS arrivi in Europa, dove ha gi\u00e0 colpito a Parigi e Danimarca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A meno che, aggiunge il generale, i Paesi occidentali non appoggino il suo tentativo di conquistare Tripoli con le armi, unica soluzione per evitare che fra i migranti clandestini si infiltrino militanti del Califfato. L\u2019obiettivo non detto \u00e8 duplice: accaparramento delle ingenti riserve energetiche e controllo della posizione invidiabile geo-strategica dl Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non appaiono indicatori che lascino ipotizzare un positivo esito del negoziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione in Libia \u00e8 di difficile comprensione\u2026anche per gli addetti ai lavori. 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