{"id":5315,"date":"2015-03-22T19:47:05","date_gmt":"2015-03-22T18:47:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5315"},"modified":"2015-03-22T19:47:05","modified_gmt":"2015-03-22T18:47:05","slug":"usa-iran-analisi-su-ipotesi-di-accordo-sul-nucleare-e-lora-delle-decisioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5315","title":{"rendered":"USA &#8211; IRAN. ANALISI SU IPOTESI DI ACCORDO SUL NUCLEARE. E\u2019 l\u2019ora delle decisioni\u2026."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>John Kerry ha dichiarato che \u00e8 il momento delle decisioni finali rispetto al nucleare iraniano. A che punto \u00e8 la situazione?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_5318\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5318\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5318\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images11.jpeg\" alt=\"John Kerry\" width=\"150\" height=\"112\" \/><p id=\"caption-attachment-5318\" class=\"wp-caption-text\">John Kerry<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 21 marzo a Losanna, il Presidente iraniano Hassan Rohani e il Segretario di Stato USA John Kerry parlano di importanti progressi per la conclusione positiva dei colloqui sul nucleare iraniano nel prossimo round di incontri previsti il 26 marzo con chiusura il 31. In realt\u00e0 la situazione rimane in bilico per le posizioni confliggenti in seno alle stesse parti e fra gli interessati attori esterni. Ne analizziamo i punti salienti per Iran, USA e protagonisti ineludibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S<span style=\"text-decoration: underline;\">ituazione IRAN e Gruppo 5 + 1 (i 5 membri permanenti nel C.d.S ONU e la Germania).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2018adesione al Trattato di non Proliferazione Nucleare nel 1968, l\u2019Iran si impegna a non sviluppare armi nucleari ma \u00e8 accusata da pi\u00f9 parti di utilizzare il programma civile per produrre anche uranio arricchito e plutonio potenzialmente adeguate all\u2019uso militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, sarebbe in corso un Accordo che prevede l\u2019invio dell\u2019uranio arricchito in Russia per la trasformazione in barre di combustibile per alimentare la centrale nucleare di Boushehr.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran accetta di ridurre la quantit\u00e0 dell\u2019uranio arricchito al 20%, mentre il Gruppo di contatto chiede che la produzione dell\u2019uranio arricchito si limiti al 5%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teheran ha inoltre costruito due siti di arricchimento di uranio a Natanz e a Fordow, sotto terra e anti-bomba e non lontano da Qom. Di questo ultimo il G. P 5 + 1 chiede la chiusura mentre l\u2019Iran ne propone la trasformazione in Centro di Ricerca Medica.<\/p>\n<div id=\"attachment_5173\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5173\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5173\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/20150212-Hassan-Rohani-650x450-350x242.jpg\" alt=\"Il Presidente della Repubblica Islamica Iraniana, Hassan Rohani (Foto Irna)\" width=\"280\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/20150212-Hassan-Rohani-650x450-350x242.jpg 350w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/20150212-Hassan-Rohani-650x450.jpg 650w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/20150212-Hassan-Rohani-650x450-300x208.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><p id=\"caption-attachment-5173\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente della Repubblica Islamica Iraniana, Hassan Rohani (Foto Irna)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iraq ha anche costruito ad Arak un reattore ad acqua pesante destinato alla ricerca accettando di limitarne la produzione di plutonio a un chilo all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran firma nel 2003 il Protocollo Aggiuntivo dell\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia Atomica (AIEA) che consente pi\u00f9 rigide ispezioni nelle installazioni nucleari ma il Parlamento non lo ha ancora ratificato. In merito, il G. P 5 + 1 chiede la ratifica del Protocollo e l\u2019estensione del regime ispettivo per 20 anni a fronte dell\u2019accettazione dell\u2019Iran a 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentale richiesta dell\u2019Iran \u00e8 l\u2019abolizione di tutte le sanzioni economiche impostegli nel 2006 nella prima risoluzione dell\u2019ONU. Contenzioso questo particolarmente difficile perch\u00e9 USA e Unione Europea hanno adottato sanzioni distinte. Inoltre, per gli USA la revoca di alcune sanzioni dipende dal Presidente mentre altre dal Congresso, attualmente a maggioranza repubblicana, contrario a qualunque Accordo con l\u2019Iran. Sul punto, peraltro, nell\u2019Accordo provvisorio del 20 gennaio 2014 USA e G. P 5 + 1 hanno rimosso alcune sanzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019opposizione all\u2019Accordo: USA, Iran e Israele<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante gli incontri dell\u2019Iran con il G. 5 + 1 in Svizzera, 47 dei 54 Senatori Repubblicani assumono un\u2019iniziativa senza precedenti e firmano una lettera indirizzata alle Autorit\u00e0 iraniane nella quale dichiarano che eventuali impegni assunti dall\u2019attuale Presidente non sarebbero vincolanti per il suo successore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I conservatori iraniani sono rinforzati dalla nomina dell\u2019Ayatollah Mohammad Yazdi, ultra-conservatore, a Capo dell\u2019Assemblea degli Esperti, consesso che orienta la nomina della Guida Suprema. Essi chiedono alla Guida Suprema Al\u00ec Khamenei che l\u2019eventuale Accordo venga sancito dall\u2019ONU per evitare che gli USA rifiutino la revoca totale delle sanzioni e contestualmente la Guida sottolinea che i colloqui con il G. 5 + 1 sono inerenti solo alla questione nucleare e non riguardano la crisi siriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu, riconfermato nelle elezioni del 17 marzo, invita il portavoce della Camera USA John Boehner e un gruppo di Senatori del Congresso in Israele il 31 marzo, data scelta per la coincidenza con la chiusura dei colloqui sul nucleare iraniano. La posizione del premier \u00e8 ampiamente sostenuta dalla maggioranza del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Critiche alla posizione di Tel Aviv da media ed esponenti israeliani.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_5319\" style=\"width: 126px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5319\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5319\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images-15.jpeg\" alt=\"Il logo dell'emittente qatarina Al Jazeera\" width=\"116\" height=\"116\" \/><p id=\"caption-attachment-5319\" class=\"wp-caption-text\">Il logo dell&#8217;emittente qatarina Al Jazeera<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il negoziato sul nucleare, l\u2019emittente qatarina \u201cAl Jazeera\u201d e il quotidiano britannico \u201cGuardian\u201d entrano in possesso del documento \u201cSpycables\u201d relativo alla valutazione del pericolo sul nucleare iraniano tra il Mossad e il Primo Ministro nel corso degli anni. Dai documenti emerge fra l\u2019altro che quando il Premier nel 2012 mostrava all\u2019ONU il disegno di una bomba con la miccia accesa sottolineando che l\u2019Iran avrebbe avuto l\u2019atomica entro un solo anno, il Mossad riteneva il pericolo remoto spiegando che l\u2019Iran lavorava all\u2019arricchimento di uranio per i reattori a scopi civili per rifornimento energetico e ricerca scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mossad aggiungeva che: il 5% dell\u2019uranio arricchito e la provvista di 100 chili di uranio al 20% erano in linea con le necessit\u00e0 del rifornimento dei reattori; non emergevano indicazioni tali da ipotizzare un innalzamento dei livelli di arricchimento per scopi militari. Inoltre, gli ex Capi del Mossad Meir Dagan, dimessosi nel 2011, ed Efraim Halevy hanno pubblicamente e in pi\u00f9 occasioni ridimensionato la minaccia iraniana sostenuta dal Primo Ministro. Nel maggio 2014, inoltre, il Generale Uzi Eilam, per 10 anni membro della Commissione per l\u2019Energia Atomica Israeliana, durante un\u2019intervista spieg\u00f2 che per realizzare l\u2019atomica l\u2019Iran avrebbe avuto bisogno di oltre 10 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Conseguenze nel quadro geostrategico nell\u2019ipotesi di un Accordo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un eventuale Accordo avrebbe ripercussioni nell\u2019intera regione mediorientale perch\u00e9 rafforzerebbe l\u2019Iran e la \u201cmezzaluna sciita\u201d formata da Iran, Iraq, Siria, Libano e formazioni palestinesi filo-sciite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teheran rimane, nonostante le sanzioni che stanno strangolando economicamente, il Paese di fatto sinora vincitore sul terreno della guerra insieme a Hezb\u2019Allah libanese e Curdi sull\u2019Islamic State of Iraq and Sham ( ISIS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran ha condiviso con gli USA le dimissioni di Nuri al-Maliki, ex Premier e primo responsabile della situazione in cui si trova l\u2019Iraq per avere emarginato e combattuto sunniti e curdi e consentito una corruzione anche a danno delle Forze Armate, come emerso dallo scandalo del pagamento dei 50 mila militari mai esistiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran, come riconosciuto pubblicamente dal Segretario di Stato USA, \u00e8 l\u2019unico in grado di porre fine alla guerra in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 anche pi\u00f9 debole economicamente e ancora privo di un ruolo economico e, soprattutto, \u00e8 attaccato dai Paesi pi\u00f9 vicini all\u2019America: Israele, Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), Asse sunnita, gran parte degli esponenti politici statunitensi. Come emerge da alcuni recenti esempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel febbraio 2015, Israele con un raid aereo sul lato siriano del Golan ha ucciso 12 militari delle unit\u00e0 speciali di Iran ed Hezb\u2019 Allah, fra cui due generali (uno libanese, l\u2019altro iraniano) che combattevano contro ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Asse sunnita agevola, paga e arma formazioni anti-siriane, molto delle quali si congiungono all\u2019ISIS, portandosi le armi ricevute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti dalla proclamazione della Repubblica Islamica Iraniana nel 1979, hanno: armato Saddam Hussein per scatenare la 1\u00b0 guerra del Golfo (1980 \u2013 1988) contro Teheran; vietato ogni scambio commerciale con l\u2019Iran dal 1995; ottenuto la risoluzione 1737 del dicembre 2006 per proibire la vendita all\u2019Iran di materiale e tecnologia nucleare balistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>John Kerry ha dichiarato che \u00e8 il momento delle decisioni finali rispetto al nucleare iraniano. 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