{"id":5269,"date":"2015-03-05T18:08:13","date_gmt":"2015-03-05T17:08:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5269"},"modified":"2015-03-05T18:08:13","modified_gmt":"2015-03-05T17:08:13","slug":"qatar-levoluzione-strategica-nel-complesso-scacchiere-mediorientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5269","title":{"rendered":"QATAR: L&#8217;EVOLUZIONE STRATEGICA NEL COMPLESSO SCACCHIERE MEDIORIENTALE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_5277\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5277\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5277\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images-13.jpeg\" alt=\"Il Qatar\" width=\"150\" height=\"100\" \/><p id=\"caption-attachment-5277\" class=\"wp-caption-text\">Il Qatar<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<em>Una sintetica panorama della posizione del Qatar nell&#8217;attuale politica mediorientale complessa e convulsa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Qatar, un piccolissimo emirato incastonato nella penisola arabica, confinante con l&#8217;Arabia Saudita e circondato dal golfo Persico, semisconosciuto sino a pochi lustri fa, considerato un paese povero e senza importanza strategica al cospetto delle altre monarchie del Golfo, negli ultimi anni \u00e8 entrato di prepotenza nello scenario del variegato scacchiere mediorientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il Qatar non \u00e8 stato mai un paese povero poich\u00e9 gi\u00e0 a cavallo degli anni cinquanta e sessanta vantava un reddito pro capite superiore ai trentacinque mila dollari, ma sembrava essere destinato ad avere un ruolo marginale e, in proiezione massima, divenire nel corso degli anni un semplice satellite dell&#8217;Arabia Saudita.<br \/>\nLe cose sono radicalmente mutate nel corso degli anni novanta, in coincidenza con la realizzazione di un impianto per l&#8217;estrazione del gas presente in grande quantit\u00e0 in un giacimento al largo delle coste qatariane.<br \/>\nNonostante vent&#8217;anni fa il gas era considerato poco conveniente a causa dei costi elevati per la sua estrazione, l&#8217;Emiro al Thani decise di investire; il risultato \u00e8 stato una straordinaria crescita economica basata proprio sui ricavi provenienti dallo sfruttamento del gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In poco pi\u00f9 di tre lustri il Qatar \u00e8 divenuto il primo esportatore mondiale di gas liquido ed il suo Prodotto Interno Lordo \u00e8 lievitato da meno di 10 a quasi 190 miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Emirato detiene le terze riserve a livello mondiale di gas, dietro solo alla Russia e all&#8217;Iran, con una quantit\u00e0 di pi\u00f9 di 800 mila miliardi di metri cubi, inoltre possiede riserve petrolifere stimate in pi\u00f9 di 20 miliardi di barili. Mantenendo gli attuali livelli di produzione e di estrazione, il Qatar potr\u00e0 contare sulle entrate derivanti dal gas naturale ancora per tre secoli e per altri ottant&#8217;anni su quelle derivanti dal petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Qatar ha dei rapporti commerciali privilegiati con l&#8217;Asia, soprattutto per ci\u00f2 che riguarda le esportazioni di gas e di petrolio, in particolare con il Giappone e la Corea del Sud, mentre le importazioni risultano essere molto trasversali.Il settore industriale e quello delle costruzioni \u00e8 in continua espansione, con il settore terziario e dei servizi che si basano principalmente sul sistema bancario.Gli ingenti fondi a disposizione sono stati la base di partenza per strutturare un&#8217;ambiziosa politica internazionale ed in poco tempo il Qatar \u00e8 divenuto il simbolo del lusso esagerato, della cultura raffinata e dello sport.<\/p>\n<p>L&#8217;emirato \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi investitori mondiali con un patrimonio derivante dal proprio fondo sovrano, la Qatar Investment Authority, stimato tra i cento e i duecento miliardi di dollari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni il Qatar ha investito una cifra annuale oscillante tra i quaranta e i cinquanta miliardi di dollari, non solo in Medio Oriente ma anche in Occidente, principalmente nel settore dell&#8217;edilizia, della tecnologia, del turismo, della moda ed anche dello sport, con l&#8217;acquisto delle squadre di calcio del Malaga e del Paris Saint Germain e la controversa assegnazione della fase finale del Campionato mondiale di calcio del 2022.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente alla strategia \u201cfinanziaria\u201d \u00e8 stata messa in campo una massiccia \u201ccampagna\u201d mediatica: il canale satellitare al Jazeera, un mix di panarabismo ed islamismo, s&#8217;\u00e8 fin dall&#8217;inizio dimostrato un potente e moderno mezzo di diplomazia diretta, puntando su un palinsesto martellante e su alcuni argomenti e tematiche di facile presa capaci di stimolare emozioni, sentimenti e orgoglio del mondo arabo, su tutti il conflitto tra israeliani e palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sfruttando questa formidabile cassa di risonanza, il Qatar si \u00e8 proposto negli anni come mediatore nella regione mediorientale, in Afghanistan, in Palestina, in Sudan, in Libano, nello Yemen, finanche nella definizione dei confini tra l&#8217;Eritrea e il Gibuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attivismo del Qatar ha giocoforza pi\u00f9 volte urtato la sensibilit\u00e0 dello Stato d&#8217;Israele che considera la politica dell&#8217;Emirato aggressiva e contraria ai propri interessi, ed incrinato i rapporti con l&#8217;Arabia Saudita.<br \/>\nLa diffidenza israeliana ha trovato il suo apice nel 2006 allorquando il Qatar si oppose all&#8217;intervento d&#8217;Israele in Libano, giudicando tale ostracismo un chiaro segnale d&#8217;appoggio politico e diplomatico agli Hezbollah.<br \/>\nUna diffidenza che \u00e8 proseguita con il sostegno finanziario del Qatar per la resistenza palestinese e per l&#8217;atteggiamento di condanna ai ripetuti attacchi israeliani contro la Striscia di Gaza nel 2008 operation Cast Lead, nel 2012 operation Pillar of Defence e nel 2014 operation Protective Edge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso degli ultimi due anni in Israele si sono alzati i toni di demonizzazione del Qatar, non solo da parte dei media ma anche di politici di primo piano, tra i quali il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro<\/p>\n<div id=\"attachment_5279\" style=\"width: 138px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5279\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5279\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images4.jpeg\" alt=\"Avigdor Lieberman\" width=\"128\" height=\"77\" \/><p id=\"caption-attachment-5279\" class=\"wp-caption-text\">Avigdor Lieberman<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">degli esteri Avigdor Lieberman, il ministro della sicurezza Moshe Yaalon, l&#8217;ex presidente Shimon Peres, ecc&#8230;<br \/>\nPeres ha accusato il Qatar di finanziare i movimenti terroristici e di sovvenzionare Hamas, mentre Lieberman ha affermato che il Qatar \u00e8 la spina dorsale delle organizzazioni terroristiche.L&#8217;obbiettivo, per la verit\u00e0 non raggiunto appieno, \u00e8 stato quello di far apparire il Qatar come un attore internazionale irresponsabile, non affidabile e sponsor del terrorismo internazionale.<\/p>\n<p>Permangono le tensioni con l&#8217;Arabia Saudita, anche dopo la recente morte del Re saudita Abdullah bin Abdulaziz al Saud e la nomina dell&#8217;erede Salman.\u00a0L&#8217;Arabia Saudita ed il Qatar sono due stati con visioni antitetiche in cui il ruolo ed il peso della religione e dei suoi vertici sono differenti. In Arabia i leader religiosi sono uno dei cardini del processo decisionale politico, al contrario di quanto accade in Qatar in cui non esiste una vera propria classe di Ulama e l&#8217;Emiro gode di una certa libert\u00e0 di manovra.<\/p>\n<p>In tutto questo attivismo, c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di un sospetto che il Qatar, soprattutto in passato, abbia giocato una doppia partita: abilissimo nel mantenere buoni rapporti con le potenze regionali ed anche con gli Stati Uniti, a seguito della copertura finanziaria dei costi della base aerea americana di Al Uded da cui sono partite tutte le missioni in territorio afghano ed iracheno, altrettanto astuto e lesto nel finanziare la Fratellanza musulmana egiziana una volta preso il potere dopo la cacciata del Rais Mubarak, e nel sovvenzionare Hamas.<br \/>\nD&#8217;altro canto i rapporti con i Fratelli Musulmani sono di lungo corso e quando alcuni dei loro pi\u00f9 influenti esponenti a pi\u00f9 riprese sono stati messi al bando in vari paesi arabi, soprattutto nell&#8217;Egitto di Sadat e di Mubarak, hanno trovato facile asilo in Qatar. Inoltre, alcune trib\u00f9 del Qatar hanno fatto proprie alcune particolari interpretazioni del Corano della Fratellanza, distanziandosi cos\u00ec dall&#8217;Islam professato in Arabia Saudita.<\/p>\n<div id=\"attachment_5274\" style=\"width: 135px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5274\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5274\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images3.jpeg\" alt=\"Hamad bin Khalifa A Tlhani (\u00a9Getty Images)\" width=\"125\" height=\"84\" \/><p id=\"caption-attachment-5274\" class=\"wp-caption-text\">Hamad bin Khalifa A Tlhani<br \/>(\u00a9Getty Images)<\/p><\/div>\n<p>Questo atteggiamento spregiudicato sembra per\u00f2 essersi allentato negli ultimi mesi, in coincidenza con l&#8217;ascesa al trono del nuovo e giovane emiro Tamin al Thani, che ha preso le redini del Qatar dal padre Hamad bin khalifa al Thani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il possibile cambio di rotta potrebbe essere stato dettato dalla assunzione di consapevolezza degli scarsi risultati strategici ottenuti, a fronte degli imponenti investimenti finanziari elargiti. Probabilmente gli imprevedibili sviluppi delle primavere arabe in Tunisia, in Egitto, in Siria ed in Libia stanno costringendo il Qatar ad una rimodulazione della propria strategia regionale. Ci\u00f2 non significa che il Qatar non rimanga una realt\u00e0 influente ed importante nello scacchiere politico mediorientale, solo che una visione strategica di lungo periodo impone scelte diverse da quelle fatte in precedenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_5275\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5275\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5275\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/qatar-280x139.jpg\" alt=\"Tamin Al Thani\" width=\"280\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/qatar-280x139.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/qatar-300x149.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/qatar.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><p id=\"caption-attachment-5275\" class=\"wp-caption-text\">Tamin Al Thani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una sintetica panorama della posizione del Qatar nell&#8217;attuale politica mediorientale complessa e convulsa<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5278,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,3,145,245,124,2130,1273,47],"tags":[110,2134,128,2131,2132,724,2133,115],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images-21.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1mZ","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5269"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5269"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5280,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5269\/revisions\/5280"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}