{"id":5250,"date":"2015-03-02T11:08:27","date_gmt":"2015-03-02T10:08:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5250"},"modified":"2015-03-02T11:08:27","modified_gmt":"2015-03-02T10:08:27","slug":"gerusalemme-nel-conflitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5250","title":{"rendered":"GERUSALEMME NEL CONFLITTO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5257\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/83fd1-1180996749-300x210-280x196.jpg\" alt=\"83fd1-1180996749-300x210\" width=\"280\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/83fd1-1180996749-300x210-280x196.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/83fd1-1180996749-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il problema Israele-Palestina \u00e8 ancora aperto e sembra difficile trovarne la soluzione: un passo avanti e tre indietro\u2026a volte sembra sia cos\u00ec\u2026ma il cerchio si stringe e una soluzione dovr\u00e0 essere trovata anche alla luce dei pi\u00f9 recenti avvenimento nell\u2019area.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 17 marzo si svolgeranno in Israele le elezioni anticipate ottenute dal Premier Benjamin Netanyahu che auspica una conformazione del Knesset con una solida maggioranza e la formazione di un Governo pi\u00f9 stabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Israele vengono due importanti segnali distensivi in questa fase difficile per l\u2019intero Paese, in bilico per attentati eseguiti da palestinesi, ritorsioni israeliane, il perdurante confitto tra il movimento islamico Hamas e il partito laico Fatah, entrambe critiche per l\u2019ondivaga posizione del Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A febbraio, 400 rabbini di Israele, Gran Bretagna e altri Paesi dell\u2019associazione \u201cRabbini per i diritti umani\u201d chiedono al Premier Netanyahu di revocare l\u2019ordine di demolizione di 400 strutture abitative palestinesi. I Rabbini descrivono la decisione del Governo \u201ccontraria al diritto internazionale e alla tradizione ebraica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due settimane dopo, il movimento ebraico \u201cPeace Now\u201d pubblica uno studio sui bandi per la costruzione di nuove unit\u00e0 abitative in Cisgiordania e Gerusalemme Est, sottolineando la triplicazione di queste iniziative dal 2013: 4.485 gare d\u2019appalto nel 2014 contro le 3.710 dell\u2019anno precedente e le 858 dal 2007. La crescita dei coloni nei Territori Palestinesi \u00e8 del 5,5% contro l\u20191,7% degli israeliani residenti in Israele. Dal 1967 a oggi il numero dei coloni tra Gerusalemme e Cisgiordania &#8211; come indicano i dati dell\u2019Istituto Israeliano di Statistica del Governo e dall\u2019Associazione ebraica B\u2019Tselem \u2013 i coloni sono 700 mila in Cisgiordania e 300 mila a Gerusalemme Est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si \u00e8 arrivati a questa situazione? Che ne \u00e8 degli Accordi di Oslo nel 13 settembre 1993 e delle successive \u201ciniziative di Pace\u201d? Limitiamoci ai pi\u00f9 recenti eventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 20 novembre 2014 i quindici membri del Consiglio di Sicurezza ONU (i cinque permanenti e i dieci a rotazione) condannano l\u2019attentato compiuto da due palestinesi nella sinagoga di Har Nof dove sono stati uccisi quattro rabbini e un agente di Polizia e feriti sette fra i presenti in preghiera. La strage \u00e8 rivendicata dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), non nuovo a questi attacchi dagli esiti dirompenti nelle fasi ad alta instabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono, infatti, le Brigate Abu Al\u00ec Mustaf\u00e0 dell\u2019FPLP ad assassinare il 17 ottobre 2001 il Ministro del Turismo Rehavam Zeevi, unico politico israeliano a essere ucciso durante l\u2019Intifada Al-Aqsa. In ritorsione, Tel Aviv rispose su due fronti: militare, invadendo Gaza e Cisgiordania, e mediatico, delegittimando il Presidente Yasser Arafat nella comunit\u00e0 internazionale gi\u00e0 sopraffatta dall\u2019attentato alle Torri Gemelle dell\u201911 settembre dello stesso anno. HAMAS non perde l\u2019occasione di festeggiare il feroce attentato in danno di fedeli in preghiera in un luogo di culto, strage di massima barbarie che calpesta il rispetto dei luoghi sacri e la pietas per gli innocenti uccisi. Il Premier israeliano addebita la strage di Har Nof al Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP), Mahmoud Abbas, accusandolo di sostenere il terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mese di novembre 2014 si era aperto per i palestinesi con l\u2019annuncio del riconoscimento dello Stato di Palestina da Stoccolma. Segnale incoraggiante perch\u00e9 se lo Stato Palestinese \u00e8 gi\u00e0 stato riconosciuto da 134 Stati sin dalla dichiarazione di Arafat al Convegno di Algeri il 15 novembre 1988, la Svezia \u00e8 il primo Paese europeo a farlo. Mentre insorgono gli USA, che rinviano l\u2019eventuale riconoscimento \u201cal momento opportuno\u201d, la posizione svedese spinge Gran Bretagna, Spagna e Francia a muovere un passo analogo al suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diplomazia italiana, astenutasi al voto per l\u2019istituzione di una Commissione d\u2019inchiesta ONU sugli eventuali crimini commessi da Israele durante la guerra dei 51 giorni (luglio \u2013 agosto 2014) nella Striscia di Gaza, assume la posizione statunitense. Lo stesso mese porta all\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP) del Presidente Mahmoud Abbas ha anche un altro problema che si aggiunge alla continua espansione e creazione di colonie e alla \u201cpace fredda\u201d tra il laico movimento FATAH e l\u2019islamico HAMAS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime tre settimane di novembre sono caratterizzate da forti tensioni a Gerusalemme per i continui raid di coloni fondamentalisti, accompagnati da Polizia e militari, sulla Spianata delle Moschee. I \u201cfedeli del Tempio\u201d rivendicano la propriet\u00e0 della Spianata perch\u00e9 precedente sede del Tempio ebraico di Salomone prima della (seconda) distruzione del 70 D.C. ad opera dei Romani guidati da Tito Flavio Vespasiano poi divenuto imperatore. La propriet\u00e0 \u00e8 amministrata dal WAQF, fondazione pubblica per la gestione dei luoghi musulmani, e area alla quale gli stessi rabbini da secoli vietano persino l\u2019accesso \u201cprima della fine del tempo\u201d considerandolo \u201cnon puro\u201d sin dalla distruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiusura della Spianata ai fedeli musulmani e le notizie secondo cui \u00e8 in atto il tentativo di modificare lo status del sito contribuiscono agli scontri dei dimostranti islamici con la Polizia.<\/p>\n<div id=\"attachment_5256\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5256\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5256\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images-11.jpeg\" alt=\"Benjamin Nehtaniau\" width=\"150\" height=\"100\" \/><p id=\"caption-attachment-5256\" class=\"wp-caption-text\">Benjamin Nehtaniau<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione degenera quando palestinesi investono e uccidono in pochi giorni quattro cittadini israeliani. Il vile massacro nella sinagoga eseguito dai due palestinesi accade nel momento peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo agli Accordi di Oslo del 13 settembre 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la versione di Israele e USA una soluzione del conflitto pu\u00f2 arrivare solo attraverso negoziati diretti fra le parti con l\u2019intermediazione statunitense. I fatti dicono che dopo 20 anni questo approccio non funziona, come scrive Richard Falk, incaricato del Rapporto sul recente conflitto a Gaza nel luglio\/agosto 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso Abbas, nel discorso del 26 settembre all\u2019Assemblea Generale ONU, annuncia due importanti novit\u00e0:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>il rifiuto di continuare le iniziative diplomatiche rivelatesi un fallimento;<\/li>\n<li>l\u2019impegno a presentare al C.d.S. ONU la richiesta del ritiro di Israele ai confini del 1967 inclusa Gerusalemme Est riconosciuti da due Risoluzioni ONU, non oltre la data di novembre 2016.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risoluzione alla quale gli USA opporranno il veto se non otterranno la maggioranza di voti contrari dai nove Stati membri a rotazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbas provvede il 24 novembre a togliere d\u2019imbarazzo gli USA perch\u00e9 rinvia la presentazione della bozza di Risoluzione al luglio 2015, dopo l\u2019eventuale Accordo sul nucleare iraniano\u00a0\u00a0 che, fallito il 24 novembre, prevede altri negoziati sino a fine giugno 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A due giorni di distanza il Premier israeliano presenta alla Knesset un disegno legge che sar\u00e0 votato il 4 dicembre p.v. e definisce Israele \u201cStato della Nazione ebraica\u201d e afferma che l\u2019ebraismo sar\u00e0 fonte del diritto nella legislazione, sosterr\u00e0 solo l\u2019educazione ebraica mentre gli altri gruppi sociali, religiosi ed etnici dovranno provvedere da soli. La bozza \u00e8 sostenuta dalla destra e criticata dai Partiti laici, parte del Likud e dal Presidente israeliano Reuven Rivlin che ritiene possa indebolire il Paese.<\/p>\n<div id=\"attachment_5109\" style=\"width: 135px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5109\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5109\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-51.jpeg\" alt=\"Il Presidente dell'Autorit\u00e0 palestinese\" width=\"125\" height=\"86\" \/><p id=\"caption-attachment-5109\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 palestinese<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per l\u2019accusa ad Abbas di incitare la popolazione al terrorismo, il suo vissuto passato e presente racconta una storia diversa. Esponente del PLO e di FATAH, Abbas si \u00e8 sempre occupato di investire le finanze dell\u2019organizzazione senza mai prendere parte a conflitti armati. Dopo la morte di Arafat, eletto Presidente dell\u2019ANP, ha fatto della collaborazione del comparto di sicurezza palestinese con quello israeliano un punto fermo, come dimostrano i pi\u00f9 recenti e significativi interventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi giorni, i Servizi di Sicurezza palestinesi hanno arrestato oltre 30 persone simpatizzanti di HAMAS, collaborato con quelli israeliani nelle recenti settimane ad arrestarne altri novanta e coadiuvato ai posti di blocco di Qalandya, Nablus, Ramallah e Gerusalemme Est nella repressione dei palestinesi che protestavano per le incursioni dei \u201cFedeli del Tempio\u201d sulla Spianata delle Moschee. L\u201911 novembre, durante la commemorazione della morte di Arafat, Abbas attacca HAMAS accusandolo di distruggere l\u2019unit\u00e0 palestinese, rallentare la ricostruzione della Striscia di Gaza e della responsabilit\u00e0 degli attacchi contro FATAH a Gaza impedendo la commemorazione della morte di Arafat nella Striscia.<\/p>\n<div id=\"attachment_5253\" style=\"width: 122px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5253\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5253\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/images1.jpeg\" alt=\"La striscia di Gaza\" width=\"112\" height=\"120\" \/><p id=\"caption-attachment-5253\" class=\"wp-caption-text\">La striscia di Gaza<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La ricostruzione di Gaza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito al piano per la ricostruzione della Striscia di Gaza, le condizioni internazionali prevedono che nessuno \u00e8 autorizzato a portare nella Striscia materiale edile tranne la legittima Autorit\u00e0, l\u2019A.N.P..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena ottenuto il piano &#8211; denominato \u201cSerry Plan\u201d dal nome dell\u2019Inviato ONU per la pace i Medio Oriente, Robert Serry \u2013 il Presidente Abbas dichiara di aver raggiunto un \u201cAgreement\u201d con Israele e ONU, senza rivelarne il contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019intesa Mazen soddisfa tutte le richieste di sicurezza imposte da Tel Aviv:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>telecamere di sorveglianza sulle 24 ore nei siti di stoccaggio del materiale, protetti da alte barriere;<\/li>\n<li>dotazione di localizzatori GPS che la sicurezza israeliana applicher\u00e0 a veicoli e macchinari pesanti;<\/li>\n<li>costante presenza di guardiani di sperimentata affidabilit\u00e0;<\/li>\n<li>ispezioni a sorpresa da parte di ispettori ONU incaricati di redigere un rapporto per ogni minimo oggetto fornito.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">HAMAS e Palestinian Islamic Jihad (JIP) rigettano il piano appena conosciutone il contenuto perch\u00e9 significa la perpetuazione del blocco della Striscia e l\u2019imposizione di un meccanismo che dilata il tempo della ricostruzione. Inoltre, l\u2019ONU chiede a tutte le persone in attesa della ricostruzione dell\u2019abitazione distrutta di fornire: i loro dati con nome e numero della carta di identit\u00e0; fotografie personali recenti; ubicazione della casa distrutta, luogo in cui ne chiedono la ricostruzione, piantina della vecchia e nuova abitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la documentazione \u00e8 necessario rivolgersi all\u2019Autorit\u00e0 palestinese, la sola autorizzata a rapportarsi con l\u2019Ufficio delle Nazioni Unite per l\u2019assistenza ai Rifugiati (UNWRA), cio\u00e8 al Ministero dell\u2019Abitazione e dei Lavori Pubblici, dai cui funzionari gli interessati vengono a conoscenza che l\u2019A.N.P. ha gi\u00e0 accettato il \u201cPiano Serry\u201d e che bisogna indicare anche dati e quantit\u00e0 del materiale richiesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 che il processo di ricostruzione non \u00e8 ancora iniziato ed \u00e8 in fase di stallo mentre da Ramallah l\u2019A.N.P. ordina di implementare il piano, senza riserve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I movimenti armati di Gaza sono orientati a ricercare insieme all\u2019UNWRA un piano alternativo che non confermi il blocco della Striscia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una spiegazione sull\u2019odio che contraddistingue molte di queste vicende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei sotterranei della Moschea di Abramo sorge la Grotta dei Patriarchi, considerata il sepolcro di Abramo, Isacco e Giacobbe. Il 25 febbraio 1994, un medico proveniente da Brooklyn, Barukh Goldstein, membro del Partito estremista Khach, entra nella sala delle preghiere riservata ai fedeli musulmani, indossando la divisa da soldato. Barukh Goldstein apre il fuoco con il fucile d\u2019assalto Galil sui fedeli in preghiera, uccide 29 persone e ne ferisce 125 prima di essere ucciso dai fedeli superstiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il suo funerale parlano due rabbini: Yaacov Perrin dichiara che \u201cneanche un milione di arabi vale quanto una sola unghia ebrea\u201d; Samuel Hacohen definisce Goldstein \u201cil pi\u00f9 grande ebreo vivente, l\u2019unico che poteva fare quello che ha fatto, l\u2019unico perfetto al 100%\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla tomba di Barukh, seppellito non lontano dalla Grotta dei Patriarchi, nell\u2019epitaffio \u00e8 scritto: \u201cDiede la sua vita per il popolo d\u2019Israele, per la Torah e la terra\u201d. La sua tomba \u00e8 costante meta di pellegrinaggio di fondamentalisti israeliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo attentato kamikaze contro civili israeliani eseguito da Hamas avviene dopo i tradizionali 40 giorni di lutto trascorsi dall\u2019eccidio nella Grotta dei Patriarchi, episodio che segna l\u2019adozione della strategia stragista da parte del movimento islamico e poi adottata anche dalle altre organizzazioni armate palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento, il conflitto israelo-palestinese si trasforma in un orrore che non risparmia nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orrore che continua negli anni e diventa la caratteristica della c.d. Seconda Intifada (o Intifada al Quds), iniziata nel settembre 2000 con la passeggiata sulla Spianata delle Moschee di 300 militari a tutela del leader Ariel Sharon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scontri fra militari e Polizia d\u2019Israele e i dimostranti palestinesi diventano l\u2019innesco che accende la fase delle stragi pi\u00f9 efferate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tentativo di realizzare una tregua, il leader spirituale di Hamas, Sheikh Ahmed Yassin, decide di schierarsi con le formazioni armate, laiche e islamiche, che avevano diffuso un documento in cui veniva proposta a Israele una tregua temporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera del 22 luglio 2002, Sheikh Yassin dichiara la diponibilit\u00e0 di HAMAS alla tregua nei confronti dell\u2019 \u201coccupante\u201d per un periodo di 10 anni, al termine del quale sarebbe stato il popolo a pronunziarsi con un referendum per un Accordo sulla Palestina nei confini del 1967.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, un riconoscimento dello Stato di Israele.<\/p>\n<div id=\"attachment_5255\" style=\"width: 169px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5255\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5255\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Salah_Shehade-159x200.jpg\" alt=\"Salah al-Din Mustaf\u00e0 Al\u00ec Shahada\" width=\"159\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Salah_Shehade-159x200.jpg 159w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Salah_Shehade.jpg 177w\" sizes=\"(max-width: 159px) 100vw, 159px\" \/><p id=\"caption-attachment-5255\" class=\"wp-caption-text\">Salah al-Din Mustaf\u00e0 Al\u00ec Shahada<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche ora dopo, le Forze di Difesa Israeliane inviano un Caccia F 16 che sgancia una bomba di una tonnellata nel quartiere gazawi di al-Darraj a Madinat Ghazza, ad alta densit\u00e0 abitativa e dove viveva con la famiglia anche Salah al-Din Mustaf\u00e0 Al\u00ec Shahada, che viene ucciso. Shahada era membro di Hamas fin dalla fondazione nel dicembre 1987, arrestato pi\u00f9 volte da Israele o dall\u2019A.N.P., diventa un leader con Mohammad Dayf e Adnan al-Ghul e comanda le Brigate Ezzedin al al-Qassam, braccio armato di HAMAS, responsabile di attacchi suicidi contro obiettivi civili israeliani che causano la morte di centinaia di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel raid aereo vengono uccisi 15 civili, tra cui moglie e figlia di Shahada, di 14 anni, e altri 6 minori di 1, 2, 3, 4, due di 5 anni e uno di 11, mentre i feriti sono fra i 50 e i 150. Otto case, tra cui quella di Shahada, sono rase al suolo, 9 parzialmente distrutte e 20 danneggiate in maniera meno grave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2005 una class- action viene intrapresa dal Center for Constitutional Rights che accusa l\u2019ex Direttore dello Shin-Bet, Avraham Dichter, comandante militare dell\u2019operazione, dell\u2019uccisione di Shahada e di avere \u201csviluppato, implementato e ampliato la pratica dell\u2019 \u201domicidio mirato\u201d, citando l\u2019eliminazione di oltre 300 leader palestinesi e il ferimento di centinaia di presenti occasionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2007, la Procura della Repubblica israeliana annuncia una Commissione d\u2019inchiesta indipendente per indagare sulla morte di quattordici civili palestinesi innocenti. Le sue conclusioni non sono mai state rese pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una terza Intifada contro Israele e contro la stessa ANP \u00e8 possibile con il suo carico di stragi, vittime innocenti, devastazione diffusa in tutto il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la bandiera della pace si allontaner\u00e0 sempre di pi\u00f9. Se prevale l\u2019odio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema Israele-Palestina \u00e8 ancora aperto e sembra difficile trovarne la soluzione: un passo avanti e tre indietro\u2026a volte sembra sia cos\u00ec\u2026ma il cerchio si stringe e una soluzione dovr\u00e0 essere trovata anche alla luce dei pi\u00f9 recenti avvenimento nell\u2019area.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":4650,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1284,145,124,131,1291,1273],"tags":[2080,2126,1502,578,1782,2124,1494,2125],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/83fd1-1180996749.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1mG","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5250"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5258,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5250\/revisions\/5258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}