{"id":5219,"date":"2015-02-24T12:12:02","date_gmt":"2015-02-24T11:12:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5219"},"modified":"2015-02-27T17:34:54","modified_gmt":"2015-02-27T16:34:54","slug":"afghanistan-grandi-incertezze-e-danni-collaterali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5219","title":{"rendered":"AFGHANISTAN, grandi incertezze e danni collaterali."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli avvenimenti di Libia fanno dimenticare quanto accade altrove, ad esempio in Afghanistan, dove la situazione non sembra essersi affatto stabilizzata\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 3 dicembre a Londra \u00e8 in corso la Conferenza sull\u2019Afghanistan alla presenza dei rappresentanti di cinquanta Paesi e ventiquattro organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 verificare se il Governo di Kabul abbia rispettato l\u2019impegno di realizzare tangibili risultati nella lotta contro la corruzione e in favore dei diritti umani assunto nell\u2019Accordo stipulato a Tokyo nel luglio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questa la condizione necessaria per assicurare al Paese 16 miliardi di dollari fino al 2016.<\/p>\n<div id=\"attachment_5222\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5222\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5222\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images4.jpeg\" alt=\"Ashraf Ghani\" width=\"150\" height=\"96\" \/><p id=\"caption-attachment-5222\" class=\"wp-caption-text\">Ashraf Ghani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I lavori partono in salita perch\u00e9 il Presidente Ashraf Ghani presenta solo un piano di riforme strutturali nel settore economico che dovrebbero rendere l\u2019Afghanistan indipendente dai contributi dei donatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati dimostrano uno scenario gravato da quattro problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fronte economico, rispetto a una previsione di crescita stimata dal Presidente Ghani dell\u20191,5% per il 2014, Rapporti statunitensi rivelano che Kabul ha una diminuzione di entrate del 3,8% rispetto al 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti americani spiegano che la dipendenza afghana dall\u2019estero \u00e8 di carattere strutturale e ne indicano i numeri:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>nel biennio 2011 \u2013 2012, \u00e8 stato il terzo Paese al mondo pi\u00f9 dipendente dai donatori;<\/li>\n<li>dal 2002 al 2012, gli aiuti allo sviluppo sono cresciuti da 1,1 miliardi di dollari a 6,2 portando la cifra complessiva a 50,7 miliardi;<\/li>\n<li>le Forze di sicurezza per il solo 2012 hanno ricevuto 130 miliardi di dollari.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, a livello di sicurezza solo nelle ultime due settimane i Talebani hanno eseguito undici attentati, due dei quali di particolare valenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 novembre a Yahya Khel, nella provincia di Paktika lungo il confine Est con il Pakistan, un kamikaze si \u00e8 fatto esplodere nella folla che assisteva a una partita di palla a volo causando 62 vittime e quasi cento feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Servizi afghani e statunitensi hanno accusato della strage la rete Haqqani guidata da Sirajuddin Haqqani che opera soprattutto nella zona orientale dell\u2019 Afghanistan e ha il Quartier Generale sul lato pakistano della Linea Durand nel capoluogo del Nord Waziristan, Miran Shah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo evento ha indotto gli USA a dare piena esecuzione al Trattato bilaterale di Sicurezza con Kabul, che garantisce ai residuali 9.800 soldati americani di proseguire le operazioni anti-terrorismo in collaborazione con i locali fino al 2016. I militari USA rimasti si ritireranno in due scaglioni, la met\u00e0 a fine 2015 e i rimanenti al termine dell\u2019anno successivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soldati statunitensi potranno contare anche su circa diecimila \u201ccontractors\u201d con pari status giuridico che ne assicura l\u2019immunit\u00e0 per eventuali reati commessi. Accanto agli statunitensi, opereranno anche dodicimila soldati con compiti di formazione delle locali Forze armate a partire dal gennaio 2015 nella missione NATO \u201cResolute Support\u201d, che subentra all\u2019ISAF.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro grave attentato, a Kabul, costituisce una prova di forza dei Talebani e del loro controllo del territorio anche nelle aree a maggior sicurezza. Un kamikaze ha superato i dispositivi di sicurezza a protezione di una fondazione culturale finanziata da stranieri e sita a circa 100 metri dal Comando Centrale della Polizia e si \u00e8 fatto esplodere uccidendo un alto Ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo problema \u00e8 inerente oltre che alla sicurezza al livello politico. Si tratta dei rapporti con i Talebani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente Ghani, d\u2019etnia pashtun come loro, intenderebbe aprire negoziati accompagnati da accordi di cessate il fuoco per favorirne l\u2019inclusione nel contesto politico-sociale sia pure come forza di opposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Primo Ministro, Abdullah Abdullah, d\u2019etnia tajika, faceva parte dell\u2019\u201dAlleanza del Nord\u201d, da sempre ostile ai Talebani, e ora \u00e8 a capo della corrente politico-militare Jamiat-e-Islami a maggioranza tajika. Abdullah riconosce la necessit\u00e0 di una soluzione politica ma con tempi e modalit\u00e0 difformi da quelle del Presidente perch\u00e9 ritiene i Talebani nemici non affidabili nelle trattative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto problema \u00e8 la matrice dei precedenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_5223\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5223\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5223\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images-13.jpeg\" alt=\"Soldato ISAF a Helmand (Fonte: Wikipedia)\" width=\"150\" height=\"100\" \/><p id=\"caption-attachment-5223\" class=\"wp-caption-text\">Soldato ISAF a Helmand (Fonte: Wikipedia)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di questa complessa situazione, il Governo insediatosi dopo quattro mesi di stallo il 29 settembre ha avuto difficolt\u00e0 nella scelta dei suoi Ministri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, prima e dopo il ballottaggio del 14 giugno fra i candidati alla Presidenza Ghani e Abdullah, i due esponenti politici si sono scambiati reciproche accuse di frode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, \u00e8 intervenuto il Segretario di Stato americano, John Kerry, che ha imposto la formazione di un Governo di unit\u00e0 nazionale introducendo un nuovo soggetto politico, la figura del Premier \u2013 una sorta di vice-Presidente \u2013 prima sconosciuta nel Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le conseguenze sono quelle suindicate:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>mancava ancora il Governo, la cui formazione era stata annunziata alla fine di novembre entro 2 \u2013 4 settimane con il risultato che il Presidente si present\u00f2 a Londra senza alcun piano di riforme e scarsa possibilit\u00e0 di ricevere gli aiuti economici previsti;<\/li>\n<li>situazione di sicurezza in costante caduta con attentati nella capitale e in tutto il Paese;<\/li>\n<li>peggioramento dei rapporti con il Pakistan;<\/li>\n<li>coinvolgimento dei Talebani in un dialogo nazionale ancora da iniziare, mentre l\u2019agenda degli islamici rimane ferma sul rifiuto della presenza di truppe straniere sul territorio e sulla strategia stragista;<\/li>\n<li>economia in contrazione;<\/li>\n<li>contesti politico-sociale, etnico-religioso e tribale in costante peggioramento.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvenire dell\u2019Afghanistan si presenta sempre pi\u00f9 vicino a quello degli altri Paesi nei quali l\u2019esercizio della guerra e dei colpi di Stato ha portato solo disastri, come dimostrano Somalia, Iraq, Libia, Siria, Mali, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana, Egitto, Burkina Faso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli 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