{"id":5208,"date":"2015-02-20T19:12:47","date_gmt":"2015-02-20T18:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5208"},"modified":"2015-02-20T19:16:06","modified_gmt":"2015-02-20T18:16:06","slug":"la-possibile-ripresa-della-siria-la-posizione-del-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5208","title":{"rendered":"LA POSSIBILE RIPRESA DELLA SIRIA. La posizione del Libano."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_5214\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5214\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5214\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Quneitra_map-242x200.jpg\" alt=\"La mappa di Quneitra\" width=\"242\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Quneitra_map-242x200.jpg 242w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Quneitra_map-489x405.jpg 489w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Quneitra_map-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Quneitra_map.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><p id=\"caption-attachment-5214\" class=\"wp-caption-text\">La mappa di Quneitra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Attualmente la zona strategica della Siria e del Libano sembra essere di minor interesse perch\u00e9 la Libia sta attirando l\u2019interesse dei media ma la situazione nei primi due territori continua ad essere in evoluzione e non affatto pi\u00f9 chiara di qualche tempo addietro. Alla luce dell\u2019avanzata del DAISH si impone una soluzione a livello internazionale soprattutto per quanto riguarda la posizione di Bashir Al-Asad.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_5211\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5211\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5211\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images3.jpeg\" alt=\"Staffan De Mistura\" width=\"150\" height=\"100\" \/><p id=\"caption-attachment-5211\" class=\"wp-caption-text\">Staffan De Mistura<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 17 febbraio, Staffan De Mistura, delegato delle Nazioni Unite per la Siria, consegna al Consiglio di Sicurezza ONU la relazione sulla visita fatta nei giorni precedenti a Damasco al Presidente Bashar Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro del delegato ONU con il Presidente siriano segue i colloqui svolti a Mosca alla fine di gennaio fra Bashar Jaafari, rappresentante siriano all\u2019ONU, ed esponenti dell\u2019opposizione moderata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mosca sostiene la possibilit\u00e0 di una soluzione politica al conflitto che ha finora un bilancio di 210.060 morti \u2013 di cui 100 mila civili compresi 10.664 minorenni &#8211; oltre 1,5 milioni di feriti gravi e pi\u00f9 di 9 milioni fra rifugiati all\u2019estero e sfollati all\u2019interno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rappresentante siriano ha accusato Turchia, Arabia Saudita, USA, Francia, Giordania e Israele di avere favorito formazioni armate e di matrice qaedista contro Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vertice di Mosca ha evidenziato la frammentazione dei gruppi di opposizione alcuni dei quali tuttavia non hanno escluso un\u2019iniziale tregua ad Aleppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">De Mistura espone al C.d.S. ONU la necessit\u00e0 di una soluzione politica al conflitto senza l\u2019uscita di scena immediata del Presidente Assad, tuttora in grado di controllare il 50% del Paese e svolgere un ruolo di pacificazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il delegato ONU avrebbe ricevuto un positivo segnale che potrebbe consolidarsi con l\u2019invio in area del Segretario di Stato statunitense John Kerry.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti sul terreno parlano di un\u2019offensiva lanciata a Deraa e Quneitra e nel resto del Sud siriano dall\u2019Esercito governativo coadiuvato da combattenti di Hez\u2019b Allah e Forze d\u2019\u00e9lite iraniane. La zona ha un interesse strategico per la contiguit\u00e0 con Israele e la breve distanza da Damasco. Dall\u2019autunno 2014, l\u2019intera area \u00e8 militarmente occupata dal Fronte al-Nustra, dal Fronte Meridionale (ombrello di oltre trenta formazioni jiadiste di diversa matrice) e da un\u2019importante presenza dell\u2019Islamic State of Iraq and Sham (DAISH\/ISIS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 anche oggetto di frequenti incursioni aeree di Tel Aviv che a pi\u00f9 riprese ha bombardato postazioni militari siriane senza mai attaccare l\u2019opposizione al regime mentre ha ucciso in un raid nella parte siriana del Golan nel gennaio 2015 almeno dodici combattenti di Hez\u2019b Allah libanese e di unit\u00e0 speciali iraniane, fra i quali due generali, che erano impegnati contro ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da pochi giorni, dopo la diffusione da parte di ISIS del video riproducente l\u2019uccisione del pilota giordano, bruciato vivo subito dopo la cattura, Amman bombarda i militanti di ISIS nel Nord del territorio siriano mentre a Sud sostiene l\u2019opposizione anti-Assad in coordinamento con USA e Israele. Nell\u2019intera zona la situazione \u00e8 confusa con incessanti scontri fra le parti che registrano alternativi arretramenti e conquiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Esercito siriano annuncia di avere ripreso il controllo dell\u2019autostrada Damasco \u2013 Deraa e dei vicini villaggi limitando il flusso di rifornimenti dei militanti di Jaish al Islam che da al-Ghouta lanciano razzi sulla capitale siriana. Dall\u2019altra parte, l\u2019opposizione sostiene di avere bloccato l\u2019offensiva dei governativi e inflitto considerevoli perdite anche alle forze di Hez\u2019b Allah e dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riposizionamento statunitense auspicato da De Mistura collide con numerosi e interessati protagonisti esterni fra i quali spiccano Arabia Saudita, Francia, Israele e Turchia. Riyadh ha sempre controllato la Siria, snodo geostrategico dell\u2019intera regione, attraverso il Libano imponendovi Presidenti e Premier in chiave anti-sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso, contestualmente alla relazione presentata da Staffan de Mistura, si sono moltiplicati gli appelli di esponenti politici libanesi contro la presenza in Siria di combattenti Hez\u2019b Allah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Ministro della Giustizia Ashraf Rifi accusa il Segretario Generale Sayyed Hassan Nasrallah di aver coinvolto il Paese nella guerra in Siria inviandovi i suoi militanti per aderire all\u2019agenda iraniana.<\/p>\n<div id=\"attachment_5216\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5216\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5216\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/images-12.jpeg\" alt=\"Saad Hariri\" width=\"150\" height=\"108\" \/><p id=\"caption-attachment-5216\" class=\"wp-caption-text\">Saad Hariri<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saad Hariri, gi\u00e0 Premier e leader del partito anti-siriano Mustaqbal, rientrato in Libano per il decimo anniversario dell\u2019assassinio del padre, Rafiq, avvenuto sul lungomare di Beiruth, anticipa le parole del Ministro. Entrambi fingono di ignorare la realt\u00e0 sul terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria centinaia di libanesi pagati dai Paesi del Golfo combattono insieme ad al-Nusra, Esercito Libero Siriano e ISIS contro Assad. Hariri mantiene la roccaforte salafita impegnata da decenni nel Nord libanese, a Tripoli, contro la maggioranza alawita con picchi di attacchi coincidenti con l\u2019inizio della guerra scatenata in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale Premier libanese, Tammam Salam, gode del supporto attivo dell\u2019Arabia Saudita. USA e Francia hanno appoggiato le forze politiche libanesi dello schieramento occidentale \u201c14 marzo\u201d, dopo l\u2019attentato a Rafik Hariri, favorendo l\u2019ascesa del giovane Saad a Premier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Turchia, Paese NATO, opera sin dall\u2019inizio delle pacifiche dimostrazioni di protesta come vero e proprio hub per combattenti e aspiranti tali destinati ad alimentare le numerose milizie anti-Assad. E non combatte ISIS ma continua a contrastare le componenti curde contigue al PKK che, invece, con poche armi a pochi combattenti hanno scacciato ISIS da Kobane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 defilata la posizione israeliana, interessata a evitare che sciiti libanesi e iraniani consolidino postazioni ai piedi del Golan e, nello stesso tempo, teme che la caduta del regime possa avere conseguenze disastrose per l\u2019instabile equilibrio regionale, con il rischio di un\u2019ulteriore espansione dell\u2019ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appello del Presidente statunitense Barak Obama, che si \u00e8 rivolto a tutta la componente islamica chiedendone la mobilitazione contro ISIS e le frange jihadiste che offendono la loro stessa religione, potrebbe essere un primo segnale di avvicinamento alle indicazioni ricevute da De Mistura. L\u2019appello si inserisce nel solco di quanti sostengono non si tratti di scontro di civilt\u00e0 n\u00e9 di una questione culturale e religiosa, ma sociale ed economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza, se in Occidente restasse alto il livello di giustizia sociale, se si impedisse la diffusione di ideologie razziste in vantaggio di pratiche economiche includenti, l\u2019esistenza di ISIS perderebbe l\u2019humus necessario alla sua esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISIS attrae giovani, musulmani e non, con un vissuto di emarginazione, privati del futuro, gruppi oppressi e senza prospettive, spesso senza famiglia e con pregresse esperienze di devianza sociale e conseguente circuito carcerario, di non elevata istruzione e poco conoscitori di temi religiosi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segnale che trova sponda nella recente dichiarazione del Presidente Assad sul costante contatto operativo in atto con la \u201cCoalizione\u201d a guida USA per contrastare ISIS. Pur precisando la mancanza di rapporti diretti con gli USA, il leader siriano sottolinea il contributo sul terreno fornito alla Coalizione in merito alle dislocazioni di ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi di De Mistura \u00e8 sul piatto. Spetta alle Autorit\u00e0 decisionali agire in conseguenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi dell&#8217;attuale posizione del Libano e della situazione conflittuale in Siria. 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