{"id":5187,"date":"2015-02-17T15:51:15","date_gmt":"2015-02-17T14:51:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5187"},"modified":"2015-02-18T16:51:09","modified_gmt":"2015-02-18T15:51:09","slug":"la-guerra-di-boko-haram","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5187","title":{"rendered":"LA GUERRA DI BOKO HARAM"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5191\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/250px-Logo_of_Boko_Haram.svg_.png\" alt=\"250px-Logo_of_Boko_Haram.svg\" width=\"250\" height=\"172\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Poche le notizie su quanto avviene in Nigeria, Ciad, Camerun e sugli interessi concreti della Francia in queste zone\u2026uranio ad esempio per i suoi reattori nucleari. I primi due mesi del 2015 di Boko Haram in questi territori: devastazione e morte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il movimento jihadista nigeriano \u201c<em>Jama\u2019atu Ablis Sunna Lidda\u2019 Awati Wal Jihad<\/em>\u201d (\u201cPopolo affidatosi agli insegnamenti del Profeta per la preghiera e il combattimento\u201d), noto in Occidente come <em>Boko Haram<\/em> (\u201cLa cultura occidentale \u00e8 peccato\u201d) il nuovo anno 2015 si apre con un\u2019offensiva che oltrepassa i confini della regione e si estende in Niger, Ciad e Camerun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la risposta dei terroristi al Presidente Jonathan Goodluck che, alla ricerca di consensi e voti per le elezioni delle presidenziali del 14 febbraio, aveva assicurato l\u2019avvenuta tregua con Boko Haram e la liberazione delle centinaia di persone sequestrate sin dall\u2019aprile 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gruppo smentisce e passa ai fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa notte di Capodanno, l\u2019organizzazione esegue due assalti: un commando attacca nel Nord del Camerun un pullman con passeggeri, uccidendone alcuni e sequestrandone altri; un altro gruppo assalta il villaggio di Malari nel Nord Est nigeriano e sequestra oltre 40 giovani tra i 10 e i 20 anni conducendoli nella Sambisa Forest, base di Boko Haram dove si ritiene nasconda la maggior parte degli ostaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo appena una settimana, come da notizie pervenute, un imponente schieramento di Boko Haram circonda 16 villaggi lungo le rive del Lago Ciad, nel Nord-Est nigeriano, utilizza almeno tre giovanissimi kamikaze, costringendo alla fuga l\u2019Esercito e devastando la citt\u00e0 di Baga, sede della \u201cMulti-National Joint Task Force\u201d (Mnjtf), composta da militari provenienti da Nigeria, Niger e Ciad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Quartier Generale della Mnjtf cade dopo tre giorni di combattimenti e viene occupato consentendo a Boko Haram di controllare i tre confini dello Stato del Borno, il pi\u00f9 importante dei 12 Stati musulmani del Nord nigeriano, con Niger, Ciad e Camerun. La battaglia ha un bilancio di vittime, oscillante fra le 400 e le 2 mila e segna una discontinuit\u00e0 con il passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, indica che l\u2019alleanza del leader nigeriano, Abu Bakar Shekau, con Abu Bakr al Baghdadi, califfo di ISIS (Islamic State of Iraq and Sham), \u00e8 concreta e l\u2019agenda combattente \u00e8 identica:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>guerra al Governo locale e agli Stati \u201capostati\u201d confinanti per acquisire profondit\u00e0 strategica;<\/li>\n<li>fondazione di uno Stato Islamico basato sulla sharia, nel continente africano per Boko Haram e per ISIS nello Sham (Libano, Siria, Iraq);<\/li>\n<li>utilizzo di modelli operativi cruenti e ampiamente criticati dalla totalit\u00e0 dei leader religiosi musulmani.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi cinque anni, il movimento ha procurato 1,5 milioni di sfollati e migliaia di vittime, di cui duemila solo nel 2014 ed ha eseguito operazioni anche in Mali, Repubblica Centrafricana e Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pi\u00f9, controlla ormai il 70% dello Stato del Borno, oltre 20 citt\u00e0 del Nord-Est e l\u2019importante citt\u00e0 di Baga, che consente di fatto l\u2018accerchiamento della capitale dello Stato del Borno, Maiduguri, che ospita pi\u00f9 di 20 mila sfollati in un campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio in un mercato affollato di Maiduguri che si fa esplodere un kamikaze: una bambina di 10 anni, che muore insieme alle sue 19 vittime. Operazione ripetuta il giorno dopo nel mercato di Potiskum, con due bambine kamikaze. Subito dopo, circa 300 militanti di Boko Haram assaltano nel Nord Ovest del Camerun la base militare di Kolofata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo notizie locali confermate dalla Radio Vaticana, sarebbero stati liberati nel villaggio di Woron dello Stato di Yobo 192 ostaggi dei 218 bambini e donne sequestrati il 6 gennaio 2015 da militanti di Boko Haram nel piccolo villaggio di Katarko, nello Stato di Yobo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto e con maggiore impeto, Boko Haram prosegue gli assalti a Maiduguri, da dove, respinti, si spostano ad Adamawa, al confine con il Camerun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella totale assenza dei militari camerunensi, i terroristi, sparando con mitragliatori e lanciando bombe, distruggono completamente i villaggi di Garta, Ghemci, Kamala, Liddle, Mbororo, Shadu e Mikika. I sopravvissuti raccontano che gruppi degli assalitori sgozzavano donne e bambini e che le vittime sarebbero migliaia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un appello del Presidente camerunense Paul Byva, Ciad e Niger dichiarano la loro disponibilit\u00e0 a una pi\u00f9 efficace collaborazione. Poi \u00e8 la Francia, provata dagli attacchi dei jihadisti che hanno seminato la morte a Parigi, a intervenire. Il Presidente francese invita Nigeria, Niger, Ciad e Camerun a fornire 700 militari ciascuno a tutela delle frontiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parigi ha interessi strategici nell\u2019area del Sahel e soprattutto nel Niger, dalle cui risorse di uranio attinge la maggior parte delle sue necessit\u00e0 energetiche soprattutto per il nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 l\u2019intervento della Francia a distanza di un anno da quello in Mali? E quali le future conseguenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Massicciamente presente nel Sahel, la Francia riceve dal Niger il 40% del fabbisogno dei suoi 59 reattori nucleari che assicurano a Parigi l\u201980% dell\u2019energia elettrica. La Francia pu\u00f2 contare non solo sui giacimenti di uranio di Arlit e Akauta nel Nord nigerino ma anche sulla multinazionale Areva che detiene da oltre 50 anni il monopolio dello sfruttamento dei giacimenti nigerini e si appresta a inaugurarne un terzo entro il 2015 a Imouraren.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le preoccupazioni di Parigi sono condivise anche dall\u2019 \u201dAFRICOM\u201d, il Comando delle Forze USA per l\u2019Africa, che segnala le minacce da non sottovalutare per evitare l\u2019estensione in tutta la regione dell\u2019estremismo islamico e ne indicando quelle prioritarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima \u00e8 la minaccia dei jihadisti insediatisi nel Sahel, dove operano soprattutto: il \u201cMouvement pour l\u2019Unicit\u00e9 et la Jihad en Afrique de l\u2019Ouest\u201d (MUJAO) proveniente dal Mali; Al Qaeda in the Islamic Maghreb\u201d (AQMI) operante in tutto il Sahel; Boko Haram, originato in Nigeria con basi anche in Niger (ha un confine di 950 km con la Nigeria) e attivo in Ciad, Camerun, Mali, Repubblica Centrafricana e Somalia; gli al-Shabaab somali; il Nigerien Movement for Justice (MNJ) d\u2019etnia dei tuareg, che non hanno aspirazioni indipendentiste come i tuareg maliani ma solo richieste per pi\u00f9 equa ripartizione delle risorse e rispetto per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda fragilit\u00e0, concernente in particolare il Niger, \u00e8 data dalle 800 mila persone bisognose di aiuto alimentare, dall\u2019arrivo di sessantamila profughi dal Mali e dall\u2019avere inviato 650 militari in Mali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sar\u00e0 un altro fronte di guerra in Africa? La possibilit\u00e0 che Boko Haram ne sia la scintilla appare molto alta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_5192\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5192\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5192\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/310px-Abubakar_Shekau_octobre_2014-280x183.jpg\" alt=\"Abubakar Shekau, leader di Boko Haram (Fonte: Wikiedia)\" width=\"280\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/310px-Abubakar_Shekau_octobre_2014-280x183.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/310px-Abubakar_Shekau_octobre_2014-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/310px-Abubakar_Shekau_octobre_2014.jpg 310w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><p id=\"caption-attachment-5192\" class=\"wp-caption-text\">Abubakar Shekau, leader di Boko Haram (Fonte: Wikiedia)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche le notizie su quanto avviene in Nger, Ciad, Camerun e sugli interessi concreti della Francia in queste zone\u2026uranio ad esempio per i suoi reattori nucleari. 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