{"id":5121,"date":"2015-01-19T16:50:29","date_gmt":"2015-01-19T15:50:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5121"},"modified":"2015-01-19T16:50:29","modified_gmt":"2015-01-19T15:50:29","slug":"la-conquista-del-libano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5121","title":{"rendered":"LA CONQUISTA DEL LIBANO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E in Libano che sta succedendo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contestualmente alle stragi eseguite a Parigi fra il 7 e il 9 gennaio da jihadisti di matrice qaedista, l\u2019 Islamic State of Iraq and Sham\u201d (ISIS) ha proclamato la nascita dello Stato Islamico di Qalamoun esteso fra le montagne di Zabadani e Halayem, vicino ad Arsal, citt\u00e0 di frontiera con la Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ribadire la conquista del Libano, il giorno successivo agli attentati in Parigi, due giovani libanesi di fanno esplodere nel quartiere alawita a Tripoli di Libano, dove dal 2012 infuria lo scontro fra i sunniti wahabiti del quartiere Bab al-Tabbaneh e gli sciiti alawiti di Jabal Mohsen. Il Fronte al-Nusra, attivo in Sira e vicino a ISIS, rivendica l\u2019operazione che consente al Califfato di estendersi dalla provincia irachena di Diyala ad Aleppo in Siria e proseguire fino a Beirut. I due kamikaze libanesi facevano parte delle migliaia di militanti del Fronte infiltratisi nel corso del 2013 in Libano.<\/p>\n<div id=\"attachment_5128\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/syria-qalamoun-map.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5128\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5128\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/syria-qalamoun-map-300x188.jpg\" alt=\"Le montagne di Qalamoun\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/syria-qalamoun-map-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/syria-qalamoun-map.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5128\" class=\"wp-caption-text\">Le montagne di Qalamoun<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova zona conquistata \u00e8 governata da due emiri. Abu Malik al-Talli, del Fronte, e Abu al-Walid al-Maqdisi, di ISIS. Favoriti dall\u2019assenza del Governo libanese, Al-Nusra sta creando un\u2019Autorit\u00e0 con proprie leggi e percorsi sicuri per rifornirsi dalla vicina Siria di armi, veicoli militari e benzina per i combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Privo da sette mesi del Presidente, il Libano si sta dividendo in aree per linee settarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, ci sono zone controllate da: Hez\u2019b Allah, da subito vicino alla Siria e all\u2019Iran; sunniti del movimento dell\u2019ex Premier Saad Hariri, legato all\u2019Arabia Saudita; milizie druse, pronti a saltare sul carro del vincitore; cristiani maroniti vicini a Hezb\u2019Allah; sunniti wahabiti di Tripoli obbedienti all\u2019Arabia Saudita; jihadisti di al-Nusra e ISIS, che possono attingere proseliti da formazioni combattenti disgregate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in atto una guerra civile nella quale in realt\u00e0 si scontrano la \u201cmezzaluna sciita\u201d di Iran, Siria ed Hezb\u2019Allah, e l\u2019 \u201casse sunnita\u201d guidato dall\u2019 Arabia Saudita che finanzia, addestra e arma l\u2019\u201dopposizione moderata\u201d alla Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo scenario vanno aggiunte la longa manus della Turchia, interessata alla caduta del Presidente siriano, e le formazioni del Califfato, che si arricchiscono di <em>foreign fighters<\/em> e gruppi combattenti rimasti senza leadership.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra questi ultimi gruppi emerge Fatah al Islam, creato nel 2006. Gi\u00e0 operante in seno alla Palestinian Liberation Organization (PLO) e in Fatah con la denominazione di Fatah Intifada, si era distaccata da Arafat dopo gli Accordi di Olslo del 1993, per raggiungere prima la Siria e poi il Libano, dove era conosciuta come Fatah Uprising.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli esponenti, Al Abssi, abbandona il gruppo insieme a 400 \u2013 500 militanti operanti nel campo profughi libanesi di Sabra e Shatila dopo che la leadership del movimento aveva consegnato all\u2019Intelligence locale due dei suoi combattenti e ripara nei campi profughi del Nord, a Baddaq e Nuhr al-Bared, con il nome di Fatah al Islam. Movimento nazionalista e radicale, nei campi addestra oltre 20 mila rifugiati e abbandona il nazionalismo stingendo rapporti con il gruppo jihadista di matrice qaedista guidato da Abu Musub e con ISIS, attivi in Iraq. Nel 2007 Fatah al Islam attacc\u00f2 l\u2019Esercito libanese che aveva fatto un\u2019irruzione nei campi alla ricerca dei responsabili di una rapina in banca. L\u2019assedio dur\u00f2 4 mesi durante i quali i campi vennero devastati con un bilancio di 400 morti, di cui 170 militari e numerosi civili. Nel 2008, dopo l\u2019uccisione di Al Abssi, Fatah al Islam si trasfer\u00ec con il nuovo leader, Abdul Rahman Awad, nel campo del Sud Libano di Ain-el- Helwan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatah al Islam esegu\u00ec attentati contro l\u2019Esercito libanese e lanci\u00f2 razzi contro le truppe USA dislocate\u00a0nel Sud del Libano, Israele e Damasco fino a quando la maggioranza dei componenti nel 2009 and\u00f2 a ingrossare le formazioni di al-Nusra e ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente fa parte delle organizzazioni che insieme ai gruppi fuoriusciti dalla \u201copposizione moderata\u201d contro Assad militano in seno a ISIS e al \u2013Nusra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images2.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5127\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images2.jpeg\" alt=\"images\" width=\"150\" height=\"84\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione attuale in Libano fra ISIS e Al Nusra<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5130,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,3,1692,692,1284,80,1296,245,1290,1291,1273,47],"tags":[2080,2081,1955,1580,1417,2079,2078],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-13.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1kB","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5121"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5121"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5131,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5121\/revisions\/5131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}