{"id":5111,"date":"2015-01-13T16:47:34","date_gmt":"2015-01-13T15:47:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5111"},"modified":"2016-04-11T09:25:39","modified_gmt":"2016-04-11T08:25:39","slug":"isis-in-siria-il-grande-medio-oriente-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5111","title":{"rendered":"ISIS IN SIRIA. Il Grande Medio Oriente 2."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La seconda parte dell\u2019interessante analisi sul progetto del \u2018Grande Medio Oriente\u2019, poco conosciuto spesso anche agli addetti ai lavori ma rivelatore di un progetto che sta avendo una attuazione generando un&#8230;caos incontrollato?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passaggio dell\u2019 \u201cIslamic State in Iraq and Sham\u201d da Baghdad a Damasco costituisce il naturale processo della strategia del \u201cGrande Medio Oriente\u201d elaborata da USA e Israele sin dalla seconda guerra del Golfo, come gi\u00e0 evidenziato nel precedente articolo ISIS in Siria.1. (7 gennaio 2015)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, ripreso dall\u2019amministrazione USA nel 2002 da uno studio israeliano del 1994, prevede: la divisione dell\u2019Iraq in tre piccoli Stati: il Nord curdo, il Centro sunnita e il Sud sciita; il contenimento delle mire egemoniche iraniane smantellandone l\u2019\u201casse sciita\u201d e il divieto di proseguire la politica nucleare aggredendola con un\u2019orchestrata campagna mediatica e sanzioni con l\u2019accusa che Teheran voglia in realt\u00e0 dotarsi di ordigni atomici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia non \u00e8 nuova: guerra ritorsiva o \u201cumanitaria\u201d e destabilizzazione dei Paesi aggrediti favorendone con ogni mezzo l\u2019opposizione interna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 la strategia nota come \u201cCaos costruttivo\u201d. Modulo che ha finora causato molto caos senza costruire nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli esempi recenti vi sono Afghanistan, Iraq, Libia, Mali e Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Siria, interessati agenti esterni intervengono sin dalle prime dimostrazioni popolari del marzo 2011. Nelle iniziali manifestazioni la popolazione chiede solo la fine della legislazione d\u2019emergenza, la liberazione dei detenuti politici, una pi\u00f9 equa distribuzione delle risorse e accesso al lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversa \u00e8 l\u2019agenda degli attori esterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da documentazione dell\u2019Agenzia d\u2019intelligence privata \u201cStratfor\u201d emerge che Forze Speciali britanniche e statunitensi addestrano sin dal 2011 i militanti della prima opposizione armata siriana con l\u2019obiettivo di sconfiggere il regime alawita di Assad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso fine, intervengono gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) e la Turchia, membro NATO, che finanziano e armano i gruppi pi\u00f9 radicali dell\u2019opposizione siriana con la tutela dell\u2019Intelligence militare statunitense.<\/p>\n<div id=\"attachment_5114\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/fsa-alqaeda-dollars.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5114\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5114\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/fsa-alqaeda-dollars-300x196.jpg\" alt=\"Per ...sorridere....\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/fsa-alqaeda-dollars-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/fsa-alqaeda-dollars.jpg 529w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5114\" class=\"wp-caption-text\">Per &#8230;sorridere&#8230;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le formazioni islamiche vengono riunite sotto l\u2019ombrello del \u201cFree Syrian Army\u201d, riproducendo il modello sperimentato in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, nel febbraio 2011 i primi e disarmati oppositori a Gheddafi vengono soppiantati dalla residua area radicale dell\u2019 \u201cIslamic Libyan Fighting Group\u201d sostenuta inizialmente da esponenti della NATO e poi dai leader dell\u2019FSA presenti a Istanbul \u2013 centro di comando e controllo delle operazioni anti\/Assad &#8211; e dagli USA attraverso finanziamenti e materiale d\u2019armamento pesante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra USA\/NATO scatenata in Libia a poche settimane dalla prima manifestazione si conclude dopo appena 8 mesi con l\u2019uccisione di Gheddafi. E ora regna il caos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo il \u201cmodulo libico\u201d, Intelligence USA e forze speciali di Israele e Giordania addestrano i ribelli dell\u2019FSA (Free Syrian Army) lungo il confine giordano-siriano, coinvolgendo nell\u2019attivit\u00e0 anche militari britannici e francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo \u201cThe National\u201d diviene operativo un secondo centro di comando e controllo nei pressi di Amman, con esponenti militari arabi del CCG (Consiglio di Cooperazione del Golfo), statunitensi ed europei che provvedono all\u2019armamento dell\u2019FSA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il New York Times fa stato dell\u2019assistenza militare fornita da US, Arabia Saudita e Qatar ai ribelli siriani, armi che facilmente transitano alle formazioni jihadiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il website dell\u2019Intelligence militare israeliana \u201cDebkafile\u201d riporta anche che la Turchia rifornisce di armi i ribelli e il Fronte qaedista \u201cal Nusra\u201d e consente il loro passaggio in territorio turco per attaccare la costa Nord-occidentale siriana a Latakia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il website aggiunge che USA, Giordania e Israele sostengono oltre 30 formazioni dei ribelli siriani fra i quali vi sono militanti di matrice qaedista insediatisi in Iraq nel 2003 operando come AQI (Al Qaida in Iraq) guidata da Abu Mussab Zarkawi fino alla sua uccisione (giugno 2006) e dall\u2019ottobre 2006 come ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISIS nasce dall\u2019unione di numerosi movimenti: Tanzim Qaidat al-Jihad fi Bilad al-Rafidayn (che aveva fondato AQI), Mujahideen Shura Council (gi\u00e0 alleati di AQI), Jeish al.Fatiheen, Jund al-Saheba, Katbiyan Ansar al-Tawid wal Sunnah, Jeish al-Talifa al-Mansoura, esponenti radicali di numerose trib\u00f9 sunnite irachene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 2013, il movimento, ormai guidato da Ibrahim Abu Bakr al-Baghdadi, dilata significativamente l\u2019attivit\u00e0 in Siria, dove lo stesso Baghdadi incontra a maggio il senatore statunitense repubblicano John McCain.<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1-4899-ffad2-27834.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5116\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1-4899-ffad2-27834-300x225.jpg\" alt=\"1-4899-ffad2-27834\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1-4899-ffad2-27834-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1-4899-ffad2-27834.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Baghdadi lavora insieme al Fronte al-Nusra fino al febbraio 2014, quando ISIS viene espulso dal leader storico di Al Qaida, Ayman al Zawahiri, che lo accusa di perseguire un\u2019agenda diversa da quella imposta dalla leadership.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, ISIS e al-Nusra continuano a collaborare anche dopo che nel giugno 2014, al-Baghdadi si autoproclama Califfo del Califfato di Iraq e ragione dello Sham (Iraq, Siria, Libano) affiancando al nome ISIS quello arabo di Daish (Al Dawa al Islamiyyah fi Iraq wah Sham). Molti jihadisti assumono il controllo di Qunejtra, unico transito fra Israele e il Golan siriano, e ricevono assistenza medica e armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il coordinamento fra Israele, Giordania e USA avverrebbe nel centro di comando e controllo presso Amman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019intera Coalizione anti-ISIS a guida USA continua ad armare l\u2019 \u201copposizione moderata\u201d senza tener conto dell\u2019osmosi continua dei \u201ccombattenti moderati\u201d e di intere \u201cformazioni moderate\u201d che con armi e finanziamenti della Coalizione vanno a rinforzare ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, uno dei Paesi della Coalizione, la Turchia, continua a supportare ISIS e combatte i curdi che a Kobane, la citt\u00e0 curda a Nord della Siria, da 100 giorni resistono all\u2019assedio di ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade che i curdi dell\u2019YPG (Unit\u00e0 popolare femminile) e dell\u2019YPJ (Unit\u00e0 popolare maschile) con poche armi e combattenti riprendono il 60% del territorio respingendo l\u2019occupante ISIS a Sud Est, e Ankara consente a ISIS di occupare in territorio turco un villaggio curdo e trasformarlo in una base di appoggio per attaccare YPG e YPJ.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade anche che i 230 mila profughi di Kobane e Sinjar scappati in Turchia e accolti dai comuni curdi turchi in campi profughi sono privi di riscaldamento, cibo e indumenti adeguati alla bisogna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u2019Egitto, altro partner della Coalizione anti-ISIS, lo contrasta a distanza, inviando in Sinai i suoi militari per contrastare Beit al-Maqdis, la formazione beduina jihadista che ha giurato fedelt\u00e0 a ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Coalizione rifiuta il coordinamento con l\u2019Esercito siriano e con le Forze speciali iraniane e di Hezb\u2019Allah, che insieme ai curdi sono i soli a sconfiggere i militanti di ISIS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recente ma non nuova disponibilit\u00e0 siriana a incontrare l\u2019 \u201dopposizione moderata\u201d al Vertice programmato dalla Russia dopo il 20 gennaio 2015 verr\u00e0 \u2013 come i precedenti Summit Ginevra 1 e Ginevra 2 \u2013 rifiutata dai \u201cmoderati\u201d e trover\u00e0 il disaccordo della Coalizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse perch\u00e9 pi\u00f9 che sconfiggere ISIS interessa allontanare la famiglia Bashar ed emarginare gli alawiti per dividere anche la Siria, come sta avvenendo in Iraq ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Libano, il Fronte al-Nusra \u00e8 all\u2019opera da oltre un anno e non certo da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a 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