{"id":5072,"date":"2015-01-07T16:48:01","date_gmt":"2015-01-07T15:48:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5072"},"modified":"2016-04-10T17:01:59","modified_gmt":"2016-04-10T16:01:59","slug":"isis-in-siria-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5072","title":{"rendered":"ISIS IN SIRIA.1."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un anno nuovo\u2026 ma nulla \u00e8 cambiato\u2026anzi si sta assistendo ad una escalation di terrorismo in Europa. Pur non volendo fare \u2018Cassandra\u2019 \u00e8 chiaro che \u00e8 solo l\u2019inizio di qualcosa che diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 frequente. Un breve riassunto storico dal ritmo serrato\u2026per ricordare gli ultimi 30 anni in Medio Oriente<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passaggio dell\u2019 \u201cIslamic State in Iraq and Sham\u201d da Baghdad a Damasco costituisce il naturale processo della strategia del \u201cGrande Medio Oriente\u201d elaborata da USA e Israele sin dalla seconda guerra del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Iran le proteste del 1978 provocano le dimissioni dello Shah Rheza Pahlevi nel dicembre dello stesso anno e la proclamazione della Repubblica Islamica Iraniana dopo l\u2019arrivo a Teheran dell\u2019Ayatollah Ruhollah Khomeini il 1\u00b0 febbraio 1979.<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-5.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5073\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-5.jpeg\" alt=\"images-5\" width=\"124\" height=\"93\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">USA e Israele perdono l\u2019alleato pi\u00f9 importante della regione e ne trovano uno ritenuto affidabile nel Presidente iracheno Saddam Hussein, sunnita e acerrimo nemico della neonata teocrazia iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1980, Baghdad con il supporto politico\/mediatico e le armi di USA e Occidente attacca Teheran dando avvio alla prima guerra del Golfo che si protrae fino al 1988. Nel gennaio 1981 Israele, che aveva aiutato l\u2019Iraq all\u2019inizio dell\u2019attacco all\u2019Iran, bombarda il sito nucleare di Osirak, dove gli iracheni supportati dai francesi arricchivano l\u2019uranio, e cessa il rapporto con Baghdad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda guerra del Golfo inizia con l\u2019invasione del Kuwait da parte dell\u2019Iraq nell\u2019agosto 1990 seguita dalla ritorsione di 37 Stati che sotto l\u2019egida ONU e guidati dagli USA fra gennaio e febbraio 1991 annichiliscono l\u2019Esercito iracheno.<\/p>\n<div id=\"attachment_5074\" style=\"width: 125px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-4.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5074\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5074\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-4.jpeg\" alt=\"Khomeini arriva a Teheran il 1\u00b0 febbraio 1979 su un volo Air France\" width=\"115\" height=\"97\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5074\" class=\"wp-caption-text\">Khomeini arriva a Teheran il 1\u00b0 febbraio 1979 su un volo Air France<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saddam Hussein \u00e8 costretto alla tregua e all\u2019imposizione della \u201cno fly zone\u201d nel Nord, dove si sviluppa un\u2019iniziale autonomia della popolazione curda, mentre l\u2019intera rete infrastrutturale irachena \u00e8 devastata e nel Sud si accende la rivalit\u00e0 fra i sunniti e la forte componente sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, l\u2019Iran ne esce rafforzato. Il carisma dell\u2019Ayatollah Khomeini si espande all\u2019interno e all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel foro interno, Khomeini impone la lettura sciita della scuola di Qom che privilegia il principio della Velayat-al Faqi secondo cui le decisioni della Guida Suprema prevalgono anche sulle Istituzioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019estero, l\u2019Ayatollah iraniano trova un alleato nell\u2019Ayatollah Musa Sadr, di Qom, sciita duodecimano, che nel 1974 aveva riconosciuto, con suo decreto (fatwa) gli alawiti siriani come facenti parte della famiglia sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019aiuto di Khomeini, nel 1982, Musa Sadr d\u00e0 vita in Libano al movimento armato sciita Hezb\u2019Allah, di cui era responsabile militare Imad Mughniyeh, palestinese, gi\u00e0 militante di \u201cForza 17\u201d per le operazioni all\u2019estero e rimasto in Libano anche dopo l\u2019invasione israeliana del 1982.<\/p>\n<div id=\"attachment_5075\" style=\"width: 124px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-7.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5075\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5075\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-7.jpeg\" alt=\"Propaganda...\" width=\"114\" height=\"116\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5075\" class=\"wp-caption-text\">Propaganda&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Khomeini mantiene buoni rapporti in Iraq con le scuole \u201cquietiste\u201d di Karbala e Najaf, che sostengono la separazione fra potere religioso e politico e hanno in Al\u00ec Al Sistani (originario della regione iraniana del Sistan) il referente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, si concretizza in soli tre anni un \u201casse sciita\u201d con epicentro a Teheran che ha ambizioni di egemonia regionale e ostile a USA, Israele e Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due eventi pi\u00f9 recenti contribuiscono ad avviare e realizzare il progetto del \u201cGrande Medio Oriente\u201d teorizzato negli anni \u201990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo evento \u00e8 l\u2019attacco all\u2019America, l\u201911 settembre 2001 quando aerei pilotati da kamikaze esplodono contro le due Torri Gemelle di New York e contro il Pentagono provocando 2.974 vittime, di cui 55 militari e tutti gli altri civili. L\u2019attacco \u00e8 rivendicato da Al Qaeda, il cui leader, Osama bin Laden, e relativo Quartier Generale erano in Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo evento \u00e8 costituito dalle rivolte arabe iniziate nell\u2019ottobre 2010 che investono nel 201l l\u2019intera fascia mediterranea da Rabat a Latakya e oltre sino a Sana\u2019a nella Penisola araba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli equilibri regionali mutano velocemente. In nome della \u201cguerra al terrorismo\u201d, gli USA aprono due guerre per ridisegnare il Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una immediata, dall\u2019ottobre 2001, contro l\u2019Afghanistan, che ospitava Al Qaeda ma non ne condivideva l\u2019agenda internazionalista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda, a distanza di soli 18 mesi, a marzo 2003, contro l\u2019Iraq con il falso pretesto sostenuto davanti al Consiglio di Sicurezza ONU che Baghdad fosse in possesso di armi NCB (nucleari, chimiche, batteriologiche).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle due guerre, quella contro l\u2019Iraq porta al potere gli sciiti e, ufficialmente chiusa nel dicembre 2011, prosegue tuttora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Agli scontri fra curdi e Governo centrale si aggiungono quelli fra sciiti e i sunniti, emarginati,\u00a0\u00a0 e quella pi\u00f9 devastante contro il terrorismo di ISIS (Islamic State of Iraq and Sham), la neo-formazione di matrice qaedista supportata da Paesi del Golfo, Turchia, USA, U.K. e Giordania in chiave anti-sciita e per dividere l\u2019Iraq in tre piccoli Stati: Nord curdo, Centro sunnita, Sud sciita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella contro l\u2019Afghanistan, in chiusura a fine dicembre 2014, \u00e8 in realt\u00e0 ancora in corso e trova un Paese distrutto, corrotto e inadeguato a contrastare l\u2019attacco dei talebani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stato che comunque resta dipendente in termini economici, sociali e di sicurezza da USA, ONU e Paesi donatori per i quali costituisce un\u2019importante base nella regione asiatica, utile all\u2019interesse statunitense per contrastare la Cina nel Pacifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto accade \u00e8 perfettamente coerente con il progetto iniziato negli anni\u201990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_5076\" style=\"width: 369px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/afghanistan_karte_picture-alliance.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5076\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5076\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/afghanistan_karte_picture-alliance.jpg\" alt=\"Il teatro mediorientale\" width=\"359\" height=\"206\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5076\" class=\"wp-caption-text\">Il teatro mediorientale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un breve riassunto storico dal ritmo serrato\u2026per ricordare gli ultimi 30 anni in Medio Oriente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5073,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[62,3,1284,80,1290,1273],"tags":[2047,2048,2049,21,1260],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/images-5.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1jO","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5072"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5072"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6582,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5072\/revisions\/6582"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}