{"id":5007,"date":"2014-11-30T17:07:54","date_gmt":"2014-11-30T16:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5007"},"modified":"2014-11-30T17:07:54","modified_gmt":"2014-11-30T16:07:54","slug":"yemen-i-possibili-futuri-scenari-di-un-paese-in-perenne-stato-di-tensione-politica-e-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=5007","title":{"rendered":"YEMEN:  I POSSIBILI FUTURI SCENARI DI UN PAESE IN PERENNE STATO DI TENSIONE POLITICA E SOCIALE."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Si scrive poco sullo Yemen eppure \u00e8 veramente il \u2018tallone di Achille\u2019 per l\u2019Arabia Saudita e un focolaio di instabilit\u00e0 per quel settore regionale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dello Yemen si parla poco, molto poco, in proporzione alla gravit\u00e0 della situazione politica e sociale e alle possibili implicazioni che potrebbero riverberarsi nella regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen, cartina di tornasole delle molteplici contraddizioni mediorientali, \u00e8 un paese che da anni vive in un perenne stato di tensione politica che prosciuga tutta l&#8217;energia necessaria per superare un&#8217;endemica crisi economica, per migliorare lo <em>standard<\/em> di vita di quel terzo della popolazione che vive sotto la soglia di povert\u00e0 e che non ha accesso all&#8217;acqua potabile, per diminuire una disoccupazione a doppie cifre.<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/myemen.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5010\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/myemen-300x214.gif\" alt=\"myemen\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una situazione economica e sociale a tinte fosche di un Paese che, comunque, non si pu\u00f2 catalogare povero (issimo) grazie alla presenza di giacimenti di gas naturale, di minerali, di petrolio e (nei periodi di relativa calma) di turismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Frutto di un&#8217;unificazione territoriale avvenuta nel 1990 dopo un periodo di sanguinose guerre tribali, pur continuando a mantenere una rilevanza strategica per la sua posizione geografica, lo Yemen \u00e8 divenuto il crocevia della pirateria, del contrabbando, della criminalit\u00e0 organizzata e del terrorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di <em>Al-Qaeda <\/em>non \u00e8 una novit\u00e0, e nel corso degli ultimi anni si \u00e8 evoluta e rafforzata, favorita anche dalla conformazione territoriale del Paese simile a quella della Somalia, in cui la struttura clanica e islamista esercita un ruolo importante, simile anche al Pakistan cui la stessa struttura clanica e islamista condiziona <em>l&#8217;establishment<\/em> politico-militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Yemen che rappresenta per l&#8217;Iran, grazie allo stretto di Bab el Mandeb, una porta naturale al Mar Rosso e al traffico petrolifero verso l&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le relazioni tra lo Yemen, a maggioranza sunnita, e l&#8217;Iran shiita sono conflittuali anche, e soprattutto, per il prolungato sostegno iraniano ai guerriglieri separatisti sciiti zaiditi (una via di mezzo tra sciiti e sunniti) del gruppo <em>al Houthi<\/em>, che agiscono nella parte settentrionale del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante gli zaiditi sono a volte descritti e considerati come la &#8221; Sunna degli schiiti&#8221; e, nello stesso tempo, la &#8220;la Shia dei sunniti&#8221;, in realt\u00e0, a legger bene il loro credo e le loro azioni, parrebbe esserci molta somiglianza con la manifestazione del credo sciita nella versione dell&#8217;<em>Ayatollah<\/em> Komeini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen rappresenta invece il tallone d&#8217;Achille per la confinante Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; evidente la crescente preoccupazione dell&#8217;Arabia per il pericolo che le tensioni settarie nello Yemen facilmente possano essere esportate al di qua del confine, unitamente alle infiltrazioni di Al Qaida e al commercio illegale della droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non per nulla l&#8217;Arabia Saudita si \u00e8 affrettata a costruire un muro divisorio (l&#8217;ennesima barriera che divide il mondo tra i buoni e i cattivi) che, quando sar\u00e0 completato, avr\u00e0 una lunghezza di 1,800 km, dal Mar Rosso sino ad arrivare al confine con l&#8217;Oman.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione dell&#8217;11 febbraio 2001, che ha causato migliaia di vittime, ha avuto come unico risultato la creazione di due gruppi nettamente contrapposti, che trasversalmente tagliano il potere militare, tribale ed economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte il gruppo di potere con a capo l&#8217;ex presidente Ali Abdullah Saleh, dall&#8217;altra il suo successore Abd Rabbuh Mansour al-Haidi e tutti coloro intenzionati a combattere il potere dell&#8217;ex presidente, oppositori politici e movimenti separatisti e autonomisti, <em>in primis<\/em> i ribelli <em>al Houti.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_5009\" style=\"width: 85px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-18.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5009\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5009\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-18.jpeg\" alt=\"Ali Abdullah Saleh\" width=\"75\" height=\"93\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5009\" class=\"wp-caption-text\">Ali Abdullah Saleh<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ali Abdullah Saleh, l&#8217;uomo forte che ha tenuto le redini dello Yemen per pi\u00f9 di tre decadi e che con il classico <em>divide et impera<\/em> \u00e8 riuscito a gestire a proprio favore le lotte tribali, continua a lavorare dietro le quinte, fomentando il <em>caos<\/em> attuale per travestirsi al momento opportuno da uomo d&#8217;ordine e salvatore della patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;altro, Saleh qualche settimana fa ha respinto le sanzioni imposte a suo carico da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per aver agito al fine di compromettere la pacificazione tra i ribelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <em>caos <\/em>che si prolunga dal 2011 che ha visto il fallimento anche della Commissione creata <em>ad hoc <\/em>per cercare di favorire il dialogo nazionale e aprire un tavolo negoziale con tutte le varie anime politiche, compresi i <em>leader <\/em>dei movimenti separatisti del sud e dei ribelli <em>el Houthi <\/em>del Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un <em>caos <\/em>degenerativo culminato coni violenti scontri tra opposte fazioni a Dammaj, ad Amran, ad al-Jawaf e Hajjah nel mese di luglio e nella capitale Sana&#8217;a alla fine di settembre u.s..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna tener presente che Sana&#8217;a \u00e8 molto importante per gli <em>el Houthi<\/em>, considerata la capitale politica dello Stato degli <em>imam <\/em>sciiti zaiditi, in aggiunta a Saada, la capitale spirituale in cui si trova la moschea e la tomba dell&#8217;<em>Imam<\/em> el Hadi Yahya ibn el Hussein, fondatore della <em>Hadawiah Zaydiah <\/em>e primo<em> Iman <\/em>zaidita dello Yemen<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla sera dello stesso giorno in cui si sono verificati i violenti scontri a Sana&#8217;a, alla presenza del Presidente yemenita Abd Rabbuh Mansour al-Haidi e dell&#8217;inviato delle Nazioni Unite Jamal Benomar, \u00e8 stato firmato un accordo per la pace e il partenariato nazionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_5013\" style=\"width: 109px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-33.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5013\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5013\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-33.jpeg\" alt=\"Abd Rabbuh Mansour al-Haid\" width=\"99\" height=\"126\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-5013\" class=\"wp-caption-text\">Abd Rabbuh Mansour al-Haid<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da pochi giorni lo Yemen si \u00e8 dotato anche di un nuovo governo formato da 36 nuovi ministri, tra cui 4 donne; riuscir\u00e0 il nuovo esecutivo a metter ordine, a far uscire il paese dalla palude e garantire il mantenimento dell&#8217;accordo di pace?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il compito di riappacificare gli animi e di sopire gli slanci indipendentisti del sud \u00e8 arduo, con la povert\u00e0, la crisi economica, la disoccupazione dilagante quale triste corollario di tutto ci\u00f2. Quali potrebbero essere i possibili futuri scenari? <em>In primis,<\/em> certamente, la continuazione di un tavolo politico yemenita volto a trovare una soluzione di compromesso il pi\u00f9 possibile equilibrata senza concedere troppi vantaggi soprattutto agli <em>al Houti. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso tempo, sarebbe auspicabile che, a differenza di quanto avvenuto in passato, le figure del Presidente e del nuovo Primo Ministro non siano ridotte a pure e semplici comparse, a mere presenze formali. Tale prospettiva molto probabilmente sarebbe benedetta dall&#8217;Iran, ma osteggiata dai paesi del Golfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro scenario, il peggiore, potrebbe vedere la trasposizione del &#8220;modello&#8221; somalo nello Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prospettiva tragica giacch\u00e9 le attuali divisioni sul terreno, nel caso in cui si dovessero maggiormente incancrenire, potrebbe portare a una guerra civile dagli esiti disastrosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un terzo scenario potrebbe contemplare un intervento di tutta la comunit\u00e0 internazionale al fine di esercitare una pressione non solo politica, ma anche economica, su tutte le componenti -nessuna esclusa- della variegata realt\u00e0 yemenita. Ci\u00f2 per cercare di avviare un processo di reale trasformazione politica senza spargimento di sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va da s\u00e9 che la strada che imboccher\u00e0 lo Yemen \u00e8 strettamente legata al verificarsi di determinati fattori, interni, regionali e internazionali che, di fatto, ne condizioneranno il percorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 anche nella considerazione che lo Yemen, suo malgrado, \u00e8 diventato un&#8217;arena di conflitto in cui non sono solo in gioco interessi locali, ma anche regionali ed internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una analisi dello Yemen attuale e i suoi rapporti con l&#8217;Arabia Saudita<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":4926,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1490,3,1300,1299,131,1291,1273,47],"tags":[1993,1992,1994,1995,2384],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-18.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1iL","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5007"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5007"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5007\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5015,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5007\/revisions\/5015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}