{"id":4990,"date":"2014-11-18T17:15:39","date_gmt":"2014-11-18T16:15:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4990"},"modified":"2014-11-30T16:23:33","modified_gmt":"2014-11-30T15:23:33","slug":"iran-sanzioni-e-accordo-iran-e-usa-fra-nucleare-e-daish","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4990","title":{"rendered":"IRAN: SANZIONI E ACCORDO. IRAN E USA: FRA NUCLEARE E DAISH"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019Iran continua ad essere un protagonista importante delle vicende mediorientali attualmente piuttosto complicate; sar\u00e0 sempre un protagonista considerata anche la sua posizione geopolitica e questo elemento va sempre considerato, quale che sia il suo regime politico.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 29 agosto gli Stati Uniti hanno varano nuove sanzioni contro l\u2019Iran imponendo innalzamento delle multe contro 25 aziende e imprenditori sospettati di aver violato le precedenti misure adottate per fermare il programma nucleare. Nel pacchetto sanzionatorio figurano banche che hanno eseguito transazioni finanziarie per e da Teheran e quindi anche le aziende iraniane in rapporto con la Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images5.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4992\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images5.jpeg\" alt=\"images\" width=\"150\" height=\"84\" \/><\/a>Il Presidente Hassan Rowani ha criticato apertamente il provvedimento che risulterebbe in questa fase intempestivo e provocatorio per l\u2019Iran ma ha confermato che proseguir\u00e0 la mappa iniziata nel settembre 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teheran \u00e8 impegnata con il Gruppo del \u201cP 5 + 1\u201d (i cinque membri permanenti nel Consiglio di Sicurezza ONU pi\u00f9 la Germania) per la firma dell\u2019Accordo conclusivo sul nucleare a scopo civile, prevista per il 20 luglio 2014 ma rinviata su richiesta del Gruppo al 24 novembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Iran \u00e8 impegnato anche su un altro fronte, parimenti delicato: l\u2019attivismo dell\u2019Islamic State of Iraq and Sham (ISIS), ribattezzato Califfato alla fine di giugno e denominato Islamic State (IS) dal leader Abu Bakr al-Baghdadi, autoproclamatosi Califfo e discendente dal Profeta Maometto. Ancora prima degli eventi di giugno, da quando l\u2019IS aveva preso il controllo di gran parte del Nord-Ovest dell\u2019Iraq, il Presidente ha offerto ufficialmente il contributo militare del suo Paese contro i jihadisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hassan Rowani ha presentato fatti e non parole. Ha approvato la chiamata del Grande Ayatollah Al\u00ec Sistani, al vertice della scuola \u201cquietista\u201d di Najaf obbediente alla divisione tra potere statale e attivit\u00e0 religiosa, a tutti gli islamici per superare le loro divisioni e creare un Fronte di lotta comune contro i jihadisti. Segue con favore gli incontri fra Al\u00ec Sistani e i vertici della scuola di Qom, improntata alla teocrazia iraniana ispirata al principio del velajat al faqi con il primato della Guida Suprema sul potere politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha inviato a Baghdad il Generale Qassem Suleimani, Comandante delle Forze Speciali Quds dal 1998, impegnato negli ultimi tre anni in Siria in favore di Bashar al-Assad e a fianco ai combattenti di Hezb\u2019Allah libanese. Di pi\u00f9, Rowani ha offerto la sua disponibilit\u00e0 a collaborare con gli USA per fermare la crescente minaccia di IS ormai evidente per tutto il Mashreq. Ed \u00e8 il primo ad avere fornito armi ai pashmerga del Partito Democratico curdo del Presidente Massud Barzani, impegnati lungo un confine di 1.300 km per contrastare con un armamento inadeguato l\u2019avanzata di IS appoggiato dai Naqshabandi di Ibrahim al-Douri, trib\u00f9 sunnite perseguitate e combattenti stranieri con armamento pesante.<\/p>\n<div id=\"attachment_4994\" style=\"width: 126px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-16.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4994\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4994\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-16.jpeg\" alt=\"Il generale Kassem Suleimani\" width=\"116\" height=\"97\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4994\" class=\"wp-caption-text\">Il generale Kassem Suleimani<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arrivo di nuove sanzioni a Teheran hanno precedono di pochi giorni la conquista, il 31 agosto, del settore orientale della citt\u00e0 di Amerli, da due mesi nelle mani di IS che ha ucciso migliaia di turcomanni, ezidi, cristiani e ne manteneva in ostaggio i sopravvissuti ormai privi di cibo, acqua, ripari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">USA, U.K. Francia e Australia, nel frattempo, hanno paracadutato aiuti umanitari, spesso finiti nelle mani di IS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 24 novembre scade l\u2019accordo ad interim sul nucleare stipulato un anno fa tra Iran e il Gruppo 5 + 1 (I cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU \u2013 Cina, Francia Gran Bretagna, Russia e USA \u2013 pi\u00f9 Germania). La decisiva sessione dei lavori si apre a Vienna il 18 novembre. Gli auspici non sembrano favorevoli per almeno tre complesse situazioni di poco antecedenti al summit in Austria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, l\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia Atomica (AIEA) ha evidenziato che l\u2019Iran non ha ancora risposto alle richieste di maggiore trasparenza avanzate dagli ispettori come previsto dall\u2019Accordo di Ginevra dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunicazione avviene a ridosso del Vertice svolto in Oman il 9 e 10 novembre tra Iran, USA ed EU nel corso del quale si fronteggiavano due ipotesi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sospensione della maggior parte delle sanzioni USA contro Teheran, possibile anche senza voto parlamentare, permettendo al Paese di arricchire l\u2019uranio al 5% e confermando il via libera al programma nucleare per scopi civili;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nessuna sospensione anche perch\u00e9, secondo un articolo del New Your Times, le Autorit\u00e0 iraniane avrebbero trasferito ingenti riserve di uranio in Russia che avrebbe convertito l\u2019uranio in barre di combustibile nucleare per alimentare la centrale nucleare di Busheir rendendone estremamente difficile la riutilizzazione per la produzione di armi atomiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la smentita delle rivelazioni stampa da parte iraniana, la riunione di Mascat si \u00e8 conclusa in un nulla di fatto, come \u00e8 stato evidenziato dall\u2019assenza di Al\u00ec Akbar Velayati, consigliere della Guida Suprema e Grande Ayatollah Al\u00ec Khamenei che vi avrebbe dovuto partecipare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo episodio preoccupante \u00e8 la posizione dell\u2019Ayatollah Khamenei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso dei lavori in Oman, la Guida ha polemizzato con USA e Occidente affidando a Twitter le sue dichiarazioni. Al\u00ec Kamenei ha ricordato come l\u2019Iran sia stata vittima delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein ricevuto da USA e Paesi occidentali nel silenzio di tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il leader ha citato 572 attacchi con ordigni chimici fra il 1983 e il 1988, un milione di persone esposte alle esalazioni chimiche e 100 mila affetti da significative patologie derivanti dall\u2019esposizione a quegli ordigni. E tutto \u00e8 avvenuto senza che il Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU abbia dato un segnale o assunto un\u2019iniziativa.<\/p>\n<div id=\"attachment_4996\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-24.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4996\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4996\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-24.jpeg\" alt=\"Ali Khamenei\" width=\"150\" height=\"113\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4996\" class=\"wp-caption-text\">Ali Khamenei<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, il Grande Ayatollah ha espresso il sostegno ai colloqui. Ma, a lavori non ancora conclusi, esponenti di USA ed EU parlavano di nuove sanzioni e dei pericoli derivanti da un\u2019eventuale cessazione sanzionatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non meno preoccupante per l\u2019esito del Vertice di Vienna \u00e8 la divulgazione da parte di media USA di una lettera personale \u201csegreta\u201d che il Presidente statunitense avrebbe indirizzato direttamente ad Al\u00ec Kamenei in coincidenza con i colloqui in Oman. Nella missiva Obama avrebbe chiesto all\u2019Ayatollah di combattere insieme Daish (Al Dawla al Islamiyyah fi Iraq wah Sham).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettera ha preoccupato il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), Israele e Turchia anche per le ricadute che avrebbe sull\u2019esito dei colloqui di Vienna sul nucleare iraniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa succede? Nei giorni precedenti, dopo che militanti di Daish hanno ucciso 11 soldati a Tripoli, nel Nord del Libano, minacciando di innescarvi una guerra civile, gli USA hanno adottato un nuovo piano per contrare il movimento jihadista offrendo sostegno a tutti i Governi che intendano combattere Daish. In questo contesto hanno proposto questo sostegno anche al Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che solo pochi sanno \u00e8 che l\u2019azione degli USA in questi casi \u00e8 vincolata da una legge nazionale che obbliga a fornire \u201cun vantaggio militate quantitativo a Israele rispetto ai suoi vicini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 in Libano, come in Iraq e Siria, solo Hezb\u2019Allah e le Guardie Rivoluzionarie Iraniane stanno combattendo e vincendo la guerra contro Daish, mentre gli Eserciti di quegli Stati perdono terreno e giordani ed egiziani non intendono parteciparvi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica vittoria riportata dall\u2019Esercito iracheno a fine ottobre contro i jihadisti a Jurf al Safer, sulla riva dell\u2019Eufrate, in realt\u00e0 \u00e8 stata combattuta in prima linea da Hazb\u2019Allah e Guardie Rivoluzionarie Iraniane al cui capo era il generale Ghasem Suleimani. Da qui lo sconcerto dell\u2019 \u201cAsse Sunnita\u201d, che vede il pericolo di una cooperazione militare degli USA con gli esponenti della \u201cmezzaluna sciita\u201d, di cui fa parte anche la Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In senso contrario a questa missiva (ammesso che esista nella realt\u00e0), \u00e8 lo stesso Presidente USA a ribadire (15 novembre) che la guerra a Daish \u00e8 anche contro la Siria per estrometterne il regime sciita-alawita imposto dalla famiglia Bashar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, la situazione non presenta indicatori favorevoli a una soluzione politica del caso inerente al nucleare iraniano, mentre nella regione esistono altri Paesi gi\u00e0 in possesso di armi atomiche pur non avendo mai aderito al relativo Trattato e al successivo protocollo disciplinati dall\u2019AIEA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Iran continua ad essere un protagonista importante delle vicende mediorientali attualmente piuttosto complicate; sar\u00e0 sempre un protagonista considerata anche la sua posizione geopolitica e questo elemento va sempre considerato, quale che sia il suo regime politico.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":4997,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1284,131,1291],"tags":[1955,2025,2023,2022,1580,2021,2024,24],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/images-31.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1iu","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4990"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4990"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4998,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4990\/revisions\/4998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}