{"id":4930,"date":"2014-10-30T08:21:53","date_gmt":"2014-10-30T07:21:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4930"},"modified":"2014-10-30T08:21:53","modified_gmt":"2014-10-30T07:21:53","slug":"caos-yemenita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4930","title":{"rendered":"CAOS YEMENITA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nei giornali italiani non viene quasi mai menzionato lo Yemen a meno che non siano rapiti turisti, sempre pi\u00f9 rari per\u00f2 di questi tempi. Infatti in Yemen c&#8217;\u00e8 una guerra civile in atto di cui poco si parla&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ONU ha imposto sanzioni a cinque alti esponenti yemeniti: l\u2019ex Presidente Al\u00ec Abdullah Saleh e il figlio Ahmed Al\u00ec, gi\u00e0 Brigadiere Generale della Guardia Repubblicana, e tre esponenti Houthis Abdul Malek al-Houthi e il fratello Abdul Khaleq e il capo militare Abdel Al\u00ec al-Akim.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il provvedimento del 21 ottobre, l\u2019ONU ha accusato le personalit\u00e0 di approfittare della fase d\u2019instabilit\u00e0 del Paese per ristabilire l\u2019influenza dell\u2019ex Presidente Saleh senza il cui sostegno gli Houthis \u2013 sciita zaiditi, come Saleh \u2013 non sarebbero riusciti a controllare Sana\u2019a e una parte del Paese. Le sanzioni peraltro non avranno alcuno effetto perch\u00e9 l\u2019ex Presidente gode dell\u2019immunit\u00e0 diplomatica e i tre ribelli Houthis svolgono un ruolo importante militarmente e nel contesto sociale, non hanno conti bancari e non viaggiano fuori dal Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spinte indipendentiste del Sud e le manifestazione nel porto di Aden sono sempre pi\u00f9 pressanti. Lo Yemen \u00e8 nel caos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi dieci giorni, appena dopo una tregua mediata dall\u2019ONU, due attentati suicidi provocano 47 morti e 73 feriti a Sana\u2019a e la morte di 20 soldati a Mukallah, nel Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-42.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4934\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-42.jpeg\" alt=\"images-4\" width=\"124\" height=\"93\" \/><\/a>Contemporaneamente, il Premier designato, Ahmed Awad bin Mubarak, per placare le proteste Houthi che controllano la capitale dal 21 settembre, ha presentato le dimissioni al Presidente Abd Rabbo Mansour Hadi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Neppure il nuovo Premier, Khaled Bahah, gi\u00e0 inviato dell\u2019ONU e scelto fra una rosa di candidati presentata dagli Houthis, \u00e8 riuscito a fermare l\u2019ondata di attentati e gli scontri fra i gruppi in lotta per il controllo del potere. Infatti, gli Houthis in pochi giorni hanno preso il controllo di Taaz, dei porti di Medi e Dawaymeh al confine con l\u2019Arabia Saudita e della strategica citt\u00e0 di Hodeidah sulla costa. Riyad, preoccupata per le sue esportazioni di greggio verso l\u2019Europa attraverso Bab al-Mandab sul Mar Rosso dove si affaccia Hodeidah, ha accusato l\u2019Iran di pilotare e aiutare l\u2019avanzata degli Houthis e ha ottenuto una breve tregua mediata dall\u2019ONU. Contemporaneamente, un convoglio degli Houthis diretti verso Radda, cittadina a sud della capitale e sotto il loro controllo, \u00e8 stato assaltato da militanti qaedisti di Ansar al-Sharia che hanno provocato 10 morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso gruppo ha eseguito un attacco suicida a Bayda\u2019a e rivendicato il precedente sequestro di 12 Houthis, nonch\u00e8 due importanti operazioni militar-terroristiche anche i militanti di \u201cAl Qaeda in the Arabic Peninsula\u201d (AQAP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo, \u00e8 nella cittadina di Odayn (200 mila abitanti in provincia di Ibb); ne hanno occupato gli uffici governativi e vi hanno issato la bandiera nera di Daish (Al Dawla, al Islamyyah fi Iraq wa Sham) per sottolineare l\u2019alleanza stretta con la formazione attiva in Siria, Iraq e ai confini con Libano (Fattorie di Sheeba), Turchia (Kobane) e Israele (Alture del Golan).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo \u00e8 stato l\u2019assalto all\u2019aeroporto militare di Umm al Maghreb, nella regione centrale dell\u2019Hadramout, vicino al confine saudita, saccheggiandone tutto l\u2019armamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I recenti eventi yemeniti, oscurati dalla inarrestabile avanzata di Daish, potrebbero portare a un altro \u201cfailed State\u201d, come Libia, Siria e Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recente storia del Paese spiega l\u2019unificazione dello Yemen del 1989 come frutto di due leader trovatisi in posizioni opposte. L\u2019ex Presidente Saleh, autorevole, sciita Houthi, appoggiato da USA, Arabia Saudita e componenti del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) al picco della sua autorevolezza, e Salem al-Berdh, sul punto di perdere il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unificazione fra i due leader cementata dalla promessa di Saleh di una condivisione di potere si rivela un inganno. La realt\u00e0 racconta l\u2019immediato depotenziamento delle prerogative di al-Berdh e l\u2019emarginazione socio-economica e politica del Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saleh attua la stessa strategia di dominio centralizzato anche nei rapporti con il piccolo gruppo tribale del Nord, i suoi correligionari Houthis. Ma la minoranza sciita del Paese conta sull\u2019appoggio iraniano e si dota di un braccio armato e diventa un costante nemico di Sana\u2019a.<\/p>\n<div id=\"attachment_4935\" style=\"width: 149px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-31.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4935\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4935\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-31.jpeg\" alt=\"Disordini in Yemen ( foto Al Jazeera)\" width=\"139\" height=\"92\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4935\" class=\"wp-caption-text\">Disordini in Yemen ( foto Al Jazeera)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La deposizione pilotata da USA e Arabia Saudita di Saleh, che pu\u00f2 ancora contare su una parte dell\u2019Esercito e sul forte Partito-movimento Al-Islah, pu\u00f2 rivelarsi come un altro \u201cvaso di Pandora\u201d scoperchiato. Come accaduto in Libia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Yemen ha una recente storia di riunificazione, una popolazione la cui et\u00e0 media \u00e8 di 17,4 anni e un PIL pro capite di 2.470 dollari, ad alto tasso di povert\u00e0, ha raggiunto una soglia critica che l\u2019avvicina all\u2019implosione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-22.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4931\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-22.jpeg\" alt=\"images-2\" width=\"134\" height=\"88\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giornali italiani non viene quasi mai menzionato lo Yemen a meno che non siano rapiti turisti, sempre pi\u00f9 rari per\u00f2 di questi tempi. 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