{"id":4880,"date":"2014-10-20T18:02:24","date_gmt":"2014-10-20T17:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4880"},"modified":"2014-10-20T18:02:24","modified_gmt":"2014-10-20T17:02:24","slug":"colombe-e-serpenti-forze-speciali-e-intelligence-un-connubio-insostituibile-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4880","title":{"rendered":"Colombe e Serpenti, Forze Speciali e Intelligence un connubio insostituibile.2."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il secondo articolo \u00a0sulla relazione fra Forze Speciali e Intelligence: militari e intelligence militare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_4885\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/mi5logo.gif\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4885\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4885\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/mi5logo.gif\" alt=\"Il logo del 'mitico' MI5 (Military Intelligence - controspionaggio) di S.M. la Regina Elisabetta II...\" width=\"230\" height=\"220\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4885\" class=\"wp-caption-text\">Il logo del &#8216;mitico&#8217; MI5 (Military Intelligence &#8211; controspionaggio) di S.M. la Regina Elisabetta II&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlando di forze speciali dobbiamo quindi porre l\u2019attenzione a una branca pi\u00f9 particolare dello spionaggio, cio\u00e8 l\u2019intelligence militare (Military Intelligence).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Intelligence militare si rispecchia in tre componenti fondamentali: la tattica, l\u2019operativa e la strategica. Queste si accompagnano in campo militare affinando le branche della raccolta informativa tradizionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella tattica si concentra sulle tecniche e procedure di reparti e raggruppamenti militari, secondo concetti e impostazioni strutturali e funzionali che considerano gli aspetti pi\u00f9 basilari e immediati del classico campo di battaglia ovvero: il nemico, il clima e il terreno in una determinata area operativa o d\u2019interesse pertinente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019operativa e la strategica abbracciano, a loro volta, sfere pi\u00f9 ampie. Interessano, infatti, l\u2019intelligence operativa intere campagne militari e altre operazioni principali della stessa natura. La strategica s\u2019interessa a sua volta d\u2019informazioni a livello di uno o pi\u00f9 teatri operativi e dell\u2019assetto di singole nazioni o alleanze. Sempre ai fini della difesa nazionale e della condotta delle operazioni militari, sono d\u2019interesse a questa specifica disciplina tutti gli elementi costitutivi delle forze Armate, capacit\u00e0 e caratteristiche delle armi nemiche, condizioni atmosferiche, tipo di terreno, potenziali elementi di logoramento capaci di condizionare le operazioni militari avversarie, informazioni sulla concentrazione di truppe nemiche e le loro capacit\u00e0, equipaggiamento e abbigliamento delle forze ostili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutti i livelli, lo sfruttamento dell\u2019Intelligence consente al <em>decision maker<\/em> di ottenere rispetto ai suoi competitori un vantaggio che pu\u00f2 consistere nell\u2019individuare le loro vulnerabilit\u00e0 ovvero la conoscenza delle loro intenzioni politiche, degli obiettivi che intendono raggiungere e dei mezzi per conseguirli, o addirittura confondere gli interlocutori in merito alla propria effettiva volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale attivit\u00e0 prende avvio in conformit\u00e0 a precise volont\u00e0 e delle esigenze informative del decisore. Questo avviene con la raccolta degli Elementi Essenziali di Informazione (EEI), materiale non analizzato n\u00e9 valutato, che si elabora all\u2019interno di un processo da cui nasce un prodotto utilizzabile dal decisore, questo processo \u00e8 chiamato Ciclo Intelligence.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo processo in chiave pi\u00f9 operativa, contribuiscono gli assetti come le forze speciali che attraverso le missioni di ricognizione speciale ottengono la verifica per mezzo di osservazione diretta o di altri metodi, di notizie riguardanti le capacit\u00e0, le intenzioni e le attivit\u00e0 di un nemico effettivo o potenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nozione di ricognizione speciale (in ambito NATO, spesso abbreviata in SR<em> Special Reconnaissance<\/em>) si comprendono: l&#8217;acquisizione dell&#8217;obiettivo, la verifica e l&#8217;aggiornamento campale delle informazioni preesistenti e la ricognizione successiva all&#8217;esecuzione di un attacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione della SR si ricollega quindi alla disciplina di raccolta HUMINT.[1] Il personale impiegato per questo tipo di operazioni, \u00e8 addestrato per la raccolta di materiale sensibile ed \u00e8 in grado di poter svolgere un <em>debriefing<\/em> informativo nei confronti delle agenzie con le quali opera o al proprio comando di appartenenza. Gli addetti delle SR operano significativamente pi\u00f9 avanti delle pi\u00f9 avanzate unit\u00e0 di ricognizione ordinaria, quantificabili in decine o centinaia di chilometri in profondit\u00e0 oltre le linee nemiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio di unit\u00e0 atte a questo tipo di operazioni \u00e8 costituita dallo Special Air Service (SAS) principale forza speciale del Regno Unito fondata nel 1941 nel Nord Africa. La Guardia Scozzese David Stirling, ideatore dell\u2019unit\u00e0, riusc\u00ec a convincere le alte gerarchie militari britanniche, della potenzialit\u00e0 di piccole unit\u00e0 d&#8217;\u00e9lite, in grado di agire oltre le linee nemiche utilizzando metodi poco ortodossi, al fine di conseguire obiettivi di rilevante importanza strategica, con costi materiali ed umani limitati, per effettuare raid contro le linee dell&#8217;Asse e con l\u2019implicita funzione di raccogliere materiale informativo di pregnante connotazione militare.<\/p>\n<div id=\"attachment_4882\" style=\"width: 93px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-13.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4882\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4882\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-13.jpeg\" alt=\"Sir David Stirling, ideatore dell'unit\u00e0 SAS\" width=\"83\" height=\"110\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4882\" class=\"wp-caption-text\">Sir David Stirling, ideatore dell&#8217;unit\u00e0 SAS<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1951, lo sviluppo della guerriglia filo-comunista in Malesia, riport\u00f2 in azione le forze non convenzionali di Stirling, con le quali s\u2019intendevano avviare operazioni controinsurrezionali nella giungla. Il rinnovato reparto, denominato Malayan Scouts (SAS), aveva lo scopo di aiutare la popolazione civile (al fine di conquistare la loro fiducia alla causa Britannica), di pattugliare intensivamente la giungla, conducendo una serie d\u2019imboscate, azioni d\u2019interdizione e azioni dirette contro le forze insurrezionali, utilizzando piccole pattuglie autonome con una forte connotazione JDO (<em>Joint Distributed Operations<\/em>).[2]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assistenza diretta alle popolazioni civili, mirata a conquistarne la fiducia e il supporto attivo (<em>Hearts and Minds<\/em>, cuori e le menti), e a ridurre cos\u00ec il supporto locale alle forze insurrezionali, \u00e8 stata da allora una costante di moltissimi degli interventi SAS che in tal modo integrano un\u2019essenziale funzione di HUMINT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa tipologia di missione ha acquisito sempre maggior rilievo nell&#8217;ambito della raccolta informativa. L&#8217;applicazione tattica pi\u00f9 comune per le SR, quasi ovvia, \u00e8 la direzione degli attacchi aerei e missilistici sulle aree pi\u00f9 interne del territorio avversario la dove i normali mezzi di segnatura dei bersagli come immagini satellitari o ricognizione aerea non operino in maniera efficiente. Questa attivit\u00e0 pu\u00f2 comprendere la costituzione e preparazione specifica per azioni di forze speciali, come attivit\u00e0 di agenti provocatori per fomentare insurrezioni e guerra non convenzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Cinquanta la necessit\u00e0 degli americani di contrastare la guerriglia e di possedere un\u2019unit\u00e0 in grado di fornire costantemente informazioni in teatro operativo, ebbe come risultato la creazione dell\u2019<em>Army Special Forces<\/em> (Forze Speciali dell\u2019Esercito) o pi\u00f9 noti come \u201cBerretti Verdi\u201d, le cui squadre dovevano essere costituite da un capitano, un tenente, un maresciallo di campo, un sergente, un maestro d&#8217;armi per armi leggere e pesanti,un artificiere, due sergenti di sanit\u00e0 e due radiotelegrafisti.<\/p>\n<div id=\"attachment_4884\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/150px-US_Army_Special_Forces_Shoulder_Sleeve_Insignia.svg_.png\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4884\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4884\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/150px-US_Army_Special_Forces_Shoulder_Sleeve_Insignia.svg_.png\" alt=\"United States Army Special Forces shoulder sleeve insignia\" width=\"150\" height=\"228\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4884\" class=\"wp-caption-text\">United States Army Special Forces shoulder sleeve insignia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi dovevano essere paracadutati oltre le linee nemiche e dovevano fungere da stato maggiore nella creazione di una rete informativa clandestina e di unit\u00e0 partigiane fino a un totale di 1600 uomini.[3]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal caso queste particolari unit\u00e0 sono le uniche a poter adempiere a questo tipo di missione, proprio per la loro connotazione speciale e l\u2019uso dei mezzi impiegati per operare nell&#8217;area richiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le squadre SR, prima d&#8217;iniziare una missione, studiano tutte le informazioni disponibili e rilevanti sull&#8217;area di operazioni (AO). Nel corso della missione, il materiale informativo preesistente viene convalidato o corretto, smentendo le informazioni inesatte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forze speciali sono in sintesi un valido strumento non solo nell\u2019ambito prettamente militare ma anche per ci\u00f2 che concerne il sistema informativo e in tutti quegli ambiti che richiedono un intervento chirurgico. Producendo la superiorit\u00e0 relativa sono in grado di valorizzare al massimo quegli elementi che formano il CoG (Centro di Gravit\u00e0) che va inteso in una visione pi\u00f9 ampia, nel senso di centro di gravit\u00e0 informativo.[4] L\u2019esempio pi\u00f9 calzante \u00e8 sicuramente il Centro Operativo Speciale dell\u2019FSB (<em>Federal\u2019naja slu\u017eba bezopasnosti Rossijskoj Federacii<\/em>) uno strumento importantissimo che esalta le relazioni tra l\u2019intelligence e le forze speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019composto da due distinte unit\u00e0: la prima fa capo alla direzione A, che si occupa di controterrorismo ovvero la Task Alfa. La seconda fa parte della V Direzione, unit\u00e0 Vympel (o Vega) costituita nel 1981 dalla fusione di due unit\u00e0 d\u2019elite del KGB: l\u2019unit\u00e0 Cascade (Kaskad) e la Zenith (Zenit). Questo gruppo ha compiti simili alla <em>Special Activities Division<\/em> della CIA (responsabile per le operazioni segrete che comprendono il sabotaggio e l\u2019omicidio in altri paesi). In questo periodo l\u2019unit\u00e0 ha il compito della protezione d\u2019installazioni strategiche come: fabbriche e centri di trasporto ed \u00e8 specializzata in missioni nel Caucaso del Nord. A tal fine \u00e8 importante rilevare come fra i Servizi e le Forze Speciali Russe si sia creata un\u2019autentica sinergia che permette un\u2019elasticit\u00e0 di intervento rapido, sinonimo di una vasta esperienza pregressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[1] La missione SR, non costituisce spionaggio se compiuta da personale in uniforme, secondo la la Quarta convenzione di Ginevra (1949). In ci\u00f2 si riprende lo spirito della Convenzione dell&#8217;Aia (1907). Non sempre i vari paesi per\u00f2 onorano queste garanzie di diritto internazionale, come dimostra la vicenda dell&#8217;Ordine Commando (Kommandobefehl) impartito da Hitler. Questa disposizione prevedeva la fucilazione immediata per tutte le unit\u00e0 nemiche operanti dietro le linee tedesche, anche se in possesso di mostrine di riconoscimento e uniformi. Tale ordine fu motivo di condanna per alcuni gerarchi nazisti al processo di Norimberga.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[2] Per JDO (<em>Joint Distributed Operations<\/em>) si intendono quelle operazioni in cui le forze sono disperse in un ampio ambiente operativo, essendo tuttavia in grado di poter convergere al momento opportuno su un unico obbiettivo; queste operazioni richiedono l\u2019utilizzo di un supporto intelligence avanzato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[3] Hahlweg, 1973, p. 266<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[4] Il centro di gravit\u00e0 (inglese CoG) \u00e8 un concetto sviluppato da Carl von Clausewitz, un teorico militare prussiano, nella sua opera <em>Vom Kriege<\/em>. La definizione di CoG secondo il Dipartimento della Difesa Americano \u00e8: &#8220;quelle caratteristiche, capacit\u00e0 o ubicazioni dalle quali una forza militare trae la sua libert\u00e0 di azione, forza fisica e voglia di combattere&#8221; Il centro di gravit\u00e0, di solito, \u00e8 considerata la &#8220;fonte di forza&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il secondo articolo  sulla relazione fra Forze Speciali e Intelligence: militari e intelligence militare.<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":4873,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1516,1515],"tags":[1874,1960,1962,1511,1961],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ninja.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1gI","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4880"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4880"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4886,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4880\/revisions\/4886"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}