{"id":4872,"date":"2014-10-17T09:46:32","date_gmt":"2014-10-17T08:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4872"},"modified":"2014-10-17T09:46:32","modified_gmt":"2014-10-17T08:46:32","slug":"colombe-e-serpenti-forze-speciali-e-intelligence-un-connubio-insostituibile-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4872","title":{"rendered":"Colombe e Serpenti. Forze Speciali e Intelligence: un connubio insostituibile.1."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; \"><em>Andando a curiosare nell\u2019intelligence\u2026..qualche pillola di riflessione&#8230;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_4874\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SUZUKI_Swift_SHORTArticles_2012_OCT_ninja_01.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4874\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4874\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SUZUKI_Swift_SHORTArticles_2012_OCT_ninja_01-300x259.jpg\" alt=\"Un ninja...\" width=\"300\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SUZUKI_Swift_SHORTArticles_2012_OCT_ninja_01-300x259.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SUZUKI_Swift_SHORTArticles_2012_OCT_ninja_01.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4874\" class=\"wp-caption-text\">Un ninja&#8230;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; \">Le origini delle forze speciali nascono da lontano e, se volessimo risalire alla creazione di questi assetti, li troveremmo presenti in tutta la storia militare. In epoca antica gli esempi sono abbastanza numerosi: come dimenticare, infatti, il famoso battaglione sacro distintosi durante la battaglia di Cheronea nel 338 a.C. o il corpo degli Immortali Persiani sconfitti a Isso da Alessandro nel 333 a.C. che Erodoto cita nelle sue Storie. Se i primi due esempi rappresentano dei corpi d\u2019\u00e9lite legati alla storia euroasiatica, i ninja giapponesi presenti fin dal 1185 nella terra del Sol Levante costituiscono un\u2019eccellenza in Estremo Oriente. Durante la guerra russo-giapponese del 1904 questi particolari combattenti hanno svolto l\u2019importante funzione di agenti informativi e di sabotatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">L\u2019evoluzione dei conflitti bellici pi\u00f9 recenti legati a fenomeni di <em>insurgency<\/em> necessitano di un forte contributo dell\u2019intelligence e di queste unit\u00e0 speciali, che negli ultimi decenni hanno fatto spesso affidamento all\u2019elemento high-tech, forse ponendo su un piano secondario l\u2019elemento umano.[1]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">La tecnologia 2.0 permette di interagire tra utenti sulle varie piattaforme social, diffondendo istantaneamente informazioni da qualunque parte del globo e pervadendo quasi ogni aspetto della societ\u00e0. Le fazioni di guerriglieri coinvolte in questo tipo di conflitti, per limitare scie informative, hanno operato una drastica riduzione dell\u2019utilizzo dello strumento tecnologico, mantenendolo solo per il fine propagandistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">La frontiera 2.0 \u00e8 figlia del progresso bellico operato dalla scienza high-tech. Da secoli, infatti, lo sviluppo tecnologico rappresenta la punta di diamante degli eserciti occidentali, ma in un panorama di <em>insurgency<\/em> non produce quella superiorit\u00e0 strategica tale da garantirne la soppressione. Questo dovrebbe far comprendere che pi\u00f9 il livello tecnologico si abbassa e pi\u00f9 la risposta deve essere adeguata a quella tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Per una migliore comprensione della problematica si deve far riferimento alle categorie dell\u2019intelligence tradizionale ovvero: la HUMINT (human intelligence), l\u2019IMINT (Intelligence delle immagini), la SIGINT (Intelligence dei segnali), la MASINT (Intelligence delle misurazioni e caratteristiche), la TECHINT (Intelligence tecnica) e l\u2019OSINT (Intelligence delle fonti aperte).<\/p>\n<div id=\"attachment_4873\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ninja.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4873\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4873\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ninja-300x294.jpg\" alt=\"L'ultimo ninja vivente\" width=\"300\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ninja-300x294.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ninja.jpg 415w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4873\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ultimo ninja vivente<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; \">Tutte le discipline sopra elencate costituiscono un bagaglio di conoscenza imprescindibile e hanno teoricamente importanza paritetica, ma devono essere implementate a secondo delle situazioni e dei bisogni per superare quelli che in gergo vengono chiamati \u201ccolli di bottiglia informativi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Di tutte le sei materie legate ai sistemi d\u2019intelligence notiamo che solo una non richiede un particolare uso di mezzi altamente tecnologici, ovvero la HUMINT. Il fine di questa considerazione \u00e8 quello di contribuire ad implementare quella che \u00e8 la capacit\u00e0 che pi\u00f9 si integra nella funzione operativa delle forze speciali, cio\u00e8 la componente dell\u2019intelligence umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">HUMINT \u00e8 l&#8217;acronimo delle parole inglesi <em>Human<\/em> <em>Intelligence<\/em>, cio\u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 di raccolta d\u2019informazioni per mezzo di contatti interpersonali: questa si contrappone ad altre fonti informative pi\u00f9 evolute, come SIGINT, IMINT, e MASINT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">La domanda che sorge pi\u00f9 spontanea \u00e8 come questo settore dell\u2019intelligence vada a interessare un assetto cos\u00ec particolare in ambito militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Per forze speciali s\u2019intendono quei: \u201cReparti militari organizzati, addestrati ed equipaggiati in modo speciale, che utilizzano tecniche operative e modi d\u2019impiego non in uso alle forze convenzionali, in situazioni di pace, di crisi o di conflitto in maniera indipendente o in coordinamento con operazioni di forze convenzionali, per conseguire obiettivi militari, politici, economici e psicologici\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Poniamo dunque l\u2019attenzione sulle parole: \u201cObiettivi militari, politici, economici e psicologici\u201d. Gli obiettivi dell\u2019intelligence e delle forze speciali coincidono e attraverso la loro azione tutelano quello che al giorno d\u2019oggi si \u00e8 soliti chiamare sistema paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Questi assetti agiscono da \u201c<em>force multiplier<\/em>\u201d cio\u00e8 mezzi che aumentano l\u2019efficacia delle forze proprie, e il loro scopo \u00e8 quello di conseguire ci\u00f2 che in gergo militare viene chiamata superiorit\u00e0 relativa.[2]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Il connubio fra intelligence e forze speciali nasce gi\u00e0 in ambito di pianificazione operativa. Questo fattore dipende in larga parte dall\u2019elemento della semplificazione, che risponde all\u2019assioma secondo cui: pi\u00f9 un piano \u00e8 semplice e maggiore sar\u00e0 la sua efficacia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Un apprendimento dettagliato della situazioneriduce i fattori non conosciuti e il numero delle variabili che devono essere prese in considerazione implementando il fattore della sicurezza.[3] Una mancanza d\u2019informazioni pu\u00f2 costringere, infatti,un commando ad aumentare il numero delle forze per controbilanciare i rischi o addirittura portare al fallimento dell\u2019operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Un esempio calzante di quanto asserito \u00e8 costituito dall\u2019utilizzo di \u201cVilla Carmela\u201d durante il secondo conflitto mondiale da parte del Servizio Informativo della Regia Marina. La X^Flottiglia MAS utilizz\u00f2 una villa nei pressi di Puenta Maiorga alla fine della Baia di Algeciras per tenere sotto il costante controllo l\u2019intera flotta della Royal Navy ormeggiata nella rada di Gibilterra. La villa, acquistata da Antonio Ramognino, e l\u2019<em>Olterra<\/em>, una nave mercantile camuffata, furono utilizzate dalle forze speciali italiane come base avanzata di pianificazione e partenza per le operazioni che dovevano avere come obbiettivo l\u2019affondamento del naviglio mercantile e delle unit\u00e0 da combattimento inglesi nella vicina rada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Un apporto, quello dell\u2019intelligence, presente anche nella pianificazione della Mivtsa\u2018 Yonatan (&#8220;Operazione Yonatan&#8221;), condotta dalle forze speciali israeliane nel luglio del 1976 in Uganda. Grazie al lavoro dei sistemi informativi \u00e8 stata utilizzata dal commando israeliano una Mercedes del tutto simile all\u2019auto del Presidente Ugandese Idi Amin, che ha consentito alle forze speciali israeliane di superare l\u2019ultimo checkpoint prima dell\u2019edificio dove erano imprigionati gli ostaggi.<\/p>\n<div id=\"attachment_4875\" style=\"width: 106px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-12.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4875\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4875\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-12.jpeg\" alt=\"Una immagine ufficiale di Otto Skorzeny \" width=\"96\" height=\"135\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4875\" class=\"wp-caption-text\">Una immagine ufficiale di Otto Skorzeny<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; \">Le modalit\u00e0, con cui le operazioni di HUMINT che coinvolgono le forze speciali vengono condotte, dipendono sia da protocolli ufficiali, che dalla natura delle fonti.[4]I contatti umani costituiscono la vera sostanza della HUMINT che \u00e8 finalizzata oltre che allo spionaggio anche al controspionaggio. Materia questa che interagisce in modo rilevante con i compiti delle forze speciali, come dimostra l\u2019operazione Greif (Airone) durante l\u2019ultima guerra. Nell\u2019ottobre del 1944 l\u2019Alto Comando della Wermacht form\u00f2 un\u2019unit\u00e0 speciale al comando dell\u2019SS-Obersturmbannf\u00fchrer, Otto Skorzeny, che sarebbe penetrata oltre le linee nemiche indossando divise americane, con l\u2019obiettivo di spargere il panico nelle retrovie alleate e conquistare i ponti sulla Mosa, permettendo il passaggio delle unit\u00e0 corazzate tedesche. Questo cre\u00f2 un contraccolpo psicologico significativo tra i soldati alleati, seguito da veri e propri atti di isteria generale. Le truppe americane erano convinte, infatti, che una vera e propria armata nemica invisibile agisse intorno a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Il tipo d&#8217;informazione prodotta dalla HUMINT pu\u00f2 avere molteplici origini quali ad esempio: le osservazioni durante viaggi, i rifugiati politici o prigionieri di guerra sfuggiti al nemico. I dati raccolti si basano inoltre su materie che la fonte conosce in maniera particolare, come informazioni sensibili cui l&#8217;interlocutore ha accesso. Il caso di Greif \u00e8 esemplificativo del concetto, i contatti umani e l\u2019osservazione dovevano, infatti, essere una vera e propria arma da rivolgere nei confronti del nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Per mantenere una visione pi\u00f9 ampia possibile va per\u00f2 continuamente ricordato che l&#8217;attivit\u00e0 descritta non potr\u00e0 mai andare disgiunta da un costante e minuzioso lavoro di analisi incrociata con le informazioni recuperate da altre categorie informative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 8pt; \">[1] Utilizzo massiccio di UAV (Unmanned Aerial Vehicle) RQ-1 Predator, RQ-4 Global Hawk e UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) MQ-9 Reaper noto come Praedator B da parte di alcune Agenzie di intelligence per operazioni: di monitoraggio, acquisizione informativa o targeted killing.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 8pt; \">[2] Per forza o superiorit\u00e0 relativa s\u2019intende l&#8217;entit\u00e0 della forze in un dato momento e in un dato luogo, in grado di produrre un vantaggio tattico per un breve intervallo temporale ma che se sostenuto potrebbe garantire un vantaggio strategico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 8pt; \">[3] Le operazioni speciali devono possedere: una semplice pianificazione, una preparazione portata avanti in sicurezza, con continue ripetizioni e l\u2019esecuzione deve essere condotta con sorpresa, velocit\u00e0 e aggressivit\u00e0.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 8pt; \">[4] Le fonti possono essere: neutrali, amiche, ostili, consapevoli o inconsapevoli del proprio coinvolgimento nella raccolta delle informazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intelligence nel tempo, Forze Speciali, NInja&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":4873,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1516,1515],"tags":[1957,1956,1959,1958],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ninja.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1gA","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4872"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4872"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4872\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4878,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4872\/revisions\/4878"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4872"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4872"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4872"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}