{"id":4812,"date":"2014-10-01T16:52:37","date_gmt":"2014-10-01T15:52:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4812"},"modified":"2014-10-01T16:52:37","modified_gmt":"2014-10-01T15:52:37","slug":"turchia-e-la-coalizione-internazionale-contro-il-daesh-in-arabo-conosciuto-nel-mondo-occidentale-come-isis-i-peshmerga-combattenti-un-intreccio-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4812","title":{"rendered":"Turchia e la Coalizione internazionale contro il DAESH (in arabo), conosciuto nel mondo occidentale come ISIS. I Peshmerga combattenti. Un intreccio difficile."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La situazione in questi giorni nell\u2019area mediorientale tra la Turchia e l\u2019ISIS<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_4146\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Unknown3.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4146\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4146\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Unknown3.jpeg\" alt=\"Erdogan\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4146\" class=\"wp-caption-text\">Erdogan<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Ankara il 27 settembre, il Governo turco ha comunicato la disponibilit\u00e0 a intervenire contro la formazione di Abu Bakr al-Baghdadi \u201cAl Dawla al Islamiya fi Iraq wa al Sham\u201d (Daesh, in arabo), meglio conosciuta in Occidente come Islamic State.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvio dell\u2019operazione che prevede l\u2019impiego di militari sul terreno avverrebbe dopo il 2 ottobre, quando il Parlamento voter\u00e0 l\u2019iniziativa dell\u2019Esecutivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 la realizzazione di una buffer zone in territorio siriano lungo il confine per evitare il transito dei jihadisti in Siria e Iraq. E, intanto, Ankara ha dispiegato 34 mezzi corazzati a presidio del versante turco all\u2019altezza di Kobane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dichiarazione \u00e8 avvalorata dallo stesso Presidente Erdogan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di un\u2019intervista al quotidiano \u201cHurriyet, il Capo dello Stato turco, che \u00e8 membro NATO, smentisce le accuse di scarso impegno per non aver firmato la Dichiarazione di azione contro il Daesh voluta all\u2019inizio di settembre dagli USA e appoggiata da 10 Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, solo una settimana prima, Erdogan ha impedito il passaggio dalla Turchia dei 300 combattenti curdi del PKK pronti a contrastare i jihadisti di Daesh, arrivati, dopo la conquista di 64 villaggi, a 5 km da Kobani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-4.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4814\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-4.jpeg\" alt=\"images-4\" width=\"137\" height=\"84\" \/><\/a>Kobani \u00e8 la terza citt\u00e0 curda in Siria, sul confine Nord siro-turco, che ha gi\u00e0 registrato l\u2019esodo di oltre 100 mila curdi siriani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli eventi recenti risulta che i quarantanove cittadini turchi sequestrati dai militanti di Daesh e impedivano ad Ankara la partecipazione alla Coalizione USA\/NATO per la certa ritorsione in danno dei rapiti, poi liberati il 20 settembre in cambio della contestuale consegna al movimenti jihadista di 50 combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le frontiere turche aperte il 19 settembre per accogliere i curdi siriani in fuga dalla zona di Kobani sono state richiuse quattro giorni dopo per contenere un flusso che aveva riversato nel Paese oltre 130 mila profughi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Succede che mentre raid aerei di USA, Francia e U.K. bombardano siti di Daish in Iraq e, da una settimana in Siria, e altri Paesi della Coalizione (Italia e Repubblica Ceca) inviano armi ai curdi, al momento gli unici alleati della Coalizione presenti sul terreno sono i peshmerga curdi. Le varie formazioni curde, ora riunite nelle \u201cUnit\u00e0 di protezione popolare curde\u201d (Ypg) chiedono agli Occidentali le stesse armi distribuite all\u2019 \u201copposizione moderata\u201d siriana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 la chiusura della frontiera?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il timore dei turchi \u00e8 che le armi fornite all\u2019\u201dopposizione moderata\u201d ma anche, nel recente passato, ai jihadisti di al Nusra e Daesh, possano finire nelle mani dei guerriglieri curdi in Turchia. Guerriglieri che hanno sempre accusato la Turchia di avere fornito armi e frontiere libere ai jihadisti destinati in Siria e Iraq, come confermato non solo dalla stampa internazionale ma da dichiarazioni rese da alcuni jihadisti addestrati nella base di Reyhanli, in territorio turco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto privilegiato Ankara \u2013 Daesh, per quanto negato, \u00e8 motivo della crescente insofferenza curda verso la Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 \u201cUnione delle Comunit\u00e0 curde\u201d, una specie di Fronte Urbano del PKK, ha comunicato che lo stato di \u201cnon conflitto\u201d \u00e8 stato interrotto per le iniziative del Governo turco e accusa l\u2019AKp \u2013 il Partito di Governo \u2013 di trarre solo vantaggi dagli sforzi di Ocalan, ancora in carcere, per favorire la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tregua \u00e8 in vigore dal marzo 2013, anche se con qualche interruzione, ma potrebbe saltare se il \u201cConsiglio Esecutivo\u201d del PKK intende adottare contromisure di fronte alla politica dell\u2019AKp. Lo stesso Ocalan, nei giorni scorsi, si era lamentato per l\u2019immobilismo dell\u2019AKp nel processo di pace e il capo militare del PKK, Murat Karayilan, che guida la guerriglia sul Monte Kandil nel Nord dell\u2019Iraq, ha affermato che il processo di pace \u00e8 finito.<\/p>\n<div id=\"attachment_4815\" style=\"width: 140px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-5.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4815\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4815\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/images-5.jpeg\" alt=\"Ocalan\" width=\"130\" height=\"80\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4815\" class=\"wp-caption-text\">Ocalan<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, mentre continuano i bombardamenti sui siti sensibili di Daesh in Iraq, i raid degli statunitensi privilegiano in Siria gli impianti petroliferi che potrebbero interessare i jihadisti per contrabbandarne il prodotto ma certamente distruggono la rete delle strutture damascene con evidente smantellamento delle loro risorse energetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente vengono addestrate e armate le formazioni dell\u2019 \u201copposizione moderata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, il piano di Erdogan costituisce l\u2019eccellente completamento dell\u2019originario piano dell\u2019intervento armato in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La buffer zone in territorio siriano lungo il confine con la Turchia \u00e8 rafforzata da una no fly zone sulla Siria Nord-Est di fatto perch\u00e9 gli aerei governativi non possono sorvolarla essendo lo spazio aereo impegnato dai raid USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista geostrategico, la Turchia rappresenta l\u2019avamposto dell\u2019operazione militare contro la Siria. E\u2019 il luogo dove la NATO ha 20 basi aeree, navali e di cyber-spionaggio, rafforzato sin dal 2013 da 6 batterie di missili Patriot portate da USA, Germania e Olanda, in grado di abbattere ogni velivolo in quello spazio aereo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le basi sono completate dall\u2019attivazione a Smirne dal Landcom, il comando NATO responsabile di tutte le Forze terrestri dei 28 Paesi membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro, secondo le inchieste del New York Times statunitense e del Guardian britannico, nelle province turche di Adana e Hatal, al confine con la Siria, la CIA avrebbe centri di formazione militare per l\u2019addestramento di gruppi islamici provenienti da Afghanistan, Cecenia, Libia, e Siria, con armi provenienti da Arabia Saudita e Qatar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che ne far\u00e0 l\u2019 \u201copposizione moderata\u201d che combatte Assad e ha gi\u00e0 chiesto che i raid in Siria vengano estesi ai siti del regime e contro le milizie di Hezb\u2019Allah e dell\u2019Iran, che combattono a favore di Assad ? Opposizione che ha gi\u00e0 siglato un patto di \u201cnon belligeranza\u201d con Daesh ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione in Libano e l\u2019ennesimo incontro fallito fra il Gruppo 5 P + 1 e Iran sul nucleare ne danno la risposta: deve essere annichilita la \u201cmezzaluna sciita\u201d per isolare l\u2019Iran e lasciare l\u2019egemonia all\u2019 \u201casse sunnita\u201d a guida di Arabia Saudita, Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Egitto e Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione in questi giorni nell\u2019area mediorientale tra la Turchia e l\u2019ISIS<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":4705,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,80,131,1290,1291,55,1273],"tags":[1927,1923,1925,1926,884,1924,1766,20,2387],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/269px-Seal_of_the_Islamic_State_in_Iraq_and_the_Levant.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1fC","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4812"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4812"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4816,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4812\/revisions\/4816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}