{"id":4792,"date":"2014-09-30T15:12:09","date_gmt":"2014-09-30T14:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4792"},"modified":"2014-09-30T15:12:09","modified_gmt":"2014-09-30T14:12:09","slug":"llsi-inter-services-intelligence-in-pakistan-influenza-dellisi-in-altri-contesti-regionali-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4792","title":{"rendered":"L\u2019lSI (Inter-Services Intelligence)  in Pakistan. Influenza dell\u2019ISI in altri contesti regionali.2."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Continua una sintetica analisi dell\u2019influenza dell\u2019ISI pakistana in varie regioni strategiche: Balcani, Asia&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">(l\u2019articolo precedente \u00e8 stato pubblicato il 25 settembre 2014)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ruolo dell\u2019Inter-Services Intelligence pakistano \u00e8 di particolare importanza e deriva dal fatto che l&#8217;Agenzia \u00e8 incaricata di gestire operazioni segrete al di fuori del Pakistan. Il servizio \u00e8 nato in linea di principio con una funzione Indo-centrica: infatti, l\u2019ISI fornisce armi, addestramento, consulenza e pianificazione logistica ai cos\u00ec detti \u201cterroristi\u201d nel Kashmir e nelle zone di frontiera a nord-est dell&#8217;India.<\/p>\n<div id=\"attachment_4800\" style=\"width: 135px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images8.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4800\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4800\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images8.jpeg\" alt=\"Manifestazioni per l'indipendenza del Kashmir\" width=\"125\" height=\"94\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4800\" class=\"wp-caption-text\">Manifestazioni per l&#8217;indipendenza del Kashmir<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra del 1965 nel Kashmir \u00e8 stata il primo banco di prova dell\u2019ISI, con risultati non proprio soddisfacenti. Quando inizi\u00f2 la guerra, ci fu un vero e proprio crollo del comparto intelligence a livello inter-Agenzia, poich\u00e9 fino a quel momento le risorse dei servizi si concentravano quasi totalmente sul fronte interno. L\u2019Agenzia si dedicava esclusivamente al controllo degli oppositori politici. Le capacit\u00e0 dell\u2019ISI in materia d\u2019intelligence esterna e militare erano cos\u00ec limitate che all\u2019inizio della guerra indo-pakistana le sue stazioni e gli operativi non riuscivano nemmeno a individuare le forze nemiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere le ragioni del collasso del sistema bisogna fare un passo indietro. L&#8217;ISI, fino alla met\u00e0 degli anni Sessanta, \u00e8 stata profondamente coinvolta nella politica interna, mettendo in secondo piano quelle competenze in materia d\u2019intelligence esterna che avrebbero fatto la differenza nel caso di un conflitto. Con la nascita del regime militare nel 1958, \u00e8 stata posta sotto il controllo dell\u2019allora ministro della difesa, e in seguito presidente, Ayub Khan. Dal momento della proclamazione del regime militare, i Servizi informativi caddero sotto il controllo diretto del Presidente e iniziarono una sorta di competizione interna per dimostrare la loro fedelt\u00e0 al Presidente e al suo governo. In particolare l\u2019ISI fu coinvolta sempre pi\u00f9 attivamente nella politica interna dal generale Yahya Khan. Il Servizio segreto ebbe, infatti, un ruolo importante in particolare nel Pakistan orientale, dove si temeva che l\u2019opposizione al governo centrale avesse maggiore possibilit\u00e0 di rafforzarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019avvento alla direzione dell\u2019ISI da parte di Hameed Gul sul finire degli anni Ottanta, il Servizio segreto pakistano riacquist\u00f2 una buona efficienza. L\u2019approdo di Hameed Gul a tali strutture avvenne come conseguenza del sodalizio che Hameed aveva stretto durante la sua carriera nell\u2019esercito con il generale Muhammad Zia-ul-Haq che lo aveva gi\u00e0 voluto direttore generale del Directorate for Military Intelligence (DGMI).<\/p>\n<div id=\"attachment_4798\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/225px-General_Shamim_Alam_Khan_receiving_the_Hilal-i-Imtiaz.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4798\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4798\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/225px-General_Shamim_Alam_Khan_receiving_the_Hilal-i-Imtiaz-222x300.jpg\" alt=\"Il Presidente Muhammad Zia-ul-Haq  decora il generale Shamim_Alam_Khan_ \" width=\"222\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/225px-General_Shamim_Alam_Khan_receiving_the_Hilal-i-Imtiaz-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/225px-General_Shamim_Alam_Khan_receiving_the_Hilal-i-Imtiaz.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 222px) 100vw, 222px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4798\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente Muhammad Zia-ul-Haq decora il generale Shamim_Alam_Khan_<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;invasione sovietica dell&#8217;Afghanistan fece del Pakistan un territorio d\u2019importanza geostrategica fondamentale. Nel giro di pochi giorni Islamabad assunse una valenza rilevante nel confronto silente tra gli USA e l\u2019Unione Sovietica. L\u2019aggressione sovietica offr\u00ec al Paese e, conseguentemente, all\u2019ISI una nuova opportunit\u00e0 per dimostrare i progressi fatti sul fronte delle operazioni esterne, offrendo assistenza militare ai combattenti Afghani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Agenzia svolse, con l\u2019aiuto americano, attivit\u00e0 di monitoraggio, fornendo consulenza e sostegno ai mujahidin. Integrando le capacit\u00e0 d\u2019intelligence con quelle delle forze speciali dell\u2019esercito (Special Service Group) l\u2019ISI ha contribuito a guidare operazioni di guerriglia in Afghanistan contro l\u2019Armata rossa. L\u2019Agenzia ha addestrato circa 83.000 Afghan mujahideen tra il 1983-1997 inviandoli in patria attraverso quelli che vengono chiamati i territori tribali[1]. Il contributo che l\u2019ISI ha pagato per questa sua attivit\u00e0 al fianco degli Afghani \u00e8 stato quello di subire raid da parte dei sovietici contro le basi dei mujahidin all&#8217;interno del Pakistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche dopo la fine dell\u2019invasione sovietica il Servizio di Islamabad ha continuato il suo ruolo di ingerenza nei confronti di Kabul partecipando attivamente alla locale guerra civile, sostenendo i talebani nella loro lotta contro il governo Rabbani. Ufficialmente, quest\u2019appoggio ai talebani \u00e8 terminato dopo gli attacchi terroristici dell&#8217;11 settembre 2001; tuttavia, nel corso di quel conflitto si \u00e8 avuto molte volte il sospetto che elementi dell\u2019ISI continuassero ad aiutare i combattenti talebani. Di forte rilevanza \u00e8 che, pi\u00f9 volte negli anni del conflitto in Afghanistan, la CIA abbia compiuto ricognizioni attraverso l\u2019utilizzo di UAV (Unmanned Air Vehicle) e vere proprie incursioni per mezzo di droni UCAV (Unmanned Combat Air Vehicle) nei cieli pakistani. La stessa operazione Neptune Spear, condotta il 2 maggio 2011 dalle forze speciali americane dei Navy Seal, che ha portato all\u2019uccisione di Osama Bin Laden, \u00e8 avvenuta in territorio pakistano senza che i vertici dell\u2019ISI ne fossero a conoscenza producendo forti tensioni diplomatiche, almeno a quanto \u00e8 stato dato sapere e annunciato nei media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno dell\u2019ISI negli anni Novanta non si \u00e8 limitato solo all\u2019Asia Centrale e Meridionale l\u2019Agenzia ha sostenuto gli scontri armati in Bosnia, Kosovo e Macedonia, attraverso la formazione e l&#8217;invio di militanti islamici nelle regioni con il compito seminare il caos ed esacerbare le tensioni etniche, in seguito al disgregarsi della Jugoslavia. Un\u2019operazione che a suo tempo ha avuto il sostegno dei Servizi segreti britannici e americani. Pratica che si \u00e8 ripetuta in teatri come la Cecenia allo scopo di indebolire i Russi e favorire l\u2019inserimento degli Attori occidentali nella corsa allo sfruttamento dei giacimenti del Caucaso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-14.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4799\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-14.jpeg\" alt=\"images-1\" width=\"148\" height=\"143\" \/><\/a>Nel corso degli anni la collaborazione con gli Stati Uniti ha prodotto sviluppi interessanti per il Servizio pakistano. La CIA, per un periodo ha finanziato tramite l\u2019ISI organizzazioni terroristiche contrarie al regime scita in Iran come il gruppo denominato Jundullah o Jondollah (\u062c\u0646\u062f\u0627\u0644\u0644\u0647, Soldati di Dio) meglio noto come People&#8217;s Resistance Movement of Iran (PRMI). Un\u2019organizzazione militante con sede in Baluchistan, una regione del Pakistan appena oltre il confine con l&#8217;Iran (dove \u00e8 una parte della Terra dei Baluchi), che sosteneva di combattere per i diritti dei musulmani sunniti in Iran. Presumibilmente fondata da Abdolmalek Rigi che \u00e8 stato catturato e giustiziato in Iran nel 2010, si ritiene che possieda un numero di militanti che va dai 700 ai 2.000 uomini armati di stanza presumibilmente in campi che sono in territorio pakistano. Il gruppo ha inoltre stretti legami con Al Qaeda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p>Bibliografia:<\/p>\n<p>Altaf Gauhar, \u201cHow Intelligence Agencies Run Our Politics\u201d in The Nation, 1997.<\/p>\n<p>Armughan Javaid, \u201cRole of the Military in Politics in Pakistan\u201d, 1997.<\/p>\n<p>Bindanda M. Chengappa ,\u201cThe ISI Role in Pakistan&#8217;s Politics\u201d in Strategic Analysis, Vol. XXIII No.11, 2000.<\/p>\n<p>Human Rights Watch Staff, \u201cWe Can Torture, Kill, or Keep You for Years. Enforced Disappearances by Pakistan Security Forces in Balochistan\u201d, in Human Rights Watch, 2011.<\/p>\n<p>IBP USA Staff, \u201cPakistan Intelligence, Security Activities &amp; Operations Handbook\u201d, 2006.<\/p>\n<p>Kranti Kumar Sharma, \u201cHow to retaliate against this proxy-war\u201d, Nuova Delhi, 1997.<\/p>\n<p>Pike John, \u201cDirectorate for Inter-Services Intelligence\u201d, in Federation of American Scientists, 2008.<\/p>\n<p>Priyaranjan Bharati, \u201cIn This Way, The Net of ISI is Spread\u201d, Nuova Delhi, 1994.<\/p>\n<p>Raman B. \u201cPakistan\u2019s Inter-Service Intelligence\u201d, in South Asia Analysis Group, 2006.<\/p>\n<p>Sunil Sharma, \u201cThis Secret Agency\u2019s Name is Infamous\u201d Nuova Delhi, 1994.<\/p>\n<p>Waldman Matt, \u201cThe Sun in the Sky: The Relationship between Pakistan\u2019s ISI and Afghan Insurgents\u201d, in &#8216;Crisis States Working Papers&#8217; per &#8216;Crisis States Research Centre&#8217;, London School of Economics and Political Science Series no.2, no. 18, 2010<\/p>\n<p>[1] Le Aree tribali di amministrazione federale o FATA (Federally Administered Tribal Areas, in pashtu \u0645\u0631\u06a9\u0632\u064a \u0642\u0628\u0627\u06cc\u0644\u064a \u0633\u06cc\u0645\u06d0, in urdu \u0642\u0628\u0627\u0626\u0644\u06cc \u0639\u0644\u0627\u0642\u06c1 \u062c\u0627\u062a) costituiscono una suddivisione del territorio pakistano compresa tra il confine afghano e la Provincia della Frontiera Nord-occidentale del Pakistan. Queste zone sono nominalmente amministrate dal governo federale Pakistano ma de facto controllate dalle diverse trib\u00f9 Pashtun che le abitano.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua una sintetica analisi dell\u2019influenza dell\u2019ISI pakistana in varie regioni strategiche: Balcani, Asia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":4774,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[62,3,5,1294,1516,151,131,1291,1515],"tags":[1917,1911,1915,1916,1910,1912,969,1914,1909,2397,1913],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-1.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1fi","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4792"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4792"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4801,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4792\/revisions\/4801"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}