{"id":4772,"date":"2014-09-24T15:29:25","date_gmt":"2014-09-24T14:29:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4772"},"modified":"2014-09-25T14:56:59","modified_gmt":"2014-09-25T13:56:59","slug":"llsi-inter-services-intelligence-in-pakistan-organizzazione-dellisi-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4772","title":{"rendered":"L\u2019lSI (Inter-Services Intelligence)  in Pakistan. Organizzazione dell\u2019ISI.1."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qualche sintetica nota sul Servizio d\u2019intelligence in Pakistan, realizzata su fonti aperte.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images7.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4775\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images7.jpeg\" alt=\"images\" width=\"148\" height=\"67\" \/><\/a>Paragonando il \u201cgioco\u201d al momento del crepuscolo di una giornata possiamo affermare che non \u00e8 mai di un colore definito, ma si compone di una pigmentazione piuttosto variegata. Se volessimo dunque pensare all\u2019ISI (Inter-Services Intelligence) nei termini di un momento particolare della giornata, dovremmo inserirlo a pieno titolo nell\u2019ora del crepuscolo, poco prima della scomparsa dell\u2019ultimo raggio di sole, quando il buio sembra prendere il sopravvento. E\u2019 proprio l\u2019ultima ombra, quella indecifrabile, la migliore delle componenti dell\u2019ISI. Un servizio che ha fatto delle sue capacit\u00e0 di controspionaggio e del controllo della vita politica interna un elemento in grado di agire in maniera disinvolta in teatri multiformi e spesso indefiniti come quelli delle regioni dell\u2019Asia Centrale e del Sud-Est Asiatico[1].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Agenzia <em>Bayna al-Khidm\u0101ti Mukh\u0101bar\u0101t<\/em> (in Urdu \u0628\u06cc\u0646 \u0627\u0644\u062e\u062f\u0645\u0627\u062a\u06cc \u0645\u062e\u0627\u0628\u0631\u0627\u062a,) meglio nota come ISI \u00e8 stata fondato nel 1948 da un ufficiale dell&#8217;esercito britannico, il General Maggiore R. Cawthome, allora Vice Capo di Stato Maggiore dell\u2019Esercito in Pakistan. Il Feldmaresciallo Ayub Khan, presidente del Pakistan dal 1958 al 1969, ne ha ampliato i compiti, affidando all\u2019Agenzia la tutela degli interessi del Pakistan nel mondo, il monitoraggio politico dell\u2019opposizione e il monitoraggio dei quadri militare nel Paese.<\/p>\n<div id=\"attachment_4776\" style=\"width: 103px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-23.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4776\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4776\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-23.jpeg\" alt=\"Il Feldmaresciallo Ayub Khan in un dipinto d'epoca.\" width=\"93\" height=\"124\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4776\" class=\"wp-caption-text\">Il Feldmaresciallo Ayub Khan in un dipinto d&#8217;epoca.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ISI ha pertanto, il compito di raccolta d\u2019intelligence esterna e interna e detiene il coordinamento delle funzioni di analisi dei tre servizi militari, la sorveglianza sui suoi quadri, gli stranieri, i media, i segmenti politicamente attivi della societ\u00e0 pakistana, i diplomatici di altri paesi accreditati in Pakistan, diplomatici pachistani che servono fuori del paese, l&#8217;intercettazione e il monitoraggio delle comunicazioni e la condotta delle operazioni offensive segrete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti analisti tendono a vedere l\u2019Agenzia come una sorta di uno stato nello stato, il quale non risponde n\u00e9 al comando dell&#8217;esercito, n\u00e9 al presidente o al primo ministro. L\u2019ISI, in realt\u00e0, \u00e8 assolutamente autonomo e indipendente e non vi \u00e8 stato mai alcun reale controllo sull\u2019Agenzia da parte del potere statale. La corruzione e il traffico di droga sembrano costituire elementi che pi\u00f9 volte hanno svolto un ruolo importante all\u2019interno di quest\u2019agenzia ma non sempre con esiti negativi. Il denaro ricavato dai proventi della droga \u00e8 stato utilizzato dall\u2019ISI per finanziare non solo la guerra in Afghanistan, ma anche \u2018operazioni in copertura\u2019 tuttora in corso contro in Kashmir e nel Nord-est dell\u2019India.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al livello dirigenziale un comitato molto simile a quello che in ambiente anglosassone sarebbe definito il <em>Joint Chiefs of Staff Committee<\/em> si occupa di tutte le problematiche riguardanti gli aspetti militari della sicurezza dello Stato e interagisce e coordina formalmente i servizi delle tre forze armate. Elemento importante e non trascurabile: del comitato fa parte il direttore dell\u2019Inter-Services Intelligence che detiene un potere decisionale superiore agli altri membri del Consiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sede dell&#8217;agenzia si trova ad Abpara, alla periferia di Islamabad. Da quel che si vede dalle poche fotografie rilasciate ufficialmente, il complesso \u00e8 costituito da vari edifici separati da prati e fontane e l\u2019entrata del complesso \u00e8 accanto a un ospedale privato. L\u2019ingresso della sede \u00e8 discreto e presidiato da un solo un agente in borghese ma armato che accoglie i visitatori e li indirizza verso una serie di barriere, le quali sono invece presidiate da soldati e unit\u00e0 cinofile. Il complesso assomiglia a un campus universitario. Tra un edifico e l\u2019altro vi sono delle aiuole curate con prato all\u2019inglese e al loro interno fontane. Il palazzo centrale al quale si pu\u00f2 accedere in auto tramite il viale principale ospita l\u2019ufficio del direttore generale che \u00e8 collocato ai piani superiori, la struttura architettonica dell\u2019edificio \u00e8 di tipo moderno, ovale, che ricorda la hall di un residence.<\/p>\n<div id=\"attachment_4778\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Jackiesardar.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4778\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4778\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Jackiesardar-300x247.jpg\" alt=\"Il Presidente Ayub Khan con Jacqueline Kennedy\" width=\"300\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Jackiesardar-300x247.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Jackiesardar.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4778\" class=\"wp-caption-text\">Il Presidente Ayub Khan con Jacqueline Kennedy<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stima degli occupati con diverse mansioni presso il servizio \u00e8 di circa 10.000 persone, una cifra che non include informatori ed eventuali operativi freelance. Il servizio appare come un melting pot civile-militare ed \u00e8 composto pertanto da centinaia di ufficiali provenienti dalle forze armate e da altrettanti funzionari civili. Per gli appartenenti alla vita civile, il reclutamento \u00e8 gestito dalla Federal Public Service Commission (FPSC), ma, una volta alle dipendenze dell\u2019Agenzia, gli agenti civili sono considerati a tutti gli effetti dipendenti del Ministero della Difesa. Il FPSC che si occupa del reclutamento sottopone il candidato a varie prove per testarne il livello culturale, le capacit\u00e0 linguistiche e le varie abilit\u00e0 analitiche. Sulla base dei risultati, il FPSC preseleziona i candidati e invia l\u2019elenco di questi all\u2019Agenzia che conduce controlli supplementari. I candidati selezionati infine sono invitati a un colloquio che \u00e8 condotto da una commissione mista composta da personale dell\u2019ISI e funzionari FPSC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi il direttore dell\u2019Agenzia \u00e8 il tenente generale Zaheer-ul-Islam (Urdu \u0638\u0647\u064a\u0631 \u0627\u0644\u0625\u0633\u0644\u0627\u0645). Nominato il 9 marzo 2012 e succeduto ad Ahmed Shuja Pasha, il quale ha lasciato l\u2019incarico il 18 marzo dello stesso anno. L\u2019agenzia \u00e8 composta pertanto da 10 direzioni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Intelligence X (JIX): funge da segretariato che coordina e fornisce il supporto amministrativo alle altre ali dell\u2019ISI e organizzazioni di campo. E\u2019altres\u00ec ufficio analisi in cui vengono svolte ricerche e valutazioni delle minacce.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Intelligence Bureau (JIB): o ufficio per l\u2019intelligence congiunta, \u00e8 responsabile per il controllo politico interno; \u00e8 stata fino alla fine degli anni 80 la componente pi\u00f9 potente dell&#8217;organizzazione. Il direttorato \u00e8 ordinato su tre sezioni, con una sottosezione dedicata alle operazioni contro l&#8217;India.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Counter Intelligence Bureau (JCIB): ufficio per il controspionaggio \u00e8 responsabile della sorveglianza dei diplomatici pachistani di stanza all&#8217;estero, nonch\u00e9 per lo svolgimento di operazioni di intelligence in Medio Oriente, Asia del Sud, Cina, Afghanistan e le repubbliche musulmane dell&#8217;ex Unione Sovietica(Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, Turkmenistan).<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Intelligence \/ North: (JIN): la sezione intelligence per il NORD \u00e8 responsabile per le operazioni dello Jammu e nel Kashmir, tra cui infiltrazioni, esfiltrazioni, propaganda e altre operazioni clandestine (covert operations).<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Intelligence Miscellaneous (JIM): l\u2019ufficio per lo spionaggio generico conduce operazioni d\u2019intelligence in paesi stranieri.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Signal Intelligence Bureau (JSIB): l\u2019ufficio per lo spionaggio dei segnali si occupa del monitoraggio delle telecomunicazioni, di foto e gestisce inoltre una catena di stazioni di raccolta di SIGINT (Signal Intelligence) lungo il confine con l&#8217;India fornendo il supporto per le telecomunicazioni degli operativi che operano in Kashmir.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Covert Action Division (CAD) \u00e8 responsabile per le operazioni paramilitari segrete e attivit\u00e0 speciali. Il suo ruolo \u00e8 simile a quello delle Special Activities Division (SAD) della CIA (Central Intelligence Agency) attivata dal 1960: molti degli operativi sono addestrati dalla SAD.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Direttorato SS (Special Service): questa particolare sezione controlla le attivit\u00e0 dei gruppi terroristici che operano in Pakistan contro lo stato. La direzione SS \u00e8 assimilabile a quella della National Clandestine Service (NCS) della CIA responsabile per le covert political actions e le operazioni paramilitari speciali in territorio nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Joint Intelligence Technical (JIT): la direzione tecnica si occupa soprattutto dei dispositivi in grado di supportare gli operativi.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>L\u2019Agenzia dispone, inoltre, di un nucleo organizzato di esperti in esplosivi e personale addestrato alla guerra NRBC (Nuclear, Radiological, Biological, Chemical).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le fonti attualmente reperibili forniscono indicazioni contraddittorie per quanto riguarda la dimensione dei vari dipartimenti, alcune suggeriscono, infatti, che il JIX sia la pi\u00f9 grande ed importante delle direzioni, altre presentano a loro volta il JIB come la sezione che assorbirebbe pi\u00f9 del sessanta per cento del personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bibliografia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altaf Gauhar, \u201cHow Intelligence Agencies Run Our Politics\u201d in The Nation, 1997.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Armughan Javaid, \u201cRole of the Military in Politics in Pakistan\u201d, 1997.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bindanda M. Chengappa ,\u201cThe ISI Role in Pakistan&#8217;s Politics\u201d in Strategic Analysis, Vol. XXIII No.11, 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Human Rights Watch Staff, \u201cWe Can Torture, Kill, or Keep You for Years. Enforced Disappearances by Pakistan Security Forces in Balochistan\u201d, in Human Rights Watch, 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IBP USA Staff, \u201cPakistan Intelligence, Security Activities &amp; Operations Handbook\u201d, 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kranti Kumar Sharma, \u201cHow to retaliate against this proxy-war\u201d, Nuova Delhi, 1997.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pike John, \u201cDirectorate for Inter-Services Intelligence\u201d, in Federation of American Scientists, 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Priyaranjan Bharati, \u201cIn This Way, The Net of ISI is Spread\u201d, Nuova Delhi, 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raman B. \u201cPakistan\u2019s Inter-Service Intelligence\u201d, in South Asia Analysis Group, 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sunil Sharma, \u201cThis Secret Agency\u2019s Name is Infamous\u201d Nuova Delhi, 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Waldman Matt, \u201cThe Sun in the Sky: The Relationship between Pakistan\u2019s ISI and Afghan Insurgents\u201d, in &#8216;Crisis States Working Papers&#8217; per &#8216;Crisis States Research Centre&#8217;, London School of Economics and Political Science Series no.2, no. 18, 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[1] Il controspionaggio mira a contrastare gli sforzi dei paesi ostili che minacciano la sicurezza nazionale attraverso attivit\u00e0 quali spionaggio, sovversione, sabotaggio o assassinio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/\u00a9www.osservatorioanalitico.com\">www.osservatorioanalitico.com <\/a>\u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_4779\" style=\"width: 137px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-4.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4779\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4779\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-4.jpeg\" alt=\"Zaheer-ul-Islam  e David Petreus\" width=\"127\" height=\"76\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4779\" class=\"wp-caption-text\">Zaheer-ul-Islam e David Petreus<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche sintetica nota sul Servizio d\u2019intelligence in Pakistan, su fonti aperte.<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":4774,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1516,151,1515],"tags":[1900,1901,969,1899,2397,1903,1902],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/images-1.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1eY","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4772"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4772"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4781,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4772\/revisions\/4781"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}