{"id":4675,"date":"2014-08-29T10:51:26","date_gmt":"2014-08-29T09:51:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4675"},"modified":"2014-08-29T10:51:26","modified_gmt":"2014-08-29T09:51:26","slug":"riflessioniin-liberta-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4675","title":{"rendered":"Riflessioni\u2026in libert\u00e0 \u20262."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La seconda e ultima parte delle ipotesi di studio sulla situazione attuale con particolare riguardo al duello fra Mosca e Washington<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(parte seconda. La prima parte: pubblicata 28 agosto 2014)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra chiave di lettura in quest\u2019affascinante storia, \u00e8 il ruolo della sempiterna irrealizzata \u201cfavola\u201d turca. Sempre in bilico nella sua veste di ponte tra occidente e oriente e il suo ruolo di Paese islamico. Fino allo scorso anno la Turchia aveva una base a 50 km dal confine siriano che provvedeva all&#8217;addestramento di miliziani anti Assad del fu <em>Free Syrian Army<\/em>, la cui quasi totalit\u00e0 di esponenti sono stati assorbiti dall&#8217;ISIS. La frontiera turca cos\u00ec come la direttrice del Caucaso funziona come una sorta di membrana semipermeabile per garantire alle forze Jihadiste l&#8217;osmosi di materiale umano proveniente dall&#8217;Europa, dalla Russia e dalla valle di Fergana all&#8217;ISIS (\u0627\u0644\u062f\u0648\u0644\u0629\u0627\u0644\u0625\u0633\u0644\u0627\u0645\u064a\u0629\u0641\u064a\u0627\u0644\u0639\u0631\u0627\u0642\u0648\u0627\u0644\u0634\u0627\u0645, al-Dawla al-Isl\u0101miyya f\u012b al-Ir\u0101q wa al-Sh\u0101m, tradotto come Stato Islamico dell&#8217;Iraq e della Grande Siria). Questo fattore semipermeabile funge da valvola di sfogo per i Turchi, i quali hanno imparato che far fluire \u00e8 meglio di contenere.<\/p>\n<div id=\"attachment_4677\" style=\"width: 147px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/images-11.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4677\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4677\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/images-11.jpeg\" alt=\"Erdogan in Russia\" width=\"137\" height=\"91\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4677\" class=\"wp-caption-text\">Erdogan in Russia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le manifestazioni che hanno sconvolto il Paese un anno fa, sono dovute all&#8217;influenza di attori esterni quali Qatar e l&#8217;Arabia Saudita che con il loro flusso di liquidit\u00e0 hanno garantito grandi investimenti e crescita alla Turchia. Quando i due Paesi del Golfo sono passati alla cassa a ritirare, trovando chiuso, hanno pensato di dare ad Ankara una dimostrazione delle potenzialit\u00e0 delle loro agenzie d\u2019intelligence, destabilizzando il Paese. Compreso il messaggio, la Turchia si \u00e8 presto adeguata alla strategia dei Paesi del Golfo, rendendo il Bosforo un vero e proprio ponte per tutti coloro che dall\u2019Europa vogliano combattere la guerra santa contro il nemico Sciita e Crociato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unica vera mossa per arginare l&#8217;ISIS pu\u00f2 essere quella di colpire gli interessi finanziari di Qatar e Arabia Saudita. Questi due attori stanno letteralmente conducendo una guerra nei confronti dell&#8217;asse Sciita Siro-Iraniano e della Russia. Personaggi come Al Baghdadi sono creati forse ad hoc per determinati compiti. Quello dell\u2019Emiro (cio\u00e8 il nuovo \u2018Califfo\u2019), all\u2019inizio della sua carriera da jihadista, era di creare disordine in seno ad Al Qaeda, conducendo una guerra fratricida contro Jabhat al-Nusra in grado di destabilizzare e creare un\u2019antagonista abbastanza potente da contrastare Al-Zawahiri. Una metodologia gi\u00e0 seguita da USA e UK con Bin Laden. Il Capo dell\u2019ISIS, al servizio degli Americani, \u00e8 stato addestrato dalle SAD della CIA e dalle Special Air Service Britanniche, come accadde per Bin Laden, \u00e8 poi sfuggito alla <em>longa manus<\/em> dell\u2019intelligence americana e, una volta compreso che Washington, assolto il compito per cui era stato creato, avrebbe visto molto volentieri una sua dipartita in qualche luogo sperduto della Siria, ha pensato bene di travalicare i suoi compiti e agire per conto delle monarchie del Golfo[1].<\/p>\n<div id=\"attachment_4503\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Abu-Bakr-al-Baghdadi-Al-Qaeda-Iraq-ISIS-400x330.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4503\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4503\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Abu-Bakr-al-Baghdadi-Al-Qaeda-Iraq-ISIS-400x330-300x247.jpg\" alt=\"Abu-Bakr-al-Baghdadi, Al-Qaeda-Iraq-ISIS\" width=\"300\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Abu-Bakr-al-Baghdadi-Al-Qaeda-Iraq-ISIS-400x330-300x247.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Abu-Bakr-al-Baghdadi-Al-Qaeda-Iraq-ISIS-400x330.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4503\" class=\"wp-caption-text\">Abu-Bakr-al-Baghdadi, Al-Qaeda-Iraq-ISIS<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Emiro, pertanto, sembra aver cambiato padrone e questo costituisce un paradosso imbarazzante per lui. I suoi nuovi possibili datori di lavoro, cio\u00e8 Sauditi e Qatarini, sono da sempre, infatti, sostenuti dagli Stati Uniti nella lotta contro Teheran. In sintesi: dare le armi ai Curdi per combattere l\u2019ISIS \u00e8 un altro modo per nascondere la strategia americana nei confronti di Mosca e Teheran, continuando a creare caos e incertezza nella regione. Un indebolimento dell\u2019asse Sciita con il conseguente dilagare dell\u2019estremismo sunnita nel Nord dell\u2019Iraq e poi nel Caucaso gioverebbe favorevolmente agli USA che assesterebbero un duro colpo ai Russi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partita tra Mosca e Washington, aperta fin dalla crisi georgiana, si gioca per le risorse del Caspio e contro le potenze emergenti del Sud Est Asiatico. Chi controller\u00e0 il Caspio e le sue risorse, possieder\u00e0 per i prossimi 100 anni una supremazia in grado di alterare a suo favore gli equilibri energetici del globo. Sparigliare le carte \u00e8 solo un modo per indebolire Iran e Russia che geograficamente sono gli attori che, pi\u00f9 di tutti, potrebbero trarre beneficio da uno sfruttamento intensivo dei giacimenti del Caspio, favorendo un competitor diretto degli USA come la Cina, grazie alla rete di oleodotti e gasdotti che dall\u2019Asia Centrale confluiscono nella terra del Dragone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli USA necessitano quindi di mantenere il colosso cinese sotto un costante deficit energetico. La Cina acquista idrocarburi dai Russi attraverso il Kyrgyzstan. Gazprom ha rilevato, per la precisione poco prima di Natale 2013, la compagnia di bandiera Kirghiza iniziando a costruire condotti per portare gas e petrolio in Cina. I combustibili fossili giungono in Cina attraverso due corridoi: il primo via mare dall\u2019Iran e il secondo dal Kazakistan via Kyrgyzstan. Se il jihadismo si espandesse nel Caucaso e in Asia Centrale, Mosca e Teheran dovrebbero rivedere le loro politiche di sicurezza e di esportazione del petrolio e l\u2019intera SCO (<em>Shangai Cooperation Organisation<\/em>) soffrirebbe di un deficit energetico, colmabile solamente attraverso i Sauditi e i Qatarini. Delocalizzare la guerra e appaltarla concorda pienamente con il detto latino <em>divide et impera<\/em> e garantisce un ingente risparmio di risorse, mantenendo allo stesso tempo il controllo di un\u2019area ad alto valore geostrategico. La questione ucraina \u00e8 un altro \u201cfulgido\u201d esempio di questa strategia. Washington, tramite tale modus operandi, tenta a pi\u00f9 riprese di mettere Mosca in una situazione d\u2019isolamento internazionale, rendendo la triangolazione della fornitura d&#8217;armi alla Siria e all\u2019Iran pi\u00f9 difficile. I Russi giocando d\u2019anticipo e impossessandosi della Crimea, al rischio di un vero e proprio di uno scontro armato con la NATO, hanno limitato i danni continuando a sostenere Assad con lo scopo di difendere se stessi e le loro risorse petrolifere nel Caucaso e nel Caspio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I principali Paesi dell&#8217;UE, legati a doppia mandata con Washington, non gradiscono questa guerra segreta. Proprio perch\u00e9 il vero partner commerciale dell\u2019Europa \u00e8 la Russia. L\u2019accenno di recessione nell\u2019economia tedesca \u00e8 in parte dovuto, alla situazione in Ucraina. Sotto questa luce pu\u00f2 essere letto il ruolo della Cancelliera Merkel, che continua a farsi garante tra Mosca e Kiev per una veloce risoluzione della crisi, che non giova all\u2019UE ma solo agli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia sta risentendo di questo effetto negativo a cascata; progetti come il <em>South Stream<\/em> da realizzarsi con la partnership tra ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) e la russa Gazprom, sono fortemente a rischio. A loro volta le sanzioni nei confronti di Mosca non indeboliscono solo la Federazione Russa e la sua enclave, che per altro \u00e8 titolare della quasi totalit\u00e0 dell\u2019industria nazionale, ma soprattutto quella serie di attori come i Paesi europei che sono potenziali beneficiari degli investimenti che arrivano dai soggetti investiti dai provvedimenti restrittivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo entrati o meglio stiamo transitando verso un nuovo assetto geostrategico, costituito da una sorta di protocollo <em>Nemesi<\/em>. Come per la dea della vendetta ogni attore di questo gioco cos\u00ec pervaso di machiavellismi si sente in diritto di favorire in ogni modo il proprio interesse nazionale. Tutto nella normale consuetudine dei rapporti internazionali, se non fosse che si sta perdendo di vista la vera ragione di quell\u2019interesse, cio\u00e8 acquisire un vantaggio senza tuttavia creare scompensi che non possano essere ricomposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intaccare il centro di gravit\u00e0 in un conflitto convenzionale porta alla sconfitta di un avversario che \u00e8 altrettanto seguita da una ricostruzione la quale non lascia spazi vuoti sulla mappa. L\u2019utilizzo invece di forze non convenzionali per sclerotizzare gli equilibri di una determinata Area, in funzione di un disegno strategico pi\u00f9 ampio pu\u00f2 essere un apprezzabile esercizio d\u2019intelligenza, ma non \u00e8 consigliabile perch\u00e9 i rischi e i danni prodotti supererebbero i vantaggi effettivi sul lungo periodo. Pertanto pi\u00f9 gli spazi vuoti sulla mappa si allargano sotto la spinta di forze irrefrenabili e pi\u00f9 divengono simili ai maelstrom che risucchiano negli abissi tutto ci\u00f2 che viene a contatto con le loro temibili correnti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'andale mono', times;\">Link di approfondimento:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sistemi d\u2019arma complessi per la difesa aerea, di fabbricazione russa: <a href=\"http:\/\/pvo.guns.ru\/index.htm\">http:\/\/pvo.guns.ru\/index.htm<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aerei e veivoli di fabbricazione russa, completi di specifiche tecniche della casa costruttrice: <a href=\"http:\/\/www.sukhoi.org\">http:\/\/www.sukhoi.o<\/a>rg<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[1] Abu Bakr al-Baghdadi, anche noto con i nomi di Ibrahim ibn Awwad ibn Ibrahim ibn Ali ibn Muhammad al-Badri al-Samarrai e Abu Du\u2019a \u00e8 stato formato (cos\u00ec sembra appurato secondo le notizie dei media), militarmente in occidente dalla CIA, MI6 e dal Mossad. L\u2019obiettivo, legato all\u2019arruolamento di al-Baghdadi, sarebbe stato quello di creare una sempre maggiore destabilizzazione dell\u2019area mediorientale cos\u00ec da aprire il terreno, a livello diplomatico, a una nuova e rafforzata presenza militare occidentale in Iraq.Ha trascorso cinque anni di detenzione in strutture degli USA, cos\u00ec come tre dei quattro capi militari dell\u2019IS (<em>Islamic State<\/em>) i quali hanno compiuto lo stesso percorso di formazione, venendo catturati e imprigionati dalle forze americane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 \u00a0\u00a9<a href=\"http:\/\/\u00a9www.osservatorioanalitico.com\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_4678\" style=\"width: 270px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/russia-5-rubli-oro-zar-nicola-ii_56-1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4678\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4678\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/russia-5-rubli-oro-zar-nicola-ii_56-1.jpg\" alt=\"I 5 rubli d'oro dello Zar Nicola II\" width=\"260\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/russia-5-rubli-oro-zar-nicola-ii_56-1.jpg 260w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/russia-5-rubli-oro-zar-nicola-ii_56-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4678\" class=\"wp-caption-text\">I 5 rubli d&#8217;oro dello Zar Nicola II<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seconda e ultima parte delle ipotesi di studio sulla situazione attuale con particolare riguardo al duello fra Mosca e Washington<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":4676,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1293,1373,1299,1516,145,131,1291,1374],"tags":[1843,1847,1846,1844,1845,2391,30,1842,988],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/16233517-l-emblema-di-stato-della-federazione-russa-una-doppia-d-oro-aquila-bicipite-sul-profondo-rosso.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1dp","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4675"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4675"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4683,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4675\/revisions\/4683"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}