{"id":4667,"date":"2014-08-29T10:14:08","date_gmt":"2014-08-29T09:14:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4667"},"modified":"2014-08-29T10:14:08","modified_gmt":"2014-08-29T09:14:08","slug":"libia-cronaca-annunciata-di-uno-stato-fallito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4667","title":{"rendered":"LIBIA. CRONACA ANNUNCIATA DI UNO STATO FALLITO."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Uno sguardo lucido e attento a quel che \u00e8 avvenuto in Libia\u2026a poche miglia marine dalla nostra costa\u2026.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Paese che non fa pi\u00f9 notizia, la Libia, il New York Times indica Egitto ed Emirati come organizzatori e responsabili dei raid del 25 agosto contro i jihadisti \u201cScudo di Misurata\u201d impossessatisi pochi giorni prima dell\u2019aeroporto di Tripoli, devastato da settimane di guerriglia fra opposte fazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Paese \u00e8 ormai diviso in Tripolitania al Nord Ovest, Cirenaica al Nord Est e Fezzan nell\u2019area montagnosa centrale, ed \u00e8 preda di oltre un migliaio di milizie in conflitto fra di loro e contro quello che era uno Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le elezioni del 25 giugno si concludono con una bassa partecipazione di votanti ma con due Parlamenti, uno a Tripoli e uno in Cirenaica, a Tobruk, e due Premier.<\/p>\n<div id=\"attachment_4669\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/220px-Stamp_Tripolitania_1931_1lire_air.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4669\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4669\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/220px-Stamp_Tripolitania_1931_1lire_air.jpg\" alt=\"Un francobollo della Tripolitania italiana\" width=\"220\" height=\"135\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4669\" class=\"wp-caption-text\">Un francobollo della Tripolitania italiana<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Tripoli il Presidente \u00e8 l\u2019islamista Omar al-Assi, a Tobruk l\u2019altro \u00e8 Abdullah al-Tinni, vicino all\u2019ex generale Khalifa Haftar, che dall\u2019inizio del 2014 con l\u2019appoggio di militari governativi e delle milizie di Zintan, dichiara guerra ai gruppi islamisti da Benghasi e Tripoli cercando di imporsi come nuovo leader del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Haftar, auto-esiliatosi negli Usa sin dagli anni \u201980 trascorrendovi oltre 20 anni, ritenuto vicino alla CIA, \u00e8 rientrato in Libia nel 2011 dopo la caduta di Gheddafi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il quadro della situazione quando il primo Parlamento, il Congresso Generale Nazionale eletto nel luglio 2012 a maggioranza islamista, non riconosce il risultato elettorale di giugno e nomina Premier al -Assi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Tobruk, sede del secondo Parlamento, la Camera dei Rappresentanti Libici formatasi con le elezioni di giugno a prevalenza laica, conferma al-Tinni, precedente Premier dimessosi ad aprile dopo un attentato alla sua abitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal Paese ormai senza controllo partono due filiere di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) Migliaia di jihadisti con enormi quantit\u00e0 di armi saccheggiate dopo l\u2019uccisione di Gheddafi vanno a ingrossare le fila delle formazioni radicali operanti in Sinai, Mali, Repubblica Centro Africana, Siria, Iraq, Libano, Yemen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 b) Profughi sub sahariani eritrei, etiopi, somali e masse di sfollati siriani, iracheni, palestinesi partono dalle coste libiche per attraversare il Mediterraneo su \u201cbarconi della speranza\u201d spesso finiti in naufragi con centinaia di vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure nel 2010 la Banca Mondiale documentava che la Libia manteneva \u201calti livelli di crescita economica\u201d con aumento medio del PIL del 7,5% annuo e registrava \u201calti indicatori di sviluppo umano\u201d tra cui: accesso universale all\u2019istruzione primaria e secondaria e per il 46% a quella del livello universitario; tenore di vita notevolmente pi\u00f9 alto rispetto agli altri Paesi africani nonostante le disparit\u00e0 fra ricchi e poveri.<\/p>\n<div id=\"attachment_4670\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Secretary_Clinton_Poses_for_a_Group_Photo_With_World_Leaders.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4670\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4670\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Secretary_Clinton_Poses_for_a_Group_Photo_With_World_Leaders-300x193.jpg\" alt=\"Incontro di leaders mondiali  per la Libia nel 2011\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Secretary_Clinton_Poses_for_a_Group_Photo_With_World_Leaders-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Secretary_Clinton_Poses_for_a_Group_Photo_With_World_Leaders.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4670\" class=\"wp-caption-text\">Incontro di leaders mondiali per la Libia nel 2011<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento della Banca Mondiale era supportato da fatti. In Libia trovavano lavoro circa 2 milioni di immigrati provenienti perlopi\u00f9 dalla fascia sahelo-subsahariana e dal Corno d\u2018Africa, facendo dello Stato un fattore di stabilit\u00e0 e sviluppo in Nord Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fattore determinante \u00e8 che la Libia con i suoi investimenti aveva favorito la nascita di organismi che avrebbero reso possibile una svolta epocale nel continente: l\u2019autonomia finanziaria dell\u2019Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Africa, la \u201cLibyan Arab African Investment Company\u201d aveva investito nei 27 Paesi della \u201cComunit\u00e0 Economica per lo Sviluppo della Comunit\u00e0 sahelo-africana\u201d(CEN-SAD) la cui segreteria \u00e8 a Tripoli, nei settori manufatturiero, minerario, turistico, agricolo e delle telecomunicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la Libia aveva finanziato le opere per la realizzazione di tre Istituti economici dell\u2019Unione Africana: \u201cBanca Popolare di Investimento\u201d, con sede a Tripoli, \u201cFondo Monetario Africano\u201d con sede a Yaound\u00e9 (Camerun), \u201cBanca Centrale Africana\u201d con sede ad Abuja.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo di questi tre organismi avrebbe consentito all\u2019Africa di sottrarsi al controllo di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, con conseguente liberazione dal Franco CFA, la moneta che sono tuttora obbligati a usare i 14 Paesi, gi\u00e0 colonie francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poteva essere evitato allora quello che sta succedendo adesso? La risposta \u00e8 si, poteva essere evitato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una breve sintesi dei fatti, arricchiti dal recente libro \u201cEclipse sur l\u2019Afrique\u201d di Jean Ping, ex Ministro degli esteri del Gabon ed ex Presidente della Commissione dell\u2019Unione Africana dal 2008 al 20013, spiegano come.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Union Africaine (UA) \u00e8 stata l\u2019unica Organizzazione Internazionale a proporre una soluzione politica per la Libia, ultimo dei Paesi maghrebini a essere interessata da sommovimenti popolari iniziati a Benghasi, il 17 febbraio 2011 per commemorare due massacri eseguiti dal regime: il 17 febbraio 2006 a Benghasi, in occasione dell\u2019assalto al Consolato d\u2019Italia, per protestare contro l\u2019esponente politico italiano che aveva esibito in TV una maglietta dissacrante il Profeta Maometto, si conclude con l\u2019intervento di Forze libiche con un bilancio di decine di morti, numerosi feriti e centinaia di arresti; il 26 giugno 1996 nel carcere di Abu Sleim di Tripoli, quando vennero uccisi 1.278 detenuti, per la maggior parte originari di Benghasi. Il 17 marzo 2011, l\u2019intervento del 32\u00b0 Reggimento delle Forze Speciali guidate dal colonnello Khamis al-Gheddafi, figlio 29 enne del leader, fu esagerato: ordin\u00f2 di sparare sui manifestanti disarmati e provoc\u00f2 4 morti e una decina di feriti, suscitando manifestazioni di protesta in tutta la Cirenaica poi estesesi nel resto del Paese, con frequenti scontri fra contestatori e militari del regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il 10 marzo 2011, l\u2019UA aveva approvato una road map in tre punti: cessazione immediata delle ostilit\u00e0, dialogo fra le parti per una transizione consensuale con esclusione della permanenza di Gheddafi, adozione di un sistema democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 19 marzo, a Nouakchot (Mauritania), mentre il Comitato dei Capi di Stato cercava di convincere le parti in conflitto ad accettare una soluzione politica, telefon\u00f2 il Segretario Generale dell\u2019ONU. Ban Ki Moon stava partecipando a Parigi al Vertice internazionale con dirigenti arabi, europei e statunitensi e invitava il Comitato a non recarsi il giorno seguente in Libia perch\u00e9 doveva essere il giorno in cui sarebbero iniziate le operazioni militari della NATO in quel territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa era successo? Sin dai primi giorni delle manifestazioni si erano palesati attori esterni, sull\u2019onda di una campagna mediatica di disinformazione orchestrata dalle emittenti arabe \u201cAl Jazeera\u201d e \u201cAl Arabiya\u201d. Gruppi laici e islamici di eterogenea matrice e provenienza stavano agendo sotto l\u2019ombrello di un improvvisato \u201cConsiglio Nazionale di transizione\u201d che la Francia riconobbe subito come \u201crappresentante del popolo libico\u201d attribuendogli uno status politico. Sullo stesso piano si poneva l\u2019improvvisata \u201ccoalizione occidentale\u201d operante sotto l\u2019ombrello NATO \u2013 USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo era la realt\u00e0 del 26 febbraio 2011, quando a soli 9 giorni dall\u2019inizio di manifestazioni a Benghasi, su pressione di USA, Gran Bretagna e Francia, il Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU approv\u00f2 la Risoluzione 1970.<\/p>\n<div id=\"attachment_4672\" style=\"width: 147px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/images-2.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4672\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4672\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/images-2.jpeg\" alt=\"Ban ki Moon \" width=\"137\" height=\"91\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4672\" class=\"wp-caption-text\">Ban ki Moon<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Risoluzione comminava alla Libia sanzioni, sanciva il deferimento alla Corte Penale Internazionale del leader libico e di alti esponenti del regime e imponeva il divieto di intervento sull\u2019area di Benghasi, gi\u00e0 circondata dall\u2019Esercito governativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai primi Paesi si erano gi\u00e0 allineati Canada, Danimarca, Giordania, Italia, Lega Araba Paesi Bassi, Qatar, Spagna, Svezia e Turchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Forze libiche controllavano la situazione nonostante i manifestanti dei primi giorni fossero stati rinforzati da numerosi profughi egiziani che, vicini ai Fratelli Musulmani, erano ricercati e avevano raggiunto la Libia attraversandone la porosa frontiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un\u2019altra Risoluzione del C.d.S. ONU venne adottata dopo solo due settimane: il 17 marzo, la Ris.1973 deliberava un immediato cessate il fuoco, no fly zone nello spazio aereo libico \u201cper proteggere i civili\u201d, escludendo il dispiegamento di un Esercito di occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Francia e U.K. iniziarono i \u201cbombardamenti \u201cumanitari\u201d la sera stessa e come gli altri interventisti interpretarono in modo estensivo la Risoluzione 1973\/2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 L\u2019UA non si lasci\u00f2 convincere e il 10 aprile il Comitato dei Capi di Stato vol\u00f2 a Tripoli e incontr\u00f2 Gheddafi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno successivo, a Benghasi, la delegazione fu circondata in aeroporto e insultata fino all\u2019arrivo nell\u2019hotel per i colloqui con il Presidente del CNT, Mustaf\u00e0 Abdel Jalil, svolto fra le urla dei manifestanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gheddafi accett\u00f2 la proposta, comprendente anche l\u2019asilo in un Paese disponibile. L\u2019improvvisato Presidente del nuovo soggetto politico creato dall\u2019estero rispose invece con un \u2018no\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Quello che segu\u00ec fu l\u2019apocalisse\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In meno di 8 mesi, l\u2019aviazione della NATO effettu\u00f2 9.700 missioni di attacco con oltre 40 mila bombe e missili, distruggendo 5.900 obiettivi militari; da terra furono infiltrate Forze Speciali di USA, U.K., Francia, Qatar e finanziate\u00a0\u00a0 milizie islamiche e no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Il 20 ottobre 2011, pochi giorni dopo la visita del Segretario di Stato USA a Tripoli, l\u2019aviazione francese intercett\u00f2 il convoglio di Gheddafi e lo bombard\u00f2. Ferito, Gheddafi tentava di allontanarsi a piedi ma scoperto da un gruppo di insorti, fu seviziato e ucciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi giorni dopo, il Presidente USA defin\u00ec l\u2019assassinio di Gheddafi \u201cmorte che manda un forte messaggio a tutti i dittatori del mondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I pochi analisti dissonanti rispetto alle versioni main stream degli eventi furono ignorati o criticati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u201cguerra umanitaria\u201d pu\u00f2 essere vista come un tentativo di depotenziare la spinta propulsiva delle sollevazioni in corso sin dall\u2019ottobre 2010 per evitarne la possibile espansione verso i Paesi dell\u2019area alleati dell\u2019Occidente? E quale programma era previsto per affrontare le possibili conseguenze?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 sorprendersi ora se Ansar al Sharia che ieri ha combattuto Gheddafi, l\u201911 settembre 2012 assalta l\u2019Ambasciata USA di Benghasi uccidendone l\u2019Ambasciatore e 4 funzionari con le armi da loro ricevute di Misurata? E perch\u00e9 in Mali, Repubblica Centro Africana, nella fascia sahelo-subsahariana, Siria e Iraq fra i jiadisti pi\u00f9 efferati i libici sono molti e portano le armi sottratte da caserme e depositi del regime libico ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quali condizioni si trovano i Paesi toccati dalle \u201cguerre umanitarie\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 \u00e8 sensibilmente aumentato il numero dei migranti provenienti dalle coste libiche?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Qaeda e i gruppi di uguale matrice non sono forse state armati anche dagli USA durante la guerra del 1979 \u2013 1989 nell\u2019Afghanistan invaso dai sovietici e non le hanno poi puntate contro chi gliele aveva date?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, quanto succede dopo il ritiro delle Forze impegnate nelle \u201cguerre umanitarie\u201d pu\u00f2 essere considerato solo \u201cdanno collaterale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno sguardo lucido e attento a quel che \u00e8 avvenuto in Libia\u2026a poche miglia marine dalla nostra costa\u2026.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":4668,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1692,1286,1296,245,1285,1290,1291,1273],"tags":[1850,1854,1857,1856,1852,1853,1851,1859,1848,1858,1849,1855],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/320px-Flag_of_Libya.svg_.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1dh","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4667"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4667"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4674,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4667\/revisions\/4674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4668"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}