{"id":4655,"date":"2014-08-28T18:24:42","date_gmt":"2014-08-28T17:24:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4655"},"modified":"2014-08-28T18:27:06","modified_gmt":"2014-08-28T17:27:06","slug":"riflessioniin-liberta-sulloscuro-duello-tra-washington-e-mosca-fra-jihadismo-petrolio-traffico-darmi-e-intelligence-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4655","title":{"rendered":"Riflessioni\u2026in libert\u00e0 sull\u2019oscuro duello tra Washington e Mosca fra Jihadismo, petrolio, traffico d\u2019armi e intelligence. 1."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alcune ipotesi di studio sulla chiara contrapposizione fra la Russia e gli Stati Uniti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la storia ha insegnato che: \u201cLa guerra prima di essere combattuta sul campo di battaglia deve essere vinta nel tempio della moralit\u00e0\u201d come afferma Sun Tzu, mai come in questi ultimi mesi il \u2018tempio della moralit\u00e0\u2019 \u00e8 assurto alla ribalta dell\u2019opinione pubblica internazionale quando si \u00e8 parlato di Siria, Ucraina e Iraq. Tre crisi che rivelano un\u2019interdipendenza che ha un sapore machiavellico\u2026\u00a0<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/suntzu.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4660\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/suntzu-207x300.jpg\" alt=\"suntzu\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/suntzu-207x300.jpg 207w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/suntzu.jpg 345w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovare la chiave di lettura giusta per questi teatri non \u00e8 molto semplice perch\u00e9, se analizziamo la curva della crisi, noteremo che l\u2019elemento che si ripete quasi scientificamente \u00e8 quello del disordine. In tal caso \u00e8 l\u2019elemento della confusione a fornire la spiegazione pi\u00f9 semplice. In effetti, il caos costituisce l\u2019elemento di contorno, costruito per nascondere il vero elemento catalizzatore che \u00e8 anche il coagulante di queste crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente l\u2019elemento X dell\u2019equazione \u00e8 talmente semplice che potrebbe sfuggire ai pi\u00f9. Approvvigionamento energetico e denaro. Il denaro \u00e8 il sistema propulsivo dell\u2019economia dell\u2019intero pianeta che si lega inevitabilmente allo sfruttamento delle risorse naturali e in particolare del petrolio e del gas di una determinata zona del pianeta, specificatamente quelle nella zona del Caspio e della Persia (attuale Iran).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta e lo sfruttamento dello Shale Gas, comunemente noto come gas non convenzionale, ha contribuito a ridisegnare la policy energetica di molti attori che negli ultimi 70 anni hanno avuto un ruolo chiave nel Medio Oriente. A sua volta la rinascita dell\u2019Aquila Bicipite (la Russia), ha creato nuovi competitors nella regione Euro Asiatica e pi\u00f9 in particolare nel Caspio, una delle regioni pi\u00f9 ricche di Idrocarburi del pianeta. Con il progressivo esaurimento delle risorse nella regione del Caucaso il focus energetico si \u00e8 spostato forzatamente nel Caspio rendendo non il caviale ma l\u2019oro nero, il prodotto pi\u00f9 importante per l\u2019esportazione. Un export non legato al fabbisogno interno ma ai rilevanti investimenti economici che legano potenze emergenti come la Cina la quale ha un estremo bisogno dello sfruttamento di queste risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le crisi in Siria e Ucraina, e conseguentemente in Iraq, sono figlie di una lotta segreta combattuta a colpi di <em>covert operation<\/em> tra Stati Uniti e Russia negli ultimi sette anni. L\u2019inizio di questa faida segreta \u00e8 da ricercarsi in quella che \u00e8 stata la crisi georgiana, meglio nota come il conflitto dell\u2019Ossezia del Sud nel 2008. In quell\u2019occasione gli Stati Uniti, almeno non ufficialmente, avevano dato \u201cgaranzie\u201d alla Georgia su un ipotetico sostegno che il Paese avrebbe ottenuto da Washington in caso d\u2019intervento russo. Sostegno che per\u00f2 non si concretizz\u00f2 mai e che assest\u00f2 un duro colpo alla credibilit\u00e0 americana nell\u2019intera area. Consolidando la sua posizione nel Caucaso, Mosca ha perci\u00f2 ripetuto ancora una volta che \u00e8 l\u2019unico attore credibile, con il quale interloquire su una qualsiasi questione riguardante l\u2019approvvigionamento energetico nelle regioni del Caucaso e dell\u2019Asia Centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partita per\u00f2 non si \u00e8 chiusa, ma \u00e8 continuata in maniera silente fino allo scoppio dei disordini in Siria. La questione siriana rappresenta, insieme a quella ucraina, tanto per gli Stati Uniti che per la Russia, un terreno insidioso su cui entrambi stanno giocando partite che rischiano di sfuggire drammaticamente al loro controllo. Storicamente Mosca ha un legame importante con la Siria, che trascende i soli interessi finanziari. Oltre ad essere sostanzialmente il maggior fornitore di sistemi d\u2019arma del regime di Assad, la Federazione Russa detiene il controllo della base navale di Tartus, unico sbocco diretto dei russi nel Mediterraneo. Seppur con l\u2019annessione della Crimea alla Russia lo sbocco nel Mediterraneo per i Russi non sia pi\u00f9 uno dei pensieri pi\u00f9 ricorrenti negli strateghi della Lubianka, rimane invece presente la vera ragione della vicinanza di Mosca a Damasco, che \u00e8 la sicurezza nelle Regioni del Caucaso. Dal Caucaso negli ultimi due anni sono affluiti in Siria molti miliziani Jihadisti che hanno costituito nel corso degli anni una spina nel fianco nei confronti di Mosca, la quale ha dovuto impegnare moltissime risorse concretizzate in un imponente lavoro d\u2019intelligence per garantire una durevole stabilit\u00e0 alla regione cecena e al Daghestan.<\/p>\n<div id=\"attachment_4662\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Moneta-di-Alessandro-II-5-rubli.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4662\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4662\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Moneta-di-Alessandro-II-5-rubli-300x148.jpg\" alt=\"I 5 rubli di Zar Alessandro II\" width=\"300\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Moneta-di-Alessandro-II-5-rubli-300x148.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Moneta-di-Alessandro-II-5-rubli.jpg 340w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4662\" class=\"wp-caption-text\">I 5 rubli di Zar Alessandro II<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019appoggio di Washington e dei Paesi occidentali, insieme a quello di alcuni Paesi del Golfo, \u00e8 stato determinante nel foraggiare quello che veniva chiamato il <em>Free Syrian Army<\/em>, che per\u00f2 ben presto ha lasciato il posto alle formazioni Jihadiste legate ad Al-Qaeda. Questo ha imbarazzato pi\u00f9 volte l\u2019amministrazione americana, paradossalmente salvata sulla questione delle armi chimiche da Mosca. Salvataggio non operato per mera cortesia, ma per evitare che le formazioni Jihadiste supportate da un ipotetico appoggio diretto americano, si riversassero nel Caucaso una volta caduta Damasco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Washington e Mosca, proprio sulla questione siriana, hanno perso il treno per uscire dall\u2019impasse Georgiana, venendo ancora una volta alle mani sulla questione ucraina, con Putin nella veste di nuovo Zar e Obama in quella di chi \u00e8 chiamato alla cattedra dalla maestra, non conoscendo bene la lezione.<\/p>\n<div id=\"attachment_4663\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/a-Seal_Of_The_President_Of_The_Unites_States_Of_America.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4663\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4663\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/a-Seal_Of_The_President_Of_The_Unites_States_Of_America-300x300.jpg\" alt=\"Il Sigillo del Presidente degli Stati Uniti d'America\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/a-Seal_Of_The_President_Of_The_Unites_States_Of_America-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/a-Seal_Of_The_President_Of_The_Unites_States_Of_America-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/a-Seal_Of_The_President_Of_The_Unites_States_Of_America.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4663\" class=\"wp-caption-text\">Il Sigillo del Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostegno incondizionato di Washington e dell\u2019UE a Kiev ha fatto si che Mosca si arroccasse su posizioni oltranziste e giocasse la partita in Ucraina nella maniera in cui voleva fosse giocata, ovvero su quello di una guerra a bassa intensit\u00e0 capace di picchi mediatici. Va dato atto alle agenzie russe di uno straordinario lavoro nello studio di contesto, ereditato probabilmente dal KGB(<em>Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti<\/em>). La conoscenza da parte del GRU (<em>Glavnoe Razvedyvatel&#8217;noe Upravlenie<\/em>), dell\u2019SVR (<em>Slu\u017eba Vne\u0161nej Razvedki<\/em>) e di FSB (<em>Federal\u2019naja Slu\u017eba Bezopasnosti Rossijskoj Federacii<\/em>) del tessuto sociale ucraino e dei quadri dell\u2019esercito ha fatto supporre, a ragione, che all\u2019interno delle forze armate di Kiev fossero presenti forze oltranziste di estrema destra e che l\u2019unica maniera di far capitolare un nemico sulla carta pi\u00f9 forte, nei confronti delle milizie filorusse, fosse sfruttare l\u2019instabilit\u00e0 interna di un Paese che di stato ha solo i confini sulla carta geografica. A loro volta gli USA, tramite la SAD (<em>Special Activities Division<\/em>) della CIA (<em>Central Intelligence Agency<\/em>) hanno giocato la loro partita sfruttando anch\u2019essi l\u2019instabilit\u00e0 politica, coadiuvati anche da unit\u00e0 dell\u2019intelligence israeliana, da sempre ostili al ruolo della Russia in Ucraina a causa del traffico d\u2019armi che da Mosca, tramite i corridoi con la Bielorussia e i porti dell\u2019Ucraina, vanno a rinforzare la Siria e l\u2019Iran. L\u2019incidente del volo MH17 in Ucraina \u00e8 un tragico esempio del tentativo di portare a ragione la propria opinione nel \u201ctempio della moralit\u00e0\u201d da parte dei due attori ai quali stanno sfuggendo dalle mani le fila dei propri burattini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 a poche ore dal disastro entrambi i principali attori si scambiavano accuse su chi avesse abbattuto il Boeing 777, con tanto d\u2019immagini satellitari dell\u2019intelligence USA che mettevano in luce il fatto che i Russi fossero complici di aver fornito ai ribelli russi un sistema anti-aereo complesso come il BUK (russo: \u201c\u0411\u0443\u043a\u201d)[1]. Versione in s\u00e9 forse poco verosimile, vista la presenza di tale sistema d\u2019arma in forza all\u2019esercito di Kiev. A sua volta Mosca si \u00e8 impegnata subito a recitare la parte di chi osserva solo con interesse ed \u00e8 interessata alla verit\u00e0, fornendo altre immagini satellitari che mostrano un Sukhoi-25 ucraino in volo a 3-5 Km di distanza dall\u2019MH17[2]. Quest\u2019avvenimento ha quindi portato a un inasprimento delle posizioni che ha di fatto chiuso a ogni qualsivoglia intesa fra USA e Russia nell\u2019Europa dell\u2019Est.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(continua)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[1] Il BUK \u00e8 un sistema di missili terra-aria sviluppati dall&#8217;Unione Sovietica e dalla Federazione Russa per attaccare missili da crociera, bombe intelligenti, velivoli ad ala fissa, elicotteri e UAV. Il sistema, denominato dalla NATO SA-11 \u201cGadfly\u201d, \u00e8 il successore del 2K12 Kub con prestazioni migliorate in quanto dotato di motore a razzo anzich\u00e9 di statoreattore, ed \u00e8 un sistema antiaereo molto pi\u00f9 moderno, abbastanza simile al Tartar-SM-1 statunitense. Il sistema \u00e8 caratterizzato da un lanciatore quadruplo montato su scafo cingolato semovente simile a quello del 2K12 Kub, \u00e8 entrato in servizio nel 1980 contemporaneamente al sistema S-300P, denominato dalla NATO SA-10 Grumble.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[2] Il Sukhoi Su-25 (\u0421\u0443\u0445\u043e\u0439 \u0421\u0443-25), nome in codice NATO Frogfoot e DoD RAM-J e soprannominato dalle forze armate russe \u201cGrach\u201d (corvo), \u00e8 un aereo da attacco al suolo e supporto ravvicinato progettato dall&#8217;OKB 51 (\u041e\u041a\u0411 \u0421\u0443\u0445\u043e\u0433\u043e) sviluppato in Unione Sovietica nei tardi anni settanta ed impiegato negli anni successivi principalmente dalla Voenno-vozdu\u0161nye sily SSSR (VVS), l&#8217;aeronautica militare dell&#8217;Unione Sovietica, e da alcune forze aeree delle nazioni del Patto di Varsavia e filosovietiche.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune ipotesi di studio sulla chiara contrapposizione fra la Russia e gli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":4659,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,5,1293,80,131,1290,1291,1515,1374],"tags":[1843,1847,1846,1844,1845,2391,30,1842,988],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/art-war_0.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1d5","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4655"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4655"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4664,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4655\/revisions\/4664"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}