{"id":4598,"date":"2014-08-18T16:26:34","date_gmt":"2014-08-18T15:26:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4598"},"modified":"2014-08-18T16:26:34","modified_gmt":"2014-08-18T15:26:34","slug":"tregua-fatti-e-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4598","title":{"rendered":"TREGUA. FATTI E PAROLE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ripercorriamo quasi giorno per giorno i fatti e le parole. Non si tratta di essere pro o contro uno dei due contendenti\u2026quel che \u00e8 certo \u00e8 che ambedue hanno commesso crimini contro popolazioni civili\u2026piaccia o no\u2026e che bisogna spingere affinch\u00e9 l\u2019impegno internazionale (in particolare del \u2018mondo arabo\u2019) arrivi a far controllare cellule sciolte che arrecano grave danno alla comunit\u00e0 locale, da una parte e dall\u2019altra! Una solida politica estera&#8230;europea e italiana&#8230;c&#8217;\u00e8?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era l\u20198 agosto 2014. Scadeva quella mattina alle 08,00 la tregua umanitaria di 72 ore dichiarata da Tel Aviv con la mediazione del Cairo.<\/p>\n<div id=\"attachment_4602\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/606x340_261900.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4602\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4602\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/606x340_261900-300x168.jpg\" alt=\"Il Valico di Rafah\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/606x340_261900-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/606x340_261900.jpg 606w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4602\" class=\"wp-caption-text\">Il Valico di Rafah<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimanevano comunque molto distanti le posizioni degli interlocutori. Israele pretendeva il disarmo di Hamas e delle altre formazioni combattenti palestinesi e manteneva le truppe dispiegate lungo il confine con Gaza pronte all\u2019intervento. I palestinesi chiedevano la fine dell\u2019embargo di Gaza iniziato per cielo, mare e terra dal 2006, il ripristino della zona marittima di pescaggio a 12 miglia dalla costa secondo gli Accordi di Oslo, l\u2019apertura dei valichi di Rafah verso l\u2019Egitto e di Eretz verso Israele; la liberazione dei militanti arrestati dopo la vicenda dei tre minorenni ebrei sequestrati e uccisi nel giugno 2014 a Hebron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimanevano su poli opposti anche le rispettive narrative che i contendenti affidano ai media su origine e natura di questa guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli egiziani fungono da mediatori fra le parti, che non svolgono colloqui diretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele potrebbe accettare il controllo del valico di Rafah affidato all\u2019Egitto e all\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese con il compito di impedire il riarmo delle formazioni combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessun cedimento sull\u2019apertura delle frontiere israeliane n\u00e9 sul rilascio dei detenuti e il ripristino del pescaggio a 12 miglia contro le 3 imposte sin dal 2006, l\u2019anno della vittoria di Hamas nella competizione elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte alle critiche sempre pi\u00f9 pressanti di ONU, Agenzie ONU per i diritti umani ed esponenti di spicco della societ\u00e0 civile nel mondo, la campagna mediatica di risposta era iniziata con il Capo di Stato Maggiore Benny Gantz e il Primo Ministro Benjamin Netanyahu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il primo, la devastazione dell\u2019intera area \u00e8 attribuibile ad Hamas che ha esploso oltre 3 mila razzi contro villaggi e citt\u00e0 di Israele e 900 dei palestinesi uccisi sono terroristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fatti: aerei, carri armati e artiglieria da cielo, terra e mare hanno raso al suolo 10.750 abitazioni, reso inabitabili altre 5.435 e distrutto il 50% delle infrastrutture, procurando 520 mila sfollati e privando di acqua ed elettricit\u00e0 circa 1 milione di persone. I combattenti uccisi sarebbero 368 e non 900.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle foto satellitari dall\u2019Istituto di Ricerca dell\u2019ONU appare che i bombardamenti hanno colpito indiscriminatamente la popolazione civile, polverizzato Khuzaa, gran parte della vicina citt\u00e0 di Beit Hanun, Shujayea, Tuffah, Jalabyah, Rafah e distrutto ospedali, case di cura per disabili, moschee, scuole, siti dell\u2019Agenzia ONU per i rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Rapporto di Human Rights Watch accusa i militari israeliani di avere sparato sui civili in fuga a Khuzaa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le vittime, il Premier ne rende responsabile Hamas che ha sparato oltre 3.000 razzi da aree densamente popolate contro Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le assicurazioni di Netanyahu nuove condanne sono venute dall\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU dove l\u2019Alto Commissario per i Diritti Umani, Navi Pillary, il Capo dell\u2019Unwra, Pierre Krahenbuhel, e l\u2019Inviato ONU per il Medio Oriente, Robet Serry, sottolineano che il 75% delle vittime sono civili e che fra loro ci sono oltre 400 bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso tempo, in un articolo del Foreign Policy, l\u2019ex Presidente e Nobel per la Pace 2002 Jimmy Carter e l\u2019ex Presidente della Repubblica d\u2019Irlanda, Mary Robinson, scrivono che Hamas non pu\u00f2 essere eliminata ma se ne deve riconoscere la legittimit\u00e0 come parte ineludibile della popolazione palestinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019articolo, pur condannando la violenza di entrambe le parti, sottolinea che in questa guerra a Gaza \u201c se tre civili israeliani sono stati uccisi da razzi palestinesi, la grandissima maggioranza dei 1.600 palestinesi erano civile e fra di loro 330 erano bambini\u201d (dati dell\u2019inizio di agosto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Karter e Robinson scrivono che\u201d non c\u2019\u00e8 nessuna giustificazione umana n\u00e9 giuridica ..per questa guerra \u2026.Il nuovo Governo palestinese si era impegnato ad adottare tre principi fondamentali: non-violenza, riconoscimento dello Stato di Israele e rispetto degli Accordi gi\u00e0 conclusi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU svolger\u00e0 un\u2019inchiesta sulle dichiarazioni rese all\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(chiuso il 12 agosto)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Unknown-11.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4605\" 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