{"id":4554,"date":"2014-07-15T17:59:07","date_gmt":"2014-07-15T16:59:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4554"},"modified":"2014-07-15T17:59:07","modified_gmt":"2014-07-15T16:59:07","slug":"il-califfato-in-iraq-e-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4554","title":{"rendered":"IL CALIFFATO IN IRAQ E SIRIA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Il Califfato \u00e8 una realt\u00e0? S\u00ec, almeno per ora\u2026e pu\u00f2 avere un impatto veramente deflagrante su tutto il Medio Oriente. E\u2019 forse il momento storico attuale pi\u00f9 pericoloso per la crisi del mondo musulmano anche nei confronti del mondo occidentale. Per non riflettere sulla guerra che contrappone Israele e i palestinesi. In sintesi: le fiamme divampano in Medio Oriente e masse migranti si spostano alterando equilibri gi\u00e0 precari. E del Grande Kurdistan? Che ne facciamo?<\/em><\/p>\n<p>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n<p>Il Califfato tra Iraq e Siria lungo l\u2019asse Aleppo \u2013 Diyala proclamato il 29 giugno da Abu Bakr Al Baghdadi trova un\u2019inaspettata reazione negativa in vari Paesi arabi e soprattutto fra i gruppi islamici sia moderati che armati attivi in Siria.<\/p>\n<p>Tre giorni dopo, mentre Baghdadi diffonde un secondo messaggio per chiamare alle armi i musulmani, gruppi islamisti e l\u2019Associazione sunnita irachena degli Studenti Musulmani lo accusano di rasentare la blasfemia.<\/p>\n<p>Cosa succede ancora di non visto nell\u2019 Iraq che ha chiuso il mese di giugno con un bilancio di 2.417 morti di cui 1.531 vittime civili e 866 fra poliziotti e soldati ?<\/p>\n<p>Il caos iracheno \u00e8 arrivato al culmine come dimostrano le posizioni dei differenti e interessati attori coinvolti in questi pochi giorni.<\/p>\n<p>Baghdadi si fa nominare Califfo dalla Shura (Consiglio) del suo movimento e quindi sovrano dei sunniti e discendente del profeta Maometto e dei suoi seguaci che hanno governato religione e Stato per secoli.<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/P1-BN699_IRAQ_NS_20131024175403.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4398\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/P1-BN699_IRAQ_NS_20131024175403.jpg\" alt=\"P1-BN699_IRAQ_NS_20131024175403\" width=\"225\" height=\"265\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il leader jihadista gode di grande credibilit\u00e0 e conta su oltre 10 \u2013 15 mila combattenti finanziati ed equipaggiati da tre anni dai Paesi del Golfo.<\/p>\n<p>Ritiene quindi arrivato il momento di emarginare il leader di Al Qaeda Ayman al Zawahiri e annuncia anche che la sua formazione \u201cIslamic State of Iraq and Sham\u201d assume il nome di \u201cIslamic State\u201d, sar\u00e0 fondato sulla Shari\u2019a (legge islamica) e costituir\u00e0 il centro di raccolta di tutti i combattenti per conquistare Baghdad e annichilire gli sciiti.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte, il nuovo Parlamento nella riunione del 1\u00b0 luglio non riesce a eleggere il Presidente e rinvia la sessione alla prossima settimana.<\/p>\n<p>Sunniti e curdi hanno fatto venire meno il numero legale per mancato accordo sul candidato a Presidente del Parlamento che ha l\u2019incarico di nominare il Primo Ministro e proporre il Presidente rispettando la tradizione secondo cui il Premier \u00e8 sciita, il Presidente curdo e il Presidente del Parlamento sunnita.<\/p>\n<p>Il Premier Maliki intende trarre profitto dall\u2019insperata spaccatura del fronte sunnita e per riavvicinare a Baghdad la comunit\u00e0 sunnita offre un\u2019amnistia a quanti abbandoneranno le file jihadiste.<\/p>\n<p>Il Premier sa di poter contare sul sostegno dell\u2019Iran che invier\u00e0 armamenti, consiglieri militari e pasdaran per contrastare il neo-nato Califfato e l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Arabia Saudita che li finanzia per accaparrarsi le risorse energetiche di Baghdad e indebolire la \u201cmezzaluna sciita\u201d a vantaggio dei Paesi del Golfo. A fianco dell\u2019Iran ci sar\u00e0 anche Hezb\u2019Allah libanese con i Battaglioni scelti di Al Quds.<\/p>\n<p>Maliki avr\u00e0 il supporto degli USA che inviano elicotteri Apache, droni Predator e 300 soldati che portano a 750 i militari americani presenti in Iraq per la sicurezza della loro Ambasciata e dell\u2019aeroporto ma anche per coordinare con 300 consiglieri le forze irachene e frenare l\u2019offensiva jihadista.<\/p>\n<p>Dalla parte di Maliki si schiera anche la Russia che invia subito 5 jet Sukhol e ne invier\u00e0 un\u2019altra decina nei prossimi giorni mentre uno staff militare russo sta addestrando i piloti iracheni per metterli in grado di bombardare le posizioni jihadiste.<\/p>\n<p>Contestualmente il Presidente della Regione autonoma del Kurdistan, Massoud Barzani indice un referendum per l\u2019indipendenza curda da svolgere entro pochi mesi, ricevendo l\u2019immediato e inaspettato supporto della Turchia e quello pi\u00f9 scontato di Israele.<\/p>\n<p>Ankara e Tel Aviv hanno un interesse convergente: le risorse energetiche di cui il Kurdistan \u00e8 ricco e dal quale i due Paesi gi\u00e0 acquistano ingenti quantitativi di petrolio in violazione della sovranit\u00e0 irachena.<\/p>\n<p>Ankara ammette che il Kurdistan \u00e8 l\u2019unico alleato affidabile in un Iraq allo sbando e conta di consolidare il processo di pacificazione con il Partito dei Lavoratori Kurdi (PKK) consentendo la promessa autonomia alla componente curda in Turchia.<\/p>\n<p>Tel Aviv vede nel Kurdistan sovrano un baluardo contro i jihadisti del Califfato e il rinforzamento ideale per un\u2019altra barriera che intende realizzare ad Est da Eilat fino alle alture del Golan.<\/p>\n<p>La spaccatura del Fronte islamista rappresenta una grave sconfitta per il Califfato e non \u00e8 la prima.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images6.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4506\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images6.jpeg\" alt=\"images\" width=\"245\" height=\"206\" \/><\/a>L\u2019inarrestabile movimento jihadista deve gi\u00e0 scontare l\u2019avvenuta saldatura tra le due scuole sciite: quella teocratica di Qom basata sulla supremazia religiosa e politica della Guida Suprema e quella quietista di Najaf e Karbala che separa la religione dal livello politico.<\/p>\n<p>Saldatura realizzata dal Grande Ayatollah Al\u00ec Sistani che ha chiamato alla guerra l\u2019intera comunit\u00e0 sciita superando le barriere teologiche per impedire a Baghdadi di portare a termine la progettata e definitiva emarginazione degli sciiti nella Regione.<\/p>\n<p>Le forze in campo continueranno una guerra civile sempre pi\u00f9 spietata dalla quale non potr\u00e0 che emergere un Iraq diviso in curdi al Nord, sunniti al Centro e sciiti nel Sud.<\/p>\n<p>\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Califfato \u00e8 una realt\u00e0? 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