{"id":4517,"date":"2014-07-04T17:31:31","date_gmt":"2014-07-04T16:31:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4517"},"modified":"2014-07-04T17:31:31","modified_gmt":"2014-07-04T16:31:31","slug":"alcune-considerazioni-sulla-situazione-attuale-di-un-iraniano-2-la-galassia-delle-formazioni-dellisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4517","title":{"rendered":"Alcune considerazioni sulla situazione attuale&#8230;di un iraniano.2. La galassia delle formazioni dell&#8217;ISIS."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Un esauriente panorama della complessa &#8216;galassia&#8217; delle formazioni dell&#8217;ISIS&#8230;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/17.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4519\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/17-218x300.jpg\" alt=\"17\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/17-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/17.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito il \u2018capolavoro\u2019 del regime Islamico Iraniano, sotto la sigla di ISIS, che sembra sia sfuggito dal suo controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1- Consiglio Militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo Consiglio si \u00e8 formato alla fine del 2013, dopo gli scontri tra manifestanti e governativi nella provincia di Anbar in Iraq e successivamente diffuso in altre parti del paese dove risiedono i Sunniti. A met\u00e0 del 2014 tutti i gruppi e i Consigli Militari dispersi nelle zone con la maggioranza sunnita si sono fusi tra loro con il nome di Consiglio superiore Militare rivoluzionario iracheno; in seguito questo Consiglio si \u00e8 fatto vivo su Google, You Tube e Twitter con un suo sito che, minuto per minuto, fa un rapporto sui suoi movimenti, mettendo a disposizione degli interessati internauti, dei filmati e foto e comunicazioni. In questo sito si scrive che questo Consiglio nei vertici \u00e8 formato da generali di Saddam Hossein.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 &#8211; I combattenti della \u2018dottrina di Nagshbandi\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u2018dottrina di Nagshbandi\u2019 \u00e8 un tipo di dottrina che s\u2019identifica tra \u2018credo\u2019 sunnita e Sufi. Essi sono convinti di essere in contatto diretto con Maometto attraverso il primo Califfo Abubakr e inoltre sempre per il loro \u2018credo\u2019 sono convinti di essere indirettamente a contatto con Ali, il primo Imam dei sciti. Il leader storico e morale del \u2018credo Nagshbandi\u2019 si chiama Mohammad Bahaoddin Shah Nagshbandi: egli diceva che il nome di Dio era stampato sul suo cuore e mai era stato cancellato. Per questa ragione accanto al suo nome \u00e8 stato messo l\u2019aggettivo di Nagshband (cio\u00e8: \u2018disegno stampato\u2019) e cosi \u00e8 diventato famoso con questo aggettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa formazione non vuole rovesciare i leader dei Regimi Islamici del mondo ma vuole dare loro dei consigli; per\u00f2, prima della caduta di Saddam, questa \u2018setta\u2019 aveva dei buoni rapporti con il Generale Ezat Ebrahim al Duori, il vice di Saddam Hossein, e tutt\u2019ora \u00e8 cos\u00ec; i suoi combattenti con il nome di jihadisti praticamente hanno imparato il mestiere seguendo le storiche orme di Omar Mokhtar in Libia ed Amir Abdolghader in Algeria. L\u2019altro loro idolo \u00e8 Ahmed Arabi Pasha, a sua volta un Sufi (Dottrina Religiosa) che combatteva contro il dominio Inglese in Egitto; ed oltre a questi, hanno come esempi alcuni leader ceceni e nella zona del Daghestan, come l\u2019Imam Shamel Nagshbandi che viene considerato un leader religioso di rilievo; hanno il titolo di Marja (leader religioso per un musulmano), in Iraq, da seguire da parte dei sunniti combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio del mese di giugno, il presidente della Commissione Sicurezza e Difesa nel Parlamento Iracheno, Hakem Zamoli, ha detto all\u2019Associated Press che, secondo le loro informazioni, non vi era alcun dubbio che i combattenti di Nagshbandi sono coinvolti negli episodi attuali in paese; ha altres\u00ec aggiunto di sapere che hanno gli armamenti a medio raggio e li usano contro la Polizia e l\u2019esercito iracheno. Si presume che questi combattenti siano formati da 1000 a 5000 unit\u00e0 e che un ex vice di Saddam Hossein ha un ruolo molto importante nell\u2019organizzazione; il loro compito \u00e8 difendere i sunniti e combattere la Repubblica Islamica dell\u2019 Iran e loro simpatizzanti ed alleati. Nel periodo delle manifestazioni contro Nuri al Maleki, i combattenti di questa \u2018setta\u2019 avvicinavano i manifestanti e dichiaravano il loro appoggio a questi scontenti.<\/p>\n<div id=\"attachment_4521\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/izzat-al-douri-ira_2943572b-300x187.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4521\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4521\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/izzat-al-douri-ira_2943572b-300x187.jpg\" alt=\"Ezat Ebrahim al Duori\" width=\"300\" height=\"187\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4521\" class=\"wp-caption-text\">Ezat Ebrahim al Duori<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 da dire che questa \u2018setta\u2019 s\u2019identifica con qualcosa di diverso da Al Qaeda; \u00e8 per\u00f2 disponibile a collaborare con qualsiasi altra formazione che combatte contro la Repubblica Islamica dell\u2019Iran. I loro tecnici sono riusciti a costruire dei missili a corto raggio (25-30 Km) e sono molto attivi a Mosul e Kirkuk e in alcune parti di Bagdad; dato che a Mosul hanno la maggioranza, per questa ragione la gestione della citta\u2019 deve forzatamente consegnata a questa formazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 &#8211; Consiglio delle Trib\u00f9 irachene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo Consiglio \u00e8 formato da 70 Tribu\u2019 e derivati, che hanno a disposizione diverse divisioni armate fortemente attive nelle province di Ninive, Anbar, Ramadi, Salahoddin, Dialeh, Tamim; il centro delle loro basi \u00e8 situato a Kirkuk. Sono per\u00f2 anche in altre citt\u00e0 come Khaldieh, Kermeh,Falluja e in una parte di Bagdad: possono in ogni momento essere militarmente attivate. I combattenti di questo Consiglio arrivano a migliaia e hanno un comando unico composto da ex generali iracheni. Sono molto organizzati e disciplinati; hanno armamenti sufficienti e in alcuni casi abbondanti, divisi in armamenti pesanti, leggeri e a medio raggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4 &#8211; Il Partito di Saddam (Partito Bath)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo vecchie stime circa 11 milioni di iracheni facevano parte del Partito di Saddam Hossein e erano organizzati in Divisioni di Squadre, Gruppo e \u2018Rami\u2019. Ogni Squadra era formata da 3 persone ed ogni Gruppo era formato da 3 a 7 Squadre e per ogni \u2018Filiale\u2019 necessitavano almeno 2 Gruppi e per formare un \u2018ramo\u2019 del partito in una citt\u00e0 necessitavano almeno 2 Filiali; dopo la caduta del regime di Saddam, molte di queste formazioni sono svanite. Per\u00f2 l\u2019incapacit\u00e0\u2019 del governo di al Maleki nella politica e nell\u2019economia e nel resto del suo compito a livello di nazione, \u00e8 diventata un catalizzatore come se i membri del partito di Saddam uscissero dalle \u2018Catacombe\u2019 per riorganizzarsi. Sebbene non esistano dati precisi sulla loro presenza, alcuni parlano di mezzo milione di persone che sono ri-attivate tra i Bathisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5 &#8211; Battaglioni Rivoluzionari \u2018Anni 1920\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo gruppo, che ha guadagnato il suo nome combattendo contro Inglesi negli anni 1920 e all\u2019epoca era composto da Trib\u00f9 irachene, \u00e8 stato fortemente contrario all\u2019 occupazione americana in Iraq. I suoi elementi sono nazionalisti ed erano anche contro l\u2018uccisione degli iracheni collaboratori degli americani; hanno comunque partecipato a molti attacchi sanguinosi contro i militari a \u2018stelle e strisce\u2019: tra le loro pi\u00f9 famose attivit\u00e0 sanguinose vi era quella di piazzare bombe lungo le strade di passaggio degli americani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6 &#8211; Comunit\u00e0 Ansar al Islam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa comunit\u00e0 \u00e8 formata dai salafiti jihadisti, guidata da un Mullah curdo, Mulla Kricar, ed \u00e8 stata fondata nel 2000. I membri di questa formazione, prima dell\u2019arrivo americano in Iraq, erano attivi al confine e nelle alture di Gandil; poi, con la presenza delle forze americane, si sono spostati all\u2019interno dell\u2019Iraq. Questo gruppo, nel 2005, ha iniziato la sua collaborazione con Abu Masab al Zarqawi, leader del Al Qaeda, e proprio questo tipo di collaborazione ha portato malcontenti profondi in mezzo al gruppo; successivamente, con l\u2019uscita americana dall\u2019 Iraq nel 2011, la formazione Ansar al Islam ha diminuito le sue attivita\u2019militari e ha dato piu spazio all\u2019attivita politica nelle province di Ninive, Kirkuk ed in alcune parti della provincia di Dialeh. Questa formazione si considera un gruppo molto chiuso e molto sensibile dal punto di vista delle informazioni e dei servizi segreti. Nessuno sembra avere delle informazioni ben precise di quello che accade al suo interno; la maggior parte dei suoi comandanti non si presenta con il proprio nome ma molto spesso con un soprannome: per esempio, uno dei loro comandanti \u00e8 famoso con il nome di Abu Omar Araqi, noto nella provincia di Ninive e responsabile del ramo di questo gruppo in quel territorio. Non si sa il numero di quanti combattenti facciano parte di questa formazione; si presume che siano all\u2019incirca 5000 unit\u00e0 e gli scontri di questi giorni a Kirkuk, a Mossul e a Dialeh fanno capire che sono molto attivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7 &#8211; La comunit\u00e0 (Jeish al) Mujaheddin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo gruppo jihadista Sunnita \u00e8 molto vicino ad Al Qaeda. Adesso \u00e8 attivo; fondato dagli Americani, \u00e8 stato sciolto da Nuri al Maleki ma con la grave situazione siriana i suoi combattenti sono andati in quel paese per dare una mano al Fronte al Nusra: di questi tempi \u00e8 tornato di nuovo in Iraq. La loro formazione \u00e8 pi\u00f9 attiva sul confine iracheno con la Siria e nelle citta\u2019 di Falluja e Karme e, inoltre, si fanno sentire, approfittando del caos, in due quartieri di Bagdad, Yusefieh e Zube. Si presume siano all\u2019incirca 4000 combattenti, capaci di fabbricare piccoli armamenti e missili a corto raggio. Sono esperti nello stendere \u2018trappole\u2019 per i militari governativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8- L\u2019Esercito Islamico dell\u2019Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 formato nel 2004. Unica formazione armata contro il governo iracheno, ha una carta e una costituzione interna. Tratta i suoi componenti secondo una gerarchia militare classica. Nel 2006 ha lasciato la lotta armata e ha iniziato la sua attivit\u00e0 politica e propagandistica a mezzo stampa.\u00a0\u00a0 Questo esercito \u00e8 il frutto dell\u2019attivit\u00e0\u2019 dei Fratelli Musulmani in Iraq; dopo la loro cacciata e la condanna a morte dei loro leader da parte di Nuri al Maleki, l\u2019Esercito Islamico iracheno \u00e8 tornato ancora e di nuovo a agire militarmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_4523\" style=\"width: 297px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unknown.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4523\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4523\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unknown.jpeg\" alt=\"Nur al Maliki\" width=\"287\" height=\"176\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4523\" class=\"wp-caption-text\">Nur al Maliki<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un esauriente panorama della complessa &#8216;galassia&#8217; delle formazioni dell&#8217;ISIS&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":3273,"featured_media":4498,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1284,80,1290,1291,1273],"tags":[82,376,1781,1780,1779,21,1728,1580],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images5.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-1aR","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4517"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3273"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4517"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4524,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4517\/revisions\/4524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}