{"id":4406,"date":"2014-06-07T15:27:21","date_gmt":"2014-06-07T14:27:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4406"},"modified":"2014-06-07T15:27:21","modified_gmt":"2014-06-07T14:27:21","slug":"crisi-in-ukraina-e-unione-euroasiatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4406","title":{"rendered":"CRISI IN UKRAINA E UNIONE EUROASIATICA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oggi 7 giugno Poroshenko, &#8220;l&#8217;uomo del cioccolato&#8221;, ha giurato come Presidente dell&#8217;Ucraina. Putin ha parlato con Obama in Francia. Nella foto ufficiale a ricordo del 70\u00b0 anniversario dello sbarco in Normandia, Poroshenko \u00e8 stato diplomaticamente posto lontano da Putin. Il problema \u00e8 che non si tratta di bambini capricciosi da tenere lontani ma della vita e della sopravvivenza di popolazioni civili.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elezione del neopresidente Poroshenko non \u00e8 stata sufficiente a fermare il bagno di sangue in corso in Ucraina dove a Sloviansk i filorussi hanno abbattuto nei giorni scorsi un elicottero causando 14 morti e a Donetsk nella battaglia per il possesso dell\u2019aeroporto sono rimasti uccisi 30 civili.<\/p>\n<div id=\"attachment_4409\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Unknown1.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4409\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4409\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Unknown1.jpeg\" alt=\"IL nuovo Presidente dell'Ucraina, Poroshenko\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4409\" class=\"wp-caption-text\">IL nuovo Presidente dell&#8217;Ucraina, Poroshenko<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel silenzio dell\u2019Europa, il Presidente statunitense ha incontrato il 3 giugno a Varsavia Poroshenko che, dopo il giuramento \u00a0del 7 giugno, potrebbe firmare l\u2019accordo di associazione con l\u2019Unione Europea che ha scatenato le prime proteste a Kiev.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiara e forte gi\u00e0 era stata la risposta di Putin che il giorno 29 maggio ha firmato con Bielorussia e Kazakistan l\u2019accordo per l\u2019Unione Euroasiatica. Attiva dal gennaio 2015, l\u2019Unione avr\u00e0 nel giugno successivo l\u2019adesione dell\u2019Armenia. Essa costituisce il nuovo spazio economico fra i Paesi firmatari con libera circolazione di prodotti, servizi, capitali e lavoratori in un mercato di 170 milioni di persone con un PIL di oltre 2000 miliardi di euro, il 20% delle riserve mondiali di gas e il 15% di quelle petrolifere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Trattato \u00e8 il passo successivo dell\u2019Unione Doganale creata nel 2010 dagli stessi Paesi e un punto fermo in quella strategia di mercato comune orientale a guida russa elaborata sin dal 1991 da Eltsin alla formazione della Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un successo rimarchevole per tre motivi. La Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti (CSI) aveva elaborato almeno quattro insiemi economici: Unione Doganale, Spazio Economico Unico, Comunit\u00e0 Economica Euroasiatica e Zona di Libero Scambio in seno alla CSI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A latere vi era anche la proposta dell\u2019Unione Economica Euroasiatica avanzata dal 1994 dal Presidente kazako Nursultan Nazarbaiev, tutte incentrate sull\u2019asse Russia, Bielorussia e Kazakhistan con allargamento a geometria variabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra queste, solo l\u2019Unione Doganale era stata attivata nel 2010, aggiungendosi all\u2019Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, struttura militare di cui oggi fanno parte Russia, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tajikistan per la fuoriuscita di Azerbaijan, Georgia e Uzbekistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, il leader russo \u00e8 riuscito a superare l\u2019isolamento evidenziato il 27 marzo in occasione del voto all\u2019ONU sulla Risoluzione che condannava l\u2019annessione della Crimea con 100 voti a favore, 58 astenuti fra cui Cina e Kazakistan, solo 9 contro, mentre Kirghizistan e Tagikistan non hanno neppure partecipato al voto.<\/p>\n<div id=\"attachment_4410\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/017690401_30300.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4410\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4410\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/017690401_30300-300x168.jpg\" alt=\"Merkel, Putin e Poroshenko il 6 giugno 2014\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/017690401_30300-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/017690401_30300.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4410\" class=\"wp-caption-text\">Merkel, Putin e Poroshenko il 6 giugno 2014<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, sommando il Trattato Euroasiatico al recente Accordo con la Cina sulle risorse energetiche la Russia ha depotenziato le sanzioni subite da USA ed EU, ribadito la fine della leadership mondiale unilaterale a guida USA e dimostrato di non esitare a risolvere conflitti anche con le armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019agosto 2008, quando la Georgia dopo aver ricevuto da USA ed EU la proposta di entrare nelle NATO bombard\u00f2 Tskhinvali in Ossezia del Sud e la caserma dei militari russi che vi si trovavano, Mosca prese il controllo di tutto l\u2019Ovest della Georgia per un breve periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi riconobbe l\u2019indipendenza delle due regioni secessioniste dell\u2019Abkhazia e dell\u2019Ossezia del Sud, in violazione dell\u2019impegno preso nel 1991 di rispettare l\u2019integrit\u00e0 territoriale della CSI formata da ex repubbliche sovietiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo, dopo che nel 2008 USA ed EU avevano proposto anche all\u2019Ucraina di entrare nella NATO e alla fine del 2013 negoziato con Kiev un accordo di associazione con l\u2019EU, Mosca non ha esitato a inviare truppe ai confini orientali dell\u2019Ucraina fino ad annettere la Crimea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va analizzato un altro fattore. Fino a pochi anni fa, la Russia era rivolta verso l\u2019Europa, fino al 2013 il suo primo cliente e fornitore per il commercio estero. Dal 2011 per\u00f2, l\u2019espansione degli USA verso il Pacifico ha indotto Mosca a rivalutarne la dinamicit\u00e0 economica. Per questo nel 2012 la Russia ha organizzato a Vladivostock il Forum della Cooperazione Economica Asia-pacifico, di cui fa parte dal 1998, rilanciando cooperazione e investimenti finalizzati alla sua ripresa economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, l\u2019Europa, allargandosi all\u2019Est, propone ai russi rapporti prevalentemente nel settore energetico. Inoltre, l\u2019Europa chiede a Paesi membri del CSI dal 2004 intese su risorse energetiche per ridurre la propria dipendenza da petrolio e gas russi.<\/p>\n<div id=\"attachment_4411\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/safe_image.php_.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4411\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4411\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/safe_image.php_-300x155.jpeg\" alt=\"Poroshenko e Obama\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/safe_image.php_-300x155.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/safe_image.php_.jpeg 377w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4411\" class=\"wp-caption-text\">Poroshenko e Obama<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, la Russia ha riorganizzato i propri circuiti di esportazione verso l\u2019Ovest con la costruzione dei gasdotti North Tream e Blue Stream, progetto South Srtream sotto il Mar Nero e trasferito verso l\u2019Asia una parte dei suoi scambi, almeno fino all\u2019accordo energetico con la Cina, divenuta il primo partner commerciale, che rid\u00e0 alla Russia una posizione di forza nei confronti di USA ed EU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019annessione della Crimea pu\u00f2 comunque avere ricadute negative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Estonia e Lettonia, i russi sono il 25% della popolazione e l\u2019annessione della Crimea pu\u00f2 suonare come un campanello d\u2019allarme, come nello stesso Kazakhistan, la cui parte settentrionale \u00e8 russofona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 difficile diventa la posizione della Moldavia, da oltre 20 anni in lotta con la regione della Trasnistria. Con solo 500 mila abitanti la regione ha oltre 200 mila russi e di fatto si comporta come una Repubblica indipendente pur facendo parte de iure della Moldavia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostenuta economicamente dalla Russia, intenderebbe essere riconosciuta come Stato indipendente e sollecitare l\u2019annessione alla Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, mentre il Presidente del Parlamento Mikhail Burla avrebbe attivato una procedura in tal senso; il 23 maggio scorso, nella capitale moldava, Chisinau, il Presidente EU, Jos\u00e9 Manuel Barroso, e il Premier moldavo, Iuria Ceauko, si sono incontrati per discutere sull\u2019associazione della Moldavia all\u2019EU, che ha promesso 160 milioni di euro per l\u2019anno 2014. L\u2019accordo eventuale verrebbe discusso il 27 giugno ed \u00e8 inerente al settore energetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe portare a un\u2019altra crisi, con esiti imprevedibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"attachment_4412\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images2.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4412\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4412\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images2-300x165.jpeg\" alt=\"Giuramento di Poroshenko come Presidente dell'Ucraina\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images2-300x165.jpeg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/images2.jpeg 302w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4412\" class=\"wp-caption-text\">Giuramento di Poroshenko come Presidente dell&#8217;Ucraina<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi 7 giugno Poroshenko ha giurato da Presidente dell&#8217;Ucraina. 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