{"id":4350,"date":"2014-05-27T14:24:34","date_gmt":"2014-05-27T13:24:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4350"},"modified":"2014-05-27T14:24:34","modified_gmt":"2014-05-27T13:24:34","slug":"egitto-elezioni-presidenziali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4350","title":{"rendered":"EGITTO. ELEZIONI PRESIDENZIALI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; \"><em>Al Sisi vincer\u00e0 le elezioni presidenziali nel solco della tradizione storica egiziana, dopo la caduta della monarchia e il colpo di Stato di Neguib. \u00a0Una previsione: un plebiscito di consensi&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_3655\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/the-muslim-issue-wordpress.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3655\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3655\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/the-muslim-issue-wordpress-300x180.jpg\" alt=\"Al-Sisi e Morsi\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/the-muslim-issue-wordpress-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/the-muslim-issue-wordpress.jpg 349w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3655\" class=\"wp-caption-text\">Al-Sisi e Morsi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; \">26 e 27 maggio: <strong>si stanno svolgendo in Egitto le elezioni presidenziali<\/strong> decise dai militari dopo il colpo di Stato del 3 luglio 2013 contro il Presidente Morsi e l\u2019intera leadership dei Fratelli Musulmani. Ne \u00e8 candidato favorito Abdel Fattah Sisi, gi\u00e0 Ministro della Difesa e Generale Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, che ha gestito la deposizione di Morsi e si \u00e8 candidato nel marzo 2014 dopo aver presentato le dimissioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">L\u2019altro aspetto singolare di queste elezioni \u00e8 che vi \u00e8 un unico rivale, il nasserista Hamdin Shabbahi, che ottenne a sorpresa il terzo posto dopo Morsi e Ahmed Shafic nelle elezioni democratiche del 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Il candidato Al Sisi conta sull\u2019appoggio di numerose formazioni con differenti matrici. E\u2019 sostenuto da movimenti autodefinitisi progressisti come i <em>Tamarrod<\/em> che hanno iniziato le dimostrazioni contro Morsi nel 2013 e pur tra le divisioni interne non reagiscono alla brutale repressione in atto nel Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><strong>Al Sisi \u00e8 votato<\/strong> anche dai salafiti di <em>Al \u2013 Nour<\/em> che hanno governato l\u2019Egitto con Morsi per poi appoggiarne l\u2019arresto, trarre vantaggio dalla eliminazione dei Fratelli Musulmani ed essere esclusi dalla feroce repressione dei militari. Il maggior bacino elettorale dell\u2019ex generale \u00e8 quello dei settori industriale ed economico i cui dirigenti sono per la maggioranza alti ufficiali dell\u2019Esercito. Inoltre, <strong>la rete di sostegno \u00e8 formata da<\/strong> esponenti di grande rilevanza politica e mediatica indicati di seguito: l\u2019uomo d\u2019affari Naguin Sawaris, di religione copta e capo del <em>Free Egyptian Party<\/em>, in sorprendente sintonia con il <em>Tagamoa Party<\/em>, gi\u00e0 storico partito di sinistra e pronto a sostenere la repressione del complotto che sarebbe stato ordito da Morsi e dai Fratelli Musulmani; l\u2019ex diplomatico e capo della Lega Araba Amr Moussa che si \u00e8 dotato del neo nato gruppo <em>Conference Party<\/em>; il pi\u00f9 antico gruppo liberale del Paese, il <em>Wafd Party<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Un paradosso \u00e8 fornito dal <em>Nasserist Party<\/em> che, con una imbarazzante svolta, non si schiera con il suo ex leader Sabbahi ma a favore dell\u2019ex Ministro della Difesa. Vero \u00e8 che Sabbahi lasci\u00f2 il partito per formare un suo gruppo, <em>Kamara Party<\/em>, ma in linea coerente con il nasserismo. Dopo il rifiuto dell\u2019ex candidato presidente del 2012, Mohamed al Baradei, Premio Nobel per la Pace e Segretario Generale dell\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia Atomica, Shabbani ha a favore pochi partiti tra i quali molti indecisi fra voto e boicottaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Oltre al <em>Karama Party<\/em> e al suo altro gruppo <em>Egyptian Popular Current<\/em>, si schiera al fianco di Al Sisi il <em>Costitutional Party<\/em> di El Baradei, anche se non compatto con previsione di un 40% di voti assorbito dall\u2019astensionismo (30%).<\/p>\n<div id=\"attachment_4351\" style=\"width: 251px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Unknown9.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4351\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4351\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Unknown9.jpeg\" alt=\"Mohammed Al Baradei\" width=\"241\" height=\"209\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4351\" class=\"wp-caption-text\">Mohammed Al Baradei<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; \"><strong>In forse \u00e8 l\u2019appoggio<\/strong> dell\u2019<em>Alleanza Socialista Popolare<\/em> e dei <em>Socialisti Rivoluzionari<\/em> per la posizione assunta in merito alla repressione giudicata troppo arrendevole. Infine, lo sostiene lo scienziato Amr Hamzawy con il suo <em>Egypt Freedom Party<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \"><strong>Il blocco del boicottaggio indicato \u00e8 piuttosto sostenuto<\/strong>. Si \u00e8 espresso chiaramente per l\u2019astensione lo <em>Strong Party<\/em> di Moneim Abl Fothoh, candidato alle presidenziali del 2012 dopo essere uscito l\u2019anno prima dai Fratelli Musulmani e avvicinarsi ai giovani islamisti della <em>Tyar Marsi<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Altrettanto chiara \u00e8 l\u2019astensione dell\u2019<em>Alleanza Nazionale<\/em> <em>per la Legittimit\u00e0<\/em> formata dalla residuale area dei Fratelli Musulmani che ritengono le elezioni una farsa dopo il colpo di Stato che non intendono riconoscere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Non voteranno il Movimento 6 Aprile, da tempo censurato da Al Sisi, e l\u2019ala distaccata del Fronte Democratico 6 Aprile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">Fra gli astensionisti rientrerebbero anche l\u2019 <em>Egyptian Social Democratic Party<\/em> e il <em>The Way<\/em> <em>of Revolution Front<\/em>, accreditati di pochi voti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">E\u2019 molto probabile che il candidato Abdel Fattah Sisi vinca le elezioni senza dover ricorrere al ballottaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; \">\n<p style=\"text-align: justify; \">\n<p style=\"text-align: justify; \">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Sissi vincer\u00e0 le elezioni presidenziali nel solco della tradizione storica egiziana, dopo la caduta della monarchia e il colpo di Stato di Neguib.  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