{"id":4099,"date":"2014-04-11T18:28:26","date_gmt":"2014-04-11T17:28:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4099"},"modified":"2014-04-11T18:40:14","modified_gmt":"2014-04-11T17:40:14","slug":"jihadisti-in-siria-minaccia-europea-o-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4099","title":{"rendered":"JIHADISTI IN SIRIA. MINACCIA EUROPEA O MONDIALE ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>A margine del Convegno ISDEP in Gran Bretagna (v. articolo pubblicato 11 aprile 2014) ulteriori notizie sui cittadini europei che combattono in Siria come jihadisti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/images.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4045\" alt=\"images\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/images.jpeg\" width=\"278\" height=\"181\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel gennaio 2014, durante la Conferenza Ginevra-2, rappresentanti di Austria, Belgio, Francia, Italia e Olanda hanno esposto la crescente minaccia che incombe sull\u2019Europa per il significativo numero di \u00a0concittadini recatisi in Siria per combattere contro il regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aspiranti militanti dovrebbero essere fra 1.500 e 2 mila secondo le stime dei Paesi interessati: circa 200 belgi, quasi 500 francesi e fra i 200 e i 1.200 britannici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con ulteriori indicazioni di Austria, Italia e Olanda \u00e8 ipotizzato che le modalit\u00e0 dei volontari europei per raggiungere Damasco siano molto simili: da centri di reclutamento in Belgio, Austria e Francia i combattenti europei raggiungerebbero la Turchia per passare in Siria e militare nei fronti qaedisti di\u00a0 Jabhat al Nusra guidato da Abu Mohamed al Juliani che ha giurato fedelt\u00e0 al leader di Al Qaeda Ayman al Zawahiri, dello Stato Islamico in Iraq e Sham ( Levante) comandato da Abu Bakr al Baghdadi e gruppi minori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di certo finora \u00e8 stata accertata la morte di 20 belgi, 2 italiani (uno di origine bosniaca e residente in Italia) e 21 francesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da numerose ricerche a pi\u00f9 ampio spettro dall\u2019inizio della crisi siriana nel marzo 2011 sino al dicembre 2013 \u00e8 emersa la difficolt\u00e0 di acquisire dati affidabili. Le informazioni ottenute vengono incrociate con evidenze che provengono da arresti, morti e scomparsi in modo da raggiungere una forbice di dati contenenti il minimo e il massimo stimato. La ricerca \u00e8 allargata a tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei Paesi europei e della Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti si individua il pi\u00f9 alto numero di volontari con punte:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nei Balcani, con Albania, Bosnia e Kossovo da 40 a 200 persone;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 in Belgio, Francia, in Germania con un totale da 80 a 450 individui;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nell\u2019Est europeo della Comunit\u00e0 degli Stati Indipendenti e dell\u2019ex Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, in linea decrescente Russia, Cecenia, Kazakistan, Ukraina e Kyrgystan contribuiscono con 70\/450\u00a0 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i Paesi islamici i pi\u00f9 alti numeri di volontari si trovano, in ordine decrescente, in:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Giordania con 110\/1.800 persone;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Arabia Saudita con 200\/900 militanti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tunisia che conta 150\/750 reclutati:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Libano con 150\/700 elementi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Libia con 250\/500 combattenti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Turchia con 50\/450 volontari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati pi\u00f9 vicini alla realt\u00e0 indicano un flusso di combattenti stranieri provenienti da oltre 70 Paesi per un numero totale di circa ottomila combattenti la cui maggioranza \u00e8 attratta da <i>Jabhat al Nusra<\/i> e l\u2019<i>ISIS<\/i> mentre gruppi minori operano in seno ai jihadisti di <i>Harakat Harar al Sham al Islamiyyaa, Harakat Sham al Islam, Katibat Suqur al Izz, Lawa al Umma e Jaysh al Muhajidin wal Ansar.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allarmante fenomeno del reclutamento straniero si presenta in crescita dopo il palese coinvolgimento con il regime damasceno di migliaia di combattenti sciiti provenienti da varie organizzazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>Hezb\u2019Allah<\/i> libanesi e <i>pasdaran<\/i> iraniani, a livello di migliaia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 iracheni delle <i>Brigate Al Sadr<\/i> con oltre 1.000 combattenti ;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 militanti jihadisti da minori formazioni palestinesi come il Fronte di Liberazione Palestinese\/Comando Generale e il Jihad Islamico Palestinese, con pi\u00f9 di 200;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tutti interessati a contrastare le formazioni sunnite di matrice salafita, waahabita e deobandi provenienti da Afghanistan, Arabia Saudita e Paesi del Golfo Algeria, Egitto, Giordania, Sudan, Tunisia e Turchia presenti nell\u2019opposizione armata al regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Formazioni queste ultime confliggenti fra loro perch\u00e9 portatrici di agende diverse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>Al Nusra<\/i> intende formare un Califfato nelle aree controllate per diffonderlo nell\u2019intero Paese;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <i>ISIS<\/i>, pi\u00f9 internazionalista, vuole riunire Siria e Iraq per farne una base sicura da dove aggredire i Paesi confinanti e per questo espulsa dal leader di Al Qaeda Ayman al Zawhahiri nel novembre 2013;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I gruppi minori divisi fra i trattativisti e quelli contrari a ogni ipotesi diversa dalla guerra ad oltranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il totale costituirebbe meno del 10% dei circa 80 mila dell\u2019intera area dei combattenti dell\u2019opposizione al regime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019allarme costituisce indubbiamente una seria minaccia per Paesi che hanno conosciuto importanti organizzazioni terroristiche interne come i movimenti indipendentisti in Irlanda con l\u2019IRA, in Spagna come ETA e in Francia come i Corsi, e formazioni di lunga durata come l\u2019Italia con Brigate Rosse e Prima Linea, la Francia con <i>Action Directe<\/i>, la Germania come la RAF. Minaccia che pu\u00f2 essere paragonata a quella derivata dalla teoria USA del \u201ccaos costruttivo\u201d, pianificata dopo l\u201911 settembre 2001 e realizzata con le guerre in Afghanistan e Iraq al fine di attrarre le numerose formazioni terroristiche per depotenziarne l\u2019apparato militare, creando il disastro tuttora reso evidente da quanto continua ad accadere in quei Paesi. E come confermano le ulteriori \u201cguerre umanitarie\u201d in Libia, Mali e Repubblica del Centro Africa \u00a0che hanno riproposto quanto ancora accade dopo l\u2019intervento in Somalia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna guerra \u00e8 ancora finita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In compenso l\u2019attivismo militare su iniziativa di USA, U.K., Francia ed estemporanee \u201cCoalizioni di volenterosi\u201d e \u201cGli amici della Siria\u201d hanno portato conflitti nell\u2019intera striscia Sahelo \u2013 sahariana dall\u2019Algeria al Corno d\u2019Africa, nella Regione africana dei Grandi Laghi e la crescita esponenziale di una \u201cnebulosa del terrore\u201d frammentata in innumerevoli gruppi tutti finora operanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tentativi di riportare la pace dopo avere devastato interi Paesi con la guerra dimostrano come non sempre si vincono le guerre me \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile vincere la pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_3502\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/800px-Flag_of_Jabhat_al-Nusra-300x200.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3502\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3502\" alt=\"La bandiera di Jabhat-Al-Nusra\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/800px-Flag_of_Jabhat_al-Nusra-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3502\" class=\"wp-caption-text\">La bandiera di Jabhat-Al-Nusra<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A margine del Convegno ISDEP in Gran Bretagna (v. articolo pubblicato 11 aprile 2014) ulteriori notizie sui cittadini europei che combattono in Siria come jihadisti.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":3857,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,7,1290,1273],"tags":[1558,1559,1555,1556,1557,244],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/20142189653640734_20.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-147","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4099"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4099"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4104,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4099\/revisions\/4104"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}