{"id":4074,"date":"2014-04-08T15:22:20","date_gmt":"2014-04-08T14:22:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4074"},"modified":"2014-04-08T15:22:20","modified_gmt":"2014-04-08T14:22:20","slug":"who-is-the-spy-breve-commento-al-mondo-dello-spionaggio-tra-storia-miti-e-leggende-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4074","title":{"rendered":"Who is the spy? Breve commento al mondo dello spionaggio tra storia, miti e leggende.3"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La terza parte di una veloce panoramica sulle spie tra storia, miti e leggende&#8230;piuttosto metropolitane&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_4075\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Spy_Gadgets_From_The_Past_popgive_3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4075\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4075\" alt=\"L'ombrella della perfetta spia....\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Spy_Gadgets_From_The_Past_popgive_3-300x101.jpg\" width=\"300\" height=\"101\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Spy_Gadgets_From_The_Past_popgive_3-300x101.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Spy_Gadgets_From_The_Past_popgive_3-1024x345.jpg 1024w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Spy_Gadgets_From_The_Past_popgive_3.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4075\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ombrella della perfetta spia&#8230;.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine ultimo dello spionaggio \u00e8 il conseguimento di obiettivi militari, politici economici e psicologici volti alla tutela dell\u2019interesse nazionale. Talune volte questo interesse passa per quello che viene chiamato <i>targeted killing<\/i> ovvero uccisione autorizzata. Su questo aspetto del \u201cgioco\u201d e sulla valutazioni riguardo la moralit\u00e0 di questa pratica si sono spesi fiumi di inchiostro, ed \u00e8 dall\u201911 settembre del 2001 uno degli elementi pi\u00f9 controversi su cui si fonda la lotta al terrorismo. In questo contesto ci occuperemo brevemente del tema lasciando le speculazioni morali e filosofiche ad esperti pi\u00f9 qualificati. Lo scopo di questa sintetica analisi \u00e8 di dare al lettore una panoramica dell\u2019argomento senza entrare nel merito delle tecniche vere e proprie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Come per ogni settore del progresso scientifico anche l\u2019assassinio ha subito un progressivo affinamento delle metodologie. La storia offre migliaia di esempi di assassini perpetrati per interessi politici ed economici, si pensi all\u2019uccisione di Giulio Cesare o alla misteriosa morte di Alessandro Magno. Del resto gli antichi sapevano bene che lo stiletto, la daga o il veleno potevano essere il mezzo risolutivo per ottenere vantaggi strategici importanti. Se non fosse cos\u00ec, potremmo vedere nell\u2019assunzione di piccole quantit\u00e0 di veleno alle quali si sottoponeva giornalmente Mitridate non un tentativo per acquisire l\u2019immunit\u00e0 da sostanze tossiche, ma come un semplice atto di masochismo. La stessa etimologia della parola assassino, deriva dal gruppo dei Nizariti noti come: \u201cLa setta degli assassini\u201d(sostantivo plurale arabo al-Hash\u012bshiyy\u016bn, coloro che sono dediti all&#8217;hashish). Attivi intorno all\u2019VIII \u2013 IX secolo d.C. in Siria ed in Persia avevano il loro rifugio nella citt\u00e0 di Alam\u016bt (farsi \u0627\u0644\u0645\u0648\u062a) una fortezza nelle aride colline a sud del Mar Caspio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premessa l\u2019origine storica del termine assassino, \u00e8 importante comprendere che ci sono dei momenti in questa guerra segreta in cui bisogna attaccare con assoluta spietatezza e lottare con furia letale. Questa furia e crudelt\u00e0 devono essere sfruttate e dirette per procurare il pi\u00f9 grave danno possibile. Il killer professionista sia esso un soldato o un guerriero freddo (un assassino assoldato da un governo o da forze rivoluzionarie) ha il dovere di uccidere a comando i nemici del suo paese, ai quali non pu\u00f2 essere permesso di continuare a vivere. Agenzie informative come il KGB o il GRU (<i>Glavnoe Razvedyvatel&#8217;noe Upravlenie<\/i>) cos\u00ec come la CIA (<i>Central Intelligence Agency<\/i>) hanno fatto largo uso di assassini durante la guerra fredda. Questi compiti, per la maggior parte delle volte, venivano svolti per il KGB dal primo \u2018direttorato\u2019 principale e per il GRU dalle forze speciali degli <i>Spetsnaz<\/i> che inquadravano nei loro ranghi vere e proprie squadre di assassini impiegati principalmente in scenari di guerriglia e operazioni contro insurrezionali. Sembra che la CIA utilizzi tuttora la <i>Special Activities Division<\/i> (responsabile per le operazioni segrete che comprendono il sabotaggio e l\u2019omicidio in altri paesi).<\/p>\n<div id=\"attachment_4076\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_22_gas-gun.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4076\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4076\" alt=\"Cyanide gas gun\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_22_gas-gun-300x241.jpg\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_22_gas-gun-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_22_gas-gun.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4076\" class=\"wp-caption-text\">Cyanide gas gun<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti degli strumenti utilizzati per le missioni di <i>targeted killing<\/i> sono vere e proprie opere d\u2019ingegneria artigianale. Durante il periodo della guerra fredda le varie agenzie informative dei due blocchi, hanno compiuto ogni genere di sforzo ingegneristico per poter dare ai propri agenti sul campo un vantaggio tattico rispetto ai propri <i>competitors<\/i>. Sono state realizzate armi da fuoco con calibri pi\u00f9 impensabili. Uno dei pi\u00f9 ingegnosi gadget nei quali molti agenti di sesso maschile potevano incappare conoscendo un\u2019affascinante donna al bancone di lounge bar sorseggiando un Long Island Iced Tea o un Manhattan, era un semplice rossetto meglio noto come <i>Kiss of Death<\/i> che racchiudeva all\u2019interno una pistola con un proiettile da 4,5 mm. Da non sottovalutare inoltre i giorni piovosi, dove lo <i>Spy Umbrella<\/i> del KGB, era in grado iniettare del veleno tramite una lama celata nella punta. Georgi Markov il famoso dissidente Bulgaro mor\u00ec assassinato nel 1978 proprio grazie a questo dispositivo. Per restare in tema di veleni vennero ideate anche delle pistole a gas che somministravano dosi di cianuro per mezzo di dardi, ovvero <i>Cyanide Gas Gun<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alle armi pi\u00f9 particolari esistevano anche gadget utili alla raccolta d\u2019informazioni, come macchine fotografiche che si nascondevano all\u2019interno dei vestiti. Nel 1970 il KGB introdusse una rudimentale, ultra innovativa per quei tempi, telecamera. Il suo obiettivo si camuffava in un bottone del giaccone e per effettuare lo scatto si premeva un interruttore nascosto nella tasca. Che dire allora dello Steineck Watchcam, un \u201ccomune\u201d orologio che consentiva di scattare delle foto o la <i>Fountain Pen Camera<\/i>, una penna che diventava una macchina fotografica, rilasciata dalla CIA nel tardo 1970. Oggi questi strumenti ci sembrano antiquati rispetto ai nostri smartphone dotati di fotocamere ad altissima risoluzione e ai nuovissimi smartwatch.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel peggiore degli scenari possibili per una spia vi \u00e8 quello della cattura; a questo pens\u00f2 la CIA nel 1960, quando ideo il <i>Seriously Savage Rectal Houdini Kit<\/i>.<\/p>\n<div id=\"attachment_4078\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_29_rectalkit.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4078\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4078\" alt=\"Il kit 'rettale'\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_29_rectalkit-300x241.jpg\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_29_rectalkit-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/lrg_29_rectalkit.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4078\" class=\"wp-caption-text\">Il kit &#8216;rettale&#8217;<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_4079\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/cufflink-cachejpg-660x528.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4079\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4079\" alt=\"Gemelli da polsino per nascondere microfilm\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/cufflink-cachejpg-660x528-300x240.jpg\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/cufflink-cachejpg-660x528-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/cufflink-cachejpg-660x528.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4079\" class=\"wp-caption-text\">Gemelli da polsino per nascondere microfilm<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una particolare capsula che doveva essere usata come una supposta, inserita quindi per via rettale. Se si veniva catturati si poteva evacuare il contenitore che nascondeva un vero e proprio kit per evadere. L\u2019agente che incorre nella cattura deve aspettarsi anche metodi di interrogatorio poco ortodossi, conditi da sieri come il sodio pentotal in grado di sciogliere le lingue anche meno intenzionate a parlare. E\u2019 per tale motivo che in piena guerra fredda cominciarono a girare nell\u2019ambiente delle spie i <i>Cyanide Specs<\/i>, degli occhiali che nascondevano, sulla punta della loro stanghetta, una pillola di cianuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 altrettanto utile saper celare le informazioni e nel 1950 il KGB realizz\u00f2 la <i>Coin Cache<\/i>, una moneta che al suo interno poteva nascondere microfilm e micro documenti grazie ad uno scomparto segreto. Creare un diversivo a volte \u00e8 utile se si \u00e8 messi alle strette e con la <i>Carbon Bomb<\/i> ed il <i>Kit Camouflage<\/i> si aveva la possibilit\u00e0 di creare dei bei fuochi d\u2019artificio. Si trattava di un pezzo di carbone semplice, che in realt\u00e0 era in grado di esplodere grazie al suo esplosivo interno. La spia era dotata anche di un kit che gli consentiva di dipingere il carbone dello stesso colore degli altri pezzi presenti, in modo da camuffarlo perfettamente. Esistevano altri tipi di granate come per esempio: la <i>Mensa Bomb<\/i>, una borraccia la cui spoletta era collegata al tappo e che avrebbe definitivamente spento la sete di chi beveva. Come nelle migliori tradizioni dello spionaggio una spia \u00e8 sempre elegante e a questo si ispir\u00f2 il KGB nel 1950 quando creo dei gemelli da camicia i <i>Cufflink Cache<\/i>, che probabilmente furono impiegati per il contrabbando di microfilm durante il passaggio dei confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli oggetti descritti sono ormai oggetti da museo, ma rappresentano parte del progresso scientifico e tecnologico arrivato fino a noi. Tutt\u2019oggi agenzie come quelle americane possiedono un catalogo particolare di dispositivi come il CIA E &amp; E (dove le due e stanno per <i>Escape<\/i> e <i>Evasion<\/i>). E\u2019 in sintesi un portafoglio utilizzato dal personale della CIA operante all\u2019estero che \u00e8 utilizzato dagli agenti per assicurare la loro sicurezza durante una missione o per aiutarli a fuggire se scoperti o catturati. Alcuni di questi articoli sono presenti nella lista dagli albori dello spionaggio americano e sono i resti o l\u2019evoluzione di gadget utilizzati dall\u2019antenato della CIA ovvero l&#8217;Ufficio dei Servizi Strategici (OSS).\u00a0 Altri provengono dalle migliorie sui kit preconfezionati del SOE (<i>Special Operations Executive<\/i>) e dalla divisione fughe dell\u2019Intelligence Militare (MI9) per gli agenti e gli equipaggi alleati che erano intrappolati dietro le linee nemiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la fase pi\u00f9 calda della guerra fredda questa lista delle attrezzature si \u00e8 espansa a vista d\u2019occhio e con l\u2019esigenza delle agenzie americane di agire su scala mondiale sono stati creati dei depositi che potessero essere facilmente raggiunti in caso di approvvigionamento. Ognuno di questi negozi di gadget d\u2019intelligence possiede una lista d\u2019inventario, la quale \u00e8 regolarmente aggiornata. Per inciso, il personaggio di &#8220;Q&#8221; che rifornisce James Bond dei fantastici gadget si riferisce alla qualifica di <i>Quartermaster<\/i> ovvero la parola in lingua inglese che sta per ufficiale addetto al vettovagliamento. Alcuni oggetti che si richiedono per esigenze pi\u00f9 particolareggiate devono essere ordinate direttamente a Langley, in Virginia, presso il quartier generale della CIA (nome in codice <i>KURIOT<\/i>) e pi\u00f9 esattamente presso la Divisione dei Servizi Tecnici (TSD).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti sono gli aspetti della scienza dell\u2019intelligence e molti rimangono noti solo a chi fa parte del gioco. Lo stesso significato della parola intelligence (intelletto) sta ad indicare che prima di tutto questo \u00e8 un mondo fatto di piccoli passi, lungo una strada buia e contornata spesso di insidiosissimi ed affascinanti banchi di nebbia. Se \u00e8 vero che la tecnologia soprattutto al giorno d\u2019oggi \u00e8 in grado di semplificare la raccolta informativa, al contempo, si deve ricordare sempre che questo \u00e8 un mondo di uomini e che sono questi gli attori di quella grande commedia che \u00e8 la vita. Nessuna macchina, n\u00e9 gadget, arma o qual si voglia novit\u00e0 introdotta dalla scienza, potr\u00e0 mai essere superiore a quella che \u00e8 la suprema chiave di volta dello spionaggio presente in tutti noi ovvero l\u2019insita capacit\u00e0 umana del pensiero cognitivo. Del resto che cos\u2019\u00e8 la mente se non la migliore e la pi\u00f9 fine delle armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La terza parte di una veloce panoramica sulle spie tra storia, miti e leggende&#8230;piuttosto metropolitane&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1516,1515],"tags":[519,1539,1537,1538,1541,1540,1536,1542,1535],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-13I","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4074"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4074"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4082,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4074\/revisions\/4082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}