{"id":4056,"date":"2014-04-07T09:48:26","date_gmt":"2014-04-07T08:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4056"},"modified":"2014-04-07T10:07:11","modified_gmt":"2014-04-07T09:07:11","slug":"grande-medio-oriente-1-posizione-della-lega-araba-2-posizione-iraniana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=4056","title":{"rendered":"GRANDE MEDIO ORIENTE. 1. POSIZIONE DELLA LEGA ARABA. 2. POSIZIONE IRANIANA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Continua il &#8216;grande Gioco&#8217; ma questa volta in Medio Oriente. Riunioni, incontri, razzi scagliati e bombardamenti. E tutto o quasi inizi\u00f2 nel 1917 con la lettera di Lord Balfour, di un pragmatismo cinico notevole per dare una &#8216;terra senza popolazione a una popolazione senza terra&#8217;, dimenticando che sulla terra palestinese esistevano comunque degli esseri umani e non erano nemmeno tutti musulmani&#8230; perch\u00e8 vi erano molti cristiani. A circa cento anni da quella lettera vari attori cercano ancora inutilmente di risolvere la questione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_4059\" style=\"width: 237px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1917-Balfour-declaration.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4059\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4059\" alt=\"Il documento originale della 'Dichiarazione Balfour' del 1917.\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1917-Balfour-declaration-227x300.jpg\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1917-Balfour-declaration-227x300.jpg 227w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/1917-Balfour-declaration.jpg 455w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4059\" class=\"wp-caption-text\">Il documento originale della &#8216;Dichiarazione Balfour&#8217; del 1917.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. POSIZIONE DELLA LEGA ARABA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 26 marzo 2014 in Kuwait si \u00e8 chiuso il 25\u00b0 Vertice della Lega Araba guidata da Nabil al- Araby con indicatori che ne segnalano il definitivo spostamento verso il ruolo egemonico dell\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo nessun cenno viene fatto sulla crisi in seno al Consiglio di Cooperazione del Golfo che ha visto Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati ritirare gli Ambasciatori dal Qatar per l\u2019appoggio fornito da Doha ai Fratelli Musulmani. Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 il silenzio sulla condanna a morte inflitta a 529 presunti militanti della Confraternita per l\u2019uccisione di un agente di Polizia durante le proteste contro il colpo di Stato del 3 luglio 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grave perch\u00e9 la sentenza costituisce solo la prima parte di quella che il prossimo 28 aprile sar\u00e0 pronunciata contro altri 683 Fratelli Musulmani fra i quali la loro guida spirituale Mohamed Badie. Condanne passate senza che neppure il Qatar abbia speso una parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo segnale \u00e8 la richiesta del principe ereditario saudita Salman di dare all\u2019opposizione il seggio che in seno alla Lega Araba spetta a Damasco. Seggio che \u00e8 vacante dal novembre 2011 e non ancora concesso ai rivoltosi per l\u2019opposizione di Algeria, Iraq e Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, in apertura di Vertice, il Presidente della Coalizione delle opposizioni imposto dall\u2019Arabia Saudita, Ahmed Jarba, ha potuto prendere la parola nonostante le critiche per l\u2019opaca gestione economica e la scarsa considerazione che ne ha il dissidente storico Michel Kilo, leader del Blocco Democratico della Coalizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 ancora l\u2019Arabia Saudita a dominare nel documento conclusivo del Vertice che chiude con due richieste: intervento del Consiglio di Sicurezza ONU per fermare il conflitto siriano e invio di armi alle milizie siriane e jihadiste straniere. Richiesta, quest\u2019ultima, fatta dal principe Salman che ne ha esposto la necessit\u00e0 \u201cper alterare la situazione sul campo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situazione di difficolt\u00e0 per le opposizioni che dopo le sconfitte a Qusayr nel dicembre 2013 e Yabroud nel marzo 2014 hanno perduto il controllo della Frontiera con il Libano da dove arrivavano militanti e armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opposizione si trova a un bivio dopo aver iniziato a fine marzo una campagna offensiva sul valico di Kasab nel Sud, alla frontiera siro-libanese nella provincia di Lakatya. Il controllo del valico \u00e8 essenziale per rifornimento di armi e passaggio dei combattenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa degli aiuti richiesti all\u2019Occidente, \u00e8 sceso in campo il Premier turco Erdogan che il 23 marzo ha inviato aerei da combattimento F 16 per abbattere un Mig siriano per asserita violazione del suo spazio aereo. Intervento che trasforma Ankara in vera e propria base di retrovia in favore dell\u2019opposizione.<\/p>\n<div id=\"attachment_4060\" style=\"width: 308px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/images-11.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4060\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4060\" alt=\"Gli stati appartenenti alla Lega Araba\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/images-11.jpeg\" width=\"298\" height=\"169\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4060\" class=\"wp-caption-text\">Gli stati appartenenti alla Lega Araba<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La battaglia di Kasab impone a Damasco di distaccare parte delle Forze nella provincia di Lakatya e sguarnire a Sud la frontiera con la Giordania. Area anche questa strategica dove Al Nusra, Esercito Libero Siriano e Fronte Islamico grazie ad armi e ai combattenti inviati dall\u2019Arabia Saudita attraverso la Giordania hanno gi\u00e0 il controllo di Quneitra e di alcuni villaggi sulle alture del Golan. L\u2019esito degli scontri a Kasab potrebbe essere decisivo perch\u00e9 l\u2019eventuale vittoria dei rivoltosi potrebbe consentir loro di attaccare Damasco che dista solo 100 km.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negletta la questione palestinese, la Lega Araba acquisisce il sempre pi\u00f9 evidente sostegno turco all\u2019opposizione siriana e la solida intesa fra Riyad e Tel Aviv sul comune nemico iraniano e i suoi satelliti Iraq, Hezb\u2019Allah libanese e jihadisti palestinesi vicini agli sciiti. La posizione della Lega Araba suscita polemiche interne e di Paesi vicini, primi fra tutti l\u2019Iran, la cui svolta riformista potrebbe riconfigurare le alleanze nell\u2019intera Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a02. POSIZIONE IRANIANA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel marzo 2014 interessanti contatti fra Leader di diverso orientamento appena accennati nei media arabi vanno assumendo contorni pi\u00f9 definiti e significativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premier turco\u00a0 Recep Tayyip Erdogan non ha rinunciato a recarsi in visita a Teheran pur nella tempesta di accuse che da mesi si abbattono sul di lui e il suo partito AKP. Nonostante Turchia e Iran svolgano un ruolo opposto sulla crisi siriana, l\u2019incontro fra il Premier e la Guida Suprema della Rivoluzione Islamica Sayyed Al\u00ec Khamenei evidenzia il solido rapporto fra i due Paesi sottolineato dalle dichiarazioni dei leader. L\u2019Ayatollah parla di una \u201cfratellanza \u2026. senza precedenti nei recenti secoli\u201d e il Primo Ministro replica che sta visitando \u201cil suo secondo Paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pochi giorni di distanza, hanno visitato Teheran anche il Ministro degli Esteri del Qatar e la delegazione di Hamas guidato dal Segretario Generale Khaled Meshal. Dopo la visita di Meshal, a Gaza il Premier locale Ismail Haniye ha parlato pubblicamente contro Israele e spinto i palestinesi a combattere ed essere pronti al martirio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019immediata eco \u00e8 raccolta dal <i>Palestinian Islamic Jihad<\/i> (JIP) filo iraniano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nel fronte interno, il JIP lancia razzi contro i vicini insediamenti israeliani, provocando l\u2019immediata reazione dell\u2019 Esercito di Difesa Israeliano che bombarda la Striscia provocando 4 morti e numerosi feriti;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sul fronte estero, subito prima del discorso di Haniyeh, si recano a Teheran il Capo delle Relazioni Internazionali di Hamas, Osama Hamdan, che riferisce dei buoni rapporti con gli iraniani, e il Segretario Generale del JIP, Ramadan Abdullah Shallah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insolitamente, poco prima dell\u2019intervento di Haniyeh, da Beirut il Ministro degli Esteri egiziano Nabil Fahmi sottolinea l\u2019importanza\u00a0 del riavvicinamento con l\u2019Iran nonostante gli aiuti anche finanziari ricevuti dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSA STA CAMBIANDO NELLA REGIONE?\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MEDIO_ORIENTE_-_Lega_araba_378_x_203.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4061\" alt=\"MEDIO_ORIENTE_-_Lega_araba_(378_x_203)\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MEDIO_ORIENTE_-_Lega_araba_378_x_203-300x161.jpg\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MEDIO_ORIENTE_-_Lega_araba_378_x_203-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/MEDIO_ORIENTE_-_Lega_araba_378_x_203.jpg 378w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le rivolte iniziate nei Paesi islamici dal 2009 con le forti proteste in Iran per la rielezione contestata del Presidente Ahmadi Nejad hanno provocato sostanziali e veloci cambiamenti ancora in divenire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La caduta dei Presidenti tunisino ed egiziano seguita dall\u2019uccisione del leader libico e dal pilotato esilio del Presidente yemenita nel 2011 consente l\u2019 emersione dei Fratelli Musulmani che vincono elezioni democratiche in Tunisia, Egitto e Marocco e conseguono significati risultati in Algeria e Giordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2013 sono i moderati iraniani a conquistare la Presidenza del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nello stesso 2013 mentre la Libia crolla nel caos orchestrato da milizie jihadiste, i Fratelli Musulmani sono costretti a lasciare la guida del Governo in Tunisia e Marocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Egitto con un colpo di Stato i militari arrestano il Presidente e l\u2019intera leadership dei Fratelli Musulmani, scatenando la repressione con un bilancio di centinaia di morti e migliaia di feriti e arrestati, fino all\u2019inclusione dei Fratelli Musulmani nell\u2019elenco delle organizzazioni terroristiche. Inclusione subito imitata da Arabia Saudita, Bahrein ed Emirati, tutti di matrice wahabita, che hanno sempre visto la Confraternita come un nemico esiziale perch\u00e9 non riconosce a Riyadh il ruolo di custode di Mecca e Medina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sono ancora Fratelli Musulmani a pagarne le conseguenze, dai gazawi dei Territori Occupati palestinesi al ricco Qatar che li ha sostenuti e finanziati: i primi strangolati dall\u2019assedio per terra, mare e cielo da parte di Israele e l\u2019Egitto dei militari, e il secondo emarginato in seno al Consiglio di Cooperazione del Golfo per le critiche nei confronti dei golpisti egiziani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il 2014 sancisce con il 25\u00b0 Vertice della Lega Araba l\u2019egemonia saudita, nel fronte dei non-allineati i moderati iraniani ritengono arrivata la finestra di opportunit\u00e0 per riproporre il progetto appena accennato nel 2011, quando la Guida Suprema Khamenei dichiara le rivolte in atto una continuazione della rivoluzione islamica iraniana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora l\u2019ala moderata iraniana ritiene di poter realizzare un\u2019epocale riunione fra sunniti e sciiti con ricadute positive su diversi scenari:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 mettere fine al conflitto siriano e alla crisi irachena, dove lo scontro fra le diverse formazioni jihadiste ha attivato una guerra fratricida di matrice religiosa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 concludere i negoziati sul nucleare nel Gruppo \u201c5 P + 1\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 porre fine finalmente all\u2019occupazione dei Territori Palestinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situazioni che trovano su posizioni differenti non solo gran parte dell\u2019Occidente ma anche\u00a0 altri Paesi islamici, soprattutto l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situazioni che potrebbero essere oltrepassate da un\u2019alleanza globale, gi\u00e0 presente sia pure in embrione nei rapporti dell\u2019Iran con Qatar, Oman e Kuwait; le formazioni armate palestinesi sunnite e sciite; la Turchia. E soprattutto nella ripresa dopo trentatre anni del dialogo con gli USA e gran parte dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sfida \u00e8 ambiziosa ma Teheran non appare disposta ad abdicare al ruolo svolto nella Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/latuff-arab-league-gaza.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4064\" alt=\"latuff arab league gaza\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/latuff-arab-league-gaza-300x232.jpg\" width=\"300\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/latuff-arab-league-gaza-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/latuff-arab-league-gaza.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il &#8216;grande Gioco&#8217; ma questa volta in Medio Oriente. 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