{"id":3990,"date":"2014-03-29T18:46:54","date_gmt":"2014-03-29T17:46:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=3990"},"modified":"2014-03-29T19:02:00","modified_gmt":"2014-03-29T18:02:00","slug":"soluzione-usa-per-il-conflitto-israelo-palestinese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=3990","title":{"rendered":"SOLUZIONE USA PER IL CONFLITTO ISRAELO \u2013 PALESTINESE?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Qualche notizia puntuale su alcuni aspetti della soluzione USA per il conflitto israelo-palestinese e altri aspetti meno noti dell&#8217;occupazione militare israeliana nei Territori Occupati. La questione deve essere comunque risolta e uno stato indipendente di Palestina si deve formare, Il mondo globalizzato dovr\u00e0 aiutare la nuova entit\u00e0 statale che non avr\u00e0 alcuna risorsa economica.. E con buona pace di tutti, \u00e8 arrivato il momento che i razzi, da una parte e dell&#8217;altra siano resi inoffensivi&#8230;.Il Mediterraneo ha gravi problemi da risolvere ma questo deve ormai essere risolto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_3991\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ashton-bibi.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3991\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3991\" alt=\"Catherine Ashton  e Bibi Netanyau\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ashton-bibi-300x194.jpg\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ashton-bibi-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/ashton-bibi.jpg 340w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3991\" class=\"wp-caption-text\">Catherine Ashton e Bibi Netanyahu<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre alla Casa Bianca in questo mese di marzo il Presidente statunitense Barak Obama incontrava il leader del PLO e dell\u2019ANP Mahmoud Abbas, nelle citt\u00e0 della Cisgiordania migliaia di palestinesi manifestavano contro le eventuali concessioni fatte dal leader alle coordinate pressioni di USA e Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<i>urgente<\/i> colloquio del 18 marzo era derivato dalla ormai prossima scadenza dei 9 mesi entro i quali si sarebbe dovuto concludere l\u2019Accordo di pace, data quella di aprile 2014, gi\u00e0 messa in forse dal Segretario di Stato John Kerry nella recente visita in area proponendo l\u2019ipotesi del proseguimento fino a dicembre 2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente americano e John Kerry nel corso dei colloqui chiesero al palestinese Abbas forti e rischiose decisioni senza nulla assicurargli sulla richiesta di ottenere da Tel Aviv la scarcerazione del quarto gruppo di trenta palestinesi promessa alla ripresa dei colloqui bilaterali nel luglio 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul punto gli israeliani hanno gi\u00e0 chiarito che l\u2019eventuale interruzione delle trattative procurer\u00e0 la mancata scarcerazione dei detenuti, dai quali comunque sarebbero esclusi quelli con cittadinanza israeliana. E rilanciano ponendo il riconoscimento di Israele come Stato del popolo ebraico come precondizione per delineare un\u2019accettabile road map del futuro Accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante in merito vi siano state recenti aperture da parte di esponenti del PLO probabilmente per sondarne le reazioni popolari, la campagna di voci contrarie e indignate ha posto una preclusione assoluta a un simile cedimento che segnerebbe anche la rinuncia del diritto al ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente palestinese sperava di negoziare la sua disponibilit\u00e0 a estendere i tempi negoziali ottenendo in cambio la liberazione di Marwan Barghouti, esponente di spicco dell\u2019Intifada Al Quds, e Ahmad Saadat, Segretario Generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, che godono di ampio supporto popolare nei Territori Occupati. Mahmoud Abbas conosceva gi\u00e0 la risposta negativa e non negoziabile perch\u00e9 anticipata dal Ministro Israel Katz. Il Presidente Abbas finir\u00e0 con cedere anche questa volta accettando di posporre la data della chiusura negoziale a quella indicata dal Segretario di Stato Kerry per evitare l\u2019accusa di aver fatto fallire le trattative. Prosieguo che includer\u00e0 anche la promessa di non attivare alcun contenzioso legale contro Israele sino allo spirare del termine.<\/p>\n<div id=\"attachment_3994\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Unknown9.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3994\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3994\" alt=\"Mahmud Abbas\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Unknown9.jpeg\" width=\"180\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3994\" class=\"wp-caption-text\">Mahmud Abbas<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche perch\u00e9 il Governo israeliano ha altre strategie. Nel quadro di un piano di riforme avviato da un anno, Tel Aviv ha presentato alla Knesset quattro proposte di leggi che l\u2019opposizione formata da partiti laburisti, sinistra, ebrei ultraortodossi e arabi boicotta ritenendole incostituzionali perch\u00e9 contrarie ai principi democratici nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pi\u00f9 recente del marzo 2014 prevede l\u2019aumento della soglia minima di rappresentanza elettorale nel Parlamento dall\u2019attuale 2% al 3,25%. Se la legge sar\u00e0 approvata resteranno esclusi due Partiti arabi e il Partito di centro Kadima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Israele gli arabi costituiscono il 20% della popolazione con 1,6 milioni di abitanti su 7,9 milioni e sono rappresentati nella Knesset da tre formazioni di cui i Partiti Balad e Hadash\u00a0 nelle elezioni del 2013 non hanno raggiunto la quota del 3%\u00a0 e solo la coalizione della Lista Araba Unita ha ottenuto il 3,65% dei voti. In vista delle elezioni, i Partiti stanno negoziando una possibile unificazione per superare la nuova soglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda proposta prevede di sottomettere a referendum qualsiasi concessione territoriale palestinese che riguardi Israele, Gerusalemme e le Alture del Golan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza riguarda l\u2019integrazione degli ebrei ultraortodossi nell\u2019Esercito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima e prima per importanza \u00e8 il disegno legislativo del febbraio 2014 per imporre la sovranit\u00e0 israeliana sulla Moschea di Al Aqsa e sui luoghi santi di Gerusalemme. Progetto che ha provocato la ferma reazione della Giordania che ha gi\u00e0 votato a febbraio per l\u2019espulsione dell\u2019Ambasciatore israeliano da Amman e ritirato il suo da Tel Aviv.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da non dimenticare che la Giordania ha il compito di tutelare i luoghi sacri di Gerusalemme come previsto nell\u2019Accordo di pace del 1994 oltre che dall\u2019Accordo firmato dal Re Abdullah II e il Presidente dell\u2019ANP.<\/p>\n<div id=\"attachment_3996\" style=\"width: 283px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images12.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3996\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3996\" alt=\"La cupola d'oro della Moschea di Al Aqsa\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images12.jpeg\" width=\"273\" height=\"184\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3996\" class=\"wp-caption-text\">La cupola d&#8217;oro della Moschea di Al Aqsa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Israele non sono arrivati durante gli incontri alla Casa Bianca segnali incoraggianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019iniziativa diplomatica giordana, il deputato del Likud Moshe Feiglin, esponente della destra radicale e autore del disegno di legge per dare a Israele il controllo della Spianata delle Moschee sottraendolo al Waqf \u2013 ente che amministra e tutela i beni religiosi islamici &#8211; si \u00e8 presentato sul posto. Centinaia di giovani hanno lanciato sassi per la clamorosa provocazione sul luogo sacro e la Polizia israeliana ha scortato il deputato fuori dal sito e arrestato alcuni manifestanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre: il Governo ha autorizzato la costruzione di altri 186 alloggi a Gerusalemme Est, 40 a Pisgot Zeev e 146 ad Har Homa; l\u2019IDF ha ucciso un quindicenne nel villaggio di Al Ramadin, a sud di Hebron perch\u00e9 nei pressi di uno dei tanti checkpoint.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso quadro strategico, Tel Aviv sta incentivando gli arabi cristiani ad arruolarsi nell\u2019Esercito come gi\u00e0 fatto per drusi e beduini con sensibile miglioramento della loro posizione economica. E questo permetterebbe a Israele di mostrare la pluralit\u00e0 etnica e religiosa del Paese. In merito, i palestinesi sono cos\u00ec divisi: la Chiesa greco- ortodossa che conta 160 mila fedeli li incoraggia\u00a0 perch\u00e9 consentirebbe alla loro piccola minoranza di partecipare con un ruolo nella societ\u00e0; la maggioranza di arabi cristiani considera l\u2019ingresso dell\u2019Esercito occupante come un tradimento.<br \/>\nL\u2019iniziativa USA del luglio 2013 si \u00e8 rivelata l\u2019ennesimo tentativo di dilatare i tempi, consentire a Tel Aviv l\u2019erosione delle residuali terre e risorse palestinesi in flagrante contrasto con il diritto internazionale, le Risoluzioni di Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU e imporre all\u2019ANP l\u2019agenda israeliana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 anche un secondo aspetto da considerare, molto particolare:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ISRAELE &#8211; ANP. L&#8217;OCCUPAZIONE PREMIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi ritiene che l\u2019occupazione militare dei Territori palestinesi costituisca un costo per Israele le stesse Autorit\u00e0 di Tel Aviv rispondono con dati e cifre che le moderne tecnologie testate nella guerra asimmetrica condotta contro i palestinesi consentono al Paese di firmare contratti milionari con Nazioni in tutto il mondo.<\/p>\n<div id=\"attachment_4000\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-18.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4000\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4000\" alt=\"Marwan Barghouti\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-18.jpeg\" width=\"216\" height=\"234\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4000\" class=\"wp-caption-text\">Marwan Barghouti<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal rapporto 2012 del Governo risulta che in Israele sono 6.784 gli imprenditori privati impiegati nell\u2019esportazione di armi che con le Compagnie di Stato rendono Israele il 6\u00b0 maggiore esportatore di armi nel mondo avendo totalizzato nell\u2019anno indicato 7 miliardi di dollari, il 20% in pi\u00f9 dell\u2019anno precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il Direttore Generale del Ministero della Difesa dal marzo 2014 concede il permesso di esportare armi dello Stato e di venderle a 100 Paesi nel mondo invece che ai 49 di prima. In tal modo gli esportatori sono esentati dal chiedere il permesso speciale al Dipartimento per il controllo delle esportazioni e della sicurezza del Ministero della Difesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il provvedimento si \u00e8 reso necessario perch\u00e9 nell\u2019anno 2013 sono state presentate oltre 27 mila richieste di permessi speciali per esportazione di armi in 190 Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra gli acquirenti non mancano gli USA il cui Dipartimento per la Sicurezza Interna nel marzo 2014 ha firmato un contratto di 145 milioni di dollari con la Compagnia israeliana Erbit System per la fornitura di macchinari di sorveglianza da utilizzare al confine con il Messico. Il contratto di un anno potrebbe essere prolungato e raggiungere 1 miliardo di dollari se verr\u00e0 approvata la riforma dell\u2019immigrazione che intensificher\u00e0 i controlli al confine Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per chiarire, la Compagnia israeliana Erbit System costruisce torrette di osservazione con visori di avvistamento e centri di comando e controllo. Si tratta della Compagnia che testa armi e tecnologie di sicurezza nei Territori Occupati, soprattutto dopo l\u2019avvio nel 2002 della costruzione del Muro di separazione di 740 km e l\u2019apertura d\u2019innumerevoli checkpoint lungo il confine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Compagnia \u00e8 anche il principale rifornitore di droni e tecnologie militari utilizzati per gli attacchi a Gaza dal 2002 al 2005, nel dicembre 2008 \u2013gennaio 2009 e novembre 2012. Ha venduto gli stessi droni \u201cHermes 450\u201d alla Polizia di frontiera dell\u2019Arizona per il controllo del confine con il Messico.<\/p>\n<div id=\"attachment_3997\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/804px-Global_Hawk_1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3997\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3997\" alt=\"drone americano\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/804px-Global_Hawk_1-300x174.jpg\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/804px-Global_Hawk_1-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/804px-Global_Hawk_1.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3997\" class=\"wp-caption-text\">drone americano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra fonte di sicuro vantaggio per l\u2019occupante \u00e8 l\u2019utilizzo dal 1967 delle risorse naturali palestinesi dall\u2019acqua alla terra, dai fanghi del Mar Morto alle cave di pietra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec durante l\u2019incontro alla Casa Bianca fra il Presidente americano e il Presidente dell\u2019ANP il Premier Hamdallah ha aperto bandi per l\u2019esplorazione\u00a0 e lo scavo per la ricerca di greggio in un\u2019area di 400 kmq in Cisgiordania, gran parte della quale \u00e8 in \u201carea C\u201d, cio\u00e8 a controllo israeliano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La zona \u00e8 vicina al villaggio di Rantis, a Nord-Ovest di Ramallah, lungo il confine ufficiale della Linea Verde e all\u2019interno di un\u2019area dichiarata da Israele \u201czona militare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella stessa zona fra la citt\u00e0 israeliana di Rosh Ha\u2019ayin e il villaggio palestinese di Rantis scava da anni la Compagnia petrolifera israeliana Givot Olam che dichiara un ricavo di oltre 40 milioni di dollari negli ultimi tempi e che le riserve del sito Maged 5 conterrebbero 3,5 miliardi di barili di petrolio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito, il ricercatore israeliano Dror Etkes all\u2019inizio del 2014 in un\u2019intervista all\u2019emittente qatarina Al Jazeera ha dichiarato che gli scavi della Compagnia israeliana entrano per decine di metri nel territorio palestinese e che la maggior parte delle risorse si trova nella Cisgiordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I palestinesi fanno osservare che Israele negli anni ha modellato il percorso del Muro di separazione per acquisire il migliore accesso al sito nonostante l\u2019Accordo di Oslo del 13 settembre 1993 preveda la formazione di un Comitato Congiunto in materia di valorizzazione delle risorse. E non sembra un caso che nell\u2019asfittico \u201cprocesso di pace\u201d fra le numerose richieste israeliane vi sia anche lo scambio di territori proprio in questa area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, l\u2019ANP, in costante crisi finanziaria e con un crescente tasso di disoccupazione, \u00e8 dipendente dagli aiuti internazionali. Inoltre, sottoposta all\u2019economia israeliana ha registrato il crollo della produzione agricola \u2013 per la continua confisca della terra \u2013 e l\u2019azzeramento delle iniziali infrastrutture industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche notizia puntuale su alcuni aspetti della soluzione USA per il conflitto israelo-palestinese e altri aspetti meno noti dell&#8217;occupazione militare israeliana nei Territori Occupati. 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