{"id":3882,"date":"2014-03-15T05:11:32","date_gmt":"2014-03-15T05:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=3882"},"modified":"2014-03-15T05:11:32","modified_gmt":"2014-03-15T05:11:32","slug":"tunisia-democrazia-nel-vicino-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=3882","title":{"rendered":"TUNISIA. DEMOCRAZIA NEL VICINO ORIENTE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>La Tunisia sta sperimentando una relativa stabilit\u00e0 con aspetti interessanti di democrazia applicata. Potrebbe rappresentare il primo territorio a godere di una certa tranquillit\u00e0 anche nella costruzione di un percorso stabile verso criteri di consenso popolare in applicazione di parametri democratici. Se ne avvantaggerebbe tutto il Mediterraneo. La situazione attuale nella sintetica analisi di Aldo Madia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_3885\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images6.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3885\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3885\" alt=\"Moncef Marzouk\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images6.jpeg\" width=\"250\" height=\"201\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3885\" class=\"wp-caption-text\">Moncef Marzouk<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scorso 3 marzo 2014, a Tunisi, nel discorso al Consiglio dei Diritti Umani il Presidente tunisino Moncef Marzouk ha dichiarato che il suo Governo costituir\u00e0 il primo esempio di democrazia nel mondo arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente ha informato il Consiglio sulla riforma dell\u2019apparato di sicurezza e la lotta al terrorismo e ha chiesto di sostenere la Tunisia anche per il recupero dei beni di cui si \u00e8 illegittimamente impossessato l\u2019ex Presidente Ben Al\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moncef Marzouk pu\u00f2 vantare il conseguimento di obiettivi importanti che, nella notte del 28 gennaio, hanno consentito al Paese di superare la fase di stallo in cui si dibatteva dal biennio 2012 &#8211; 2013: approvazione della nuova Costituzione e nomina del nuovo Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Costituzione \u00e8 stata approvata con 200 voti a favore, 12 contrari e 4 astensioni con generale soddisfazione e poche riserve da parte dei salafiti e rappresenta un segnale di discontinuit\u00e0 nel mondo arabo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la nuova Costituzione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la sharia non \u00e8 fonte legislativa pur restando l\u2019islam religione di Stato, che si impegna a proteggere il \u201csacro\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00e8 riconosciuta la parit\u00e0 di genere davanti alla legge e nei Consigli eletti, anche se resta qualche disparit\u00e0 per l\u2019asse ereditario che ancora garantisce solo la met\u00e0 alla donna;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sono assicurati libert\u00e0 di coscienza e di religione e la neutralit\u00e0 delle moschee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meno entusiasmo ha suscitato il Governo affidato a Mehdi Jomaa,<\/p>\n<div id=\"attachment_3886\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mehdi-Jomaa.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3886\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3886\" alt=\"Mehdi Jomaa\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mehdi-Jomaa-300x154.jpg\" width=\"300\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mehdi-Jomaa-300x154.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Mehdi-Jomaa.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3886\" class=\"wp-caption-text\">Mehdi Jomaa<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">voluto dagli islamisti ma non approvato dall\u2019opposizione che lamenta anche la limitata presenza delle donne, solo tre sui 29 componenti di un Esecutivo con 22 Ministri e 7 segretari di Stato. Ancora meno gradita \u00e8 la nomina a Ministro dell\u2019interno di Olfa Yousef, unica conferma del precedente Governo del dimissionario Al\u00ec Laarayedh. Ministro al quale l\u2019opposizione addebita la responsabilit\u00e0 di non aver evitato l\u2019assassinio di due leader del Fronte laico: Chokri Belaid nel febbraio 2013 e nel successivo luglio il deputato ed ex segretario del Partito Popolare Mohamed Brahimi. Motivo per il quale il Fronte Popolare voter\u00e0 contro il Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ha fatto la Tunisia ad arrivare a questo risultato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piccolo Stato, quasi privo di risorse energetiche, in una posizione geografica non appetibile da interessi stranieri, ha dato avvio alle rivolte che hanno attraversato l\u2019Arco Mediterraneo da Rabat a Lakatia fino alla penisola araba dalla fine del 2010 e tuttora non concluse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la fuga di Ben Al\u00ec in Arabia Saudita nel gennaio 2011, la Tunisia ha dovuto affrontare lo scontro tra gli islamisti e laici riuscendo a svolgere nell\u2019ottobre dello stesso anno libere elezioni che hanno premiato il Partito <i>Ennahda <\/i>vicino ai Fratelli Musulmani e vincitore della competizione con 98 seggi sui 217 dell\u2019Assemblea Parlamentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non potendo aspirare all\u2019egemonia, <i>Ennahda<\/i> ha formato una coalizione di maggioranza con il <i>Congresso della Repubblica<\/i> ed <i>Ettakol<\/i>, due Partiti laici.<\/p>\n<div id=\"attachment_3887\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/gabes.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3887\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-3887\" alt=\"Ennahda\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/gabes-300x125.jpg\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/gabes-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/gabes.jpg 558w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3887\" class=\"wp-caption-text\">Ennahda<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la troika rappresentasse l\u2019intera societ\u00e0, restavano insoluti due problemi, che nel tempo si sono aggravati:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019aggressivit\u00e0 dei salafiti verso i laici non sempre contrastati sul piano religioso e legale da <i>Ennahda<\/i>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019incapacit\u00e0 del Governo sul piano socio-economico con ampi settori della popolazione senza lavoro e\u00a0 senza speranze fino a costituire il retroterra per una spirale di violenza con il rischio di sfociare nel fondamentalismo jihadista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le manifestazioni contro il Governo, ritenuto ostaggio dei salafiti radicali, si sono susseguite per tutto il 2012 con scontri tra le varie componenti sociali e fra queste e la Polizia, fino all\u2019uccisione dei leader laici, quando gli scontri sono diventati sempre pi\u00f9 duri sfociando anche in conflitti armati tra fazioni opposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elemento di discontinuit\u00e0 che ha consentito a Tunisi di non cadere nel baratro libico e nell\u2019autoritarismo egiziano \u00e8 stato il sussulto delle forti componenti sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla troika di comando si \u00e8 opposto quello che pu\u00f2 definirsi il \u201cquartetto\u201d: l\u2019Unione Generale tunisina del Lavoro, l\u2019Organizzazione Tunisina dell\u2019Industria, del Commercio e dell\u2019Artigianato, l\u2019Ordine degli Avvocati e la Lega Tunisina dei Diritti Umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le formazioni &#8211; con l\u2019appoggio anche di Ahlen Belha, gi\u00e0 Presidente dell\u2019Associazione Tunisina delle donne democratiche \u2013 sono state in grado di guidare il dialogo nazionale coinvolgendo tutte le forze politiche laiche e no. E hanno elaborato una road map, che, pur con tempi troppo lunghi per le urgenze date, \u00e8 riuscita a pilotare il quadro politico verso: dimissioni del Governo di <i>Ennahda<\/i>; presentazione della nuova \u00a0Costituzione, ferma dal 2012; nomina del nuovo Premier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuale posizione di Tunisi \u00e8 stata possibile per almeno cinque fattori essenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo l\u2019esercito tunisino con pochi militari, scarsamente politicizzati e poco armati \u00e8 rimasto fermo dall\u2019inizio della rivolta. Inoltre, la Polizia e il debole apparato securitario di Ben Al\u00ec era sufficiente a un Governo tecnico e corrotto senza precisi riferimenti religiosi e ideologici. Terzo, la rivolta ha eliminato l\u2019\u00e9lite del vecchio partito unico ma ha potuto lasciare intatti burocrazia e Polizia che non facevano parte del regime e potevano contribuire a mantenere un\u2019accettabile stabilit\u00e0. Poi, \u00e8 stato anche possibile rimettere in moto le strutture istituzionali e legislative presenti sotto il precedente regime ma mai attuati. Ultimo ma non in ordine d\u2019importanza, non vi sono state interferenze esterne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Permangono criticit\u00e0 sulla tenuta dei salafiti, scontenti del dettato costituzionale e in attesa che la definizione di \u201csacro\u201d all\u2019articolo 6 della Costituzione, possa essere il pi\u00f9 ampio possibile. Non meno problematica \u00e8 la posizione del Fronte Popolare che non solo si opporr\u00e0 al Governo ma non defletter\u00e0 dalla ricerca degli assassini dei suoi leader.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritorno di uno Stato autoritario appare poco possibile\u2026almeno allo stato attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-33.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3888\" alt=\"images-3\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-33.jpeg\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Tunisia sta sperimentando una relativa stabilit\u00e0 con aspetti interessanti di democrazia applicata. Potrebbe rappresentare il primo territorio a godere di una certa tranquillit\u00e0 anche nella costruzione di un percorso stabile verso criteri di consenso popolare in applicazione di parametri democratici. Se ne avvantaggerebbe tutto il Mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"author":2122,"featured_media":3884,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[4,3,69],"tags":[29,1454,951,1455,1449,1453,1452,1450,1451,2390],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/125px-Flag_of_Tunisia.svg_.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-10C","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3882"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3889,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3882\/revisions\/3889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}