{"id":3862,"date":"2014-03-13T16:08:42","date_gmt":"2014-03-13T16:08:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=3862"},"modified":"2014-04-04T14:37:31","modified_gmt":"2014-04-04T13:37:31","slug":"dalle-ceneri-della-fenice-rossa-alla-transizione-dei-sistemi-informativi-russi-dalla-fine-del-kgb-alla-creazione-dellfsb-federalnaja-sluzba-bezopasnosti-rossijskoj-federacii-di-put","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=3862","title":{"rendered":"Dalle ceneri della Fenice Rossa alla transizione dei sistemi informativi russi; dalla fine del KGB alla creazione dell\u2019FSB (Federal\u2019naja slu\u017eba bezopasnosti Rossijskoj Federacii) di Putin. Parte Prima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Inizia oggi una sintetica panoramica dei sistemi informativi russi negli ultimi tempi. Sar\u00e0 proposta in tre parti. E&#8217; interessante per avere uno schema aggiornato di quelli che furono e sono i Servizi segreti russi&#8230;di cui Zar Putin \u00e8 un esponente di primo piano. Interessanti le notazioni di Bruno Musumeci che da tempo si occupa di questo argomento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_3864\" style=\"width: 90px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-14.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3864\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3864\" alt=\"Un giovane Putin agente del KGB\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-14.jpeg\" width=\"80\" height=\"85\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3864\" class=\"wp-caption-text\">Un giovane Putin agente del KGB<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come recitato da Vladimir Putin: \u201cChiunque abbia nostalgia dell&#8217;Unione Sovietica non ha cuore. Chiunque desideri che venga ristabilita non ha cervello\u201d. Questa frase cos\u00ec scontata nasconde al suo interno l\u2019innata capacit\u00e0 russa di leggere gli eventi in maniera intelligente, facendo comprendere allo stesso tempo come la resurrezione di un Paese e di un Popolo non possa che costellarsi di Machiavellismi atti a constatare il gattopardismo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ovvero: che se tutto deve rimanere com\u2019\u00e8 bisogna che tutto cambi in maniera radicale. Questa condizione in Russia \u00e8 stata raggiunta grazie all\u2019eccellenza dei sistemi informativi del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per poter comprendere la transizione dei sistemi informativi russi dall\u2019epoca sovietica a quella attuale, si deve far riferimento a quello che fu il migliore sistema informativo durante la guerra fredda ovvero il KGB (<i>Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti<\/i>). Una buona analisi \u00e8 prima di tutto il confronto degli elementi del presente con le dinamiche storiche cha hanno prodotto l\u2019attuale risultato, ed i servizi Russi non fanno eccezione a questa regola. E\u2019 corretto partire, quindi, dal Comitato di Controllo per la Salvaguardia dello Stato meglio noto come KGB la cui fine costituisce la genesi dei sistemi informativi russi odierni. Sebbene dopo il tentativo di colpo di stato del 1991 il servizio sia stato \u201csmantellato\u201d, la famosa polizia segreta ha avuto un\u2019importanza strategica in tutti gli eventi che hanno portato alla fine dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle modifiche all\u2019apparato, erano gi\u00e0 iniziate sul finire degli anni 80 e gli inizi del 90 prima della caduta del comunismo. Gli anni intercorsi tra la fine del sistema sovietico e i giorni nostri ci consentono di capire grazie alle informazioni OSINT (Intelligence delle fonti aperte), che fu Boris Eltsin ad organizzare la ristrutturazione del servizio, per essere sicuro che non potesse costituire una minaccia al suo potere. Il neo presidente riconfigur\u00f2 l\u2019agenzia allo scopo di servire il proprio potere, assoggettandolo al proprio controllo. Sotto la guida di Eltsin i Direttorati principali vennero divisi in 6 entit\u00e0 principali: Il Servizio di Sicurezza Repubblicano (MSB) responsabile dello spionaggio e del controspionaggio interno, il servizio centrale d\u2019informazione dell\u2019URSS (TsSR), responsabile dello spionaggio esterno, Il comitato per le comunicazioni governative dell\u2019URSS (KPS) responsabile della rete di comunicazione crittografata SIGINT (Intelligence dei segnali), il comitato per la protezione delle frontiere dello Stato (KOGG) responsabile della sicurezza della frontiere, il direttorato principale della guardia (GUO) a cui fu trasferita l\u2019unit\u00e0 scelta Alfa del KGB responsabile delle personalit\u00e0 politiche del Cremlino e di altre personalit\u00e0 importanti. Infine il KGB della Federazione Russa creato nell\u2019aprile del 1991 divenne l\u2019Agenzia della Sicurezza federale della Federazione Russa (AFB) inglobando quei settori dell\u2019ex agenzia che non erano rientrati nelle nuove strutture.<\/p>\n<div id=\"attachment_3866\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/15t0.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3866\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3866\" alt=\"Stalin\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/15t0.jpg\" width=\"225\" height=\"160\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3866\" class=\"wp-caption-text\">Stalin<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito dello smantellamento dell\u2019ex KGB i direttori delle Agenzie rinominate non persero la propria carica, compreso il tenente generale\u00a0 Aleksander Starovoytov del KPS e Ilya Kalinichenko della guardia di frontiera. I vertici dello spionaggio esterno e del direttorato principale della guardia, che avevano partecipato al colpo di stato, furono invece sostituiti da Yevgeniy Primakov e Vladimir Redkoborodiy. L\u2019ex ministro degli interni, Vadim Bakatin, funse da coordinatore dei servizi di sicurezza. Il 19 dicembre 1991, il ministro degli interni Viktor Barannikov usando il proprio potere, persuase il presidente della Federazione Russa a firmare un decreto in cui si invitava a unificare in un solo organo l\u2019MSB (<i>Mezhrepublikanskaya Sluzhba<\/i> <i>Bezopasnosti<\/i>), l\u2019MVD (<i>Ministerstvo Vnutrennich Del<\/i>) e l\u2019AFB (<i>Agentstvo Federalnoy Bezopasnosti<\/i>), costituendo l\u2019MBVD (<i>Ministerstvo Bezopasnosti i Vnutrennykh Del<\/i>) cio\u00e8 un gigantesco ministero della sicurezza e degli affari interni a cui fu messo a capo lo stesso ministro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso tempo il TsSR (<i>Tsentralnaya Sluzhba Razvedki<\/i>) fu rinominato servizio di spionaggio esterno SVR (<i>Sluzhba Vneshney Razvedki<\/i>), il KPS (<i>Komitet Pravitelstvennye Sviazi<\/i>) agenzia federale per le comunicazioni del governo informazioni divenne la FAPSI (<i>Federal\u2019noe Agenstvo Pravitel\u2019stvennoj Svjazi i<\/i> <i>Informacii<\/i>), il KOGG (<i>Komitet po-Okhrana Gosudarstvennoye Granitsy<\/i>)cio\u00e8 le truppe di frontiera furono associate alla guardia principale della Federazione Russa il GUO (<i>Glavnoye Upravleniye Okhrany<\/i>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo ministero ricordava la riorganizzazione dell\u2019apparato dei servizi attuata dal ministro della sicurezza Lavrentij Pavlovi\u010d Berija<\/p>\n<div id=\"attachment_3867\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Unknown-2.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3867\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3867\" alt=\"Stalin e Beria\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Unknown-2.jpeg\" width=\"259\" height=\"195\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3867\" class=\"wp-caption-text\">Stalin e Beria<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">che aveva accumulato potere creando l\u2019NKVD (<i>Narodnyj Komissariat Vnutrennich<\/i> <i>Del<\/i>). Tuttavia, la forte opposizione dei cekisti (1) ad essere ridotti a una condizione di parit\u00e0 con le forze della milizia condusse in pochissimo tempo alla separazione dall\u2019MBVD dalle forze di polizia regolari e di sicurezza. Lo scioglimento del ministero produsse la creazione di una nuova organizzazione di sicurezza dello Stato composta da cekisti rinominata Ministero della Sicurezza MB (<i>Ministerstvo Bezopasnosti<\/i>) mentre le forze della milizia ancora una volta ricostituivano l\u2019MVD. Nell\u2019ambito di questa riorganizzazione i cekisti ottennero il controllo delle truppe di frontiera. Queste strutture sarebbero rimaste immutate se non con pochi cambiamenti fino alla fine del 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019ascesa del comunismo nel 1917 fino al 1989, quando le riforme di Gorbaciov cominciarono a consolidarsi, l\u2019Unione Sovietica era stata governata da un\u2019oligarchia costituita dal PCUS (Partito Comunista dell\u2019Unione Sovietica), dalle forze armate e dal KGB. Questi erano considerati come i ministeri che tenevano insieme le strutture, le istituzioni sociali, politiche ed economiche sovietiche. Quando il crollo del comunismo apparve imminente, una nuova oligarchia cominci\u00f2 a prendere forma e a organizzare la sua futura roccaforte di potere. Questa nuova oligarchia era costituita dall\u2019\u00e9lite politica della <i>nomenklatura<\/i>, dal KGB e da elementi della criminalit\u00e0 organizzata. Nel 1989 le forze armate sovietiche, infatti, erano indebolite dalla guerra in Afghanistan e affette da corruzione dilagante. Come conseguenza di ci\u00f2, avevano perso gran parte del loro potere nel condizionare gli eventi che accadevano in Unione Sovietica. Il KGB, emerse essenzialmente bene dal collasso del comunismo e dai colossali cambiamenti che ebbero luogo tra il 1989 e il 1991. In questo periodo, il servizio d\u2019informazione fu molto attivo. Il vuoto di potere creato da un esercito sovietico corrotto e debole, insieme ad un\u2019economia in trasformazione priva di efficaci leggi fiscali, contrattuali, economiche e bancarie, consent\u00ec agli elementi della criminalit\u00e0 di ottenere influenza e di colmare il vuoto. Questo trasferimento del controllo fu realizzato su ordine dei massimi dirigenti del Cremlino che si servirono del KGB. In realt\u00e0, il sistema informativo sovietico era rimasto una forza formidabile in tutti i tumultuosi cambiamenti verificatisi Russia, poich\u00e9 aveva ampiamente contribuito alla loro realizzazione. Dal 1989 al 1991, una delle priorit\u00e0 del Primo Direttorato Principale del KGB, responsabile dello spionaggio esterno, fu la creazione di societ\u00e0 d\u2019affari estere. Lo scopo ufficiale dichiarato nella costituzione di societ\u00e0 a capitale misto con partner stranieri, e in particolare con societ\u00e0 straniere, era quello di favorire la crescita economica interna ma ovviamente era solo una motivazione di facciata. Queste societ\u00e0 a capitale misto aiutarono la corrotta leadership del Cremlino a trasferire la ricchezza sovietica fuori dalla portata di chiunque avrebbe potuto cercare di far ritornare in patria questi capitali. I trasferimenti di denaro e risorse furono realizzati attraverso i canali del KGB e a tal fine il servizio segreto ricorse spesso all\u2019assistenza di elementi della criminalit\u00e0 organizzata. L\u2019agenzia possedeva i contatti, insieme alle informazioni e al <i>know how<\/i> per costituire e far funzionare le societ\u00e0 di copertura necessarie a queste transazioni. In realt\u00e0, KGB fu l\u2019anello di congiunzione che cement\u00f2 i leader politici russi alla criminalit\u00e0 organizzata.<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/kgb_logo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3863\" alt=\"kgb_logo\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/kgb_logo-192x300.jpg\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/kgb_logo-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/kgb_logo.jpg 228w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conquista del potere da parte della criminalit\u00e0 avvenne in sintonia con l\u2019\u00e9lite politica, ma non fu portata a termine in breve tempo. In realt\u00e0, la corruzione dell\u2019oligarchia sovietica era diventata sempre pi\u00f9 forte, gi\u00e0 dal 1953 e dalla morte di Stalin. All\u2019epoca di Lenin e Stalin, le relazioni dell\u2019agenzia con elementi della criminalit\u00e0 comportavano l\u2019infiltrazione di agenti della polizia segreta nei gruppi esistenti nella societ\u00e0 sovietica, e in quelli formatisi al di fuori dei confini sovietici. Elemento fondante di queste infiltrazioni erano i famosi <i>vory v zakone<\/i> (ladri nella legge). Questi \u201ccriminali\u201d non avrebbero mai avuto una collocazione nella societ\u00e0 sovietica, cio\u00e8 non avrebbero ottenuto un lavoro legale o l\u2019arruolamento nell\u2019esercito. Questa casta criminale aveva delle regole molto precise: essi dovevano trascorrere un periodo di prigionia come segno distintivo della loro criminalit\u00e0 e come prerequisito per salire di rango. In epoca sovietica fu proprio nei Gulag che i ranghi delle organizzazioni criminali furono rinnovati. Il KGB in ossequio alla sua grande tradizione di HUMINT (Intelligence Umana), infiltrava suoi agenti nelle organizzazioni criminali, poi favoriva la loro ascesa creando situazioni in cui questi potevano mettersi in evidenza per elevare il proprio status. La polizia segreta controllando le prigioni, poteva favorire facilmente l\u2019ascesa di gran parte dei propri adepti. In effetti, il servizio segreto gestendo importanti penetrazioni, assistette lungo tutta la carriera i suoi operativi fino ai vertice organizzativi, cos\u00ec da ottenere un ipotetico controllo organizzativo della malavita organizzata ricavandone grossi vantaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10px;\">1. La \u010ceka, abbreviazione di <i>\u010drezvy\u010dajnaja komissija<\/i>, era un corpo di polizia politica sovietico creato da da Lenin e Feliks Edmundovi\u010d Dzer\u017einskij nel 1917, per combattere i nemici del nuovo regime russo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a9<a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/\">www.osservatorioanalitico.com<\/a> \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n<div id=\"attachment_3868\" style=\"width: 294px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Unknown-14.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-3868\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3868\" alt=\"Il nemico ti ascolta!\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Unknown-14.jpeg\" width=\"284\" height=\"177\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3868\" class=\"wp-caption-text\">Il nemico ti ascolta!<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; interessante per avere uno schema aggiornato di quelli che furono e sono i Servizi segreti russi&#8230;di cui Zar Putin \u00e8 un esponente di primo piano.<\/p>\n","protected":false},"author":2113,"featured_media":3865,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[3,1516,131],"tags":[1434,1431,1441,1443,1448,1442,1439,1430,1440,1438,1444,1435,1432,1447,1436,1433,1446,158,2395,1445,1437,1429],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/images-23.jpeg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-10i","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3862"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3862"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3862\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3872,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3862\/revisions\/3872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}