{"id":11130,"date":"2026-01-25T11:54:27","date_gmt":"2026-01-25T10:54:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=11130"},"modified":"2026-01-25T11:54:30","modified_gmt":"2026-01-25T10:54:30","slug":"board-of-peace-consiglio-della-pace-o-comitato-internazionale-daffari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=11130","title":{"rendered":"<em>Board of Peace<\/em> : Consiglio della Pace o Comitato Internazionale d&#8217;Affari?"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"92\" height=\"92\" src=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Unknown-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11133\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Debbo dire che la lettura dello Statuto del <em>Board <\/em>\u00e8 molto interessante ma lascia terribilmente perplessi, se considerato nel quadro strategico dell&#8217;ordine mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le dichiarazioni del Preambolo, coniugate con i 13 capitoli successivi (e 13 articoli strutturati), fanno molto riflettere. Dunque una pace durevole, secondo quanto dichiarato nelle prime due righe dello Statuto richiede, tra l&#8217;altro, a parte <em>valutazioni pragmatiche<\/em> e <em>soluzioni di buon senso<\/em>, il &#8216;coraggio&#8217; (sic) di <em>allontanarsi da approcci e istituzioni che hanno troppo spesso fallito.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il riferimento principale sottinteso, ma non troppo, sarebbero le Nazioni Unite e non solo, se cos\u00ec si interpretano le righe successive, dove si riconosce che una pace duratura si radica quando il popolo ha il potere di assumere il possesso e la responsabilit\u00e0 del proprio futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del preambolo, lo Statuto dichiara che gli Stati che decidono di unirsi in una coalizione disposta a impegnarsi in una cooperazione pratica e in una azione costruttiva, guidati da consapevolezza e rispettando la giustizia, adottano pienamente le regole del <em>Board of Peace, <\/em>come l\u00ec esposte. Attenzione per\u00f2: su invito del Presidente dello stesso  Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale \u00e8 la missione dichiarata? L&#8217;art. 1 stabilisce che il <em>Board<\/em> \u00e8 una organizzazione internazionale che cerca di promuovere stabilit\u00e0 e assicurare una pace duratura in aree interessate da conflitti o vi \u00e8 minaccia che possano averne. L&#8217;art.9 stabilisce che il Presidente \u00e8 autorizzato, a nome del <em>Board, <\/em>a adottare risoluzioni o altre direttive previste nello Statuto per realizzarne la missione, come indicata nell&#8217;art.1.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati che aderiscono a questa nuova realt\u00e0 ne diventano membri per soli tre anni a meno che non versino un milione di dollari al <em>Board<\/em> entro il suo primo anno di vita e, in virt\u00f9 di questa &#8216;dazione&#8217;, il limite temporale di appartenenza sparisce. Per quanto riguarda poi le spese di funzionamento amministrativo del consesso e dei suoi organi, nello Statuto si fa riferimento a contributi finanziari volontari da parte degli Stati Membri, altre organizzazioni o altre fonti (sic). Quindi il contributo eventuale versato da alcuni Stati, se presente, non servirebbe al mantenimento degli organi del <em>Board, <\/em>ma a operare per costruire la pace laddove i conflitti sono stati o sono presenti. Ma dopo la pace occorre ricostruire&#8230;con una ripresa molto interessante dell&#8217;economia, non solo nei territori interessati.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; stabilito all&#8217;art. 3.2 che Donald Trump sar\u00e0 il primo Presidente del <em>Board<\/em> e agir\u00e0 anche come primo rappresentante degli Stati Uniti. Doppia veste.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono dunque i poteri del Presidente del <em>Board<\/em>? Praticamente \u00e8 il padrone assoluto del consesso. Pu\u00f2 invitare importanti organizzazioni regionali di integrazione &#8216;economica&#8217; a partecipare ai lavori del <em>Board<\/em>, nei termini e alle condizioni che egli stesso ravviser\u00e0 appropriate. Allo stesso tempo avr\u00e0 l&#8217;autorit\u00e0 esclusiva di creare, modificare o dissolvere &#8216;entit\u00e0&#8217; sussidiarie, se necessario o appropriato, per adempiere alla missione del <em>Board. <\/em>Se poi, a una votazione si avr\u00e0 una parit\u00e0 di voti, allora il Presidente pu\u00f2 votare per dirimere la questione. Attenzione: Trump ha due voti, uno come rappresentante degli USA e, nel caso serva, come Presidente del <em>Board.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Su invito di Trump, come previsto presidente in <em>pectore,<\/em> ma in realt\u00e0 gi\u00e0 in funzione, ben 22 stati hanno aderito a Davos al <em>Board: <\/em>Bahrein, Marocco, Argentina, Armenia, Azerbaijan, Belgio, Bulgaria, Egitto, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan. Israele avrebbe accettato l&#8217;invito.<\/p>\n\n\n\n<p>Interessante notare che Stati della regione mediorientale sono ampiamente presenti insieme ad altri che hanno anch&#8217;essi prevalenza musulmana. Ed \u00e8 chiara la ragione: desiderio di avere una regione pacificata per fare in modo che l&#8217;economia reale riprenda e con la ricostruzione di Gaza, distrutta al 90%, gli affari sono consistenti. Ci sono ampie possibilit\u00e0 di guadagno per tutti, in primis per chi rappresenta nel <em>Board<\/em> gli USA, cio\u00e8 lo stesso Presidente del <em>Board<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci saranno poi ampi lavori di ricostruzione in Ucraina, una volta che Zelensky comprenda che ormai deve cedere il Donbass, perch\u00e9 Mosca sta vincendo e che anche coloro che hanno aiutato fino a questi giorni Kiev, iniziano a esserne stanchi, soprattutto l&#8217;Europa, dopo le sue infelici dichiarazioni, probabilmente influenzato da quel che pensa Trump sull&#8217;Europa, da lui ritenuta debole.<\/p>\n\n\n\n<p>Analizzando a fondo le parole dello Statuto del <em>Board<\/em>, \u00e8 chiaro il valore politico internazionale che Trump vuole dare ufficialmente alla sua iniziativa ma \u00e8 molto chiaro altres\u00ec che in realt\u00e0 ci sono forti chiari interessi economici alla base dell&#8217;iniziativa. E&#8217; altres\u00ec evidente che l&#8217;interesse comune tra i membri del consesso nelle ricostruzioni pu\u00f2 fare muro a sgradite presenze economiche di Paesi non membri del <em>Board, <\/em>in primis da Trump che chiaramente ha il potere, a norma di Statuto, di accettare o non accettare presenze attive, anche economiche, volendo, degli stessi stati membri.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti hanno visto questa iniziativa di <em>The Donald<\/em> come un tentativo di porre gli USA e questo consesso al posto delle Nazioni Unite. Forse.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento sembra molto difficile ma se il <em>Board<\/em> avr\u00e0 un forte successo nell&#8217;imporre la pace, insieme a una folgorante ripresa economica in due regioni importanti per la politica internazionale, il Consiglio per la Pace trumpiano potrebbe tentare di farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Gaza, per\u00f2, che ne pensa Hamas? Pensiero non pervenuto, al momento in cui si scrive.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Debbo dire che la lettura dello Statuto del Board \u00e8 molto interessante ma lascia terribilmente perplessi, se considerato nel quadro strategico dell&#8217;ordine mondiale. Le dichiarazioni del Preambolo, coniugate con i 13 capitoli successivi (e 13 articoli strutturati), fanno molto riflettere. 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