{"id":11058,"date":"2025-10-13T14:18:37","date_gmt":"2025-10-13T13:18:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=11058"},"modified":"2025-10-13T14:18:41","modified_gmt":"2025-10-13T13:18:41","slug":"iran-grande-sconfitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=11058","title":{"rendered":"Iran, grande sconfitto."},"content":{"rendered":"\n<p>Venti ostaggi sono tornati a casa&#8230;oggi. Altri torneranno nelle bare. Circa 2000 palestinesi torneranno anche loro a casa, la maggior parte a Gaza, distrutta per 80% o forse pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Non torna Marwan Barghuthi, un importante leader politico palestinese che non viene liberato da Israele. Ritenuto troppo pericoloso&#8230;il suo rientro a Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tregua \u00e8 stata stabilita nella speranza che possa reggere, per arrivare a una pace che si avr\u00e0 solo quando ci saranno, in quella regione, due Stati che devono riuscire a vivere e a convivere insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Pericoloso il silenzio dell&#8217;Iran, il grande sconfitto di questa guerra che avrebbe voluto avere un primato, sciita, nel mondo musulmano, specialmente contro i sunniti wahabiti dell&#8217;Arabia Saudita. Ha armato gli Houthi, ha armato Hezbollah, ha in gran parte armato Hamas e ora si ritrova con quel mondo mediorientale che firma in Egitto, la tregua tra Israele e Hamas e \u00e8 contro il regime iraniano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono questi stati arabi e musulmani, Egitto in prima linea, ad avere, almeno per il momento, la vittoria in mano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Accordi di Abramo del 13 agosto 2020 tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti (preceduti da un trattato di pace tra Israele e Egitto del 1979 e uno tra Israele e Giordania del 1994), firmati successivamente dal Marocco e dal Sudan, sono stati ampiamente ostacolati dall&#8217;Iran che li ha sempre visti come un pericolo, per affermare una sua influente presenza nella regione strategica. E ha sbagliato clamorosamente, almeno per il momento e speriamo nel futuro, non comprendendo che il suo desiderio di avere un primato nel mondo mediorientale porta solo distruzione e morte. Ma questo tipo di comprensione sembra molto difficile in Iran, anche se l&#8217;attuale presidente,&nbsp;Masoud Pezeshkian, sembrerebbe pi\u00f9 moderato della Guida Suprema, Ali Hossein Khamenei, profondamente anti occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero pericolo per l&#8217;attuale tregua \u00e8 proprio l&#8217;Iran che potrebbe voler riprovare a conseguire i suoi obbiettivi di primato e guida in quella regione, se non dovesse riuscire ancora a comprendere gli attuali indirizzi, anche e soprattutto economici, della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Esaminando alla base i comportamenti degli stati arabi, non si pu\u00f2 non rilevare anche, accanto alle motivazioni umanitarie, la contingenza che un nuovo avviamento economico della regione di Gaza comporta molti affari dal punto di vista immobiliare, considerata anche la presenza, nella soluzione degli accordi, del genero di Trump, ben noto e riconosciuto valido immobiliarista. Per non ricordare l&#8217;idea, certamente fantasiosa di Trump, ma non priva di una solida base economica, circa una ricostruzione della Striscia di Gaza per farne un resort turistico, che potrebbe, in teoria, aiutare anche economicamente i palestinesi a trovare o quanto meno provare, una vita diversa e pi\u00f9 umana con un reddito sicuro. Questo non sar\u00e0 possibile, probabilmente anche per motivazioni religiose ma \u00e8 certo che la febbre della ricostruzione di Gaza e di altri siti ampiamente distrutti contagier\u00e0 i palestinesi, rendendo forse molto pi\u00f9 difficile una nuova lotta contro Israele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo discorso alla Knesset, di oggi 13 ottobre, Trump ha fatto un lungo riferimento alla parte economica che si prospetta per questa tregua, che, se continuer\u00e0, porter\u00e0 definitivamente a una pace sperata.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Iran deve capire che, continuando cos\u00ec anche nel nucleare, verr\u00e0 distrutto, sicuramente come nel passato successe a Mossadeq, nell&#8217;agosto 1953, quando una potenza straniera dar\u00e0 un importante aiuto a un sollevamento popolare contro il regime. Cos\u00ec come avvenne contro lo Shah nel 1978\/79, un aiuto sciagurato che ha permesso l&#8217;instaurazione di un regime islamico radicale, quello degli Ayatollah.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La speranza rimane sempre ma vedo con grande difficolt\u00e0 l&#8217;instaurasi di una pace definitiva a meno che il futuro Stato di Palestina riesca a formarsi su basi concrete, aiutato economicamente dagli stati confinanti e non solo. Solo forti basi economiche aiuteranno quella regione a trovare una sistemazione definitiva o quasi, per una tolleranza reciproca che potrebbe portare a una pace duratura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venti ostaggi sono tornati a casa&#8230;oggi. Altri torneranno nelle bare. Circa 2000 palestinesi torneranno anche loro a casa, la maggior parte a Gaza, distrutta per 80% o forse pi\u00f9. Non torna Marwan Barghuthi, un importante leader politico palestinese che non viene liberato da Israele. Ritenuto troppo pericoloso&#8230;il suo rientro a Gaza. 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