{"id":11040,"date":"2025-03-03T15:07:50","date_gmt":"2025-03-03T14:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=11040"},"modified":"2025-03-03T15:07:53","modified_gmt":"2025-03-03T14:07:53","slug":"siria-la-conferenza-sul-dialogo-nazionale-del-25-febbraio-2025-le-sfide-interne-e-esterne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=11040","title":{"rendered":"Siria. La Conferenza sul dialogo nazionale del 25 febbraio 2025. Le sfide interne e esterne."},"content":{"rendered":"\n<p>Sono trascorsi pi\u00f9 di due mesi dal rapido crollo del regime di <em>Bashar el Assad <\/em>ad opera di una travolgente offensiva dei ribelli siriani, in particolare del gruppo <em>jihadista<\/em> <em>Hayat Tahrir el Sham &#8211; <\/em>HTS<em>.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"405\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/i6c6ik1k6n4e1.png-405x405.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-11043\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/i6c6ik1k6n4e1.png-405x405.webp 405w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/i6c6ik1k6n4e1.png-200x200.webp 200w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/i6c6ik1k6n4e1.png-150x150.webp 150w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/i6c6ik1k6n4e1.png-300x300.webp 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/i6c6ik1k6n4e1.png.webp 640w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel tentativo di far risorgere la nuova amministrazione, <em>Mohammed el Bashir<\/em>, in scadenza quale Capo del governo di salvezza nazionale, si trova ad affrontare importanti sfide, dentro e fuori i confini del Paese. La pi\u00f9 cogente \u00e8 la mancanza di liquidit\u00e0 nelle casse della Banca Centrale, con grossi problemi per pagare gli stipendi del settore pubblico. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A fine gennaio 2025 si \u00e8 svolta la conferenza della \u201cvittoria\u201d e seduti intorno al tavolo c\u2019erano tutti i <em>leader<\/em> delle fazioni armate che hanno avuto un ruolo nel cacciare <em>el Assad.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dalla riunione sono scaturite alcune importanti decisioni, tra cui la risoluzione della Costituzione in vigore dal 2012, l\u2019elezione di <em>Ahmed el Sharaa<\/em> Presidente ad <em>interim, <\/em>lo scioglimento del Parlamento, l\u2019estromissione del Partito <em>Baath<\/em> dall\u2019arco costituzionale, la riforma dell\u2019Esercito e delle Agenzie di sicurezza dell\u2019ex regime, nonch\u00e9 l\u2019integrazione, a pieno titolo, delle fazioni armate rivoluzionarie, tra cui la stessa HTS, nelle istituzioni statali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un secondo <em>step <\/em>\u00e8 stata la recente Conferenza di dialogo nazionale del 25 febbraio 2025, con le discussioni riguardo il nuovo percorso che lo Stato siriano dovr\u00e0 intraprendere, il pi\u00f9 coerente possibile e con una <em>vision <\/em>unitaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla conferenza hanno partecipato circa 600 rappresentanti delle varie province e sei sono state le tematiche trattate: la gestione della giustizia nella fase di transizione, la stesura della nuova Carta Costituzionale, le questioni legate alla libert\u00e0 personale ed i principi economici su cui si dovr\u00e0 fondare la nuova Siria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I partecipanti hanno chiesto, inoltre, di limitare le armi allo Stato e di costruire un nuovo esercito nazionale professionale, considerando qualsiasi formazione al di fuori delle istituzioni ufficiali come gruppi fuorilegge. Un riferimento, quest\u2019ultimo, non troppo velato nei confronti delle Forze Democratiche siriane \u2013 SDF (il braccio armato dell\u2019Amministrazione autonoma curda, che non era presente perch\u00e9 non invitato), e alle varie fazioni e gruppi che ancora conservano le loro armi dopo la caduta di<em> Bashar el Assad<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Importante stabilire il principio di coesistenza pacifica tra tutte le componenti del popolo siriano e di rifiutare ogni forma di violenza, incitamento e vendetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la sfida prioritaria interna, per cercare di migliorare le condizioni di vita della popolazione, conservando la pace civile e preservando le istituzioni statali da sabotaggi e saccheggi. Permane molto complicato il mantenimento della sicurezza, soprattutto in alcune regioni, in particolare quelle della fascia costiera, nonch\u00e9 il controllo sulla circolazione delle armi presenti in massa e fuori controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Irta di difficolt\u00e0 la strada per arrivare ad un\u2019integrazione delle numerose fazioni militari all\u2019interno del nuovo Ministero della Difesa, stante la forte resistenza di alcune, in particolare quelle che controllano le aree di <em>Daraa<\/em> e <em>Sweida<\/em>. Senza parlare della posizione di chiusura da parte della gi\u00e0 citata SDF, che ha un proprio esercito di circa 60 mila uomini con giurisdizione sulle province di <em>Raqqa<\/em>, <em>Hasaka <\/em>e <em>Deir er Zor<\/em>. SDF controlla gran parte del nord-est del Paese, ricco di petrolio.<\/p>\n\n\n\n<p>La dichiarazione finale del 25 febbraio 2025 ha condannato l\u2019incursione israeliana nel territorio siriano, definendola una flagrante violazione della sovranit\u00e0 dello Stato siriano, invitando la Comunit\u00e0 internazionale e le Organizzazioni regionali ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0 nei confronti del popolo siriano.<\/p>\n\n\n\n<p>Da ricostruire tutto il settore economico, devastato da anni di guerra, impoverito e senza infrastrutture. Il Ministero delle Finanze \u00e8 senza liquidit\u00e0 ed a fatica sta cercando di mantenere una riserva di cassa per le situazioni emergenziali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quale primo atto, il citato Ministero ha congelato i fondi depositati nelle banche a beneficio dei commercianti e degli imprenditori, stabilendo altres\u00ec un limite ai prelievi di contanti per i cittadini. Nei giorni susseguenti la caduta del regime, si \u00e8 registrato un forte afflusso nel mercato locale di merci provenienti dalla vicina Turchia che ha quasi totalmente paralizzato la produzione locale. Tutto ci\u00f2 ha determinato un aumento del valore della lira siriana, finendo in una spirale speculativa rispetto al dollaro statunitense. L\u2019aumento della lira non \u00e8 stato per\u00f2 accompagnato da un calo dei prezzi delle materie prime che, al contrario, sono aumentate, con riverberi negativi sui prezzi dei trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p>La mancanza di una Carta costituzionale attualmente blocca ogni velleit\u00e0 riformistica in campo economico, a causa della mancanza di una chiara ripartizione e definizione dei poteri e delle competenze per l\u2019adozione di un sistema economico liberale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il tutto viene gestito dalle autorit\u00e0 di transizione che non sembrano avere un definito piano strategico per affrontare le spinose questioni economiche e sociali del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Non meno importanti le questioni esterne, visto che le autorit\u00e0 stanno cercando di rafforzare un consenso arabo ed internazionale allo scopo di ottenere degli appoggi sia politici, sia (soprattutto) economici, affinch\u00e9 il Paese non scivoli nuovamente nel <em>caos, <\/em>con inevitabili ripercussioni sulla stabilit\u00e0 regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ricorda che gli Stati Uniti d\u2019America, nello scorcio della presidenza <em>Biden<\/em>, sono stati uno dei primi paesi ad interloquire con la nuova <em>leadership<\/em> siriana, inviando a Damasco una delegazione del Dipartimento di Stato. Gli Stati Uniti dunque apripista per altre delegazioni, tra cui quella dell\u2019Emiro del Qatar, mentre l\u2019Arabia Saudita \u00e8 stato il primo Paese visitato da <em>Ahmed el Sharaa, <\/em>seguito dalla Turchia.<em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultimo Paese \u00e8 molto agguerrito a sta facendo pressioni affinch\u00e9 le autorit\u00e0 siriane entrino in aperto conflitto con la SDF per riprende il controllo delle aree ad est dell\u2019Eufrate ed espellere le forze del Partito dei lavoratori del Kurdistan, da sempre spina nel fianco di Ankara. Altres\u00ec la Turchia sta cercando di rivitalizzare l\u2019accordo di libero scambio del 2007.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante l\u2019indubbia importanza delle visite, i risultati tangibili sono stati scarsi, se tralasciamo l\u2019ambito degli aiuti umanitari forniti dai Paesi del Golfo ma anche dagli europei, che stanno cercando di far chiudere le basi russe di <em>Tartus<\/em> e <em>Hmeinmim<\/em>, ed un accordo per l\u2019elettricit\u00e0 concluso con il Qatar.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La revoca totale delle sanzioni internazionali applicate (attualmente alcune sono state sospese da parte dell\u2019Unione Europea), rimane l\u2019obiettivo principale da raggiungere, anch\u2019esso per\u00f2 subordinato alla realizzazione di una nuova societ\u00e0 siriana politicamente pluralista e religiosamente diversificata. Concetto ribadito dall\u2019Alta Rappresentante dell\u2019Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza <em>Kaya Kallas<\/em> che, recentemente, ha dichiarato che l\u2019UE potrebbe reimporre le sanzioni se i nuovi <em>leader<\/em> siriani non rispettassero i diritti umani o i valori democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impellenza \u00e8 stata ribadita nella Dichiarazione finale della Conferenza sul dialogo nazionale, poich\u00e9 le sanzioni imposte sono diventate un peso diretto per il popolo siriano che aumentano le sofferenze della popolazione ed ostacolano il processo di ricostruzione, nonch\u00e9 il ritorno degli sfollati e dei rifugiati.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019annullamento delle sanzioni \u00e8 fondamentale per consentire la ripresa di un regolare flusso dei capitali stranieri e per avviare una strutturata ricostruzione <em>post <\/em>bellica.<\/p>\n\n\n\n<p>Interessante sar\u00e0 comprendere, in tutta la sua interezza, la posizione dell\u2019Amministrazione Trump, che potrebbe essere in qualche modo influenzata da quella assunta da Israele, di certo non entusiasta della nuova postura siriana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi pi\u00f9 di due mesi dal rapido crollo del regime di Bashar el Assad ad opera di una travolgente offensiva dei ribelli siriani, in particolare del gruppo jihadista Hayat Tahrir el Sham &#8211; HTS.&nbsp; Nel tentativo di far risorgere la nuova amministrazione, Mohammed el Bashir, in scadenza quale Capo del governo di salvezza nazionale, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1290,1273],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2S4","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11040"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11040"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11046,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11040\/revisions\/11046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}