{"id":10998,"date":"2025-01-20T10:41:29","date_gmt":"2025-01-20T09:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10998"},"modified":"2025-01-20T10:41:32","modified_gmt":"2025-01-20T09:41:32","slug":"siria-la-difficile-transizione-ed-il-ruolo-della-risoluzione-2254-delle-nazioni-unite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10998","title":{"rendered":"Siria. La difficile transizione ed il ruolo della risoluzione 2254 delle Nazioni Unite."},"content":{"rendered":"\n<p><em>Una puntuale e molto accurata riflessione di <strong>Paolo Brusadin<\/strong> sulla Siria della transizione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Direttore Scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"200\" height=\"189\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Unknown.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11003\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio del mese di dicembre 2024&nbsp;<em>Bashar el Assad<\/em>, Presidente della Siria e&nbsp;<em>Mushir&nbsp;<\/em>delle Forze Armate, \u00e8 stato deposto, ponendo fine alla sua controversa gestione del potere iniziata nel luglio del 2000, succedendo al padre&nbsp;<em>Hafiz el Assad<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regime, gi\u00e0 fortemente indebolito negli ultimi tempi, nel volgere di qualche giorno s\u2019\u00e8 dissolto come neve al sole, lasciando solo macerie, migliaia di morti e milioni di rifugiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ribalta internazionale \u00e8 ascesa la coalizione composta dalle forze d\u2019opposizione, tra cui spicca&nbsp;<em>Hayat Tahrir el-Sham&nbsp;<\/em>\u2013 HTS ed alcune fazioni dell\u2019Esercito nazionale \u2013 SNA, sostenuto dalla Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p>In meno di due settimane tali forze, dopo aver occupato la citt\u00e0 di Aleppo, hanno proseguito un\u2019impetuosa marcia verso le altre principali citt\u00e0 siriane, sino ad arrivare nella capitale Damasco senza trovare alcuna resistenza da parte dei servizi di sicurezza e delle unit\u00e0 militari del deposto Presidente che, nel frattempo, ha trovato asilo in Russia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche giorno dopo la caduta del regime,&nbsp;<em>Mohammed el Bashir<\/em>, Capo del governo di salvezza nelle zone del Paese sotto controllo dell\u2019opposizione, ha formato un Governo ad&nbsp;<em>interim<\/em>&nbsp;per la gestione transitoria del Paese fino al 1\u00b0 marzo 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>Meno di due mesi dunque per cercare di far fronte a numerose e complesse sfide, tra cui ripristinare la sicurezza in tutto il territorio siriano, superare la grave crisi economica in cui da anni versa il Paese, istituire una nuova organizzazione governativa, contrastare le ripetute azioni militari israeliane, nonch\u00e9 ottenere il riconoscimento della Comunit\u00e0 Internazionale e la revoca delle pesanti sanzioni imposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il successo di questo Governo ad&nbsp;<em>interim<\/em>&nbsp;dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di garantire il pi\u00f9 ampio consenso politico e di attrarre tutte le forze politiche che in questi lunghi anni hanno resistito alla dinastia<em>&nbsp;el Assad.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, a met\u00e0 dicembre 2024 si \u00e8 svolta ad Aqaba, in Giordania, la riunione del Gruppo di contatto congiunto sulla Siria cui ha partecipato, tra gli altri, l\u2019inviato speciale delle Nazioni Unite&nbsp;<em>Geir Pedersen.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il vertice si \u00e8 concluso con una dichiarazione congiunta di sostegno al processo politico in atto, gestito interamente dai siriani, in conformit\u00e0 con la risoluzione ONU 2254 ed in linea con le legittime aspirazioni del popolo siriano, che garantisca la ricostruzione del Paese preservando l\u2019unit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una dichiarazione di speranza per un Paese martoriato che, per\u00f2, fa da contraltare alle crescenti preoccupazioni di molti paesi, sia arabi, sia occidentali, per un governo siriano gestito da islamisti con radici salafite.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni paesi arabi temono in qualche modo il successo della fase transitoria siriana poich\u00e9 potrebbe essere d\u2019ispirazione per altri nella regione e d\u2019incentivazione alla voglia di cambiamento riformistico; un rischio ed una minaccia per l\u2019<em>\u00e9lite<\/em>esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La dichiarazione ha avuto delle reazioni contrastanti all\u2019interno della stessa Siria anche se, per la verit\u00e0, non c\u2019\u00e8 stata alcuna dichiarazione da parte del governo provvisorio. Per contro, l\u2019opposizione siriana \u2013 SOC, cos\u00ec come la Commissione Negoziale Siriana \u2013 SNC, si sono subito espressi in maniera positiva, considerando la dichiarazione un sincero sostegno alle aspirazioni del popolo siriano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere dalle diverse valutazioni, ci\u00f2 che risulta evidente \u00e8 la disputa in atto sulla validit\u00e0 della risoluzione 2254 e la sua efficacia giuridica nel nuovo scenario creatosi con la defenestrazione del Presidente&nbsp;<em>Assad<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sin dalla sua adozione nel dicembre 2015, la risoluzione 2254 dell\u2019ONU, unitamente alla risoluzione 2118, \u00e8 divenuta il principale riferimento internazionale per la Siria, indicando i vari passaggi da perseguire per una transizione pacifica tra cui la creazione di un governo provvisorio munito di pieni poteri, l\u2019elaborazione di una nuova costituzione, nonch\u00e9 l\u2019indizione di nuove elezioni con la supervisione degli osservatori internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo molti osservatori, la risoluzione non ha pi\u00f9 alcuna validit\u00e0 poich\u00e9 il processo di transizione \u00e8 mutato con la caduta del regime siriano e la fuga in Russia del Presidente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, da una prospettiva puramente giuridica, la caduta del regime ha,&nbsp;<em>de facto<\/em>, eliminato la necessit\u00e0 di negoziare la fase transitoria. C\u2019\u00e8 poi un fondato timore che la risoluzione venga utilizzata da pi\u00f9 parti, interne ed esterne alla Siria, come strumento per interferire negli affari interni del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>I sostenitori della risoluzione invece ritengono che il comunicato dell\u2019ONU di fine giugno 2012 sia l\u2019essenza del suo contenuto che chiede la creazione di un ambiente sicuro e neutrale per dar corso alla transizione inglobando il regime, l\u2019opposizione e tutti i gruppi politici che rappresentano il variegato insieme della popolazione siriana.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque si guardi l\u2019intricata situazione attuale, \u00e8 del tutto evidente la necessit\u00e0, per un\u2019efficace implementazione di tutti gli obiettivi prefissati, di realizzare un piano per la transizione e dei chiari meccanismi attuativi, informando e coinvolgendo a pieno titolo tutto il popolo siriano, senz\u2019alcuna esclusione e veti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una puntuale e molto accurata riflessione di Paolo Brusadin sulla Siria della transizione. 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