{"id":10983,"date":"2024-12-22T16:16:39","date_gmt":"2024-12-22T15:16:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10983"},"modified":"2024-12-22T16:16:43","modified_gmt":"2024-12-22T15:16:43","slug":"libano-le-conseguenze-economiche-dei-recenti-attacchi-israeliani-nel-paese-dei-cedri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10983","title":{"rendered":"<strong><br>Libano. Le conseguenze economiche dei recenti attacchi israeliani nel Paese dei cedri.<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>I recenti e pesanti attacchi israeliani in Libano contro gli obiettivi di&nbsp;<em>Hezbollah<\/em>&nbsp;e la parziale invasione territoriale, hanno ulteriormente acuito gli effetti di una gi\u00e0 persistente e grave crisi economica e finanziaria che da anni attanagliano il Paese dei Cedri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2019 ad oggi il Libano ha vissuto un quinquennio nefasto che, di fatto, ha spazzato via la Svizzera del Medioriente. In realt\u00e0, la genesi della crisi economica \u00e8 iniziata ancor prima, a partire dal 2011, dopo lo scoppio della guerra in Siria.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019economia che si \u00e8 sempre basata essenzialmente su tre pilastri: un sistema bancario competitivo, un florido mercato immobiliare ed una domanda sostenuta sia dal mercato interno, sia da acquirenti stranieri, in particolare dagli esponenti della diaspora.<\/p>\n\n\n\n<p>Le rimesse dei libanesi all\u2019estero hanno contribuito da sempre ad incrementare i depositi bancari, una diaspora che conta quasi 10 milioni di persone sparse nel mondo, che per\u00f2 a partire dal 2018 ad oggi ha registrato una costante e significativa contrazione a causa degli effetti dei numerosi focolai di guerra che hanno incendiato il Medioriente, nonch\u00e9 dal calo di fiducia degli espatriati per i numerosi rischi economici e politici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2023 l\u2019ammontare complessivo delle rimesse \u00e8 stato superiore ai 5 miliardi di dollari, pari a circa il 30% del Prodotto Interno Lordo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prima degli attacchi di Israele, il Paese era concentrato nel tentativo di risolvere molti problemi urgenti, ora fuori controllo. Una corruzione diffusa ed incancrenita, una disoccupazione giovanile devastante ed una diffusa povert\u00e0, senza contare la necessit\u00e0 di riformare il sistema bancario ed i settori turistico ed edilizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza dimenticare la situazione demografica possibile bomba ad orologeria, che non \u00e8 stata disinnescata, con il rischio che possa saltare il confessionalismo, il sistema di convivenza tra le diciotto comunit\u00e0 religiose presenti in Libano e riconosciute dalla Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 altres\u00ec naufragato il progetto per il Paese di riproporsi quale&nbsp;<em>hub<\/em>&nbsp;finanziario e polo di servizi di riferimento della regione mediorentale, nonch\u00e9&nbsp;<em>hub<\/em>&nbsp;per la ricostruzione in Siria.<\/p>\n\n\n\n<p>Come se non bastasse, sussiste anche il problema dei profughi, con la presenza di circa un milione di rifugiati siriani, pi\u00f9 di duecento mila palestinesi e qualche migliaio di iracheni.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima devastazione derivata dagli attacchi israeliani che ha causato numerosi morti, feriti e sfollati, render\u00e0 impossibile, nel breve e medio periodo, ad un ritorno della situazione&nbsp;<em>ante<\/em>, ad un gi\u00e0 cupo e critico&nbsp;<em>status quo<\/em>&nbsp;economico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fardello per i libanesi \u00e8 pesante, destinati ad affrontare una situazione ancor pi\u00f9 complicata di quella del 2006 per la guerra sempre tra Israele ed<em>&nbsp;Hezbollah<\/em>; con due sostanziali differenze: i danni causati dal conflitto furono circoscritti ad alcune aree geografiche in poco pi\u00f9 di un mese di combattimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa volta la distruzione \u00e8 stata su vasta scala, trasversale in quasi tutto il Paese, in particolare nella parte sud, tanto che i dubbi sulla possibilit\u00e0 per potersi riprendere sono stati espressi da molti osservatori internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di quaranta villaggi sono stati distrutti, migliaia di unit\u00e0 abitative rase al suolo o compromesse, le citt\u00e0 confinarie con Israele ridotte ad un cumulo di macerie, ospedali, scuole ed istituzioni pubbliche gravemente danneggiate.<\/p>\n\n\n\n<p>Circa un quarto della popolazione \u00e8 stata sfollata, ci\u00f2 significa che pi\u00f9 di 1,5 milioni di abitanti hanno dovuto abbandonare le proprie case e fuggire verso delle aree ritenute maggiormente sicure.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo recenti stime del Fondo Monetario Internazionale, l\u2019attacco israeliano \u00e8 costato complessivamente al Libano circa 9 miliardi di dollari (3,5 miliardi di danni mentre il resto in perdite economiche).<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, il PIL del Libano per questo nefasto 2024 si \u00e8 contratto di quasi 7 punti percentuali; ci\u00f2 significa un ridimensionamento dell\u2019economia di circa un terzo nell\u2019ultimo quinquennio.<\/p>\n\n\n\n<p>La disoccupazione \u00e8 un altro grande problema che, in quest\u2019ultimi mesi, ha registrato una significativa impennata, con circa 200 mila persone che hanno perso il proprio lavoro. Pertanto, molte famiglie sono totalmente dipendenti dalle rimesse e a forte rischio povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In forte sofferenza tutto il settore agricolo, con pi\u00f9 di 11 mila ettari di terreno andato distrutto, comprese le infrastrutture ed i sistemi d\u2019irrigazione. Il danno economico del settore \u00e8 di circa 1,5 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli scambi commerciali sono crollati, in particolare quelli via terra, con un calo del volume complessivo di circa il 20%.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019orizzonte si staglia ora la questione della ricostruzione, che richieder\u00e0 degli sforzi enormi e notevoli costi, compreso lo smaltimento dei detriti, il rischio contaminazione ambientale e le implicazioni sanitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro \u00e8 desolatamente complicato, con un Paese destinato a rimanere vulnerabile se non ci sar\u00e0 un deciso e rapido intervento della Comunit\u00e0 Internazionale, sia politico sia in termini di aiuti finanziari.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I recenti e pesanti attacchi israeliani in Libano contro gli obiettivi di&nbsp;Hezbollah&nbsp;e la parziale invasione territoriale, hanno ulteriormente acuito gli effetti di una gi\u00e0 persistente e grave crisi economica e finanziaria che da anni attanagliano il Paese dei Cedri.&nbsp; Dal 2019 ad oggi il Libano ha vissuto un quinquennio nefasto che, di fatto, ha spazzato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":10986,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[245,1273],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/lb.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2R9","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10983"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10983"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10987,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10983\/revisions\/10987"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}