{"id":10827,"date":"2024-05-23T16:31:49","date_gmt":"2024-05-23T15:31:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10827"},"modified":"2024-05-23T16:31:52","modified_gmt":"2024-05-23T15:31:52","slug":"lattacco-di-hamas-del-7-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10827","title":{"rendered":"L&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Pubblicavo il <strong>25 novembre scorso<\/strong> questo articolo sulle donne soldatesse &#8216;osservatore&#8217;: alcune di quelle che sono state fatte vedere in questi giorni al mondo da un tremendo video ripreso dagli stessi&nbsp;attentatori di Hamas.<\/em>..<em>ecco il lavoro di queste soldatesse e le loro intuizioni e &#8216;osservazioni&#8217;<\/em>. <em>Lo ripropongo con grande dolore personale di essere umano e donna<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>(<u><a href=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10738\">http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10738<\/a><\/u>)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"440\" height=\"294\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Flickr_-_Israel_Defense_Forces_-_Female_Infantry_Instructors_Prepare_for_a_Combat_Exercise_Nov_2010.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10830\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Flickr_-_Israel_Defense_Forces_-_Female_Infantry_Instructors_Prepare_for_a_Combat_Exercise_Nov_2010.jpg 440w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Flickr_-_Israel_Defense_Forces_-_Female_Infantry_Instructors_Prepare_for_a_Combat_Exercise_Nov_2010-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Flickr_-_Israel_Defense_Forces_-_Female_Infantry_Instructors_Prepare_for_a_Combat_Exercise_Nov_2010-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Pochi giorni fa il giornale israeliano&nbsp;<em>Haaretz<\/em>&nbsp;ha pubblicato un articolo di grande interesse (devo ringraziare un amico che me lo ha segnalato), con un racconto che pochi conoscono e che pu\u00f2, anche solo in parte spiegare, quello che successe, anche se lo&nbsp;<em>Shin Bet<\/em>&nbsp;o altri Servizi informativi avessero avuto un allarme significativo su quel che Hamas intendeva preparare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra che anche i servizi informativi egiziani avessero informato in qualche modo i colleghi israeliani. Ovviamente queste sono notizie giornalistiche non altrimenti verificabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che pochi sanno in Italia, salvo strettamente gli addetti ai lavori e i \u2018nemici\u2019, che al confine con Gaza le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno molte donne militari \u2018osservatori\u2019 che monitorizzano giorno e notte, attraverso tecnologie altamente sofisticate, i movimenti di confine.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre giorni dopo il massacro del 7 ottobre, una delle soldato \u2018osservatore\u2019 che \u00e8 sopravvissuta al violento massacro di Hamas nella sua base militare, situata vicino al confine, fu invitata a riprendere immediatamente il servizio, cos\u00ec come accadde alle sue colleghe \u2018osservatori\u2019 con le quali era riuscita a salvarsi, mentre i terroristi di Hamas giravano attorno, sparando e uccidendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sopravvissute si erano nascoste per ore fra i corpi delle colleghe uccise.&nbsp;&nbsp;Sette delle osservatori furono rapite: una \u00e8 stata liberata dalle mani di Hamas ma una, Noa Marciano, \u00e8 rimasta uccisa in prigionia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le donne osservatori furono invitate con una certa \u2018rudezza\u2019 a riprendere il servizio, nonostante il dramma che avevano vissuto e questo probabilmente le ha spinte a rilasciare al giornale israeliano<\/p>\n\n\n\n<p>interviste nelle quali spiegavano il loro lavoro e quello che era successo il 7 ottobre\u2026e la assoluta mancanza nei loro riguardi di ordini di allerta, anche se loro stesse avevano dato degli elementi fondamentali ai loro superiori.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa facevano queste giovani donne soldato, sottufficiali di grado inferiore? Il loro lavoro era quello di stare allo schermo di un computer per ore, studiando le telecamere di sorveglianza su attivit\u00e0 provenienti da oltre confine, telecamere la cui posizione i militanti di Hamas conoscevano benissimo, tra l\u2019altro\u2026 Solo donne soldato hanno questo compito.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel parlare con nome di copertura con i giornalisti di&nbsp;<em>Haaretz<\/em>&nbsp;alcune superstiti hanno dichiarato che durante tutti i loro anni di servizio militare si erano abituate allo strano fatto che \u2018non contavano\u2019; tanto non hanno contato che, nonostante i ripetuti allarmi che avevano dato prima che Hamas iniziasse la sua crudele partita quel Sabato Nero, le superiori autorit\u00e0 non ritennero opportuno di ascoltarle, secondo la loro opinione. Eppure avevano inviato rapporti che riguardavano le preparazioni di Hamas vicino alla alta barriera della frontiera; l\u2019attivit\u00e0 dei droni, i loro sforzi di distruggere le telecamere; un traffico intenso di camioncini e motociclette e le \u2019osservatori\u2019 avevano anche individuato le prove che Hamas stava facendo per bombardare i carri armati.&nbsp;&nbsp;Hanno commentato che Hamas non tentava nemmeno di nascondersi e tutte le azioni di prova erano fatte all\u2019aperto, ma apparentemente gli ufficiali della Difesa Israeliana e del Comando meridionale non diedero molto peso ai loro allarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra che nelle ore prima della fatale mattina del 7 ottobre, una delle soldatesse, che operava nell\u2019unit\u00e0 intelligence di Kissufim, avesse notato di fronte a uno dei cancelli della barriera lungo il confine della Striscia di Gaza un uomo che ispirava dei sospetti. La donna ne inform\u00f2 l\u2019ufficiale superiore la quale, alle 3 a.m. del mattino, and\u00f2 nella postazione e dopo aver visto la persona indicata, fede sparare una bomba lacrimogena\u2026 l\u2019uomo arretr\u00f2, raggiunse i 300 m di distanza dalla barriera, limite di avvicinamento alla frontiera per i palestinesi. La soldatessa osserv\u00f2 che molte altre persone erano nella stessa posizione e le sembr\u00f2 che si stesse tenendo in quel posto una riunione o un briefing. Tutto questo sembrava a chi monitorava minuto per minuto molto strano e allarmante; riportata ancora una volta la situazione quale era sui monitor all\u2019ufficiale superiore, questa diede ordine di restare \u2018vigilanti\u2019 per evitare sorprese. Ma le sorprese arrivarono, nonostante la vigilanza di quelle \u2018osservatori\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo ufficiali superiori della Difesa Israeliane e dello&nbsp;<em>Shin Bet<\/em>&nbsp;avevano gi\u00e0 avuto delle discussioni riguardo a un allarme relativo una possibile infiltrazione di terroristi sul territorio israeliano. Un allarme molto serio se quegli ufficiali decisero, la notte del venerd\u00ec, di aumentare la presenza di forze speciali nel sud, mandando un team di specialisti che sapevano essere addestrato&nbsp;er confrontare le squadre di terroristi. Come ricorda una delle sopravvissute anche un\u2019altra squadra delle unit\u00e0 operative dello&nbsp;<em>Shin Bet<\/em>&nbsp;fu messa in allerta. E un\u2019altra squadra di \u00e9lite della Difesa Israeliana fu mandata nell\u2019area\u2026ma nessuno, a quanto ricordano le giovani donne che servivano come \u2018osservatori\u2019 a Kissufim e a Nahal Oz, si occup\u00f2 di metterle in avviso. Alle 4 a.m. del 7 ottobre fu deciso di mettere in allerta le comunit\u00e0 che vivevano al confine con Gaza per possibili infiltrazioni. Una delle soldatesse sostiene che se avessero saputo di quella allerta l\u2019intero \u2018disastro\u2019 sarebbe stato diverso ma nessuno disse loro che vi era un alto livello di allerta: con amarezza sostengono che anche solamente due ore sarebbero servite a quelle giovani donne per prepararsi alla difesa. Le ragazze su questi avamposti furono uccise senza l\u2019opportunit\u00e0 di difendersi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo messaggio che queste giovani riuscirono a inviare fu alle 7:17 a.m. del 7 ottobre:&nbsp;<em>dite a tutti che li amiamo ringraziamo per ogni cosa<\/em>. Stavano per essere tutte uccise o rapite.<\/p>\n\n\n\n<p>Una storia difficile, drammatica. Dimenticate perch\u00e9 erano solo donne sottufficiali?&nbsp;&nbsp;Consta che nel&#8217;IDF vi siano team di \u00e9lite di ufficiali donne con speciale preparazione antiterrorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Indubbiamente queste ragazze sono molto amareggiate ma alcune di loro sono tornate al lavoro non per obbedire alla rudezza del comando ma per senso del dovere verso la loro patria. Cos\u00ec hanno con durezza dichiarato. Si attende con ansia la liberazione di quelle ancora ostaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ricordo \u00e8 anche un omaggio a Noa Marciano, soldatessa \u2019osservatore\u2019,&nbsp;&nbsp;e alle sue colleghe trucidate affinch\u00e9 si sappia del loro lavoro e del loro sacrificio. <em>Aggiungo ora anche il ricordo di queste giovani donne che abbiamo visto ieri dal video citato<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicavo il 25 novembre scorso questo articolo sulle donne soldatesse &#8216;osservatore&#8217;: alcune di quelle che sono state fatte vedere in questi giorni al mondo da un tremendo video ripreso dagli stessi&nbsp;attentatori di Hamas&#8230;ecco il lavoro di queste soldatesse e le loro intuizioni e &#8216;osservazioni&#8217;. Lo ripropongo con grande dolore personale di essere umano e donna. 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