{"id":10768,"date":"2024-01-16T18:02:21","date_gmt":"2024-01-16T17:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10768"},"modified":"2024-01-16T18:02:24","modified_gmt":"2024-01-16T17:02:24","slug":"la-guerra-tra-israele-e-hamas-i-riflessi-dellimpatto-economico-sulle-strategie-militari-e-politiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10768","title":{"rendered":"<strong>La guerra tra Israele e Hamas. I riflessi dell\u2019impatto economico sulle strategie militari e politiche.<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>In un conflitto i riflessi economici sono sempre disastrosi\u2026o quasi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Del conflitto tra Israele e\u00a0<em>Hamas\u00a0<\/em>in atto dal 7 ottobre 2023 la copertura mediatica mondiale ha analizzato, a seconda dei molteplici punti di vista e delle varie sfaccettature, gli aspetti politici e militari, nonch\u00e9 le possibili conseguenze geostrategiche di tale tragedia sugli equilibri regionali e mondiali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Pochi osservatori internazionali per\u00f2 si sono soffermati sull\u2019impatto economico della guerra, che non \u00e8 una questione secondaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"580\" height=\"326\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/thumbs_b_c_2fbf92cf8245fa388d65a316eeb77be5-580x326.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10526\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/thumbs_b_c_2fbf92cf8245fa388d65a316eeb77be5-580x326.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/thumbs_b_c_2fbf92cf8245fa388d65a316eeb77be5-280x158.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/thumbs_b_c_2fbf92cf8245fa388d65a316eeb77be5-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/thumbs_b_c_2fbf92cf8245fa388d65a316eeb77be5-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/thumbs_b_c_2fbf92cf8245fa388d65a316eeb77be5.jpg 864w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Infatti, Israele considera la distruzione dell\u2019economia palestinese funzionale per indebolire ed eliminare la resistenza di&nbsp;<em>Hamas<\/em>&nbsp;e di tutti i suoi seguaci, creando quanti pi\u00f9&nbsp;<em>shock&nbsp;<\/em>economici, finanziari e sociali possibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo ancora lontani dal poter capire quando e come ci sar\u00e0 un epilogo a questa guerra e quando si potr\u00e0 iniziare a parlare di ricostruzione, che avr\u00e0 dei costi altissimi (svariati miliardi di dollari).<\/p>\n\n\n\n<p>Per cercare di comprendere la situazione, \u00e8 importante distinguere l\u2019economia di Gaza da quella della Cisgiordania e delle altre zone che compongono la Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019economia di Gaza era gi\u00e0 al collasso prima dello scoppio della guerra, a causa delle restrizioni imposte dagli israeliani. Parliamo di un\u2019economia di sussistenza, incapace di far fronte alle esigenze primarie della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019economia non in grado di sopportare un\u2019offensiva di siffatte proporzioni da parte di un gigante militare e di una potenza economica tra le pi\u00f9 solide e strutturate a livello mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che risulta gi\u00e0 evidente \u00e8 che Gaza non potr\u00e0 pi\u00f9 tornare ad una situazione economica<em>&nbsp;ante<\/em>&nbsp;il 7 ottobre, di per s\u00e9 gi\u00e0 precaria e che una ripresa economica \u00e8 un\u2019aggettivazione priva di alcun senso, considerando il crollo verticale del PIL, la crisi umanitaria, gli sfollati, la distruzione delle case, delle fabbriche, delle strutture commerciali, delle scuole, degli ospedali, ecc\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Le stime indicano che in tre mesi di bombardamenti sono state completamente distrutte quasi 50 mila abitazioni, mentre circa 140 mila sono state danneggiate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo alcuni dati dell\u2019Ufficio di Statistica palestinese, nell\u2019ultimo trimestre del 2023 il PIL di Gaza non ha superato la cifra di 700 milioni di dollari, circa il 25% del gi\u00e0 misero PIL del trimestre precedente, peraltro in linea con quello registrato nel primo semestre del 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019eventualit\u00e0 di un (sperato) cessate il fuoco, alcune attivit\u00e0 economiche potranno riprendere ma riavviare tutti gli ingranaggi dell\u2019economia sar\u00e0 complicato e richieder\u00e0 molto tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Altres\u00ec saranno necessari molti mesi di aiuti internazionali per sostenere pi\u00f9 di due milioni di abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>A differenza di quella di Gaza, l\u2019economia della Cisgiordania in qualche modo ancora regge, nonostante le drastiche misure restrittive di sicurezza imposte da Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore privato, seppur a scartamento ridotto sta funzionando, i servizi governativi e comunali sono erogati, il flusso dei beni e servizi non si \u00e8 interrotto ed una buona parte dei lavoratori riesce a raggiungere i propri posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo la situazione \u00e8 lontana dalla normalit\u00e0 ma il ciclo economico non si \u00e8 interrotto, anche se la guerra anche qui avr\u00e0 in impatto economico negativo significativo, gi\u00e0 in sofferenza per gli strascichi&nbsp;<em>post&nbsp;<\/em>pandemici.<\/p>\n\n\n\n<p>Le previsioni sono pessime poich\u00e9 il proseguimento delle ostilit\u00e0 produrr\u00e0 una sempre pi\u00f9 marcata riduzione della forza lavoro araba in grado di lavorare per gli israeliani, con conseguenze in vari settori, tra cui il terziario, quello dell\u2019edilizia ed il manifatturiero.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, i mercati della Cisgiordania sono in crisi per il mancato afflusso dei clienti palestinesi che risiedono in Israele e degli abitanti arabi di Gerusalemme (circa 350 mila), senza contare i turisti che non si possono recare a&nbsp;<em>Gerico, Nablus e Ramallah<\/em>; miliardi di dollari di mancati introiti.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi il rischio della sospensione, per ora solo minacciata, del versamento mensile da parte del Ministero delle Finanze Israeliane delle entrate fiscali al Ministero del Tesoro palestinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrate fiscali che servono per pagare gli stipendi di circa 150 mila dipendenti pubblici e per far fronte alle spese.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche le finanze dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale palestinese sono in crisi. Alla fine dell\u2019anno 2023 il Ministero palestinese delle Finanze e della Pianificazione ha annunciato il pagamento di una percentuale degli stipendi dei dipendenti civili e militari dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale relativi al mese di novembre 2023. Ad oggi \u00e8 stata erogata una quota pari a il 65% dello stipendio, con un limite minimo di 2 mila&nbsp;<em>Shekel<\/em>, pari a circa 550 dollari. Si ricorda che i dipendenti non ricevono l&#8217;intero stipendio da circa due anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimangono difficili&nbsp;le prospettive economiche per i circa 1,8 milioni di palestinesi che vivono in Israele, visti dal resto del Paese come una potenziale \u201cquinta colonna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario si registra un forte calo degli aiuti internazionali che sono scesi a circa mezzo miliardo di dollari nell\u2019ultimo quinquennio, tanto che l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese non fa pi\u00f9 affidamento come in passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ora i prodromi di una crisi economica che coinvolga seriamente Israele non si vedono, anche se si registra un calo del valore della moneta israeliana&nbsp;<em>Shekel&nbsp;<\/em>che vale per tutti, israeliani e palestinesi, una diminuzione della produzione agricola ed un sensibile aumento delle spese a sostegno di un\u2019economia di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>La Banca Centrale israeliana ha comunicato che il costo della guerra si aggira intorno ai 60 miliardi di dollari. Nel frattempo ha ridotto il tasso di interesse sui prestiti a breve termine per la prima volta in quattro anni, a causa della grande incertezza sul futuro dell\u2019economia del paese.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 attesa una contrazione dell\u2019economia del 2,00% nel primo trimestre del 2024 a causa dello sfollamento di centinaia di migliaia di dipendenti israeliani e del reclutamento di circa 1 milione di riservisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il quadro economico attuale in cui si dipana la guerra in atto in questo martoriato quadrante, non sostenibile nel lungo periodo. Per evitare il collasso \u00e8 necessaria una rapida conclusione del conflitto e una definizione di una&nbsp;<em>governance<\/em>&nbsp;nei territori palestinesi che permetta l\u2019avvio della ricostruzione per poter rianimare e dare speranza ad una popolazione allo stremo.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un conflitto i riflessi economici sono sempre disastrosi\u2026o quasi\u2026 Il Direttore scientifico: Maria Gabriella Pasqualini Del conflitto tra Israele e\u00a0Hamas\u00a0in atto dal 7 ottobre 2023 la copertura mediatica mondiale ha analizzato, a seconda dei molteplici punti di vista e delle varie sfaccettature, gli aspetti politici e militari, nonch\u00e9 le possibili conseguenze geostrategiche di tale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[1296,2492,1273,47],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2NG","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10768"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10768\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10776,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10768\/revisions\/10776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}