{"id":10710,"date":"2023-11-05T11:33:48","date_gmt":"2023-11-05T10:33:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10710"},"modified":"2023-11-05T11:33:51","modified_gmt":"2023-11-05T10:33:51","slug":"syed-hassan-nasrallah-e-il-suo-discorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10710","title":{"rendered":"Syed Hassan Nasrallah e il suo discorso."},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"462\" height=\"390\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3852832-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10712\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3852832-2.jpg 462w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3852832-2-237x200.jpg 237w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/3852832-2-300x253.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 462px) 100vw, 462px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo quello del turco Erdogan, ritengo questo il discorso pi\u00f9 significativo dopo gli avvenimenti del 7 ottobre sul territorio israeliano. Le sue dichiarazioni, in qualit\u00e0 di capo di Hezbollah, erano attese.<\/p>\n\n\n\n<p>Come interpretare quanto ha detto? Non \u00e8 semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Vari i punti forti del suo discorso che \u00e8 iniziato doverosamente con il ricordo e le lodi per i \u2018martiri\u2019 di Hezbollah caduti nei recenti scontri.&nbsp;&nbsp;Non sono mancate le lodi agli Houthi yemeniti, coinvolti anch\u2019essi in questa guerra con gli attacchi portati a Israele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha considerato l\u2019attacco di Hamas del 7 ottobre? Come&nbsp;<em>un grande evento per scuotere questo regime oppressivo, occupante e usurpatore sionista e coloro che li supportano, a Washington e a Londra&nbsp;<\/em>ma, pi\u00f9 importante, ha sottolineato che quella operazione \u2018punitiva\u2019 era stata al 100% decisa ed eseguita dai palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo discorso ha poi affermato che questa operazione non aveva alcuna influenza su qualsiasi decisione che qualsiasi altra fazione all\u2019interno dell\u2019asse della resistenza palestinese dovesse intraprendere, riferendosi quindi alla coalizione delle forze anti- Israele della regione, aventi come leader l\u2019Iran. E questa \u00e8 gi\u00e0 un\u2019affermazione interessante perch\u00e9 l\u2019Iran \u00e8 sciita e il resto del mondo arabo \u00e8 al 90% sunnita.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 volte ha voluto sottolineare che la segretezza che ha circondato l\u2019intera operazione del 7 ottobre dimostrava come l\u2019attacco riguardasse solamente la causa palestinese e non fosse in relazione con nessun altro problema internazionale o regionale. Ha continuato affermando che fin dalla sua rivoluzione, l\u2019Iran ha sempre apertamente aiutato e supportato le fazioni di resistenza in Libano, Palestina e nella regione mediorientale. Comunque, egli sostiene, l\u2019Iran non esercita nessuna forma di autorit\u00e0 o controllo su queste fazioni o sulla loro leadership e quanto accaduto il 7 ottobre proverebbe questa situazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 interessante.&nbsp;&nbsp;Ha dato chiaramente la colpa delle continue violenze perpetrate in Gaza agli Stati Uniti: nel suo discorso ha accusato Washington di rimanere in silenzio e di non condannare la tragedia quotidiana sotto i missili israeliani, soprattutto sottolineando che l\u2019atteggiamento degli Stati Uniti ha messo in rilievo \u2018l\u2019ipocrisia\u2019 dell\u2019Occidente sulle questioni riguardanti la democrazia e le leggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sue parole:&nbsp;<em>noi stiamo vivendo in una giungla. Dobbiamo accettare questo fatto. Gli Stati Uniti sono totalmente responsabili per la guerra che \u00e8 in corso a Gaza contro un popolo non armato e senza difesa\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ha anche affermato che Hezbollah era entrato in guerra il giorno dopo l\u2019attacco di Hamas in quanto la resistenza islamica in Libano era iniziata quello stesso giorno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Storicamente quello che sta succedendo al confine israelo-libanese \u00e8 importante e quel confine \u00e8 stato sempre molto difficile fin dal 14 maggio 1948, quando \u00e8 nato lo Stato di Israele.<\/p>\n\n\n\n<p>Nasrallah ha chiesto poi a tutte le nazioni \u2018arabe\u2019 di aiutare Gaza, tagliando ogni fornitura di gas e petrolio a Israele: la stessa richiesta fatta dall\u2019Iran il giorno prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 4 novembre, il giorno dopo questo discorso, il presidente dell\u2019Iran, Ibrahim Raisi, ha dichiarato che la causa dei Palestinesi \u00e8 \u2018una necessit\u00e0\u2019 e l\u2019uccisione di donne e bambini \u00e8 responsabilit\u00e0 degli Stati Uniti e di&nbsp;<em>alcuni Stati europei<\/em>. In realt\u00e0, dichiara il presidente dell\u2019Iran, si deve accettare questa lotta contro i palestinesi perch\u00e9 costoro stanno difendendo il loro territorio e la loro stessa esistenza. Raisi \u00e8 convinto che la resistenza dei palestinesi vincer\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 forte in loro il desiderio di riscatto della loro terra e di porre una fine a una situazione che si trascina da circa 80 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione dell\u2019Iran \u00e8 chiara sui diritti dei palestinesi i quali sono liberi di prendere le loro decisioni e l\u2019Iran appogger\u00e0 sempre quelle decisioni che saranno solo loro, cos\u00ec come le azioni che decideranno di portare avanti. La questione della Palestina, per il mondo \u2018arabo\u2019, \u00e8 una questione dell\u2019Islam: e la prima questione dell\u2019Islam consiste nel liberare Gerusalemme e la moschea di Al-Aqsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Raisi, tutti gli Stati arabi devono cooperare per risolvere la questione palestinese: la sua soluzione \u00e8 una&nbsp;<em>necessit\u00e0<\/em>. La resistenza dei palestinesi \u00e8 legittima ed \u00e8 un loro diritto, per cui l\u2019Iran dar\u00e0 sempre il supporto a questa resistenza, invitando gli Stati musulmani a comportarsi allo stesso modo, non solo con un appoggio finanziario ma con una politica internazionale ben mirata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo ultimo aspetto, tra l\u2019altro, ricordiamo che l\u2019Iran presiede dallo scorso 2 novembre il Forum ONU per i diritti umani e avr\u00e0 buon gioco a insistere sui diritti umani e sulla tragedia umanitaria che si sta consumando nella Striscia di Gaza, dimenticando che Teheran ha una sua particolare visione del rispetto di quei diritti.<\/p>\n\n\n\n<p>I due discorsi sono indubbiamente in accordo ideologico. Tutto quello che Hamas ha fatto \u00e8 stata una decisione operativa dei suoi leader e si inquadra nella giusta resistenza dei palestinesi&nbsp;<em>agli invasori coloni israeliani<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>I due discorsi soprattutto quello del capo di Hezbollah sono minacciosi nei confronti degli Stati Uniti, ai quali addossano le colpe peggiori della tragedia umanitaria attuale, e di alcuni Stati europei: accusa l\u2019Occidente di riempirsi la bocca di parole quali \u2018democrazia e diritti umani \u2018ma poi non li applica nei confronti del mondo islamico nella sua totalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrerebbe evidente che gli sciiti non vogliono passare a una escalation del conflitto, nella speranza di ottenere risultati migliori proprio nell\u2019ambito politico internazionale, segnatamente in quello delle Nazioni Unite dove sono in linea di massima, almeno ora, una coesa rappresentanza statale. Probabilmente ritengono anche che Israele avr\u00e0 e ha problemi economici piuttosto notevoli con questa guerra e che gli Stati Uniti riuscirono solo fino a un certo punto a aiutare Tel Aviv sotto questo aspetto, considerato che Washington \u00e8 impegnata anche in un altro conflitto, militarmente e finanziariamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritengono, almeno al momento cos\u00ec sembra, che una vittoria in campo politico internazionale produrrebbe maggiori frutti successivi che un duro conflitto coinvolgente anche il territorio libanese e probabilmente anche quello siriano. L\u2019Egitto, il pi\u00f9 laico degli stati arabi di fede musulmana, al momento tace ma sta cercando di non ricevere troppi palestinesi sul suo territorio, i quali si potrebbero alleare con gli ancora forti Fratelli Musulmani presenti sul territorio di Al Sisi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I due discorsi sopra riportati sono indubbiamente difficili da comprendere fino in fondo anche se sembra chiara la volont\u00e0 almeno per ora di non allargare il conflitto e cercare di fermare la tragedia umanitaria di una Gaza per la maggior parte rasa al suolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Con un pizzico di cinismo, penso che a loro importi la cancellazione dello Stato di Israele, il primato musulmano su tutta la regione per poi tornare magari fra un decennio alla loro tra sunniti e sciiti. E pazienza se questo avviene sulla pelle dei civili palestinesi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo quello del turco Erdogan, ritengo questo il discorso pi\u00f9 significativo dopo gli avvenimenti del 7 ottobre sul territorio israeliano. Le sue dichiarazioni, in qualit\u00e0 di capo di Hezbollah, erano attese. Come interpretare quanto ha detto? Non \u00e8 semplice. 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