{"id":10652,"date":"2023-09-08T18:25:12","date_gmt":"2023-09-08T17:25:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10652"},"modified":"2023-09-08T18:25:15","modified_gmt":"2023-09-08T17:25:15","slug":"qualche-notizia-sull8-settembre-1943-e-giorni-precedenti-documenti-italiani-e-anglo-americani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10652","title":{"rendered":"Qualche notizia sull\u20198 settembre 1943 e giorni precedenti. Documenti italiani e anglo-americani."},"content":{"rendered":"\n<p>(Estratto dal recente volume pubblicato da Stato Maggiore Difesa- Ufficio Storico \u2018La Resistenza dei militari Italiani fino alla vittoria finale\u2019. Sono state omesse le note di riferimento a corredo di quanto scritto)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"580\" height=\"395\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-3-580x395.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10655\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-3-580x395.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-3-280x191.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-3-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-3-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-3.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante rileggere una parte del testo del messaggio del maresciallo Badoglio diffuso alla radio italiana, alle 19.45 di quel giorno 8 settembre 1943, ma ricordiamo che l\u2019armistizio era stato firmato il 3 settembre precedente e non era stato annunciato per volere di Eisenhower. \u00c8 da ricordare che quella sera il convoglio navale alleato, protetto da grandi forze navali britanniche si stava avvicinando alle spiagge di Salerno&#8230; difese dai tedeschi che avevano gi\u00e0 disarmato gli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra l\u2019agosto 1943 e l\u20198 settembre furono diramate dal Comando Supremo e dallo Stato Maggiore dell\u2019Esercito una serie di direttive con indicazioni molto chiare nei confronti dell\u2019alleato tedesco, del quale si erano ben capiti gli intendimenti, anche perch\u00e9 l\u2019intelligence militare italiana era riuscita a averne un quadro quasi completo, sia pur con grande difficolt\u00e0, vista l\u2019area di sospetto che ormai si era diffusa tra i tedeschi nei confronti dell\u2019alleato italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione generale e la sicura reazione violenta dell\u2019ex alleato nazista era molto chiara a quei Comandi. Gi\u00e0 nella prima settimana di agosto 1943 era stato inviato dallo Stato Maggiore dell\u2019Esercito il Foglio 111CT, nel quale, a seguito e conferma degli ordini verbali che erano stati dati, si segnalava di reagire ad eventuali violenze tedesche&#8230; di sorvegliare attentamente i movimenti delle truppe tedesche e l\u2019eventuale loro fiancheggiamento da parte di elementi fascisti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 31 agosto 1943 il Capo di Stato Maggiore Generale, Ambrosio (si era ormai molto vicini alla firma dell\u2019armistizio), aveva dato ordine al Capo di Stato Maggiore dell\u2019Esercito, generale Mario Roatta, di preparare le direttive da diramare ai Comandi competenti, proprio per evitare dubbi sul comportamento da tenere in caso di atti ostili da parte delle Forze armate tedesche; atti sicuramente prevedibili. Queste direttive si concretarono in quella che \u00e8 rimasta nota come la Memoria n. 44\/OP.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli altri documenti importanti del Comando Supremo furono due Promemoria \u2018segreti\u2019 del 6 settembre. Anche in questo caso \u00e8 interessante la Premessa al Promemoria n.1 che riguardava il caso in cui le forze tedesche avessero intrapreso di iniziativa atti di ostilit\u00e0 armata contro il governo e le stesse forze armate italiane, chiarendo che questi atti fossero in misura e con modalit\u00e0 tali da rendere manifesto che non si trattasse di episodi locali dovuti ad azione di qualche irresponsabile bens\u00ec di azione collettiva ordinata. Questi atti potevano tradursi in occupazioni di comandi, centrali di collegamento, stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, interruzione delle trasmissioni, disarmo di guardia, accerchiamento di reparti ed intimidazione di resa, azioni belliche vere proprie&#8230;come in realt\u00e0 avvenne ovunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto 7 del Promemoria stabiliva che le misure previste dovevano essere attuate quando fosse arrivato il seguente dispaccio convenzionale in chiaro ai Capi di Stato Maggiore: \u2018Attuate misure di ordine pubblico memoria N.1 &#8211; Comando Supremo\u2019, qualora i collegamenti fossero stati interrotti e si fossero concretate le circostanze di cui al punto 1 del Promemoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Non bisogna peraltro dimenticare anche quell\u2019ordine del Comando Supremo inviato nella notte dell\u20199 settembre (datato 8 settembre), agli Stati Maggiori delle tre Forze Armate, il 24202\/OP81. Erano ordini specifici per Superesercito, Supermarina, Superaereo, al Comando Gruppo Armata est, al Comando 11a Armata, al Comando Superiore delle Forze Armate nell\u2019Egeo, che facevano seguito e riferimento al proclama di Badoglio relativo alla cessazione delle ostilit\u00e0. All\u2019ultimo punto, il sesto, si affermava ancora una volta che le truppe di qualsiasi Arma dovevano reagire anche senza speciale ordine contro ogni possibile violenza armata tedesca e anche della popolazione italiana per evitare di essere disarmati e sopraffatti. Non doveva essere presa iniziativa di atti ostili contro i tedeschi, i quali, per\u00f2, attaccarono per primi e quindi la reazione era gi\u00e0 stata implicitamente autorizzata, ai sensi dei documenti sopra indicati. E i militari reagirono in vari modi, iniziando una concreta resistenza. Si pu\u00f2 correttamente pensare che, considerata la situazione bellica, morale e psicologica, avrebbero comunque resistito a chi dimostrava di voler sottomettere e governare un territorio gi\u00e0 sovrano, forse anche senza le autorizzazioni superiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur senza averlo comunicato agli italiani, era stato comunque deciso dagli anglo americani che l\u2019annunzio sarebbe dovuto essere l\u20198 settembre, per esigenze operative, e colse di sorpresa, non per il contenuto, quanto per la data anticipata rispetto a quanto erano stati indotti a pensare erroneamente sia Roma al Comando Supremo sia nei Comandi altrove dislocati (si pensava al 12 settembre), che non riuscirono a mettere in atto i piani gi\u00e0 predisposti, soprattutto quello di non permettere ulteriori passaggi nazisti alla frontiera del Brennero; i tedeschi invece, agirono con grande prontezza perch\u00e9 gi\u00e0 i loro servizi di intelligence avevano preavvertito con molta precisione i Comandi nazisti della firma di Cassibile. Poche ore dopo l\u2019annunzio dell\u2019armistizio avvenne lo sbarco della 5<sup>a<\/sup>&nbsp;armata americana al comando del generale Marx Clark sulla costa italiana a Salerno.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragione dell\u2019annunzio dell\u2019armistizio da fare non pi\u00f9\u0300 tardi dell\u20198 settembre aveva avuto una sua importante e segreta esigenza operativa per evitare un rafforzamento tedesco sulla linea di sbarco a Salerno. Nonostante questo, i due giorni successivi gli Alleati, per\u00f2, ricevettero dei violenti attacchi da parte della 10a Armata tedesca, che, opportunamente, Kesselring, divenuto Comandante Supremo per l\u2019area del Mediterraneo, aveva disposto sulle alture del Golfo di Salerno. Dopo dieci giorni di combattimenti, gli angloamericani riuscirono a avanzare verso Napoli mentre l\u2019Armata tedesca si ritirava sulla Linea del Volturno, la prima linea di difesa che le truppe naziste dovettero organizzare ritirandosi verso nord.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a9MGPasqualini<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"580\" height=\"395\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-2-580x395.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10653\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-2-580x395.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-2-280x191.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-2-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-2-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/eede6648-a98a-466b-8291-4ace0a054825-2.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Estratto dal recente volume pubblicato da Stato Maggiore Difesa- Ufficio Storico \u2018La Resistenza dei militari Italiani fino alla vittoria finale\u2019. 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