{"id":10609,"date":"2023-07-19T17:49:01","date_gmt":"2023-07-19T16:49:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10609"},"modified":"2023-07-19T17:49:04","modified_gmt":"2023-07-19T16:49:04","slug":"memorandum-eu-tunisia-molte-speranze-molti-dubbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10609","title":{"rendered":"Memorandum EU-Tunisia. Molte speranze. Molti dubbi."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">\u00c8 molto interessante la lettura completa del Memorandum d\u2019Intesa (<em>memorandum of<\/em>&nbsp;<em>understanding<\/em>&nbsp;\u2013 MOU), su un partenariato strategico \u2018globale\u2019 tra l\u2019Unione Europea e la Tunisia, firmato a Tunisi il 16 luglio scorso, il testo del quale \u00e8 molto difficile da trovare sui giornali italiani ma, andando sul sito ufficiale della Commissione Europea, lo si pu\u00f2 scaricare integralmente e la lettura ne chiarisce molti aspetti facendo appunto sorgere molti dubbi, oltre alle speranze.<\/p>\n\n\n\n<p>A parte le affermazioni generali (e generiche) sui legami storici fra la Tunisia e l\u2019Unione Europea e sul carattere visto come \u2018strategico\u2019 del partenariato e la considerazione, vagamente banale, di come sia utile rafforzare la cooperazione per lottare e diminuire i flussi migratori irregolari e salvare delle vite umane, le parti contraenti si pongono degli obiettivi sulla stabilit\u00e0 macroeconomica, sull\u2019economia e il commercio che riguarda l\u2019agricoltura, l\u2019economia circolare, la transizione digitale, il trasporto aereo, gli investimenti, la transizione energetica e verde. Un pacchetto completo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo questi interessanti punti se ne toccano due che forse suscitano il maggiore interesse, in Italia e in Europa, per il momento in cui stiamo vivendo: il riavvicinamento tra i popoli, considerato necessario, e la migrazione e la sua mobilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il primo punto, le due parti indicano che hanno l\u2019intenzione di cooperare, per rafforzare la societ\u00e0 civile, promuovere il dialogo fra i popoli e rafforzare gli scambi culturali scientifici e tecnici, soprattutto per quanto riguarda la giovent\u00f9 nella ricerca dell\u2019educazione, della cultura compreso lo sviluppo delle competenze della mobilit\u00e0 degli studenti. L\u2019accordo promette di dare un sostegno supplementare soprattutto per quanto riguarda la formazione tecnica e professionale nel quadro dei programmi di mobilit\u00e0 e per cercare di aumentare le competenze della manodopera tunisina, per sostenerne e rafforzarne l\u2019economia, a livello regionale e locale. L\u2019Europa cercher\u00e0 di raggiungere anche un sistema che armonizzi la concessione dei visti dei Paesi membri, soprattutto per quanto riguarda quei permessi di ingresso e soggiorno di breve durata e che riguardano gli studenti, per inserirli anche nel progetto Erasmus plus. Questo mi sembra un ottimo progetto nella speranza che venga attuato rapidamente e concretamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indubbio che la parte pi\u00f9 critica e pi\u00f9 difficile sia quella che riguarda la migrazione e la mobilit\u00e0 dei migranti quando si parla di un approccio \u2018olistico\u2019 alla migrazione: cio\u00e8 vedere il problema nel suo insieme e non nelle singole parti che lo contraddistinguono. Ottimo obiettivo un po\u2019 difficile da raggiungere.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 il vero significato di questo accordo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le due parti firmatarie convergono sul concetto che la migrazione debba essere vista come un elemento di valorizzazione dello sviluppo economico e sociale, nella vicinanza tra i popoli e soprattutto con un accordo per rimediare alle evidenti criticit\u00e0 della migrazione irregolare, dando la priorit\u00e0 alla lotta a quella irregolare, per evitare soprattutto perdite di vite umane. Questo anche nell\u2019ottica, ragionevole, di migliorare burocraticamente le strutture legali della migrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo Memorandum il presidente Kais Saied ha voluto reiterare il concetto che la Tunisia non \u00e8 e non pu\u00f2 essere un territorio sul quale possano risiedere dei migranti irregolari e a questo punto vi \u00e8 una dichiarazione molto chiara: \u201cla Tunisia riafferma egualmente la sua posizione di controllare non altro che le proprie frontiere\u201d Sic nel testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 certo facile l\u2019interpretazione di questa affermazione anche se afferma che questa sua posizione sar\u00e0 basata sul rispetto dei diritti umani e sulla lotta approfondita contro coloro che sono trafficanti di esseri umani, criminali da sconfiggere. Il tutto da realizzare nel quadro del partenariato operativo con l&#8217;Europa, firmato il precedente aprile e sul quale si stava discutendo per una gestione delle frontiere e lo sviluppo di un sistema di identificazione e di respingimento dei migranti irregolari, gi\u00e0 presenti in Tunisia verso i loro paesi di origine. Tutto questo \u00e8 chiaramente indicato ma lasciano alcuni dubbi le righe successive di questa parte del Memorandum, quando si conferma che le due parti contraenti continueranno a cooperare proprio per neutralizzare quell\u2019aumento, gi\u00e0 in atto, della migrazione irregolare nel territorio tunisino e in Europa; allo stesso tempo le Parti contraenti sono d\u2019accordo che occorra migliorare il coordinamento per il salvataggio in mare e anche nelle misure utili contro i trafficanti.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto l\u2019Europa dichiara che si sforzer\u00e0 di fornire un adeguato appoggio finanziario proprio per migliorare, anche dal punto di vista tecnico, la difesa delle frontiere tunisine, ma non esplicita quantit\u00e0 finanziaria o soprattutto sistemi per arrivare a conseguire l\u2019obiettivo, decisamente complesso\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia la Tunisia sia l\u2019Europa sono d\u2019accordo nel sostenere il rientro di quei cittadini tunisini che si trovano in posizione irregolare nel continente europeo,&nbsp;&nbsp;ancora una volta dichiarando che tutto questo deve essere fatto nel rispetto del diritto internazionale, della dignit\u00e0 degli esseri umani, dei diritti acquisiti; le due Parti sono d\u2019accordo che occorra integrare questi cittadini, una volta rientrati, nella rete socio- economica tunisina; una rete che abbia il suo impatto sullo sviluppo locale e conseguente creazione di impieghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Memorandum non si tratta solamente il rientro dei cittadini tunisini nella loro terra d\u2019origine ma anche il rientro dei migranti irregolari gi\u00e0 in Tunisia verso i paesi di origine, sempre nel rispetto del diritto internazionale e della loro dignit\u00e0 di esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle linee finali del testo si dichiara anche che l\u2019Europa cercher\u00e0 di promuovere delle misure adeguate allo scopo di facilitare una mobilit\u00e0 legale tra l\u2019Europa e la Tunisia, anche nel settore della concessione dei visti, relativi costi e procedure amministrative necessarie a questo tipo di legalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Europa e Tunisia cercheranno anche di organizzare un \u2018partenariato dei talenti\u2019, per promuovere una mobilit\u00e0 legale, che sia nell\u2019interesse delle due parti, soprattutto per quanto riguarda le necessit\u00e0 socio-economiche sia della Tunisia sia degli Stati membri dell\u2019EU e soprattutto per settori di attivit\u00e0 e mestieri che saranno individuati con riunioni congiunte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto sopra scritto non \u00e8 altro che la sintesi del MOU fra l\u2019Europa e la Tunisia, soprattutto per quanto riguarda la parte finale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio su questa parte che i dubbi nascono e sono molti. Sicuramente la Tunisia cercher\u00e0 di rispettare il diritto internazionale e i diritti umani ma una domanda si pone: come fare per tutelare coloro che sono gi\u00e0 ai confini a sud della Tunisia e hanno passato il Sahara, provenienti dal Niger, dal Chad, dal Mali, dalla Mauritania, dal Sudan, dal Congo, solo per citare alcuni degli Stati dai quali arrivano questi migranti, i quali sono stati fermati gi\u00e0 alla frontiera tunisina, anche provenienti in seconda battuta da Algeria e Libia. \u00c8 ben noto che, almeno allo stato attuale, questi esseri umani non godono di alcuna protezione n\u00e9 dal sole n\u00e9 dalla sabbia\u2026dunque che tipo di strutture organizzare l\u00ec in loco per identificarli e rinviarli nei luoghi di origine, ammesso che quei Paesi li accettino, sempre nel rispetto del diritto internazionale e della dignit\u00e0 degli esseri umani.? Il tutto sembra di assai difficile applicazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>O solo far ripassare loro una frontiera non facilmente individuabile?<\/p>\n\n\n\n<p>E con quali mezzi fermare i barchini da Sfax\u2026 L\u2019arma sarebbe fermare seriamente i protagonisti di questo commercio assai redditizio, molto per gli scafisti ma soprattutto per la \u2018cupola\u2019 organizzativa dell\u2019economia legata al traffico di esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sia permesso di avere molti dubbi anche su una conforme e uguale linea di interpretazione del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario da parte dei due Contraenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque manteniamo le speranze anche se i dubbi sono molti e radicati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 molto interessante la lettura completa del Memorandum d\u2019Intesa (memorandum of&nbsp;understanding&nbsp;\u2013 MOU), su un partenariato strategico \u2018globale\u2019 tra l\u2019Unione Europea e la Tunisia, firmato a Tunisi il 16 luglio scorso, il testo del quale \u00e8 molto difficile da trovare sui giornali italiani ma, andando sul sito ufficiale della Commissione Europea, lo si pu\u00f2 scaricare integralmente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":10328,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[69],"tags":[4609,4611,2201,4612],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/58698608_101.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2L7","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10609"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10609"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10615,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10609\/revisions\/10615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}