{"id":10480,"date":"2022-10-04T18:31:57","date_gmt":"2022-10-04T17:31:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10480"},"modified":"2022-10-04T18:31:57","modified_gmt":"2022-10-04T17:31:57","slug":"possibile-un-rovesciamento-di-potere-in-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10480","title":{"rendered":"Possibile un rovesciamento di potere in Iran?"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10484\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_170036-509x405.jpeg\" alt=\"20221004_170036\" width=\"579\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_170036-509x405.jpeg 509w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_170036-251x200.jpeg 251w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_170036-768x612.jpeg 768w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_170036-300x239.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Credo che per meglio comprendere quello che sta succedendo in Iran, occorra rileggere con cura due libri, uno di Kermit (detto Kim), Roosevelt e uno di William Sullivan, ultimo ambasciatore americano in Iran, prima della presa di potere di Khomeini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il primo volume scritto dal nipote di Teodoro Roosevelt si intitola <em>Countercoup. The struggle for the control of Iran <\/em>(1979). L\u2019autore era un veterano dell\u2019OSS ed era stato a capo del Dipartimento del Medio Oriente della CIA. Era riconosciuto come un ottimo agente e un organizzatore: questo detto da Kim Philby, noto agente dell\u2019intelligence britannica, divenuto famosa spia a favore della sovietica Mosca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questo libro Roosevelt spiega minuto per minuto i dettagli con i quali aveva affrontato la sua missione in Iran durante il governo di Mossadegh, per rovesciarlo, riportando al potere lo Shah; quanto descritto nel libro era cos\u00ec esplosivo che, poco dopo la sua uscita, almeno in America, fu sequestrato. Comunque la pubblicazione era stata molto ritardata anche perch\u00e9 il libro rivela il coinvolgimento del Servizio Segreto britannico nel colpo di stato che ha defenestrato colui che aveva nazionalizzato, tra l\u2019altro, le risorse petrolifere iraniane.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questo libro si comprende come il popolo, ben organizzato e foraggiato da elementi non iraniani, si espresse, nelle piazze e nelle strade, per il rientro di Mohammed Reza, in quel momento in Italia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel libro dell\u2019ambasciatore americano, pubblicato nel 1981, <em>Mission to Iran<\/em>, si nota bene come vi sia stata una rapida disintegrazione del potere dello Shah nel 1977\/78; un drammatico scivolone verso la rivoluzione islamica e la drastica alterazione dell\u2019equilibrio strategico in un territorio, grande produttore di petrolio, nel cuore del Medioriente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">In questo volume di ricordi, l\u2019ambasciatore Sullivan, che aveva incontrato per la sua missione diplomatica molte volte lo Shah e conosceva ben il Paese, riesce a darci notizie su quello che era il background politico, economico e sociale della opposizione al Pahlavi. Nel rappresentare questa situazione ci mostra la forza dell\u2019Islam nella societ\u00e0 iraniana di quel periodo contrapposta all\u2019impossibilit\u00e0 dello Shah di riuscire a industrializzare il paese che avrebbe potuto alleviare i problemi economici di una societ\u00e0 contadina e periferica, la quale, per migliorare la propria situazione, si era inurbata, aggravando invece i suoi problemi di sopravvivenza quotidiana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Altri punti importanti di cui parla Sullivan includono la missione del dicembre 1978 del Gen. Huseyr che Washington invi\u00f2, pensando si potesse fermare una rivoluzione che invece era gi\u00e0 avanzata e matura per il rovesciamento del potere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Questo racconto non rappresenta solo un record di storia recente ma si pu\u00f2 considerare un esempio di come gli interessi nazionali degli Stati Uniti potessero essere danneggiati dall\u2019assenza di una chiara informata leadership alla Casa Bianca ovvero, secondo le stesse parole dure del diplomatico, di come Washington sia stata inetta a comprendere la vera situazione in Iran e ad avere una politica estera di un certo tipo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nel 1953 gli americani avevano rimesso sul trono Mohammed Reza Pahlavi; nel 1979 non riuscirono a comprendere quel che stava succedendo e quale sarebbe stato il futuro dell\u2019Iran sotto il dominio degli ayatollah.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ho citato questi due libri di ricordi storici perch\u00e9 vi \u00e8 da riflettere sulla possibilit\u00e0 che le proteste di questi giorni riescano in realt\u00e0 a rovesciare il governo islamico. Quando si tratt\u00f2 del regime dello Shah, tra la fine del 1978 e i primi due mesi del 1979, una tessera importante della vittoria rivoluzionaria fu la decisione della gran massa dell\u2019esercito di spostarsi a favore dell\u2019Islam e dei religiosi Sciiti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quella fu la chiave la chiave di volta, a mio parere, anche per determinare la partenza solenne (ma in realt\u00e0 dii fuga si tratt\u00f2), di un sovrano autoritario e molto malato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Quel giorno in tutte le strade e le piazze di Teheran e delle altre pi\u00f9 importanti citt\u00e0, molte persone del popolo urlavano con gioia <em>Shah Raft<\/em> (<em>Shah part\u00ec),<\/em> sventolando la bandiera tricolore iraniana con un buco al centro, avendo tolto il simbolo Pahlavi del Leone e del Sole.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10482\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/images-280x155.png\" alt=\"images\" width=\"280\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/images-280x155.png 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/images-300x166.png 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/images.png 301w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ci si pu\u00f2 chiedere chi aiuter\u00e0 gli uomini e le donne che protestano ora in Iran. \u00a0O chi li sta aiutando o coglier\u00e0 l\u2019occasione per aiutarli e scardinare un regime islamico? Non credo che senza aiuti esterni la massa dei protestanti riuscir\u00e0 a capovolgere la situazione e a cambiare regime.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">il presidente degli Stati Uniti, Biden, ha indicato che la sua amministrazione imporr\u00e0 ulteriori costi a Teheran, con altre dure sanzioni su coloro che saranno responsabili della violenza contro i protestanti delle piazze di ogni citt\u00e0 iraniana, scesi in strada gi\u00e0 da pi\u00f9 di due settimane per vendicare la morte della ventiduenne Mahsa Amini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Biden, in un suo comunicato di luned\u00ec sera 3 ottobre, ha riconosciuto di essere molto preoccupato da quel che sta succedendo in quel territorio contro studenti e donne che domandano uguali diritti e una dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Naturalmente l\u2019ayatollah Khamenei, Supremo leader dell\u2019Iran, non poteva fare altro che indicare come sobillatori delle proteste Israele e Stati Unitim che avrebbero lo scopo, a suo dire, di fermare il grande progresso economico e politico dell\u2019Iran.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 estremamente interessante che Khamenei abbia fatto questo discorso nell\u2019Universit\u00e0 della Polizia di Teheran alla presenza dei cadetti che stavano entrando in servizio, avendo terminato il corso. Questo particolare \u00e8 da sottolineare perch\u00e9, ricordando la rivoluzione del 1978\/79, il pensiero corre all\u2019esercito iraniano e a parte della polizia locale, ivi compresa la <em>Savak \u00a0&#8211; Sazman-e Etelaat<\/em> <em>Va Amniat Keshvar<\/em> (la terribile polizia segreta, sicurezza interna e servizi di intelligence, una delle tre presenti in quel periodo sul territorio) che decisero di schierarsi a fianco dei religiosi Sciiti. Non \u00e8 un caso che il leader supremo della rivoluzione abbia deciso di fare questo primo discorso molto duro di fronte a uomini in divisa e probabilmente anche a numerosi esponenti delle organizzazioni di sicurezza interna. \u00c8 importante tenere compatta e forte una incrollabile fedelt\u00e0 verso l\u2019attuale sistema di governo, soprattutto da parte di chi ha armi e conoscenza in intelligence, forse ricordando proprio quell\u2019elemento decisivo che ha portato alla vittoria la rivoluzione islamica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019elemento femminile in Iran \u00e8 molto forte anche se il regime tenta di soffocarne la forza. Nel vedere i filmati delle proteste in Iran ho potuto notare una situazione estremamente interessante: alcune donne sventolavano una bandiera, ma non era quella della Repubblica islamica, perch\u00e9 al centro era tornato Il Sole e Il Leone, simbolo centrale della bandiera Pahlavi, invece del simbolo dell\u2019attuale vessillo iraniano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Fatto assai strano perch\u00e9 \u00e8 indubbio che quella bandiera non sia stata fatta confezionata di recente ma probabilmente tenuta da parte del segreto delle case, a meno che qualche fornitore di vessilli non ne avesse fatto una scorta in tempi gloriosi e l\u2019avesse poi seppellita in fondo al magazzino, sperando che nessuno mai della polizia islamica ne avesse notizia. Oppure che sia arrivata da\u2026fuori confine.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Le donne ebbero un certo ruolo, durante il regime dello Shah, anche grazie al personale impegno di Farah Diba, consorte di Mohammed Reza, ex studentessa di architettura a Parigi che aveva una visione molto moderna circa la presenza delle donne nella societ\u00e0, sia in quella dell\u2019alta borghesia, sia in quella degli strati pi\u00f9 umili della popolazione dove, bisogna ben ricordare, all\u2019interno delle mura domestiche, il capo \u00e8 sempre stata la donna, e non l\u2019uomo, situazione forse poco conosciuta nel mondo occidentale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Senza aiuti esterni, di qualsiasi tipo, o interni di tipo militare, le proteste della popolazione non riusciranno a capovolgere l\u2019attuale sistema di governo. \u00a0Una volta, pi\u00f9 di quarant\u2019anni fa, uomini e donne urlavano Marg bar Shah (morte allo Shah) e ora? Libert\u00e0\u2026.\u0622\u0632\u0627\u062f\u06cc\u2026.e sia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credo che per meglio comprendere quello che sta succedendo in Iran, occorra rileggere con cura due libri, uno di Kermit (detto Kim), Roosevelt e uno di William Sullivan, ultimo ambasciatore americano in Iran, prima della presa di potere di Khomeini. Il primo volume scritto dal nipote di Teodoro Roosevelt si intitola Countercoup. 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