{"id":10474,"date":"2022-10-02T18:26:56","date_gmt":"2022-10-02T17:26:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10474"},"modified":"2022-10-02T18:26:56","modified_gmt":"2022-10-02T17:26:56","slug":"quando-sapremo-le-verita-sul-sabotaggio-al-nord-stream-1-e-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/?p=10474","title":{"rendered":"Quando sapremo \u2018le verit\u00e0&#8217; sul sabotaggio al Nord Stream 1 e 2?"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-10477\" src=\"http:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/kaliningrad-russia-580x387.jpg\" alt=\"kaliningrad-russia\" width=\"580\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/kaliningrad-russia-580x387.jpg 580w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/kaliningrad-russia-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/kaliningrad-russia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/kaliningrad-russia.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Non sar\u00e0 facile sapere la verit\u00e0 su chi ha sabotato il gasdotto che ha ben quattro falle aperte: due sul versante svedese e due su quello danese; non si sa se la seconda sul versante svedese sia apparsa dopo qualche giorno dalle prime tre. Bisogner\u00e0 attendere molto tempo perch\u00e9 probabilmente la verit\u00e0 non sar\u00e0 mai una sola, ma dipender\u00e0 dalla fonte informativa che riuscir\u00e0 ad essere pi\u00f9 convincente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Che sia un atto di terrorismo: \u00e8 chiaro. <em>Cui prodest<\/em>? Domanda che sembrerebbe avere una sola risposta: a nessuno, perch\u00e9 in realt\u00e0 danneggia la Russia, danneggia l\u2019Europa. Porta benefici agli USA? Forse s\u00ec perch\u00e9 mette ulteriormente in ginocchio il nemico russo e fa salire il prezzo del gas che Washington si \u00e8 impegnato a vendere agli europei per sostenerli nella guerra contro Putin per l\u2019invasione dell\u2019Ucraina.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Una notazione importante fatta dal Ministro degli Esteri russo, il 9 settembre scorso, e riportata dall\u2019agenzia di stampa russa RIA Novosti, riguarda il fatto che le fuoriuscite di gas dal Nord Stream 1 sono in una zona controllata dai servizi di intelligence americani, quindi a buon intenditore\u2026 l\u2019accusa \u00e8 rivolta a Washington.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ad ogni buon fine, occorre anche ricordare che nel giugno di quest\u2019anno una nave da guerra russa ha violato le acque territoriali danesi nel Mar Baltico esattamente quando un gruppo di politici e uomini di affari si erano radunati per un \u2018festival della democrazia\u2019 il 17 giugno nell\u2019isola di Christianso, peraltro molto vicina all\u2019exclave russa di Kaliningrad, situata tra Lituania e Polonia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">L\u2019ambasciatore russo fu subito chiamato dal Ministro degli Esteri danese per ricevere una vibrante protesta sull\u2019incidente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Analizzando geo politicamente, per\u00f2 a 360\u00b0 il sabotaggio, si pu\u00f2 notare che una modifica generale della politica globale sul commercio del gas pu\u00f2 giovare ad un gruppo di nazioni che potrebbero beneficiare di questo cambiamento. Un sabotaggio di questa portata \u00e8 indubbiamente una forte pressione su coloro che contribuiscono a formare la politica mondiale: Cina? India? Turchia? Altri?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00c8 indubbiamente un momento molto interessante, ma forse ormai scontato, che Pechino e Nuova Delhi, insieme al Brasile e al Gabon, si siano astenuti nella recentissima riunione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU sulla risoluzione di condanna a Mosca per i referendum di annessione. Sembra che questi due Stati, insieme peraltro alla Turchia, si stiano progressivamente allontanando o quantomeno siano indebolendo fortemente il loro sostegno a Mosca. La stessa risoluzione sar\u00e0 portata prossimamente all\u2019Assemblea Generale e in quel caso la Russia non potr\u00e0 fermarla, come con il <em>niet<\/em> dato al Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il 30 settembre, a Mosca, di fronte a una popolazione \u2018festante\u2019, Putin ha fatto un interessante ma pericoloso discorso sull\u2019annessione, dopo referendum, delle quattro regioni che facevano parte dell\u2019Ucraina: Luhansk, Donetsk, Kherson and Zaporizhia; referendum considerato illegale dalle autorit\u00e0 ucraine e da tutti i paesi europei.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Il Capo del Cremlino ha iniziato il suo discorso con parole estremamente chiare: \u2018difenderemo la nostra terra con tutti i mezzi e il potere a nostra disposizione\u2019. Tutti i mezzi\u2026avvertimento chiaro. Ha poi ricordato che nel 1991 l\u2019Elite politica del partito di quel momento decise di distruggere l\u2019Unione Sovietica e in questo modo alcuni cittadini russi si trovarono improvvisamente tagliati dalla loro madrepatria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Putin sostiene che quanto sta facendo, concreta una lotta per il popolo russo, per la grande Russia storica, per le future generazioni: ovvero chiaramente: un ritorno ai confini del periodo sovietico. Il programma \u00e8 chiaro e non ci sono dubbi. L\u2019annessione rientra in questo programma e dalle sue parole pu\u00f2 anche intendersi che non si fermer\u00e0 a questo punto anche se ha offerto la possibilit\u00e0 di mettersi intorno a un tavolo con le autorit\u00e0 di Kiev, ovviamente ribadendo che le annessioni non saranno in discussione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Per quanto riguarda il problema del Nord Stream, nello stesso discorso, ha sostenuto che probabilmente gli autori del sabotaggio sono gli anglosassoni per i quali le sanzioni decise contro la Russia non erano dunque abbastanza e bisognava assolutamente tagliare quella possibilit\u00e0 di raccordo non solo commerciale fra Mosca e altri Stati occidentali. Putin non si \u00e8 risparmiato neppure delle critiche pesanti anche per quanto riguardava l\u2019imperialismo e il colonialismo occidentale dei secoli passati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ha voluto poi ricordare che gli Stati Uniti sono stati l\u2019unico paese al mondo che ha usato per ben due volte le armi nucleari distruggendo le citt\u00e0 giapponesi di Hiroshima e Nagasaki, stabilendo cos\u00ec un \u2018precedente\u2019. Un discorso molto chiaro di attacco al potere occidentale e agli Stati Uniti in particolare, ricordando che, seppur in guerra, sono stati gli americani a fare uso dell\u2019arma nucleare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Nonostante l\u2019enorme folla che assisteva al discorso di Putin in piazza e al programma musicale che era stato organizzato per festeggiare il ritorno alla madre patria di alcuni cittadini russi, ben si sa che la popolazione russa non ha accettato di buon grado la mobilitazione dei 300.000 riservisti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Dunque la situazione non \u00e8, almeno non sembra essere, molto stabile in Russia, se \u00e8 vero che 2400 persone, solo ad oggi, siano state arrestate per aver dimostrato contro la decisione della mobilitazione, preludio a una guerra da dichiarare, ma in atto. E ora il decreto di mobilitazione, dopo l\u2019annessione delle quattro regioni ex Ucraina, alla Russia, riguarder\u00e0 anche gli uomini di questa regione: quale sar\u00e0 la reazione di quella popolazione?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Molte le congetture di come sia avvenuto il sabotaggio, come indicato dalla Nato e dalla EU, considerato che indubbiamente deve essere stato usato molto materiale esplosivo. Di che tipo? Messo da chi? Quando?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Si accenna nelle ultime notizie, alla possibilit\u00e0 di robot che possono aver collocato l\u2019esplosivo: forse da chi si occupava della manutenzione o qualche nave da guerra russa che si era affacciata del Baltico senza autorizzazione??<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Queste sono le ultimissime ipotesi che stanno comparendo sui media.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Ultima ipotesi forse un po\u2019 fantasiosa ma che potrebbe avere una sua base reale: perch\u00e9 non pensare a un attacco di dissidenti russi nel tentativo di mettere in grande difficolt\u00e0 il capo del Cremlino. Molto probabilmente i suoi oppositori, in patria e forse pi\u00f9 all\u2019estero, cercano ogni modo di rovesciare la situazione interna, soprattutto dopo la mobilitazione dei riservisti. E perch\u00e9 non pensare che qualcuno si sia infiltrato nell\u2019\u00e9quipe di manutenzione delle due pipeline e abbia potuto utilizzare un robot per piazzare l\u2019esplosivo che sarebbe poi esploso con un comando da lontano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">Non bisogna far altro che attendere anche se vi \u00e8 motivo di dubitare che l\u2019intelligence russa e quella americana, qualora scoprissero qualcosa di interessante, ma che li riguardasse direttamente, potrebbero darne notizia al mondo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\">\u00a9www.osservatorioanalitico.com \u2013 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una analisi geopolitica sul sabotaggio al Nord Stream 1 e 2<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":10477,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":[]},"categories":[259,1282,212,49,131,1291,2750],"tags":[4580,4581,4582,2395,4579,2387,988,24],"jetpack_publicize_connections":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/kaliningrad-russia.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4fe9l-2IW","jetpack_likes_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10474"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10474"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10479,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10474\/revisions\/10479"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.osservatorioanalitico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}